1. Tibet: un sogno.

    di , il 15/5/2005 00:00

    Ho 16 anni e il mio sogno è andare in tibet. Mi affascina... Unico al mondo, impenetrabile, misterioso e con un qualcosa di magico. So che è difficile ottenere i permessi, che per noi Occidentali abituati alle mille comodità è difficile il primo impatto, ma spero che fra qualche anno riesca a vivere davvero un esperienza del genere (prima che i Cinesi "distruggano" più di quanto hanno gia fatto). Qualcuno condivide questo mio desiderio o c'è gia stato? vorrei qualche consiglio e informazione in piu, magari anche libri da leggere ecc grazie =)

  2. claudiob62
    , 2/8/2005 00:00
    ciao a tutti,
    ho deciso di andare in Nepal. ho un aereo prenotato con partenza 22 ottobre e ritorno 15 novembre. la prenotazione è per 5 posti ma noi siamo solo in due (marito e moglie). chi fosse interessato mi può scrivereE' organizzato solo il viaggio aereo, poi tutto il resto si fa sul posto con un mio amico nepalese che portiamo dall'Italia.
    La previsione di apesa è veramente bassa.
  3. Cynthia Fiorilli
    , 16/7/2005 00:00
    dopo anni che ci penso ,ho deciso :sono veramente pronta per allontanami da questo mondo occidentale e voglio passare un po di tampo con i monaci tibetani,come si fà?aiutatemi....
  4. Turista Anonimo
    , 1/7/2005 00:00
    Ciao ragazzi, per tutti quelli che sono veramente appassionati del mondo tibetano ho un consiglio:

    nella Svizzera tedesca c'e' un monostero di monaci tibetani e vi assicuro che e' molto interessante da visitare: io ci andavo per dei corsi di Joga il mio insegnante era Kunsang!

    Questo monastero e' in un posto molto mistico: si trova in mezzo ad un bosco!
    Il posto si trova a Rikon vicino alla citta' di Winterthur(dove io abito)

    Vi lascio il link: www.tibet-institut.ch
  5. utente_deiscritto_103656
    , 22/6/2005 00:00
    Stasera alle 23 30 dovrebbe esserci una trasmissione su rai3 sul Dalai Lama e il tibet.. consiglio a tutti di vederla
  6. Mariagrazia Catelli
    , 9/6/2005 00:00
    Ciao a tutti,
    come altri ho deciso di intraprendere un viaggio in tibet questo agosto ma non so assolutamente da che parte iniziare. Quindi inizio da voi perchè anch'io con questa nuova idea mi sentomolto un turista per caso....
    Grazie a chimi potrebbe fornire delle informazioni utili su come organizzare il viaggio. Questa idea mi è venuta dopo aver letto il libro di Tiziano Terzani "Un giro di giostra" ve lo consiglio perchè tocca la parte più recondita della nostra anima e alimenta i nostri sogni
    Mariagrazia
  7. utente_deiscritto_103656
    , 7/6/2005 00:00
    Ho gia visitato il vostro sito, è veramente fatto bene... complimenti per tutti i vostri viaggi e sopratutto auguri per la vostra nuova avventura =)
  8. Tino Isaia
    , 5/6/2005 00:00
    Sono appena tornato dal Tibet partendo da Lhasa e arrivando fino a compiere il giro a piedi del Kailas, la sacra montagna dei tibetani, ho anche realizzato uno splendido filmato che vorrei proporre alla trasmissione televisiva alle falde del Kilimangiaro" di Licia Colò.sono in grado di dare ottime indicazioni a chi desidera compiere questo viaggio o anche altri itinerari in zona o nel Nepal mettendovi in contatto con ottime agenzie locali. scrivetemi per qualsiasi chiarimento ciao a tutti Tino
  9. Marco Scattolon
    , 4/6/2005 00:00
    se ti interessano notizie e consigli su viaggi fai da te in Tibet scrivici. Il nostro sito di viaggi : http://silviaemarco.altervista.org
  10. Stefania Lo feudo 1
    , 31/5/2005 00:00
    Si grazie anche da parte mia. E' stato emozionante leggere queste poche righe... figuriamoci trovarsi veramente in quell'ambiente...
  11. Turista Anonimo
    , 30/5/2005 00:00
    Per Giuseppe:
    grazie per le tue parole e le tue impressioni sul viaggio che hai fatto in Tibet.
    Un giorno ci andrò anch'io.......
    Ciao V.
  12. Giuseppe Brenna 1
    , 29/5/2005 00:00
    ciao,
    sono stato nel Tibet nell'estate del 2002 con un viaggio organizzato. Immagino che tuttora occorra aggregarsi ad un gruppo organizzato (dall'Italia o in uno dei paesi vicini) Anche la mia agenzia ha incontrato problemi in ambasciata cinese per il suo rilascio, dal momento che ci siamo recati a Lhasa partendo da Katmandu via terra.
    Superato il confine con il Nepal, la strada si fa impervia ed in salita. Sembra che la cattiva condizione delle strade sia intenzionale, per rendere più difficoltoso l'arrivo dei turisti. Improvvisamente lo scenario cambia: la vegetazione si fa sempre più rada ed i panorami sono brulli e desolati; villaggi remoti di stile tibetano si oncontrano lungo il cammino ed i costumi della gente sembrano rimasti intatti. I cinesi han (che ormai sono la maggioranza della popolazione) vivono esclusivamente nei centri principali. La nostra guida era un giovane tibetano che spiegava in francese la storia degli splendidi luoghi che abbiamo visitato e che io traducevo agli altri componenti del gruppo. E' triste pensare come sia cambiato il paesaggio da quando le guardie rosse, durante la rivoluzione culturale, sono entrate in azione distruggendo almeno l'80% del patrimonio culturale. Ma ciò che rimane vale la pena di essere visitato. Lungo le interminabili strade sorgevano un tempo torri di guardia e si accendevano dei fuochi per trasmettere rapidamente i messaggi tra le varie parti del paese...rimangono oggi solo pochi muri in rovina....
    Shigatze conserva ancora il meraviglioso monastero di Tashilumpo.....ma la città all'esterno è stata praticamente stravolta dagli occupanti. Gyantze ha ancora il suo carattere tibetano nella città vecchia, anche se si stava costruendo proprio allora un'orribile strada per facilitare l'accesso dei turisti al Kumbum ed al monastero. Lhasa, la mitica dimora del Dalhai Lama, è anch'essa una città violentata dagli occupanti....il panorama dal Pothala scoraggerebbe qualsiasi fotografo......
    Ma l'anima del Tibet si conserva nella sua gente, diventata minoranza nel proprio paese, ma che resta tenacemente ancorata alle sue antichissime tradizioni ed al suo passato....ma mi chiedo cosa succederà quando scomparirà l'attuale Dhalai Lama....forsi i cinesi ne troveranno uno di loro gradimento, come hanno già fatto con la seconda più alta autorità del paese, il Panchen Lama....

    Non dimenticherò tuttavia i favolosi interni dei luoghi che ho visitato, dove si respira un'autentica atmosfera del passato con le candele al burro di Yak, le ieratiche ed elaborate statue buddiste e gli antichi drappeggi di sete antiche e Tanghka alle pareti....
    in un mondo sempre più globalizzato, è senz'altro difficile cercare luoghi in cui perdersi e rimanere affascinati.....rimangono poche schegge di un favoloso passato che spero non finiscano per rimanere ad esclusivo uso e consumo dei turisti....
    ciao, e buon viaggio in Tibet

    Giuseppe
  13. utente_deiscritto_103656
    , 19/5/2005 00:00
    Grazie per le cose che hai scritto, ho ancora più voglia di andare :D anche xke, un po egoistigamente, vorrei riuscire a visitarlo prima che diventi definitivamente la classica meta turistica, prima che i cinesi o chiunque altro cancelli quello che c'è di assolutamente originale in quel paese.
    Per quanto riguarda Lobsang Rampa se ne dicono di tutti i colori, sembra uno di quelli che cambia identità continuamente come nei film; il Dalai Lama comunque non ha ne confermato ne negato le cose che dice. In ogni caso vero o no ha avvicinato molte persone ai problemi del Tibet, ai suoi usi, alle sue tradizioni, quindi... secondo me, ben venga =)
  14. Lorenzo R.
    , 18/5/2005 00:00
    Spesso per noi europei il Tibet rappresenta ben più di un banale paese dell’Asia centrale: Tibet è sogno d’avventura, mistero e desiderio di evasione dal nostro sistema euro-occidentale di valori sociali, monaci in meditazione sospesi in atmosfere oniriche e reincarnazioni di dèi che impartiscono la benedizione al viandante.
    Sulla carica emotiva che un simile luogo può esercitare non v’è alcun dubbio: l’ho provata a suo tempo anch’io, e da un certo punto di vista non mi ha mai abbandonato.
    Il Tibet reale mi è sembrato però assai più “occidentalizzato” rispetto ai miei pensieri: i monaci ed i monasteri c’erano, ed il Jokhang nonché il Potala erano al loro posto… ma a Lhasa in albergo (categoria normale, non 5 stelle) ho potuto addirittura scrivere e-mail, consultare siti internet e vedere televisioni via satellite. Certamente non v’è più traccia dell’antico sistema di governo teocratico rimasto in vigore fino agli anni ‘50.
    Nel corso degli ultimi anni il governo di Pechino sta lentamente cambiando la sua politica verso il Paese: i turisti che qui portano gli euro ed i dollari sonanti sono bene accetti, meglio quindi ristrutturare a loro beneficio i templi non danneggiati (o danneggiati solo superficialmente).
    Riguardo ai visti: fino a qualche anno fa, per visitare il Tibet era necessario far parte di un gruppo di almeno cinque persone, al quale veniva rilasciato l’“alien travel permit”, permesso di viaggio valido solo per il Tibet (che non era il visto cinese). A codesto gruppo veniva in seguito associata una guida governativa ufficiale, che lo seguiva per tutta la permanenza in territorio tibetano; ma molto probabilmente nel frattempo queste norme si saranno modificate in senso meno restrittivo.
    Per quanto riguarda l’impatto: forse dirò un’eresia… ma secondo me, quanto a ritrovarsi catapultati in un universo distante dal nostro, è più disorientante e scioccante arrivare in una città del subcontinente Indiano! Come ambiente naturale poi, il Tibet ricorda moltissimo i paesaggi alpini d’alta quota, e ci si muove su strade carrozzabili perlopiù di terra battuta (ma le principali sono asfaltate) mediante pulmini o land-rover.
    Ultima cosa: non ho mai letto “il terzo occhio”, ma secondo l’autorevole testimonianza di Heinrich Harrer sarebbe risultato che, dopo un’investigazione, Lobsang Rampa non fosse un tibetano “ma in realtà era il figlio di un idraulico del Devonshire che, dopo un incidente d’auto, si era messo a leggere la fortuna alla gente” (Ritorno al Tibet, cap. IV).
    Ciao, spero che tu possa realizzare quanto prima il desiderio di fare questo viaggio in Tibet!
  15. Karma K.
    , 18/5/2005 00:00
    ..ed anche qs sito può esserti utile: www.italiatibet.org

    Ciao
  16. Turista Anonimo
    , 18/5/2005 00:00
    Qui puoi trovare info utili sul Tibet....e su altri paesi vicini...
    http://silviaemarco.altervista.org/