1. Quel che vorrei fosse fatto per me

    di , il 23/11/2007 19:09

    Capita, molto più spesso di quanto ci si possa aspettare, o semplicemente....sperare.

    In Italia ed in giro per il mondo capita di assistere, nostro malgrado e forse per fortuna (se é possibile in qualche modo far qualcosa....), a situazioni di soprusi, violenze, inciviltà, abusi, sfruttamento, deturpamento di persone, animali, monumenti, località uniche al mondo per bellezza ed unicità.

    Che fare?

    E' possibile fare qualcosa, e se sì, a chi possiam segnalare ciò cui abbiam assistito, in che modo, a che enti, in che tempi?

    Insomma come muoversi quando vorremo gridare dalla rabbia e dal dolore in tutte le lingue del mondo.

  2. Orsagiuliva
    , 21/12/2007 19:01
    Son contenta!!!!!!!!...dopo varie telefonate,mail ecceccecc ho ricevuto una risposta dal wwf svizzero ....per le tartarughe di Zanzibar ho ora un indirizzo kenyota che si occupa appunto della salvaguardia di quella zona. Mò provo a buttar giù un messaggio semicapibile in inglese e vediam che succede.
    Ancora grazie a Caterina che mi ha dato lo sprone per non smetter di cercare,fare e disfare ....cosa che- comunque sia la risposta africana- continuerò testardamente a portar avanti.
    W gli animali liberi! :O)....
  3. Orsagiuliva
    , 13/12/2007 18:20
    Graziegraziegrazie, sei un TESORISSSSSSSSSIMO Auroruccia.....:O))))))))
  4. aurora
    , 13/12/2007 10:49
    AUGURI DI BUON COMPLEANNO, ORSAGIULIVA :-)
  5. Orsagiuliva
    , 5/12/2007 12:32
    Che piacere leggerti, sempre, Caterina.
    Grazie per i link suggeritemi: mi hai ridato un grandissimo entusiasmo e desiderio di proseguire testardamente ,continuare la mia piccola battaglia, a tutt'oggi senza risposte (se non la tua)....
    grazie per quanto hai raccontato del Madagascar e di quello che stai facendo per la realtà poco ortodossa di uno zoo x bestini e bimbi (in un meraviglioso paese che spero di poter visitare, prima o poi, a lungo ,come turista faidate) grazie per i tuoi suggerimenti, le tue riflessioni: non avevo intenzione di scrivere un racconto di viaggio su Zanzi, proprio per la paura d'incappare nella stesura di un minidiario di vacanza trito e ritrito, noioso e scontato . Ma credo tu abbia ragione: qualcosina da dirla ce l'avrei pur io non foss'altro che raccontare di questo ghetto x tartarughe marine.
    Riguardo alle tue reazioni ....mi hai fatta sorridere, ricordandomi me stessa nelle medesime con mio figlio che si vergogna (di me) in quei frangenti. la qual cosa mi fa insistere ancor di più nelle piccolissime "battaglie" quotidiane cui credo fortemente, non foss'altro per insegnargli a crederci anche a lui, quand'anche (o soprattutto)ci si sente soli e diversi.
    Grazie....:O)
  6. CaterinaC
    , 4/12/2007 12:15
    ciao!
    Orsa che bel forum!
    Non ho info diretta ma con google ho trovato http://www.tartaclubitalia.it/link_stranieri.htm banalmente http://www.google.it/search?sourceid=navclient&hl=it&ie=UTF-8&rls=GGLG,GGLG:2006-20,GGLG:it&q=protezione+tartarughe
    Io però farei una cosa in prima persona al tuo posto: scrivi un bel racconto di viaggio, in cui dai ampio spazio a questa cosa, sicuramente non sarà un racconto banale, potrai parlare delle gite, del luogo, delle ttartarughe! Troppe volte i turisti partono disinformati, molti in modo colpevole ("chissenefregastoandandoinvacanza!vabeneovunquecomunquequalsiasicosa!"), altri in modo non colpevole perchè semplicemente di alcune cose non si parla da nessuna parte!!! Non è necessario fare una crociata spiacevole contro una struttura, quella che ti ha organizzato la gita, che potresti addirittura non citare, ma solo raccontare ciò che hai visto e come ci sei rimasta male :( Poi potresti "imperversare" nel forum di zona! ;)
    Da quando ci sono stata combatto una piccola battaglia contro uno zoo a cielo aperto su una piccola isola del Madagascar. Quando qualcuno me ne chiede sul forum di zona non lesino le mie riflessioni. Mi ripeto spesso al riguardo, ma vedere lemuri -e bambini- ammaestrati, in un recinto-riserva creato perchè i turisti facciano foto col lemure sulla spalla mentro lo ingozzano di banane, diseducando a procacciarsi da solo cibo a lui consono, è qualcosa che mi ha profondamente disgustata ed è l'unico sito negativo, l'unico caso da deprecare, in un tour da un mese in piu' zone del Paese, quindi a mio parere va segnalato.
    Dall'altro cito sempre un esempio virtuosissimo: nello stesso Paese esistono parchi naturali bellissimi e curati con un amore immenso dai guardia parco; sotto i miei occhi la guida dell'Isalo Park-obbligatoria per entrare nei parchi- raccoglieva le poche cicche di sigarette lasciate dai turisti, dicendoci che ci vogliono anni prima che si decompongano...
    insomma, impariamo, emuliamo, esaltiamo le cose belle e con il passaparola boicottiamo quelle meno belle...

    Sul cosa faccio io, oltre a scrivere fiumi di parole... ;)
    non sono capace di azioni "violente" però in due casi divento una furia: quando vedo qualcuno che abusa di un parcheggio disabili non glielo mando a dire, e quando vedo buttare per terra, specie nei parchi, cartacce, etc. generalmente dico ad alta voce, in modo che possano sentirmi, cose spiacevoli che modulo in funzione dell'età del colpevole ("certo che i cafoni "pascolano" ovunque...a casa propria non si buttano cartacce in giardino, ma res publica, res nullius!") e poi incenero con lo sguardo. Spesso se ne frega, ma a volte no... ;)
  7. La Spiaza
    , 30/11/2007 11:19
    Orsa...che tristezza immensa...
    hei TPC nn c'è nessuno esperto di tartarughine????????

    C'è bisogno di voi (purtroppo non ne capisco una cippa neanche io....!!!)

    Ely
  8. Orsagiuliva
    , 29/11/2007 19:13
    ...ed ora vorrei raccontare una cosa successami nella mia ultima vacanza, x chiedere a Voi se e come si può far qualcosa.
    Zanzibar. Mi sono iscritta ad una gita organizzata dall'hotel dove soggiornavo -di gestione italiana- convinta di poter andare a vedere una spiaggia dove sarebbe stato facile avvistare le tartarughe marine, o dove loro sono solite deporre le uova al momento opportuno.
    Nella mia ottusa superficialità ero convinta che ci avrebbero portato in un luogo protetto con volontari o personale "specializzato", un pò come può esser fatto in Sicilia, in alcune località di mare.
    Sono capitata in una pozza d'acqua fetida e "melmosa", nascosta all'esterno da un recinto a modi proprietà privata, nei pressi di una spiaggia famosissima, dove le tartarughe -che si faceva fatica a vedere per tanto l'acqua era putrida-ammassate in modo inverosimile cercano di sopravvivere....e le piccine in una sorta di lavatoio di cemento grande come una scrivania, toccacciate in malo modo dai turisti, che possono tenerle in mano, fotografarle liberamente prendendole lì o dai mille piccoli catini di plastica disseminati un pò dovunque.

    Sono rimasta esterrefatta.
    E mi sono ripromessa che una volta a casa (perchè lì ero convinta non potesse servir a nulla)avrei cercato di capire se tale situazione é conosciuta, saputa,e se qualcosa é possibile fare, visto che se non erro le tartarughe sono animali protetti internazionalmente e comunque una sitauzione del genere non la vorrei manco x uno scarafaggio.

    Ho provato a cercare su internet, e dopo svariate richerche e qualche telefonata non andata a buon fine, ho mandato una mail al wwf segnalando il fatto, e un'altra all'SOS di un portale di tartarughe, senza ottenere alcun tipo di risposta.

    Chissà, magari qualcuno sa dirmi qualcosina di più, foss'anche che non capisco una cippalippa di niente e quelle tartarughe stan benissimo così (per quanto io ne dubito fortissssssssssssssssimamente).
    Grazie, come sempre, per la vostra attenzione.
  9. Orsagiuliva
    , 29/11/2007 18:47
    Grazie fortisssimamente grazie alla Ely che ha aperto il forum raccontando questo atto di inciviltà.
    Perchè la discriminazione , l'intolleranza e l'ottusità son tutte sfacettature d'inciviltà.
    Raccontare queste cose, segnalarle a mio avviso serve. Serve a chi le legge perchè riflette, serve a noi che le scriviamo, x trovare -comunque- delle risposte ai nostri mentali perchè....
    e speriamo possa servire anche a trovare delle risposte reali ed effettive a dubbi, domande, o a piccole grandi richieste di aiuto, e del come aiutare (se possibile).

    P.s. So che l'argomento é vistosamente enormissimo, ed effettivamente troppo generico; tuttavia mi sento di difendere la mia presunta (e reale)superficialità poichè "I PERCHE' " che ci si pone e che vorremmo porre ed i come, quando,quanto porli, sono realisticamente infiniti.
  10. La Spiaza
    , 28/11/2007 12:09
    Orsa, complimenti per il forum...:DDD

    Io segnalerei un brutto episodio di intolleranza (per nn dire altro) a cui mi è capitato di assistere:

    Colloquio in un'agenzia interinale per un gran bel lavoro, l'occasione che aspettavo da mesi, insomma.

    Avevo già un appuntamento fissato per un colloquio: entro, do il mio CV fresco fresco di stampa all'addetta del front desk e mi metto seduta ad aspettare...

    Nel frattempo entra una ragazza di colore: carina, pulita, gentile e anche un buon italiano. Chiede di poter dare il suo CV perchè sta cercando lavoro e la precedente domanda l'aveva fatta più di sei mesi prima e, quindi, doveva rinnovarla.

    La "front desk" comincia a sbuffare "guarda che ci sei venuta ieri qui...se mi dai il cv + volte non è che hai + possibilità" e via dicendo, mentre la ragazza, sempre gentilmente, tentava di spiegarle che no, non era lei quella ragazza che era venuta il giorno precedente...

    Morale della favola: la ragazza se ne va con la coda tra le gambe (poi ci lamentiamo: se non cominciamo a trattar bene gli immigrati onesti e a mettere in galera quelli disonesti non è che migliorerà di molto la situazione...). La "front desk" si gira verso la collega, che aveva sentito tutto, e le dice: "mah sti neri son tutti uguali, uno mica può ricordarsi le facce di tutti!"
    Poi, come se niente fosse successo, mi fa un bel sorrisone a 56 denti (beh ovvio, io sono bianca, non ho accenti strani...ma dove siamo finiti???) e mi dice: "prego signorina si accomodi..." (da notare: a lei dava del tu, a me del lei...mi chiedo il perchè!)

    Io rispondo con sorriso ancora + mellifluo "Mi scusi, potrebbe ridarmi un attimo la copia del CV, che non son sicura di averle dato quella giusta?"...Front Desk risponde: "Ma certo" altro sorrisone...e mi passa il CV.

    Lo prendo, lo faccio in tanti pezzetti sottili e lo butto nel cestino, proprio sotto al front desk...Ms. Front Desk e la SUperiore (nel frattempo arrivata x il colloquio) mi guardano allibite, non si capacitavano proprio...e io, sempre sorridendo: "vi porgo le mie più sentite scuse per avervi fatto perdere tempo, ma non è mia abitudine lavorare per chi è razzista"

    E me ne sono andata lasciandole a bocca aperta...Mi sarò data la zappa sui piedi, visto che un lavoro così non l'ho mai + trovato? Forse...ma ho guadagnato una cosa molto + importante: un poco in + di autostima e la consapevolezza di come vengo trattata io all'estero quando cerco lavoro, e di come, invece, ci comportiamo noi italiani, storicamente popolo di immigranti (ma ce lo siamo dimenticato??!!??), nei confronti di chi cerca una VITA MIGLIORE.

    Questo non vuol dire che tutti gli immigrati siano buoni, questo vorrebbe far pensare che bisogna fare una distinzione, sia nella coscienza comune, sia nella legislazione, tra chi viene qui x lavorare e chi viene qui x delinquere...secondo voi un delinquente andrebbe a chiedere lavoro in un'agenzia (dove controllano minuziosamente permessi e documenti) o si metterebbe in un angolo a spacciare????

    Ely
  11. Orsagiuliva
    , 23/11/2007 19:09
    Capita, molto più spesso di quanto ci si possa aspettare, o semplicemente....sperare.
    In Italia ed in giro per il mondo capita di assistere, nostro malgrado e forse per fortuna (se é possibile in qualche modo far qualcosa....), a situazioni di soprusi, violenze, inciviltà, abusi, sfruttamento, deturpamento di persone, animali, monumenti, località uniche al mondo per bellezza ed unicità.
    Che fare?
    E' possibile fare qualcosa, e se sì, a chi possiam segnalare ciò cui abbiam assistito, in che modo, a che enti, in che tempi?
    Insomma come muoversi quando vorremo gridare dalla rabbia e dal dolore in tutte le lingue del mondo.