1. Perchè proprio lì?

    di , il 30/10/2007 13:33

    Cosa ci spinge a scegliere la meta di un viaggio? La storia di quel paese, la natura, la gente, curiosità, un libro letto o semplicemente una foto vista da qualche parte?

    Quale malìa ci porta a prediligere il magico Oriente rispetto alla controversa Africa o la vivace e America Latina piuttosto che la cara vecchia Europa?

    Dite la vostra!

  2. Matusca
    , 25/3/2008 01:36
    Perché proprio lí? Devo aggiungere qualcosa. Torno ora da una manifestazione per i 32 anni del golpe. Numerosissima, variata, allegra, c'erano anche i saltimbanchi. Ecco é per questo: per la loro implacabile pazienza, la tenacia, la voglia di fare: in politica, in arte (sapevate che nel 2002 in piena crisi a Bs as c'erano ppiú teatri che a Roma e Parigi messe insieme?), in musica, in cinema. Per questo, perché l'America Latina tutta é viva, é creativa e non si arrende mai
  3. Matusca
    , 22/3/2008 20:40
    Perché proprio lí. Amo lAerica Latina. Avevo 18 anni nel '68 con la rivoluzione cubana imersa ancora in un alone di idealismo. Poi sono andata in borsa di studio a Praga, piena di borsisti latinoamericani., che ci hanno accolti, noi italiani, tra di loro, soprattutto i cubani. A parlarci del loro paese. Poi uno parte e vede che tutto corrisponde a quelo che ci avevano detto. E l'amore per un paese si trasferisc verso altri (quasi tutta lAmerica Latina), varia, ricca di cultura, con gente mervigliosa (potrei raccontare cose incredibili, tipo il tipo a Cba che ci dette i soldi per il taxi, o la signora a Mérida, conosciuta in treno, che ci fa accompagnare da su figlio ove volevamo perché pioveva). E poi l'Argentina, dove tutti ti parlano, s'impicciano, ti raccontano i loro problemi con il caro vita, la scoperta di un musica ricchissima. Ed il Prú affascinante, il Guatemala dove ti sorridono sempre, ilCostarica verdissimo, El Salvador verde, bellissio. E sono posti da dove é passata l storia. Insomma torno sempre lí
    Matusca
  4. rita e mimmo
    , 28/2/2008 16:52
    Bo! Ma quando ci sono arrivato ero felice e quando sono tornato a casa ero contento di esserci stato. Volevo tornarci? Non veramente era meglio il ricordo
  5. Robin
    , 28/1/2008 13:52
    Anche io ho provato la stessa sensazione in Argentina. Fin da ragazzina ammiravo in TV Iguazu ed il Perito Moreno con una sorta di reverenza e non osavo nemmeno sognare di vedere davvero questi posti. Sognavo Cuba, il Messico ....
    Poi il viaggio di nozze.... quasi per caso abbiamo buttato lì l'Argentina. Non avrei potuto scegliere una metà migliore. Mi sono sentita davvero a casa mia .... anche e Buenos Aires. E detto da una persona che non ama le grandi città .... ti puoi ben immaginare cosa significhi. ^_^
  6. Anna Dezzi
    , 22/1/2008 23:13
    Qualcosa da dentro ci dice dove andare...non so perchè ma quando sentivo la parola Scozia sin da piccola sapevo che prima o poi ci sarei andata.Quandoo finalmente ci sono arrivata, ho avuto l'impressione di essere completamente a mio agio in ogni luogo,in ogni momento,come se conoscessi da sempre quella realtà...forse in un'altra vita,chi lo sa...
  7. marco.drudi
    , 14/11/2007 10:07
    2 righe lette in un libro, una foto, un ricordo da bambino, la voglia di visitare un paese anche come propria realizzazione..
  8. ouidah
    , 10/11/2007 20:49
    vi spiego il mio amore per il Benin: ve lo metto come racconto, prendetelo per quello che è....

    Un sogno che si avvera
    LA MAISON DE LA JOIE

    A volte i sogni si realizzano….

    Tutto nasce dai viaggi di volontariato svolti da un ragazzo in Benin, negli anni scorsi.

    Poi in uno di questi viaggi, accanto a progetti di costruzioni nella savana, aiuto in missioni cattoliche, montaggio di pannelli in dispensari sparsi nella brousse, ha incontrato l’amore.

    Questo rapoorto è poi sfociato in matrimonio con nascita di prole, Azara.

    Nel frattempo l’amica della vita di sua moglie, si sposava con il suo compagno, dando un’ ufficialità e paternità ai loro cinque figli.

    I viaggi di volontariato, si sono trasformati in viaggi –vacanze per il ragazzo diventato ormai uomo brizzolato ma ancora appassionato viaggiatore solitario (tenda e sacco a pelo) ; così ha cominciato a girare il Benin assieme ai suoi nuovi amici e parenti.

    Girando e vivendo con loro ha capito più cose in questi ultimi anni di tutte le volte che andava giù per qualche settimana di volontariato.

    Nel frattempo la famiglia dal Nord si era trasferita a Ouidah, e qui è avvenuto l’incontro fatale tra il viaggiatore e la città dei suoi sogni: Ouidah.

    Splendida gente, magnifica spiaggia, storia, cultura, manifestazioni: decise che quello sarebbe stato il posto dove avrebbe costruito casa.

    Ma come fare per non creare la solita villa dello Yovo (bianco in lingua locale) ?

    Si contò i soldi in tasca e decise di metterli tutti in questa avventura, fu così che si costrui’ una grande casa con tante camere e tanto spazio, per poter metter dentro la famiglia dell’amica con i cinque bambini. Ma il destino o la provvidenza volle che ben presto la casa si riempisse di tanti altri bambini bisognosi, e non basta: madri scacciate dai loro mariti, trovarono nella loro unica amica, un’ancòra di salvezza; fu così che il padrone di casa la prima volta che venne a vedere la sua casa costruita in totale fiducia e nella sua assenza si trovasse di fronte non una famiglia, ma in realtà ad una comunità numerosa e gioiosa. Gli dissero: in Africa le grandi case anche se private hanno un nome tu che nome vuoi dare? Senza indugi guardando la moltitudine dei bimbi che aveva di fronte, rispose: “la chiameremo la Casa della Gioia.”

    Nei giorni successivi felice per quello che stava accadendo ma altresì preoccupato di come sfamare o accudire tutte quelle persone, decise che avrebbe invitato più amici che poteva, per mostrare ciò di cui era orgoglioso e di cui valeva la pena vivere e rischiare. Molti amici risposero all’appello, chi venendo a visitare il paese e così , facendo così nascere le prime esperienze di turismo responsabile in questo paesee; chi adottando a distanza una parte dei bambini .

    Non solo ma la casa, era ed è rifugio e punto di partenza per le stesse associazioni di volontariato di cui lui aveva fatto parte nei decenni in precedenza.

    Quando alla sera, guarda il tramonto sulla spiaggia di Ouidah, il vecchio ragazzo pensa che i sogni a volte si realizzano ……

    Attualmente nella casa sono ospitati 17 tra ragazzi e bambini, dalla scuola materna fino all’università. Le signore adulte ospitate sono 5, e lavorano in un piccolo ristorantino contribuendo al loro sostentamento.

    La Maison de la Joie si sostiene, con contributi di privati, con adozioni a distanza e con i proventi dei viaggi di turismo responsabile. Quest’anno sono stati presentati i documenti per essere riconosciuta associazione no-profit

    http://www.webalice.it/flavio.nadiani
  9. HakunaMatata82
    , 10/11/2007 14:34
    Ma.....nel mio caso direi che sono stati i racconti delle persone con cui sono cresciuta, i documentari che vedevo con i miei genitori e.....la Pubblicità! Esatto, avete capito bene. Vi racconto come:
    una sera di circa 10 o15 anni fà facendo zapping, scopro il nome di un posto a me sconosciuto (avevo una decina d'anni al massimo) ZANZIBAR!....non sò se ricordate"...ghiaccio e arancia,così si beve a Zanzibar".
    Non chiedete xè, ma dal quel giorno è diventato un chiodo fisso, e a gennaio 2007 il chiodo è diventato realtà. Un'esperienza unica...........
    Per una volta grazie alla pubblicità..
  10. KOALINA
    , 9/11/2007 11:59
    Brava Silvia, forum carinissimo!!!

    In effetti non sempre ci si sofferma a pensare al perche` un posto ci possa attrarre piu` di un altro.
    Premesso che, personalmente, avrei curiosita` di vedere ogni luogo e che sicuramente ogni posto vale la pena di essere visitato,
    indubbiamente c’e` un qualcosa di inconscio dentro ognuno di noi che ci spinge verso delle specifiche mete, piuttosto che verso altre.
    Quel qualcosa che mi trascina verso il mio “li`” e` senz’altro la musica.
    Per caso, 6 anni fa, ho iniziato a ballare la salsa cubana. Mi sono iscritta ad un corso tanto per giocare.
    E da li`, si e` scatenato un putiferio. 
    Il gioco si e` trasformato in un reale interesse per quel ballo e quella musica; dopodiche` l’interesse e` sfociato
    in una vera e propria passione. Ho continuato (e continuo tutt’ora) a studiare questa disciplina molto seriamente.
    Naturalmente, andando a fondo x scoprirne le origini, mi sono dovuta necessariamente avvicinare a quel popolo,
    alla sua terra, alla sua storia, ai suoi costumi, alla sua lingua e ...perche` no....persino al suo cibo ^_^
    Una cosa tira l’altra e cosi` ora mi ritrovo innamorata di tutto cio` che gira intorno a Cuba.
    Inaugurero` il mio 2008 con un bel viaggio in questa terra.
    Vado a scoprire se e` davvero quello il mio “li`” ......
  11. redispade
    , 4/11/2007 18:37
    Lì ci andai la prima volta (11 anni or sono) per incontrare la persona con la quale iniziai un dialogo (tutto in inglese) e nel quale trascorsi 11 bellissimi giorni di full immersion col suo popolo, la sua terra, le loro tradizioni. In Thailandia ci sarei tornato subito, ma altre vicende trasformarono il desiderio.
    Lì ci andai sempre per mezzo del computer, col quale conobbi una meravigliosa messicana, la quale mi invitò a conoscere la sua Città del Messico, e che ancor oggi mi è di un vivissimo ricordo, molto nostalgico (che simpatici i mariachi alle 2 di notte a far le serenate sotto le finestre dei vicini..)
    Lì ci andai e tornai per aver conosciuto sempre col computer (molto galeotto) alcune persone. Questa volta più vicino, in Romania, e fu di un impatto stranissimo, come strano e per alcuni aspetti bizzarri fu la scoperta della Russia. Una sorta di salto nel passato.
    Lì ci andai per festeggiare il compleanno regalato da una carissima amica, New York e la sua primavera gustata nel central Park ha un altro sapore rispetto alle nostre giornate nostrane.
    Lì ci sono andato per riposarmi una settimana, il caldo africano di Hurgada non consente altro che il riposo. E in mezzo a mille turisti stranieri di cui nessuno capiva una parola italiana, è una goduria.
    Dove sarà il prossimo lì??
  12. patpat133
    , 2/11/2007 17:18
    Ciao Robin! bel forum!

    Perché proprio li' per me ha significato Asia: la cultura asiatica, la cucina, le origini del mio compagno di vita e di viaggi... cosi' ho scoperto Il Vietnam, la Cambogia, Il Laos.. L'india.....

    L'africa invece ha rappresentato il cambiamento: la voglia di esplorare un continente diverso, di rapportarmi a una nuova cultura... L'africa "nera" e in particolare il mali grazie a un amico maliano, a un reportage in tv e ai libri di Marco Aime.....
  13. Robin
    , 2/11/2007 13:55
    Grande Doc!! Come al solito si veleggia su onde di poesia .... ^_^
  14. Holderlin
    , 2/11/2007 13:18
    una foto, un profumo, il danzare lieve di un'emozione sulla superficie del ricordo di qualcosa, ascoltato magari anni prima seduti ad un bar o davanti ad un mare increspato...Non so cosa ci faccia sentire certi posti come "nostri", ci faccia provare affinità per genti diverse e diverse regioni del mondo, so però che mi capita sempre, quando viaggio, di ritrovarmi dove mi dovevo trovare, di vivere il momento perfetto...non so se è fortuna, se è il caso (ma davvero, come diceva Monod anche se in altro contesto, tutto ciò che accade è frutto del caso e DELLA NECESSITA', del resto, e non a caso, la greca ananke) ma sono convinto che, ad onta di situazioni esterne condizionanti (disponibilità economica, di tempo, di salute, di cultura) esista qualcosa di più profondo che ci porta a privilegiare un posto piuttosto che un altro, forse dipende dall'essere noi tutti frutto di una diaspora, che emozionalmente ci ricollega al luogo da cui proveniamo e di cui abbiamo perso memoria.
  15. Robin
    , 2/11/2007 09:52
    Insomma ..... per chi ama viaggiare è riduttivo cercare un unico motivo di scelta!
    ..
    Ops mi è scappato l'invio ....
    intendevo che i motivi possono essere plurimi ma questo è un forum così: per chi ha un amore grande grande per una dterminata zona!!
  16. Robin
    , 2/11/2007 09:49
    Per me "proprio lì" significa America
    Latina.
    Sebbene non disdegni qualunque altra meta ... come dice Robert l'importante è andare .... L'America Latina esercita su di me un richiamo irresistibile.
    Amo la sua storia, la sua letteratura, la gente, la lingua e la musica ... quindi per me i motivi per andarci sono plurimi.
    Mi sono innamorata di San Cristobal de Las Casas e di Antigua attraverso i libri della Serrano, di Salvador de Bahia grazie e Jorge Amado, Il Cile dell'Allende e Neruda, la Cuba del Che e Chatwin e Sepulveda in Patagonia ......

    Al dì là dei compromessi che per forza di cose ci impone il denaro/periodo/partner ecc.... il mio "proprio lì" è lei.

    Dai ghiacci della Patagonia, alle auto cubane ai mariachi messicani (che mi aspettano tra 16 gg!!) ai misteri di Macchu Picchu...... tutto mi attira di questa terra magica!

    Per gli altri viaggi: Una foto di Lindos per Rodi, un servizio in TV per Barcellona e Tarragona, una canzone di Guccini e un non so che di misterioso per Praga, il caso in Kenya ...

    Insomma ..... per chi ama viaggiare è riduttivo cercare un unico motivo di scelta!