1. Sciacallaggio turistico.

    di , il 15/2/2005 00:00

    Dopo le tante belle parole e i bei propositi del dopo-tsunami, quando pareva che tutti quanti si proponessero di ridare linfa alle zone colpite cercando di partecipare attivamente alla rinascita del turismo nelle aree colpite, oggigiorno la realtà è che quei luoghi si trovano costretti a proporre prezzi stracciati per riattirare i turisti dalle loro parti (quando invece dovrebbe essere l'esatto contrario, almeno per un determinato periodo). Amici che hanno agenzie turistiche qui a Torino, mi hanno confermato che la gente non parte per quei posti, perchè attende, si aspetta e pretende che ci siano mega-offerte e prezzi bassissimi per quei posti: semplicemente non accettano di pagare gli stessi prezzi del pre-tsunami. Lo stesso ente turistico thailandese, ha dovuto ammettere che, per quanto, in questo momento ci sia bisogno di entrate nelle zone colpite, la realtà è che saranno obbligati a tenere prezzi molto bassi. E' questa la tanto decantata umanità del turismo "solidale". Per me è

  2. Rambutan N
    , 15/2/2005 00:00
    Dopo le tante belle parole e i bei propositi del dopo-tsunami, quando pareva che tutti quanti si proponessero di ridare linfa alle zone colpite cercando di partecipare attivamente alla rinascita del turismo nelle aree colpite, oggigiorno la realtà è che quei luoghi si trovano costretti a proporre prezzi stracciati per riattirare i turisti dalle loro parti (quando invece dovrebbe essere l'esatto contrario, almeno per un determinato periodo). Amici che hanno agenzie turistiche qui a Torino, mi hanno confermato che la gente non parte per quei posti, perchè attende, si aspetta e pretende che ci siano mega-offerte e prezzi bassissimi per quei posti: semplicemente non accettano di pagare gli stessi prezzi del pre-tsunami. Lo stesso ente turistico thailandese, ha dovuto ammettere che, per quanto, in questo momento ci sia bisogno di entrate nelle zone colpite, la realtà è che saranno obbligati a tenere prezzi molto bassi. E' questa la tanto decantata umanità del turismo "solidale". Per me è