1. Corratta informazione sulle regioni disastrate

    di , il 3/1/2005 00:00

    Vorrei cercare di dare il mio contributo (se possibile) perchè vi sia un'esatta informazione e chiarimento sulla situazione delle regioni investite dalla recente tragedia dello Tsunami.

    Ora, già come indicato in altro forum, bisogna stare molto attenti nel distinguere le zone che sono state devastate, da altre che fanno parte della stessa nazione (vedi Indonesia per fare un'esempio), ma che (per fortuna)non sono state assolutamente toccate dal disastro.

    E' chiaro a tutti che, le zone piu' colpite sono la Thailandia nelle zone costiere (anche se bisogna comunque fare dei distinguo)lo Sry Lanka, nelle zone che sono affacciate verso est all'oceano, le Nicobar, l'Indonesia stessa ma nella parte di Sumatra e zone costiere affacciate esclusivamente verso l'oceano Indiano (verso ovest).

    Tutte le altre zone, sono perfettamente funzionali ed in grado (per chi lo desidera)di accogliere ospiti.

    Lo scrivo perchè l'economia di questi luoghi si regge in gran parte sul turismo, ed u

  2. Bruno Zamengo
    , 3/1/2005 00:00
    Vorrei cercare di dare il mio contributo (se possibile) perchè vi sia un'esatta informazione e chiarimento sulla situazione delle regioni investite dalla recente tragedia dello Tsunami.
    Ora, già come indicato in altro forum, bisogna stare molto attenti nel distinguere le zone che sono state devastate, da altre che fanno parte della stessa nazione (vedi Indonesia per fare un'esempio), ma che (per fortuna)non sono state assolutamente toccate dal disastro.
    E' chiaro a tutti che, le zone piu' colpite sono la Thailandia nelle zone costiere (anche se bisogna comunque fare dei distinguo)lo Sry Lanka, nelle zone che sono affacciate verso est all'oceano, le Nicobar, l'Indonesia stessa ma nella parte di Sumatra e zone costiere affacciate esclusivamente verso l'oceano Indiano (verso ovest).
    Tutte le altre zone, sono perfettamente funzionali ed in grado (per chi lo desidera)di accogliere ospiti.
    Lo scrivo perchè l'economia di questi luoghi si regge in gran parte sul turismo, ed u