1. I viaggi impossibili

    di , il 25/1/2005 00:00

    Cuba, il viaggio impossibile

    Destinazione Caio Largo (Cuba)

    Sabato 22 gennaio 2005 siamo partiti in macchina da Bologna alle 2,45 per essere all'aereoporto alle 6,30 partenza prevista alle 8,25.

    Appena arrivati ci hanno detto che l'aereo era in ritardo di tre ore.

    Alle 11,30 ci siamo imbarcati e ci hanno tenuti sull'aereo fermo senza mangiare ne’ bere è stato solo consegnato ad ognuno di noi una bustina di noccioline.

    Di tanto in tanto dall'altoparlante dell'aereo arrivavano le diverse motivazioni sul ritardo:

    C'era troppo vento (era una splendida giornata di sole e gli altri aerei partivano regolarmente), poi la pista era impegnata, l'aereo era sovraccarico, oppure: si è accesa una spia luminosa, ecc. Ecc insomma, il vero motivo non lo so ancora !

    Poi alle 15 ci comunicano che hanno un problema tecnico e la partenza sarà rinviata di qualche ora.

    A questo punto è successo di tutto, c'era gente che urlava, bimbi che piangevano, un gruppo di persone è andato dal Cap

  2. Claudio F.
    , 25/1/2005 00:00
    Cuba, il viaggio impossibile
    Destinazione Caio Largo (Cuba)
    Sabato 22 gennaio 2005 siamo partiti in macchina da Bologna alle 2,45 per essere all'aereoporto alle 6,30 partenza prevista alle 8,25.
    Appena arrivati ci hanno detto che l'aereo era in ritardo di tre ore.
    Alle 11,30 ci siamo imbarcati e ci hanno tenuti sull'aereo fermo senza mangiare ne’ bere è stato solo consegnato ad ognuno di noi una bustina di noccioline.
    Di tanto in tanto dall'altoparlante dell'aereo arrivavano le diverse motivazioni sul ritardo:
    C'era troppo vento (era una splendida giornata di sole e gli altri aerei partivano regolarmente), poi la pista era impegnata, l'aereo era sovraccarico, oppure: si è accesa una spia luminosa, ecc. Ecc insomma, il vero motivo non lo so ancora !
    Poi alle 15 ci comunicano che hanno un problema tecnico e la partenza sarà rinviata di qualche ora.
    A questo punto è successo di tutto, c'era gente che urlava, bimbi che piangevano, un gruppo di persone è andato dal Cap