1. Lavoro in Arabia Saudita

    di , il 19/5/2008 19:06

    Siamo stati interpellati per andare a lavorare in Arabia Saudita, ci farebbe piacere conoscere se qualcuno ha già avuto esperienze di lavoro in questo Paese, e se come si dice è un Paese molto chiuso e anche a rischio di attentati -

    Restiamo in attesa - grazie.

  2. MARAFRICA
    , 9/7/2008 14:13
    Cara Lunab,
    mi piacerebbe sapere il tuo vero nome.
    Anche noi siamo stati a Jeddah dal 1980 al 1982 e mia figlia Valentina andava alla scuola italiana.
    E' probabile fosse in classe con te.
    Ti ricordi se c'era una Monia, un Gabriele piccolo e riccioluto, una Irene.... sei venuta alla gita a Uadi Fatima? conoscevi Robin e la sua fantastica casa di Barby? Frequentavi il circolo italiano? Ci conosciamo?
    Ricordo quel tempo con tanta tenerezza.......
    Mara
  3. LunaB
    , 22/5/2008 08:26
    Più che altro esperienze scolastiche perchè all’epoca ero troppo piccola! Ho vissuto a Jeddah per 4 anni dal 1980: mio padre lavorava lì e io frequentavo la scuoletta italiana. Il diminutivo rende l’idea di una classe di sole sette persone.... Già allora era un paese molto chiuso, ora so che, nonostante delle aperture formali, lo è molto di più. Bellissimo, con tutte le sue stravaganze e contraddizioni. Una città moderna, percorsa da larghe strade a tre corsie ed enormi centri commerciali, circondata dal deserto. Un lungomare splendido, la cornice, e l’impossibilità di mettersi in costume. Per andare al mare però, al venerdì che era giorno di festa, si facevano anche due ore di macchina, rigorosamente in comitiva, per raggiungere posti isolati, che erano realmente angoli incontaminati di paradiso, di quella sponda di mar rosso pressoché sconosciuta. Davanti una distesa di mare cristallino e dalle sfumature più varie, dietro il deserto con qualche carcassa di dromedario o di capra ogni tanto. Non era semplice la vita lì: regole molto ferree nel rispetto dei loro usi e costumi. Quando ci vivi ti adatti (anche perchè non hai scelta) ma ti manca molto la libertà per esempio di uscire vestita come ti pare oppure semplicemente di poter andare in giro da sola. Invece non puoi perchè a un uomo è consentito, a una donna, specialmente se è occidentale, assolutamente no. E non è come per esempio in Egitto dove grazie al turismo si sono molto occidentalizzati. Niente di più distante. All’epoca il turismo non c’era, potendo accedere al paese soltanto con un visto di lavoro e questo la dice lunga sul grado di chiusura. Ora so che negli ultimi anni, per alcune città rilasciano visti turistici ma solo per gruppi accompagnati da un’agenzia locale, mentre sono ancora vietati i viaggi individuali. Quando ci vivevamo noi non era ancora obbligatorio l’uso del velo per le donne occidentali. Ora sì. Per me è stata un’esperienza unica, molto bella per certi versi, ma vissuta con la spensieratezza di una bambina. Mia madre invece mi racconta che di notte piangeva e pregava che finisse presto la missione. Poi dipende anche molto dalla città in cui vai, dal posto. C’erano persone che vivevano nei cantieri in mezzo al deserto perchè era lì che lavoravano. E per loro naturalmente era ancora più dura. Il contesto però favoriva una maggiore coesione fra la comunità italiana che lì risiedeva e questo era molto bello: ci si inventava ogni pretesto per festeggiare, stare insieme, sentirsi uniti ed i legami erano talmente forti che si sono conservati anche a distanza di anni, anche dopo il rientro in Italia e magari in diverse regioni, distanti fra loro. A posteriori dici “ne è valsa la pena”, ma prima di andare è bene informarsi ed essere consapevoli di ogni, ogni cosa.
    In bocca al lupo e buona vita per qualsiasi scelta deciderai di abbracciare!
  4. mirca
    , 19/5/2008 19:06
    Siamo stati interpellati per andare a lavorare in Arabia Saudita, ci farebbe piacere conoscere se qualcuno ha già avuto esperienze di lavoro in questo Paese, e se come si dice è un Paese molto chiuso e anche a rischio di attentati -
    restiamo in attesa - grazie.