1. Furgone Italia India

    di , il 10/12/2008 10:09

    Ciao ragazzi,

    Io e un mio amico stiamo pensando di ripartire, ma questa volta pensavamo di farlo in maniera diversa: vorremmo arrivare in India con un furgone, seguendo la strada Turchia, Iran, Pakistan. Qualcuno di voi l'ha già fatto? Consigli?

    Grazie a tutti, un abbraccio,

    Marco

  2. india71
    , 10/1/2009 19:55
    che bello! Mi piacerebbe venire con voi! Complimenti per il coraggio della vostra avventura, nn vedo l'ora di leggere com'è stato il vostro viaggio. Non a caso mi chiamo India 71
  3. cruiser
    , 8/1/2009 12:06
    Ciao Federico, intendevo chiedere in che periodo Marco e l'amico pensano fare il viaggio in India.

    A me piacerebbe raggiungere il Kashmir con il camper (quasi sicuramente da solo) la prossima estate, ma difficilmente riuscirò ad avere giorni di ferie sufficienti per andare e tornare via terra.

    Comunque complimenti per il tuo viaggio, proprio un bel numero!
  4. superpaelm77
    , 22/12/2008 12:55
    Ciao, il periodo è stato settembre/ottobre 2006.
  5. cruiser
    , 17/12/2008 17:14
    In che periodo?
  6. davovad
    , 16/12/2008 19:39
    ... i miei rispetti. Veramente un'avventura con A.
  7. superpaelm77
    , 16/12/2008 13:33
    Ciao, nell'autunno 2006 sono partito per un viaggio in solitaria alla volta di Delhi con i mezzi pubblici, attraversando Turchia, Iran, Pakistan, durato un paio di mesi. Non è la stessa cosa rispetto al partire con un mezzo proprio, ma credo che comunque il mio aiuto possa esservi utile. Al di là degli aspetti burocratici che un simile viaggio comporta, e che non conosco perchè non avendo un mezzo mio, mi servivano solo i visti, ottenuti tra l'altro con facilità, vi dico che fino a Kerman in Iran non dovreste avere problemi, se tutti i documenti richiesti sono preparati con cura. La polizia iraniana in questo pare essere piuttosto rigorosa, anche se sarete trattati sempre con grande rispetto.
    I problemi iniziano da Kerman o Zahedan, nei pressi del confine con il Pakistan. Tenete Presente che si tratta del famigerato Baluchistan, area tribale che sfugge al controllo dei governi iraniano e pakistano. Vi racconto in breve la mia esperienza.
    Arrivato al mattino dopo un viaggio in bus, seguendo il consiglio che alcuni amici a shiraz mi avevano dato, non mi fermo a parlare con nessuno e vado direttamente al “box” della polizia sulla strada di fronte per avere informazioni sul passaggio del confine. Mi dicono che, pagandomi da solo un taxi, loro mi possono fornire una consigliatissima scorta armata gratuitamente. Seguo il consiglio, e mi accordo con un tassista il quale mi propone di dividere il costo con una famiglia afgana, accetto e mi sobbarco anche la parte più onerosa del prezzo, i miei compagni infatti non mi sembravano in grado di sborsare la metà dei pochi dollari richiesti dall'uomo, ma hanno comunque insistito per darmi almeno qualcosa. Partiamo quindi in 6 su una macchina, autista e scorta davanti, io e la famigliola dietro. In circa un'ora, dopo diversi posti di blocco con controlli del passaporto, nei quali i militari si dimostrano molto solerti nel verificare la mia identità, arriviamo al confine, e sbarchiamo sulla luna. Ho viaggiato parecchio in Asia e nel terzo mondo in generale, ma quel posto me lo ricorderò sempre. Sbrigate le formalità burocratiche vengo intrattenuto dal comandante per un the ed un dialogo cordiale, dopo di cui posso andare a raggiungere il centro di Taftan, a piedi, dal quale partono i bus per Quetta, la mia prossima destinazione. Con qualche difficoltà, osservato da tutti con curiosità mista a paura e ad altre sensazioni indefinite, riesco a trovare un posto su di un autobus notturno, e si parte. Strada terribile, uomini armati a bordo (e non militari, ma civili con Kalashnikov a tracolla e pistole varie....), i quali scendono nel cuore della notte, raccolti da un pick up nel bel mezzo del nulla. Arrivati a quetta, sono esplose alcuni ordigni due giorni prima, il ricksha w-driver mi dice che c'è il coprifuoco e che per gli stranieri è pericoloso, mi consiglia quindi di salire a bordo del primo autobus per Peshwar, ma sono 24 ore di viaggio.... Mi guardo intorno per un pò, e decido di ascoltarlo. Si attraversano aree tribali, in cui la legge è quella del clan, ed il controllo statale è pressochè nullo, guardo fuori dal finestrino ma mi faccio piccolo, per passare inosservato (ho barba e capelli lunghi e sono vestito alla pakistana, non do molto nell'occhio).
    Da Peshawar, bellissima ed affascinanate città pashtun, parto alla volta delle montagne, e in quella zona pochi problemi. Poi verso Islamabad, Lahore ed il confine, tranquillo.
    Alcune considerazioni: è stata l'esperienza più esaltante ed entusiasmante di tutta la mia vita, la rifarei sicuramente, anche se due anni fa la situazione in quelle zone era decisamente migliore rispetto ad oggi, e comunque avete visto che non è stato facile né sicurissimo anche allora. A farlo con un mezzo proprio, si dà sicuramente più nell'occhio, io ci penserei un attimo su prima di partire così, il Baluchistan ed il Waziristan, oltre ad alcune zone in montagna come il distretto di Swat non sono sicure, e percorrerle su un mezzo privato potrebbe causare alcuni inconvenienti piuttosto seri. Se decidete di farlo, preparate tutto nei minimi dettagli, e siate consapevoli che non è un viaggio per tutti ed è comunque pericoloso.
    Spero che riusciate a partire, perchè è una cosa fantastica. Sono a vostra disposizione per qualsiasi informazione.
    federicoavidano@me.com 340-1477171
    Tenetemi aggiornato
    Federico
  8. MarcoM89
    , 10/12/2008 10:09
    Ciao ragazzi,
    io e un mio amico stiamo pensando di ripartire, ma questa volta pensavamo di farlo in maniera diversa: vorremmo arrivare in India con un furgone, seguendo la strada Turchia, Iran, Pakistan. Qualcuno di voi l'ha già fatto? Consigli?
    Grazie a tutti, un abbraccio,
    Marco