1. CROAZIA PAESE MOLTO PERICOLOSO PER GLI ITALIANI

    di , il 29/8/2008 10:28

    CROAZIA PAESE MOLTO PERICOLOSO PER GLI ITALIANI

    Vacanze in Croazia a rischio per gli italiani: chiesto l’intervento della Corte Europea

    Il caso di Giuseppe Monsurrò, cittadino italiano che lo scorso mese di agosto 2007 ha dovuto subire un ingiusto arresto condito da percosse e inenarrabili violenze fisiche, in Croazia, dove si era recato in vacanza con la famiglia e alcuni amici, apre un caso internazionale.

    Secondo Protocollo ha infatti inoltrato una denuncia contro la Croazia, su mandato dello stesso Monsurrò, preso la Corte Europea dei Diritti Umani, per gravi violazioni del Diritto perpetrate dalle autorità croate.

    A seguito di diverse indagini condotte da Secondo Protocollo e dai legali di Monsurrò, è infatti emerso che la pratica di arrestare cittadini italiani per poi costringerli a pagare un riscatto (che le autorità croate chiamano cauzione) è molto diffusa in Croazia. Monsurrò per essere scarcerato ha dovuto pagare 40.000 (quarantamila) euro.

    Stiamo r

  2. ledfrw
    , 29/8/2008 10:28
    CROAZIA PAESE MOLTO PERICOLOSO PER GLI ITALIANI
    Vacanze in Croazia a rischio per gli italiani: chiesto l’intervento della Corte Europea
    Il caso di Giuseppe Monsurrò, cittadino italiano che lo scorso mese di agosto 2007 ha dovuto subire un ingiusto arresto condito da percosse e inenarrabili violenze fisiche, in Croazia, dove si era recato in vacanza con la famiglia e alcuni amici, apre un caso internazionale.
    Secondo Protocollo ha infatti inoltrato una denuncia contro la Croazia, su mandato dello stesso Monsurrò, preso la Corte Europea dei Diritti Umani, per gravi violazioni del Diritto perpetrate dalle autorità croate.
    A seguito di diverse indagini condotte da Secondo Protocollo e dai legali di Monsurrò, è infatti emerso che la pratica di arrestare cittadini italiani per poi costringerli a pagare un riscatto (che le autorità croate chiamano cauzione) è molto diffusa in Croazia. Monsurrò per essere scarcerato ha dovuto pagare 40.000 (quarantamila) euro.
    Stiamo r