1. Scoprire nuova musica durante un viaggio

    di , il 15/12/2008 07:47

    Vi è mai capitato di tornare da un viaggio con nella valigia almeno un CD o una cassetta di un artista locale di cui non conoscevate l'esistenza prima di partire? A me è capitato spesso... Così ho scoperto la Nueva Trova di Silvio Rodriguez e Pablo Milanes a Cuba, o i Manà in Messico, o gli SKA-P in Spagna ecc... Io adoro la musica e mi piacerebbe sapere se anche voi non perdete occasione per mescolarvi agli abitanti del posto facendovi consigliare musica e artisti locali.

  2. Matusca
    , 17/1/2009 12:12
    Per chi ama l'America Latina consiglio di cercare la musica dell'uruguayano Alfredo Zitarrosa, secondo me uno dei più grandi (se non il più grande) cantante popolare latinoamericano. E puó essere l'occasione anche per scoprire la musica popolare uruguayana dalla milonga (un ritmo a cui il tango deve molto), la chamarrita ed il candom, musica di origine africana ma tipicamente uruguayana
  3. speank70
    , 16/1/2009 22:56
    ....nel settembre07 abbiam fatto un viaggio in turchia ( meravigliosa )...passeggiando una sera x le vie di istanbul ci siam fermati davanti ad un ristorante catturati dalla musica, siam entrati abbiam chiesto il nome del CD, tra turco/ italiano e a gesti, alla fine ci ha scritto l' autore, usciti abbiam cercato un negozio di CD..." 1453 SULTANLAR ASKINA ".....rievoca la musica al tempo dei sultani....quando l' ascolto mi trasmette la pace....
  4. AstroTime
    , 15/1/2009 11:20
    Avete mai provato l'emozione di scoprire quella musica chiamata Segà, soprattutto a Mauritius, ma anche alle Seychelles? è dura da ballare (per almeno una delle due gambe ;)) ma una volta superato l'impatto mette il fuoco addosso e non si vorrebbe più smettere. Soprattutto sulla spiaggia intorno ad un fuoco di sera, o sul ponte del brigantino al ritorno da qualche isoletta scelta per la cena.
    Potrei aggiungere che, non essendone mai stato fatto business, è rimasta là conservando intatta tutta la sua "verve". Almeno fino ad una ventina di anni fa..
  5. Endi
    , 14/1/2009 16:23
    Vari aspetti del viaggio, dall'incertezza , all'attesa, alla partenza , gli spostamenti , differenti stati d'animo e altro ancora , tutti all'interno del disco "scendinviaggio" . Se volete scaricarlo gratuitamente vi lascio il link : http://www.zshare.net/download/539179671e5b6aa7/

    Buon viaggio a tutti !

    Endi

    endiprimo@hotmail.it
  6. rabbiross74
    , 14/1/2009 14:55
    Cambiando continente vorrei segnalare a tutti la musica del Mali: da artisti famosi come Amadou et mariam prodotti da manu chao e damon albarn a musicisti tradizionali virtuosi della kora.
    Consiglio il bel documentario sulle radici del blues "feels like going home" e fra i tanti iniziare da habib koité e Rokia traoré che hanno anche suonato in Italia.
    La Putumayo ha prodotto anche un paio di raccolte ottime come primo assaggio.
  7. Matusca
    , 13/1/2009 10:00
    La musica vallenata la conosco (e mi piace molto), in Argentina (contrariamente a quel che si crede si sentono molto latinoamericani, a parte una certa classe medioalta con la puzzaºal naso) arriva, anzi è anche piuttosto conosciuta, se non sbaglio Vives è stato anche a Rosario, mi pare che il mio ex (argentino) che è un suo cultore l'abbia visto. Qualche turista italiano in Argentina potrebbe approfittare per conoscerla e rifornirsi di CD.
    PS Una curiositá storica: ai tempi dell'indipendenza argentina Belgrano propose di ricercare il discendente del Inca e di restaurare l'impero. Una versione storica afferma che il sole nella bandiera di guerra argentina altro non sia che il sole degli incas.
  8. davovad
    , 12/1/2009 21:04
    ... e comunque Gardel era colombiano, visto che il suo aereo è precipitato nei pressi di Medellín
  9. davovad
    , 12/1/2009 21:02
    Il problema sono le frontiere politiche degli Stati moderni, che hanno separato le Nazioni. Per esempio, nella zona del Titicaca c'è un movimento (minoritario) che vuole rifondare la Nazione aymará.

    Bueno, tornando in tema.
    Se passate dalla Colombia dovrete per forza ascoltare la musica vallenata, tipica dell costa caribe e caratterizzata dalla fisarmonica.
  10. Matusca
    , 12/1/2009 19:02
    Per esempio tipico del nord argentino è anche il carnavalito che si ritrova anche in Bolivia (non so in Perú) e per la Candelaria le manifestazioni indie sono simili a quelle boliviane e peruviane. Chi ha inventato il carnavalito? Probabilmente è precolombiano e con alcune variazioni è riuscito a sopravvivere alla conquista e come sono le stesse popolazioni lo troviamo in tutta la zona andina
  11. Matusca
    , 12/1/2009 18:55
    Cueca non cueca
  12. Matusca
    , 12/1/2009 18:52
    I messicani sono un po' ignoranti, bisogna ammetterlo. Certi ritmi, comunque, in America latina li ritroviamo un po' dappertutto. L' Argentina ha una propria produzione di Cumbia e da alcuni anni una versione "villera" (la villa è la favela, cioé "villa miseria"). Sul problema Cile, Bolivia e Perú non entro, (ci giocano elementi che sono meramente politici e storici, sui quali ho la mia idea precisa) anche se so per esperienza che questi latinoamericani si disputano la primogenitura di qualsiasi cosa (vedi Gardel, argentino o uruguayano? dipende dalla nazionalitá della persona a cui lo chiedi). Comunque insisto, nel nord Argentina (da Tucumán in su) ed anche nella zona di Catamarca la maggioranza sono indios (kollas) ed i loro ritmi sono uguali a quelli boliviani, tipo, appunto, la cuenca (diffusissima anche nella zona andina piú a sud di Antofagasta in Cile). Lo strumento tipico é la quena con il charango, i piú grossi charanguisti sono argentini tipo Jaime Torres (tucumano) e Uña Ramos (veramente eccellenti), indios que piú indios non si puó. E' che sono la stessa gente che per motivi storici e politici si sono trovati divisi da una frontiera.
    PS DEl resto certi elementi ed anche abiti tipici del folclore latiniamericano si ritrovano dappertutto: prova a vedere certi abiti, certe movenze argentine e messicane e vedrai che ci sono elementi in comune (ma non solo tra loro),
    E quasi sicuramente la musica mapuche argentina (che conosco) è uguale o a quella dei mapuche cileni.
  13. davovad
    , 12/1/2009 17:52
    mmm, non ne sarei tanto sicuro. Per esempio, tempo fa ha destato indignazione un programma televisivo cileno nel quale la diablada veniva presentata come autoctona (in realtà è tipica del Carnaval de Oruro). Sempre parlando del Cile, ha perso una giudizio internazionale che ha dichiarato che il pisco è un liquore tipicamente peruviano, mentre loro lo difendevano come proprio.
    Parlando di musica, in Colombia Carlos Vives si era infuriato quando in Messico lo avevano ringraziato per diffondere un ritmo tipicamente messicano: la cumbia!
  14. Matusca
    , 12/1/2009 16:46
    In realtá i ritmi andini sono simili in Cile, Bolivia ed Argentina. La cueca, per esempio, é tipica anche in Argentina oltre che in Cile ed in Bolivia. Direi che non si tratta di nazionalitá ma di culture i cui integranti sono sparsi per vari paesi.
    Inoltre, e questo non vale solo per gli Inti Illimani, ci sono molti cantori (come loro amano definirsi) che cantano canxzoni e ritmi di cantori di altri paesi, io per esempio ho canzoni di Parra cantate da Viglietti, di Atahualpa cantate da Jara ecc...
  15. davovad
    , 12/1/2009 16:23
    Ho un sacco di dischi degli Inti-Illimani. Pèrò, a ragion del vero, bisogna ammettere che i loro ritmi andini sono tipicamente boliviani. Del resto il Cile ha sottratto quello che adesso è il loro territorio settentrionale alla Bolivia (condannandola al 'enclaustramiento') ed al Perú.
  16. Matusca
    , 12/1/2009 11:28
    Oltre a Violeta Parra e Víctor Jara se interessano i cileni potete anche cercare per internet i Quilapayún, Patricio Mans ed i soliti Inti Illimani che non hanno fatto solo musica di tipo politico ma anche vari CD con musica andina da loro stessi ricercata direttamente in zona (come i Quilapayún del resto).