1. RINGRAZIO DASHA DI WATAMU

    di , il 9/1/2006 00:00

    Per caso sono andata in Kenia a Watamu presso il Barracuda Inn, con mio marito ed i miei figli.

    Prima di partire come al soloto mi sono affidata a Turisti per caso, per sapere informazioni sul posto e sulla gente ed ho seguito ciò che altri turisti mi hanno consigliato.

    Il nostro viaggio è stato fantastico.

    Appena arrivati all'aeroporto di Mombasa, ci hanno caricato su un pulmino sgangerato e dopo due ore di cammino lungo una strada piena di buche siamo arrivati al Barracuda Inn.

    La struttura è molto bella, immersa in un bellissimo giardino, le camere molto spaziose e pulite, la cucina veramente ottima e pesce fresco tutti i giorni.

    Appena arrivati, siamo andati subito sulla spiaggia, che è straordinaria, la sabbia è talmente bianca che abbaglia e sotto i piedi scricchiola; ma la cosa più straordinaria sono le maree che in continuazione cambiano il panorama, facendo nascere atolli e piscine naturali per poi inghiottirle nuovamente. Sulla spiaggia subito abbiamo cercato Dasha, un

  2. Franca
    , 9/1/2006 00:00
    Per caso sono andata in Kenia a Watamu presso il Barracuda Inn, con mio marito ed i miei figli.
    Prima di partire come al soloto mi sono affidata a Turisti per caso, per sapere informazioni sul posto e sulla gente ed ho seguito ciò che altri turisti mi hanno consigliato.
    Il nostro viaggio è stato fantastico.
    Appena arrivati all'aeroporto di Mombasa, ci hanno caricato su un pulmino sgangerato e dopo due ore di cammino lungo una strada piena di buche siamo arrivati al Barracuda Inn.
    La struttura è molto bella, immersa in un bellissimo giardino, le camere molto spaziose e pulite, la cucina veramente ottima e pesce fresco tutti i giorni.
    Appena arrivati, siamo andati subito sulla spiaggia, che è straordinaria, la sabbia è talmente bianca che abbaglia e sotto i piedi scricchiola; ma la cosa più straordinaria sono le maree che in continuazione cambiano il panorama, facendo nascere atolli e piscine naturali per poi inghiottirle nuovamente. Sulla spiaggia subito abbiamo cercato Dasha, un