1. A tutte le mamme..un consiglio

    di , il 15/3/2005 00:00

    Ciao a tutti vorrei chiedere un consiglio: quest'anno io e mio marito per l'anniversario di nozze vorremmo regalarci un viaggio, niente di che una settimana e vorremmo lasciare il bimbo che ha due anni e mezzo con i nonni: e' qui il punto....mi faccio venire un sacco di sensi di colpa....faro' bene? e' troppo piccolo? voi che dite? una cosa: sicuramente rimarremo nell'ambito europa mediterraneo...di modo da essere abbastanza vicini....vorrei godermi la vacanza...ma ho paura di non riuscire a lasciarlo! grazie e aspetto i vostri consigli!

  2. Turista Anonimo
    , 9/8/2005 00:00
    zacchetta, ci fai o ci sei??
  3. Raffaella Zanchetta
    , 28/7/2005 00:00
    Carissimi,ho seguito con grandissimo interesse la puntata sul vostro viaggio,in particolare il vostro soggiorno alle maldive,paradiso che da tanti anni vorrei visitare,ma fuori da villaggi di lusso e forzatamente idilliaci.Cosi,seguendo la puntata ho appreso che,forse,è possibile soggiornare presso i villaggi maldiviani ,ospiti di abitanti del luogo,fuori dagli schemi,nella vera vita del posto.Ora vi chiedo:voi siete a conoscenza di come poter raggiungere questo obbiettivo?In attesa di una vostra risposta carissimi saluti e ancora grazie per farmi sognare .
  4. Raffaella Zanchetta
    , 28/7/2005 00:00
    CARA SYUSY,GUARDANDO LA PUNTATA SUL TUO VIAGGIO ALLE MALDIVE,HO APPRESO COME SI POSSA ESSERE OSPITATI IN VILLAGGI DI MALDIVIANI,IMMERSI NELLA VERA REALTA" DI QUEL LUOGO MAGNIFICO. vORREI SAPERE SE è POSSIBILE SOGGIORNARE IN STRUTTURE O CASE PRIVATE DEGLI ABITANTI DEL LUOGO E COME .Ringraziandoti in anticipo per la risposta un grazie di cuore per le tue splendide esplorazioni che mi fanno viaggiare con il cuore.
  5. Turista Anonimo
    , 22/7/2005 00:00
    Ancora aspettiamo di sapere se il viaggio l'ha fatto o no!!!!!
  6. Turista Anonimo
    , 4/6/2005 00:00
    ma lo hai fatto sto viaggio o no ???
  7. Turista Anonimo
    , 4/5/2005 00:00
    forse sarebbe meglio dire ma va'.........
  8. Turista Anonimo
    , 28/4/2005 00:00
    Ma dò va con l'accento comunque...
  9. Turista Anonimo
    , 22/4/2005 00:00
    non si tratta di dare corda. si tratta di chiarire.
  10. Turista Anonimo
    , 22/4/2005 00:00
    ma tu non dargli corda altrimenti diventa la storia infinita
  11. Turista Anonimo
    , 21/4/2005 00:00
    il post qui sotto non è mio: non avrei mai scritto do con l'accento. ... Chi usa il mio nick: imbecille ed ignorante. :-)
    e come imitatore sei pessimo, vada per la faccina e per le letterine invertite da dislessica..... ma addirittura una mia amica di forum ha capito che non ero io.... sei penoso.

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    12/04/05 di (Fiore di pesco )
    tu invece giogia??? come diceva andrea roncato: "che ci dò! che ci dò! che ci dò!" isaziabile :-p
  12. Iaia 1
    , 15/4/2005 00:00
    Francamente non ho parlato di donna in carriera quale io non sono ma di indipendenza economica e inserimento nella vitasociale. Mia madre, casalinga, dopo 30 anni di matrimonio si è separata e divorziata da mio padre.....con quanto pensi che viva (o meglio sopravviva) mia madre?
    Durante il periodo di astensione dal lavoro per maternità (9 mesi) sono stata felicemente a casa con mia figlia ma mi rendevo conto che non avevo più contatti con le persone: mia alzavo , svolgevo le faccende domestiche e mi ritrovavo la sera ancora in pigiama stanca morta....Mi sono psicologicamente abrutita e mi mancava lo stimolo e l'impegno che a me dà il lavoro anche se la famiglia+ la casa sono faticose. Ciao Iaia
  13. Patrizia M 1
    , 15/4/2005 00:00
    Be' francamente trovo piu' egoista andare a lavorare per essere donne in carriera ed indipendenti che non prendersi una settimana di vacanza in 10 anni! Sicuramente il figlio soffre di piu' la mancanza costante della madre per 8 ore al giorno che non per una settimana su 10 anni! Se poi vogliamo essere ipocriti..........e' un discorso generale non riferito a te Iaia
  14. Iaia 1
    , 15/4/2005 00:00
    Giorgia condivido il tuo pensiero di lasciar crescere i figli in modo indipendente, ma trovo difficile spiegare ad una bimba di non ancora 4 anni che , nonostante i genitori vadano in vacanza, può contare sempre su di loro. Sicuramente quando sarà un pò più grande e l'istintività della bimba più arginabile le spiiegherò tale concetto. Per quanto riguarda le assenze dovure al lavoro o alla vacanza penso siano diverse in quanto il primo è, almeno per me, una necessità economica e anche una scelta di donna che vuole essere indipendente e sentirsi inserita in un contesto sociale al di fuori delle mura domestiche, la vacanza è,se vogliamo, un optional.
    Ciao Iaia
  15. Patrizia M 1
    , 15/4/2005 00:00
    Penso che la chiave di tutto sia nell'equilibrio: ne' sentirsi IOMAMMAIOTUTTO ne' essere all'opposto: il bimbo quando e' amato e apprezzato lo sente al di la' della vacanza, peraltro legittima, che si possono prendere ogni tanto i genitori...altrimenti non dovremmo nemmeno lavorare perche' lo lasciamo solo tutto il giorno oppure andare al lavoro con i sensi di colpa....sarebbe assurdo Penso che l'amore al figlio vada trasmesso in maniera equilibrata senza soffocamenti e costrizioni Io voglio che mia figlia cresca in maniera serena e che da grande riesca a vivere in maniera libera e indipendente ma sapendo che potra' sempre contare sull'amore e l'affetto incondizionato dei genitori, che non viene certo messo in discussione da una vacanza di una settimana in occasione dell'anniversario! Questo chiaramente è il mio pensiero e rispetto anche chi non se la sente per contro di lasciare il bimbo, sono scelte personali però penso che tutti dovremmo stare attente a non andare agli eccessi! I bimbi soffrono sia per i genitori "latitanti" sia per i genitori "soffocanti"!
  16. Iaia 1
    , 15/4/2005 00:00
    Perchè agghiacciante è il suo modo di sentirsi il padre vicino.
    Io la trovo una cosa meravigliosa che denota quanto sia attaccata al papà e quale malessere interiore può darle una prolungata sua assenza. E' troppo bello stare con lei e dividere con lei le sue scoperte di vita...progettare con lei il prossimo viaggio descrivendole i luoghi dove andremo e con quali mezzi ci sposteremo (treno, aereo ecc...) . Non vedo l'ora di ripartire per la Tunisia a fine maggio e vedere come quest'anno recepisce e vive il viaggio. Il viaggio dello scorso anno (non aveva ancora 3 anni) è ancora vivo nei suoi ricordi.
    Ciao Iaia