1. Tradizioni di bellezza.

    di , il 7/7/2006 11:55

    Buongiorno a tutti!

    Vorrei porre un quesito a proposito dei vari paesi del mondo e le variegate tradizioni di bellezza ad essi abbinate, soprattutto per quanto riguarda i massaggi e accessori particolari usati..

    Sono molto curiosa di saperlo riguardo a India (massaggi fatti con accessori particolari, che qui non si usano?), Australia (tradizioni aborigene magari? Oppure?), Polinesia e Marocco (nel classico hammam si fanno massaggi con accessori particolari che qui non conosciamo?)...

    Ringrazio in anticipo e spero potremo farci un bel giretto nel mondo delle tradizioni di bellezza..almeno con la testa, ehehehe!

    Ciao,

    Flame

  2. osk
    , 25/8/2006 11:49
    Sono appena tornato dalla Russia. Per ciò che riguarda le "tradizioni di bellezza" ve ne una, molto usata che nasce da antiche tradizioni. E' il Banya.

    Banya, fa parte della routine russa; è una via di mezzo tra il bagno turco e la sauna. Prima si entra in una sauna secca, poi nella parilka (stanza del vapore) in cui vi è una stufa con carboni ardenti sulla quale viene gettata acqua con essenza di pino o eucalipto; chi è dentro la parilka si alza in piedi ed attira il vapore sul corpo con il veniki (fascio di rami di betulla, o quercia o ginepro) verso il corpo (la procedura assomiglia alla autoflagellazione), infine ci si immerge in una piscina di acqua gelata. A San Pietroburgo vi sono numerosissime Banya pubblici e la gente ci va una volta alla settimana.

    Carina, no ?
  3. Tamara
    , 14/7/2006 15:28
    Infatti Flame...da noi costa anche 60 euri un ayurvedico...Quelli che ho fatto io solo mani e olio..
  4. Flame
    , 14/7/2006 12:13
    WOW....6 euri per un massaggio... A me piacerebbe tanto farmene fare uno ma per ora non rientra nel budget..ovviamente io mi devo attenere ai costi nostri..e sotto i 30-40 euro non c'è nulla!

    ..Però dal tuo resoconto mi pare di capire che la tecnica prevede l'abbinamento olio+mani (ovviamente poi incensi come contorno)..in nessuna parte dell'India c'è l'abitudine di fare massaggi utilizzando strumenti particolari? Per esempio negli hammam usano il mhakka, quei "manipoli" in sughero..e io non ne avevo mai sentito parlare!!
  5. Tamara
    , 14/7/2006 11:39
    ..scusate le ripetizioni della parola..massaggio...Ma la stanchezza avanza imperterrita!:))
  6. Tamara
    , 14/7/2006 11:38
    India...l'anno scorso nel tamil Nadu sono riuscita a farmi fare dei massaggi ayurvedici..che non sono proprio come li fanno in Italia..
    Ho riscontrato delle differenze in 2 luoghi diversi.
    A Madras prima del massaggio la signora che eseguiva i massaggi mi ha fatto stare in ammollo in vasca per una ventina di minuti..poi massaggio con oli..Il massaggio è un misto tra massaggio relax e..shiatzu.Dopo una doccia rinvigorente.
    In un altro posto invece erano in due le siognore addette ai massaggi..in pratica un massaggio a 4 mani, con le stesse caratteristiche dell'altro, tranne i venti minuti di ammollo e la docia post massage..
    In entrambi i casi..sottofondo musicale e incensi a go-go...un vero paradiso..Costo del massaggio € 6 (sì..avete capito bene..45 minuti a 6 euri...)...Mmmm...come mi mancano quei massaggi..accc:))
  7. Flame
    , 14/7/2006 09:47
    Ciao a tutte...ragazze siete dei tesori!!!
    Tabant voyages, il testo che mi hai fatto leggere è utilissimo, oltre che molto evocativo...grazieeee!!! :)
    E' fantastico scoprire questi particolari...e sarebbe bellissimo poterli ricreare con la stessa atmosfera qui..ehhhh sì che sogno!!

    Sapete qualcosa anche dell'India? Tipo tradizioni così particolari..?

    Grazie ancora e intanto buona giornata a tutte/i! :)
  8. Tabant Voyages
    , 14/7/2006 05:03
    Gli hammam sono rigorosamente separati, uomini da una parte e donne dall’altra.
    Andare all’hammam, significa anche rilassarsi, togliersi di dosso stress e stanchezza, bisogna quindi considerare da 1 a 2 ore di completo relax.
    Gli anziani cotinuano a dire « vado a scaldare le mie ossa » per dire vado al hammam.

    La cultura dell’hammam è arrivata in Marocco grazie ai romani. L’idea dell’epoca era di dotare ogni quartiere di un posto dove pulire il corpo e nutrire l’anima.
    I primi hammam in Marocco erano dotati di tre sale utilizzate per la pulizia del corpo, con differenti temperature, dalla più fredda alla più calda. La struttura era spesso completata da una sala per la preghiera, che conteneva le statue delle divinità dell’epoca, una sala per la musica e una biblioteca.
    Oggi gli hammam continuano ad avere il ruolo e il valore dell’epoca, anche se la maggior parte sono dotate di doccia. Le persone ci vanno almeno una volta la settimana, generalmente il venerdi’ mattina, il giorno della Grande Preghiera.

    Generalmente, all’entrata dell’hammam si trova una piccola cassa dove si paga l’ingresso e dove si puo’ trovare il necessario per il bagno : sapone, shampoo, guanti per il gommaggio…
    La prima sala dell’hammam è un guardaroba dalla quale si passa quando si arriva e quando si esce. E’ qui’ dove ci si spoglia, si lasciano i vestiti e si recuperano i secchi per l’acqua.
    Siccome il corpo è ancora freddo, si entra direttamente nella sala calda. Qui’ si riempiono i secchi d’acqua e si sistemano a formare un cerchio in modo da delimitare la zona dove si intende sostare.
    Ogni sala è dotata di almeno un rubinetto di acqua fredda e uno di acqua calda.

    Per pulirsi, si utilizza un sapone nero (sabun beldi’). I semi delle olive vengono macinati fino ad ottenere un impasto morbido e oleoso, una specie di crema densa. Una volta applicato su tutto il corpo, ci si distende sul pavimento nello spazio delimitato dai secchi per rilassarsi e aspettare che il sapone ammorbidisca la pelle.
    Il resto della pulizia si fa’ nelle altre due sale.
    Nella sala a media temperatura, si risciacqua e si strofina il corpo delicatamente con un guanto ruvido chiamato in arabo « kiss » per togliere la pelle morta. (gommaggio).
    Le persone che hanno facilità nei contatti possono farsi rapidamente degli amici scambiandosi i favori « tu gratti la schiena a me e io la gratto a te ».
    Le persone più riservate possono pagare delle persone presenti sul posto per aiutarli durante il gommaggio.
    Sconsiglio la seconda e la terza stanza per chi soffre di problemi di pressione.

    …continua
  9. Tabant Voyages
    , 14/7/2006 05:02
    Ciao Flame,
    Ti riporto cio’ che scrive Fatima Mernissi ne « La terrazza proibita », a proposito di hammam :

    « …Il hammam dove ci recavamo per fare il bagno e lavarci di dosso gli impiastri di bellezza, era tutto in marmo bianco, pavimenti e pareti, con grandi lucernari sui soffitti che riversavano luce all’interno. Quella combinazione di luce, avorio, nebbie, donne e bambini che andavano in giro nudi, facevano pensare al hammam come a una specie di isola esotica e calda di vapori che fosse, in qualche modo, andata alla deriva fino al cuore della disciplinata medina. Davvero, poteva essere un paradiso, il hammam, se non fosse stato per la sua terza camera.
    Nella prima camera del hammam c’era del vapore, si’, ma niente di eccezionale, e noi vi passavamo in fretta, tanto per abituarci al calore fumoso. La seconda era una delizia, con quel tanto di vapore che bastava ad offuscare la realtà e a farne una sorta di luogo fuori dal mondo, ma non tanto da rendere difficile il respiro. In quella seconda camera, le donne si davano a una pulizia frenetica, strofinandosi via la pelle morta con i mhakka, dei pezzi di sughero dalla forma tondeggiante avvolti in foderine di lana lavorate all’uncinetto. Per lavare via l’hennè e i vari olii, le donne adoperavano il ghasul, sciampo e lozione insieme, miracoloso impasto a base di argilla che regalava una morbidezza incredibile a pelle e capelli. »… « Il ghasul veniva usato come sciampo nella seconda camera del hammam, e come crema levigante e ammorbidente nella terza e ultima camera, dove avveniva la pulizia più energica. »
  10. Ile
    , 13/7/2006 18:11
    nulla figurati!
  11. grecia81
    , 13/7/2006 18:03
    grazie mille ile
  12. Ile
    , 13/7/2006 17:33
    in erboristeria non credo in profumeria. a me l'ha regalato un amica che fa l'estetista, prova ad andare in quei negozi che vendono prodotti equo solidali magari..
  13. Tabant Voyages
    , 13/7/2006 16:14
    Ciao Flame,
    mi sono ripromessa di scrivere in questo forum, ma in questi giorni sono stata parecchio presa. Appena riesco a ritagliare un po' di tempo lo faro'. Mi piace l'idea di questo forum.
  14. grecia81
    , 13/7/2006 15:48
    MA DOVE SI TROVA QUESTO OLIO?
  15. Flame
    , 13/7/2006 12:57
    Per ora non ne ho bisogno...(anche se dopo le serate brave in effetti..) ma sicuramente tra qualche annetto sfrutterò appieno il tuo consiglio!! ;)
    Grazie,
    F
  16. Ile
    , 12/7/2006 21:03
    ho scoperto da poco l'olio di fieno greco facilmente reperibile anche in Italia, non so quanti anni tu abbia ma è un fantastico riempitivo di connettivo, vale a dire spiana la stanchezza e rassoda soprattutto il seno, rende elastica la pelle. Per fortuna non ho bisogno di questo prodotto per le rughe (ancora per poco credo) ma è un buon ''ritardatario'' e se ho fatto tardi la sera prima mi permette di andare a lvorare con qualche segno di stanchezza in meno!