1. Riforma della Costituzione Europea: commentiamo!

    di , il 11/6/2008 12:38

    Il Trattato di Lisbona è il documento redatto dall'Unione Europea per sostituire il vecchio testo della Costituzione Europea, bocciato nel 2005 dai referendum francese e olandese. Il Trattato servirà per compiere le riforme istituzionali necessarie ad affrontare le nuove sfide in tema di politica estera, economia e immigrazione sorte dopo l'allargamento dei confini dell'UE.

    Dopo essere stato ratificato dalla gran parte dei paesi dell'Unione, adesso sul Trattato pende la spada di Damocle del referendum irlandese. Il 12 giugno, infatti, gli irlandesi saranno chiamati alle urne per dire sì o no al documento. E' l'unico voto popolare sulla strada del Trattato - gli altri stati mancanti all'appello lo voteranno in sede parlamentare - e tiene tutti con il fiato sospeso. Occhi puntati sull'Irlanda, dunque, per sapere se l'Europa potrà avere presto, o meno, una sua carta costituzionale condivisa. Se ratificato, il Trattato entrerebbe in vigore nel 2009, anno delle elezioni del nuovo Parlamento europeo.

    Tu che ne pensi?

    Parliamone qui!

  2. Matusca
    , 10/10/2008 01:49
    Sono d'accordo con te, avrete vita dura. E tagliare sulle pensioni mi sembra che sia una tendenza comune non solo in Europa ma anche in altri paesi. Comunque i nostri governati sono responsabili ma solo verso sè stessi.
  3. daniluca
    , 6/10/2008 08:09
    Mettiamoci anke le tv pubbliche a parte qlk sporadico programma tagliato...vedi luttazi!!
    Ormai tra tg1 e tg5 nn è che cambi molto, anzi! Li trovo tutti pessimi e clientelari!!

    No ma come ti facevo una democristiana convinta!!! ;-)
    No scherzo!
    Beh...in fondo...tutti hanno fatto del male agli italiani!
    Pensa a tutti i governi schifosi avuti, a brevissimo il sistema pensionistico crollerà (anzi x certi versi è già crollato!).
    Quelli della mia generazione (anni '80) andranno in pensione con il 30%dello stipendio.
    Metti che uno prende 1200€, come fa a vivere con 400€??????????
    Grazie a tutte qst nefandezze (a cui ora sembra non pensare nessuno) ci sarà un innalzamento pazzesco della povertà!
    Se le cose rimangono così...magari fra 30 anni avremo lo stesso sistema pensionistico fra, o tedesco, e ungherese...o chi lo sa..magari europeo.

    Se rimane così....sarà una tragedia.
    Quando lo dico tanti mi dicono...eh ma tu già pensi alla pensione! Oooohhhh manca ancora tantissimo.
    Il punto è che quando si lavora bene bisogna guardare lontano, non si può pensare agli interessi dell'immediato x la casta di turno.
    Le schifezze fatte poi si riversano sulle generazioni future.
    Noi abbiamo dirigenti con un altissima irresponsabilità intergenerazionale.
    E questo, mi spaventa, xkè siamo messi malissimo.
    Noi subiremo tutti i contraccolpi di tutta la malagestione avuta dagli anni '50 ai giorni nostri.
  4. Matusca
    , 4/10/2008 20:18
    Palese per chi ragionasse e non si bevesse tutto quello che dicevano le TV di stato o private.

    Chi deve mettere le regole?
    Mai stata DC ma una cosa é Andreotti (almeno faceva le stronzate e le illegalitá e le nascondeva perché era patrimonio comune che fossero irregolaritá, ora é da ganzi infrangere la legge) altra Benito.
  5. daniluca
    , 4/10/2008 19:58
    Credo che le regole debbano essere messe ovunque, il punto è: quali e come x farci stare meglio?

    ..Ehhhhhhhhhh l'evidena di truffolo è più che palese ma, poichè in combutta con topo gigio e morfeo napy, e controllando i mezzi di comunicazione (non solo lui, ma tutta la casta)..la gente...non lo capisce e l'ha rivotato x la terza volta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Palese dunque...ma x ki???????????????????????????????

    Ahhhhhhh...che depressione!
    A volte guardo la storia e penso che la qualità della democrazia sia cresciuta..ma con certi picchi al ribasso!!!!! Vedi mussolini, vedi andreotti, vedi craxi, vedi truffolo....:-(((((((((((((((((((((((((
  6. Matusca
    , 4/10/2008 19:21
    Io non credo nemmeno in dio padre onnipotente figurati nel libero mercato.
    Dici che comunque ci vogliono regole. Chi le pone? Lo stesso mercato? Mi pare che si sia dimostrato irresponsabile. Credi che si possano mettere regole al mercato e non allo stato? Ma chi é lo stato? Se vogliamo siamo noi. La nostra Costituzione ci dá i mezzi e se vogliamo, c'impegnamo possiamo controllare lo stato (meglio: il governo), ma al mercato come possiamo imporre regole? Ditemelo, giuro che terró conto di ció che mi si dirá.
    Dalla rivoluzione francese ci sono i "cittadini" che sono sovrani anche per la nostra Costituzione, ma sta a noi esercitare la sovranitá, perché, e l'ho detto tante volte, il referente supremo sono gli individui concreti ed immessi in una societá interagenti con gli altri. Ció che va contro gli interessi della gente deve essere cambiato (incluso il Berlosco che piú losco non si puó).
    PS Comunque que il Berlosco fosse losco mi pare che fosse chiaro giá dagli anni '80 quando era culo e camicia con quell'altro grande ladro (che non solo hanno equiparato a Garibaldi esule e che vogliono santificare e fare padre della patria, sí, della patria ladrona) di Bettino
    Altro PS: non so se lo faccio bene, ma io mi agito, faccio politica concreta, non mi limito a scrivere su questo forum.
  7. daniluca
    , 2/10/2008 08:05
    Ciao,
    ieri sono andata ad uno spettaco di beppe grillo e qst mattina mi sn alzata presto x verificare tutto quanto detto....

    Beh sono allibita ed ho riconsiderato:
    1. il ruolo delle multinazionali...
    2. la nuova costituzione europea..che va contro al'art.11 della ns costituzione...ma come stupirci..in guerra ci siamo già....e di incostituzionale abbiamo tantissime cose.tra cui il lodo alfano. Oppure penso all'emanazione dei giudici x mano dell'esecutivo...Un orrore visto certi firfanti che circolano e governano.

    In virtù di tutto questo sono ancora più convinta che una maggior ruolo dello stato, o meglio di un maggior potere nelle mani di un governo sia una cosa sbagliatissima xkè lontanissimo dal bene collettivo della popolazione.
    Ed il nostro paese (con truffolo & C.) ne è l'esempio più lampante.
    Io credo molto nel libero mkt, non credo negli stati che si chiudono a riccio, ma non credo neanche in un libero mkt in cui si creino dei grandi monopoli.
    Insomma...non ci credo che non sia possibile aprirsi, migliorando la ns condizione..Anzi non lo sarà mai finchè avremo governi prepotenti, retti da ladri biechi che pensano solo alla loro casta....Che schifo!!!!
  8. Matusca
    , 30/9/2008 17:02
    Non tanto preciso come il latino ma molto rigoroso: questi antichi (anche i piú figli di buona donna) usavano le parole per mostrare la realtá non per mascherarla. Piú poetico anche, ma forse é perché la letteratura é meno prosaica di quella latina che rispondeva alla mentalitá di gente molto prosaica, con i piedi per terra (dovevano governare un impero).
  9. daniluca
    , 27/9/2008 19:29
    Infatti moltissimi di quelli che vengono dal classico dicono che il greco sia più bello..Io purtroppo ho fatto lo scientifico e non l'ho potuto gustare!..Xò mi piacerebbe impararlo...magari insieme a quello moderno x capire meglio uno dei miei paesi preferiti in assoluto!!!;-)
  10. Matusca
    , 27/9/2008 02:31
    Si, con il libero mercato perché le relazioni sociali e di classe in parte erano asimmetriche.
    Diciamo che sono grata ai romani per la loro lingua cosí rigorosa (ma mi piaceva piú il greco), ma sono i nonni, penso che l'illuminismo sia stato il piú grande progresso per l'Europa.
  11. daniluca
    , 26/9/2008 22:40
    Si si proprio "democratico"!!!!!!

    Di fatto ci sono i latifondisti..e sono tanti...
    Vedi anke le lobbies degli immobili commerciali sprt cresciuti tantissimo a mosca!!

    Gli USA avranno le loro innumerevoli colpe (e non mi scorderò mai l'hp di far scoppiare la guerra fredda nel vecchio continente!!!!!!!!!!!!..ai tempi della guerra fredda...che tale x fortuna rimase)...xò anke i governanti locali hanno le loro responsabilità.

    Se uno stato non protegge i suoi cittadini...è anche e soprattutto colpa sua!!!

    I fossi si fanno sempre con due sponde!

    Io oltre che della rivoluzione francese mi sento anke figlia dei romani!^_^
  12. Matusca
    , 26/9/2008 22:21
    Quando c'era l'URSS non c'erano latifondi, le terre o erano dello stato o in cooperative (molto dipendenti dallo stato), le grandi disuguaglianze economiche sono venute con le liberalizzazioni di Eltsin e poi Putin (ex capo del KGB - ricordiamolo) ha completato il tutto, con l'aggravante che prima con l'Urss tutti gli tenevano gli occhi puntati addosso, ora che é un paese "democratico (?)" un occhino i paesi occidentali lo chiudono.
  13. Matusca
    , 26/9/2008 22:16
    Son d'accordo pienamente su quello che dici sulla storia (a parte che é anche strappi: noi europei siamo figli della rivoluzione francese): é la disciplina piú appassionante che ci sia, ed era l'unica che ho sempre studiato nonostante avessimo un prof. che ci lasciava leggere il libro durante le interrogazioni (con voto alto)
  14. Matusca
    , 26/9/2008 22:13
    Poco controllo statale in Cina: vai a vedere le condizioni di lavoro in fabbrica: lavorano anche i bambini, orari tipo chewing gum ecc. e la povertá nelle campagne é aumentata.
    Le regole del gioco le fanno sempre i piú forti (gli USA), i piú forti economicamente ed i piú sviuippati industrialmente e finanziariamente e gli altri le seguono. Comunque non era tanto un problema di produzione di industria leggera piuttosto che pesante. Ho vissuto un anno in Cecoslovacchia ed economicamente stavano meglio di noi (potrei darti dati precisi), avevano quello che avevamo noi ed anche di piú (peró senza orpelli), il problema non era che decideva lo stato (l'Urss aveva una costituzione molto ma molto democratica, prevedeva anche le secessioni dei vari stati che la componevano), era che lo decideva dall'alto ed un dispotismo (con tutti i fatti concreti sottesi alla parola dispotismo) per quanto illuminato sempre dispotismo é, soprattutto in un paese sviluppato e con una storia culturale e di lotta di tutto rispetto. In un certo senso si puó dire che se lo sono voluto il crollo e tutto sommato ben gli sta.
    Controllo dello stato non vuol dire non commerciare: l'Urss non solo commerciava all'interno del Comecon (e non erano pochi paesi), commerciava con molti paesi arabi, l'Italia e persino con paesi a dittatura fascista (vedi l'Argentina negli anni 1976-83 che le vendeva il grano). Ed anche con gli USA.
  15. daniluca
    , 26/9/2008 21:46
    ps
    Dietro i fatti ci sono sempre processi lunghi secoli....In fondo il presente è il risultato del passato! O meglio è un continuum!;-)
    X qst la storia è così bella ed affascinante!.X lo meno.a parer mio!
  16. daniluca
    , 26/9/2008 21:45
    Xkè i brividi?
    Oddio addirittura?!
    Neanke io vorrei essere cinese, xò x la poca liberta d'espressione e la fortissima pressione statale sulla società!
    Alla fine della fiera: siamo tutte concordi quando diciamo che le regole servono.
    Poi tu Matusca vedi con favore un maggiore interventismo statale, io e Silvia in minor misura...
    E minor misura non vuol dire assenza di regole, ribadisco.
    Anzi! Le regole ci vogliono eccome!

    Non concordo quando dici:
    "Le regole del gioco le facevano altri (USA) e l'Urss le ha seguite senza creare un potere dal basso"
    I russi non erano minorati mentali non in grado di intendere e volere!!!!!

    La guerra fredda, x quanto asimmetrica, è stata protratta e sviluppata anke da loro, ed anzi in maniera più incosciente xkè più poveri, e cono meno soldi da sprecare!
    Se invece di buttare via tutti quei soldi nel settore militare li devolvevano in favore di riforme strutturali che garantissero:
    - lo sviluppo del tessuto industriale in più settori e
    - welfare state vero, più soldi x istruzione, sanità ecc.
    a qst'ora sarebbero ben più ricchi!!!!
    Altro che USA, l'URSS era, ed in parte lo è ancora, schiava di oligarchie militari e latifondiste!! Che soggiogano il paese in uno stato di semiarretratezza complessiva, con pochissimi ricchi e una miriade di poveri.