1. REFERENDUM DI GIUGNO

    di , il 27/4/2005 00:00

    Vorrei aprire una discussione sui referendum che si terrano a giugno prossimo. Chiunque possa indicarci motivi a favore del si o del no è benvenuto !

    Daniele

  2. Turista Anonimo
    , 15/6/2005 00:00
    SOPRATTUTTO LA GENTE CHE SI SCAGLIA CONTRO CHI SI E' ASTENUTO DOVREBBE RICORDARE CHE IN QUESTO MODO UNA RIFORMA IMMEDIATA DELLA LEGGE E' POSSIBILE (CERTO NON SI OTTERRANNO TUTTE LE CONDIZIONI CHE SI VOLEVA FAR PASSARE CON IL SI, MA E' GIA' TANTO...), INVECE SE AVESSERO VINTO I NO (IMPROBABILE, MA POSSIBILE), ALLORA CI SAREMMO TENUTI QUESTA LEGGE CHE NON PIACE A NESSUNO PER I PROX. 5 ANNI. NON CREDO CHE QUESTO SAREBBE PIACIUTO A NESSUNO, MA LA GENTE SEMBRA DIMENTICARLO IN FRETTA...

    come ho già scritto in un precedente intervento sono convinta che l'astensione non porti a qualcosa di buono, sopratutto perchè credo che la motivazione dell'astensionismo per molti non sia stata una scelta per dire la propria ma solo per farsi un week end al mare in più...e questo è molto più deprimente di qualsiasi soluzione si o no del referendum....
  3. Turista Anonimo
    , 15/6/2005 00:00
    ripeto che capisco il tuo risentimento e capisco cosa volevi da questo forum. davvero. e concordo sul fatto che era inevitabile finisse così. io nel mio piccolo do il mio parere senza cercare di accusare o inveire contro nessuno, anche e sopratutto se la pensa diversamente. la discussione è stimolante e se c'è qualcuno che esagera nei toni basta ignoralo o fargli capiere che sbaglia. francesca usa un suo modo di comunicare. io concordo con i contenuti, poi sulla forma si può discutere. ma non credo che mi farei mai venire l'ulcera per l'opinione di un'altra persona....e poi non capisco un'altra cosa: perchè se qualcuno esperime un'idea attraverso lo snocciolare fatti privati la cosa ti disturba ? io credo che questi forum servono per dare opinioni che nascono sempre da fatti privati e a volte per spiegare da dove nasce un'idea si arriva anche a dire qualcosa di molto privato..e poi penso che se uno dice qualcosa di privato qui sopra sia per vari motivi...che non conoscendo fino in fondo non vorrei giudicare.
    comunque a me questo forum piace o meglio mi è piaciuto. anche se non ho condiviso i toni di alcuni. se dovesse essere chiuso spero di poterti leggere ancora in altri forum. sei una persona itelligente, stimolante. si intuisce da come scrivi, anche se su alcune cose non sono daccordo con te.
    baci
  4. Turista Anonimo
    , 15/6/2005 00:00
    NATY HA SCRITTO LA PARTE IN CORSIVO, RISPONDO IN GRASSETTO PER FARE UN PO' DI CHIAREZZA

    Io capisco Dan quando dice che siamo andati fuori tema.

    GRAZIE PER LA COMPRENSIONE.

    Ma aver lanciato un forum che poi si sviluppa e si articola anche diversamente da quello che si era pensato inizialmente non dovrebbe creare tanta amarezza.

    NO, NON E' QUESTO CHE GENERA LA MIA AMAREZZA, E' FRUSTRANTE CHE NONOSTANTE OGNI SFORZO FATTO SIA STATA INEVITABILE UNA CADUTA DI STILE E DI MODI NELLE ACCUSE E RIPICCHE PERSONALI,

    (CHI SI AUGURA LE MALATTIE DEGLI ALTRI, CHI NEGA AGLI ALTRI DI VOLER DESIDERARE UN FIGLIO...CHI DICE ALL'ALTRO BIGOTTO, CHI ACCUSA L'ALTRO DI ESSERE UN NAZISTA...INSOMMA LA MISURA E' COLMA)

    NON CREDO CHE ESISTA IN UNA MATERIA TANTO DELICATA UNA RAGIONE E UN TORTO "TOUT COURT" E' OVVIO, ED E' ANCHE INEVITABILE CHE CIASCUNO SI SIA FATTO UNA CONVINZIONE SUL TEMA DIVERSA IN RELAZIONE A QUELLE CHE SONO STATE LE SUE ESPERIENZE, PER QUESTO MOTIVO RITENEVO PIUTTOSTO INUTILE E DELETERIO CHE OGNUNO METTESSE IN PIAZZA I FATTI SUOI,

    PROPRIO PER NON SCATENARE POLEMICHE INUTILI (ONESTAMENTE SE SI DISCUTE DI RIFORMARE UNA LEGGE CONTA POCO IL SINGOLO FATTO DEL CITTADINO PRIVATO, E' UNA QUESTIONE DI TECNICA LEGISLATIVA.

    NON POTENDO OTTENERE ATTRAVERSO LE SCELTE PUBBLICHE L'UNANIMITA' DI CONSENSI, ALLORA SI SCEGLIE LA SCELTA PUBBLICA PIU' PLAUSIBILE, OSSIA QUELLA CHE PIACE DI PIU' ALLA MAGGIORANZA. E' IL PARADOSSO DELLA DEMOCRAZIA, PERCHE' SEPPURE LA MAGGIORANZA PUO' ESSERE DI UN CERTO PARERE LA SCELTA DELLA MAGGIORANZA PUO' CAUSARE DISAGI ALLA MINORANZA BEN PIU' GRANDI DELLA SOMMA DEI PICCOLI BENEFICI CHE LA MAGGIORANZA RIESCE AD OTTENERE DALLA "VITTORIA", TUTTAVIA NEL NOSTRO SISTEMA OGGI E' COSI' CHE VA, PERCHE' E' STABILITO DALLA COSTITUZIONE, E SE NON LO SI ACCETTA C'E' POCO DA FARE...

    Hai dato modo alle persone ( anche a quelle arrivate per ultime come me ) di poter leggere opinioni certo ma anche informazioni. Anche perchè uno magari aspetta a scrivere ma può aver seguito lo sviluppo del forum dall'inizio ( come me )..Tu che ne sai ? Non te la prendere.

    CI PROVERO', MA TI RIPETO CHE E' FRUSTRANTE SENTIRE LA GENTE CHE PARLA "A POSTERIORI"... SOPRATTUTTO LA GENTE CHE SI SCAGLIA CONTRO CHI SI E' ASTENUTO DOVREBBE RICORDARE CHE IN QUESTO MODO UNA RIFORMA IMMEDIATA DELLA LEGGE E' POSSIBILE (CERTO NON SI OTTERRANNO TUTTE LE CONDIZIONI CHE SI VOLEVA FAR PASSARE CON IL SI, MA E' GIA' TANTO...), INVECE SE AVESSERO VINTO I NO (IMPROBABILE, MA POSSIBILE), ALLORA CI SAREMMO TENUTI QUESTA LEGGE CHE NON PIACE A NESSUNO PER I PROX. 5 ANNI. NON CREDO CHE QUESTO SAREBBE PIACIUTO A NESSUNO, MA LA GENTE SEMBRA DIMENTICARLO IN FRETTA...


    Un saluto a Francesca con cui concordo al 100%

    FRANCESCA COI SUOI INTERVENTI A CAPOCCHIA HA CONTRIBUITO A FARMI VENIRE L'ULCERA...

    CIAO

    DAN
  5. Turista Anonimo
    , 15/6/2005 00:00
    Mick....dìvide et ìmpera
    "dividi (il potere) e comanda",

    ( è uno scherzo naturalmente..)
  6. Turista Anonimo
    , 15/6/2005 00:00
    Naty ubi maior minor cessat.
  7. Turista Anonimo
    , 15/6/2005 00:00
    " suonano spartiti incomprensibili ai giovanissimi e ai giovani adulti. "

    non è che il tuo intervento così ben scritto sia poi tanto comprensibile per chiunque....
  8. Turista Anonimo
    , 15/6/2005 00:00
    Io capisco Dan quando dice che siamo andati fuori tema. Ma aver lanciato un forum che poi si sviluppa e si articola anche diversamente da quello che si era pensato inizialmente non dovrebbe creare tanta amarezza. Hai dato modo alle persone ( anche a quelle arrivate per ultime come me ) di poter leggere opinioni certo ma anche informazioni. Anche perchè uno magari aspetta a scrivere ma può aver seguito lo sviluppo del forum dall'inizio ( come me )..Tu che ne sai ? Non te la prendere. Un saluto a Francesca con cui concordo al 100%
  9. Turista Anonimo
    , 15/6/2005 00:00
    L'esito dei referendum celebrati tra domenica e lunedì non ha bisogno di aggettivi qualificativi. Toglierebbero eloquenza ai numeri, che per una volta invece devono restare - nudi e duri - davanti agli occhi e parlare in tutta la loro fragranza. Quanto al tormentone già inaugurato su chi sarebbero i vinti e i vincitori, ci interessa - qui, in umiltà, guardando al bene del Paese - partecipare all'individuazione di quello che, certo, è il perdente numero uno di questo fiasco epocale, ossia il potere mediaticamente costituito e rappresentato - nel caso - dal circuito autoreferenziale dei grandi giornali, che poi per macchiettistica simulazione si riflettono in molti dei fogli regionali o provinciali.
    Per sei-mesi-sei questi intellettuali sopraffini che presiedono al lavoro nelle cave redazionali, con l'ausilio di quegli ineguagliabili lucernari tenuti in piedi da callidi opinionisti o scienziati arruolati alla bisogna, si sono prodigati come mai a rappresentare agli italiani una sfida che tale era solo nelle loro ossessioni culturali o nei calcoli di carriera personale. Si sono abbondantemente offerti ad un'osmosi simbiotica con una classe politica refrattaria al vissuto del Paese, abdicando non solo al proprio tradizionale radicamento ma anche ad un moderno ruolo di scuotimento e di sveglia. Così armati, hanno voracemente sfigurato i termini dei quesiti referendari, caricandoli di significati tanto eccentrici da rendere irriconoscibili i dati di partenza, prodigandosi con ogni perizia e opulenza per allontanare dagli occhi dell'opinione pubblica la domandina fatale: e dell'embrione, sì di questa vita appena iniziata eppure già irrefrenabile, che cosa è giusto, e doveroso fare?
    Ma è bastato che le informazioni finalmente circolassero, che il lavoro diuturno effettuato per divulgare l'alfabeto di discipline ardite arrivasse a destinazione, che la ge nte comune cioè avesse la percezione esatta non dei teoremi di lorsignori ma dell'effettiva, semplice e drammatica posta in gioco, è bastato questo perché immediatamente le intenzioni di voto scendessero e, nel concreto, si arrivasse a raccogliere quello che segna il consenso minimo alla nostra classe fru-fru. È avvenuto cioè quello che i nostri campioni non potevano concepire, ossia che la gente una volta messa nelle condizioni di pensare con la propria testa sapeva e voleva decidere davvero, non però nel senso preordinato, quanto andando piuttosto in direzione opposta, peraltro senza alcuna inibizione.
    Ma è capitato ancora di più. Ossia che si dovesse infine prendere atto che la Chiesa, quando parla delle cose che contano, e parla facendosi capire, appellandosi al sentire profondo del nostro popolo: là dove ella è riconosciuta interlocutrice singolarmente credibile, ha più ascolto di certi pulpiti esagitati. Questo il significato profondo dell'evento di domenica. Si ripete con ciò quello che è avvenuto nel referendum del 1991: allora si ritrovarono a casa i politici, oggi è finita sotto giudizio quella classe intellettuale che vive nei giornali e attorno ad essi. Non si illudano costoro di rimettere in quarantott'ore tutto a posto, quasi bastasse virare in senso contrario la giostra dei dispetti e delle piacevolezze. Svecchiare, occorre, metodi e teste, e poi aria nuova, logiche finalmente diverse.
    Colleghi cari, la crisi è profonda. Prendiamo il coraggio di guardarci allo specchio, e di prendere le decisioni salutari per noi e per quelli, più giovani, che nelle redazioni ci sono affidati, e che hanno il dovere-diritto di crescere in una dimensione altra e austera del mestiere. Il Paese ha bisogno di un altro giornalismo, non più complice del potere culturale più forte, capace di a ndare controcorrente, audace nelle chiavi di lettura adottate, vero nella credibilità spesa. Capite bene che di certe aristocrazie bolse la cittadinanza ormai non sa più che farsene, suonano spartiti incomprensibili ai giovanissimi e ai giovani adulti. Il trombonismo sfiatato non si rianima certo perché intona per la millesima volta il salmo anticlericale. Blateratori del quasi-nulla. Dissimulatori spietati e cinici. Sodali di menti indispettite e stanche. Attenti, anche Golìa è crollato.
  10. Turista Anonimo
    , 14/6/2005 00:00
    Per Francesca :

    scusa, ma tu vai a Messa a sentirti "zi prete" che ti dice quello che devi fare e poi ti fai in 4 per dirci quanto siamo fetenti noi che non siamo andati a votare ?

    O vai in Chiesa a scaldare la panca, oppure hai le idee confuse.
  11. Turista Anonimo
    , 14/6/2005 00:00
    France' , liberamente puoi esprimere quello che ti pare, semplicemente in un forum di informazione siete venuti a raccontarmi perchè SI e perchè No dopo il voto (oltretutto !), avrei gradito un tale accanimento prima, sarebbe servito a qualcosa, ma adesso è tempo, fatica e dedizione sprecata. Io ho detto che qui ognuno parla di TUTTO LIBERAMENTE, nel senso che si sta raggiungendo il parossismo a forza di voler sopraffare gli altri con le proprie opinioni, e si è andati parecchio fuori tema: io volevo solo che la gente fosse consapevole di che cosa sarebbe dovuta andare a fare domenica e lunedì e delle motivazioni sottese alle scelte possibili (SI, NO, ASTENSIONE).Il resto è solo chiacchiericcio da bar che non mi appartiene e pertanto ve lo lascio, accusarmi di voler mettere il gunizaglio e la museruola alla gente mi sa tanto di disattenzione e oltretutto non credo di meritarmelo visto l'opera che ho svolto fino ad adesso (voi che vi rimepite la bocca non eravate su questo forum fino a ieri..magari avrete fatto tanto, ma qui dentro non vi ci ho visti).

    profondamente amareggiato

    Daniele
  12. Turista Anonimo
    , 14/6/2005 00:00
    evita è evidente che Beppe Grillo non conosce le leggi costituzionali della repubblica, infatti la legge cui fa riferimento si limita alle ipotesi di elezioni regionali, locali, e politiche (oltrechè per estensione quelle relative all'elezione del parlamento europeo). Per il referendum, dato il meccanismo del quorum è lecito invitare la gente a non recarsi alle urne, lo sanno anche i ragazzini di 19 anni che studiano all'università al 1° anno. E' diritto costituzionale da 4 soldi.

    Evviva il Grillo Parlante, Miliardario Militante.

    Ettore
  13. Turista Anonimo
    , 14/6/2005 00:00
    IO VOLEVO FARE INFORMAZIONE,

    DELLE VOSTRE OPINIONI (VALIDE FINO A UN CERTO PUNTO, OSSIA FIN DOVE SONO VALIDE QUELLE DEGLI ALTRI)

    ME NE INFISCHIO.

    POTETE ESPRIMERE QUELLO CHE VOLETE, MA NELLA SEDE OPPORTUNA, E COME HO SCRITTO FINO ALLA NAUSEA NON E' QUESTA.

    QUANTI DI VOI QUANDO HANNO UN MALANNO ACCENDONO UN CERO AD UN SANTO O ALLA MADONNA E POI SPERANO CHE SIA INVECE VERONESI A FARGLI LA GRAZIA (CON TUTTO IL RISPETTO, MA VERONESI SI OCCUPA DI TUMORI, E' COME DIRE CHE IL MIO CARBURATORISTA MI DEVE RIPARARE LA MARMITTA, CERTO NE AVRA' VISTE IN VITA SUA, MA LA SUA SPECIALIZZAZIONE E' ALTRO).

    DAN
  14. Maria Duarte
    , 14/6/2005 00:00
    da Beppe Grillo:

    Il Referendum del 12 giugno è relativo a questioni complesse e delicate.
    I quattro quesiti risultano essere di difficile comprensione per chi ha un diploma superiore o la licenza media, e quasi incomprensibili per chi ha la licenza elementare. Figuriamoci per chi ha una laurea.
    Più del 30% delle parole utilizzate per formularli (invasività, impeditive, eterologa, crioconservazione, ecc.) non si trovano nel "Vocabolario di Base della lingua italiana" di Tullio de Mauro.
    Questa disinformazione non deve impedirci di andare a votare.
    Chi incita a non votare commette un reato!
    Esistono due leggi che puniscono la propaganda astensionista se fatta da persone che ricoprono un incarico pubblico o da ministri di culto.
    La pena è la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

    Come mai chi incita a non votare come la destra (Fini no perchè ha cappottato all'ultimo momento), Rutelli, il Clero e il Papa sono ancora tutti al loro posto?!!?

    Sulla procreazione assistita e sul destino degli embrioni sento di tutto.
    Per denigrare chi è di parere contrario, alcuni uomini di questo governo hanno affisso manifesti con la fotografia di Hitler.

    Quelli che tirano sempre in ballo il nazismo quando si parla di donne nel dramma di una gravidanza non desiderata oppure di una desiderata ma non ottenibile sono sempre maschi e sono sempre indecenti.
    Un embrione su due è abortito spontaneamente. Quelli che negano una differenza tra embrione e figlio partorito, dovrebbero raccogliere questi embrioni e fargli il funerale. Perché non lo fanno?
    C’è una sola persona che può prendere la difficile decisione di far morire un embrione o un feto: la loro madre. Non vorrei che anche le industrie farmaceutiche avessero la parola sul destino di molti embrioni e li usassero come materiale da esperimento. Non serve evocare il nazismo, basta il BUSINESS.
  15. Petra Von kant
    , 14/6/2005 00:00
    Cara Francesca,
    a volte ci vogliono delle provocazioni.
    Come giustamente ha fatto notare Giovanni il problema di questi referendum è stato lo spazio temporale in cui si è votato, infatti anche secondo me un voto ad aprile o ad ottobre avrebbe sicuramente inciso notevolmente sull'abolizione di alcune pessime leggi.

    Purtroppo siamo presi in giro da una classe politica che vive di miseri episodi, senza dare ampio respiro a delle vere riforme....si signore sono arrabbiato perchè mi rendo conto che non viviamo in un Paese democratico nè evoluto.

    Posso esprimerlo? oppure bisogna sempre attenersi al solito "temino" scolastico.

    Buona giornata
  16. Turista Anonimo
    , 14/6/2005 00:00
    scusami dan se mi sono permessa di esprimere un'opinione...