1. Viaggiatori per scelta

    di , il 11/5/2005 00:00

    In teoria noi occidentali dovremmo avere capito tutto della vita, ed essere riusciti a costruire un mondo prospero ed evoluto. Nella realtà non è così. Tutt’altro. Ad ogni malattia che riusciamo a sconfiggere spuntano sempre nuove e micidiali cause di morte, figlie del progresso tecnologico, come gli incidenti d’auto, il cancro, o la semplice depressione che non uccide ma toglie la voglia di vivere. Se poi andiamo ad indagare nelle viscere dell’atomo, scopriamo che i quanti sono delle strane creature, che spariscono alla vista in un punto e ricompaiono in un altro, forse saltando da un piano vibrazionale ad un altro (forse quel rapinatore del Mali che è entrato in banca convinto di essere invisibile, ha capito più cose di Einstein?). Per non dire poi dell’ottanta per cento della massa dell’universo che ancora manca all’appello della somma complessiva della materia visibile.

    L’elenco dei conti che non tornano nel nostro mondo è lungo, per scoprirsi tragicamente ignoranti ed incompeten

  2. Fabrizio Latini
    , 11/5/2005 00:00
    In teoria noi occidentali dovremmo avere capito tutto della vita, ed essere riusciti a costruire un mondo prospero ed evoluto. Nella realtà non è così. Tutt’altro. Ad ogni malattia che riusciamo a sconfiggere spuntano sempre nuove e micidiali cause di morte, figlie del progresso tecnologico, come gli incidenti d’auto, il cancro, o la semplice depressione che non uccide ma toglie la voglia di vivere. Se poi andiamo ad indagare nelle viscere dell’atomo, scopriamo che i quanti sono delle strane creature, che spariscono alla vista in un punto e ricompaiono in un altro, forse saltando da un piano vibrazionale ad un altro (forse quel rapinatore del Mali che è entrato in banca convinto di essere invisibile, ha capito più cose di Einstein?). Per non dire poi dell’ottanta per cento della massa dell’universo che ancora manca all’appello della somma complessiva della materia visibile.
    L’elenco dei conti che non tornano nel nostro mondo è lungo, per scoprirsi tragicamente ignoranti ed incompeten