1. Tsunami

    di , il 28/12/2004 00:00

    ...Ho provato ad informarmi, ma non riesco a trovare niente, così mi rivolgo a voi che magari ne sapete qualcosa in più....se avete qualsiasi informazione sulla possibilità di partire per la thailandia, o l'indonesia, o uno dei qualsiasi paesi colpiti dallo tsunami come volontari per ripulire, ricostruire, e dare un supporto a quella gente per favore fatemelo sapere...credo che esista qualche associazione.... Grazie

  2. Marco Stefanoni
    , 18/2/2005 00:00
    ciao

    ho letto sul forum di turisti per caso che cercavi info per
    contribuire alla pulizia dei fondali del sud-est asiatico come sub.

    hai trovato nulla?
    ti pregherei di farmi saper al piu presto perche sono molto interessato anche io
  3. paola
    , 7/2/2005 00:00
    ciao....chiedo ancora a tutti di lasciare un messaggio sul forum dei turisti non per caso solidali: per esempio l'informativa relativa adozioni internazionali per "noi" è fondamentale visto che stiamo raccogliendo dati e procedure per chi fosse interessato a muoversi in questo senso...aspetto dunque vostre notizie e informazioni..sono preziosissime...un abbraccio,Paola
  4. Gabriele Bertini
    , 6/2/2005 00:00
    buongiorno a tutti, mi permetto di dire a tutti quanti che per coloro fossero interessati ad adozioni internazionali in India, il governo indiano ha bloccato tale tipo di possibilità proprio per evitare che si verifichino "migrazioni di massa" di bambini che anche se non hanno più i genitori magari hanno ancora parenti che possano occuparsi di loro. Sono invece ben accetti e sempre validi gli aiuti ai progetti di sostegno a distanza di cui ABChildren è promotrice fin dal suo insediamento in India molto prima del terribile maremoto. Per chiunque fosse interessato quindi mi permetto di suggerirvi di visitare il sito www.abchildren.org e di chiamare pure il numero 06-42824645 in orario di ufficio... grazie a tutti coloro che vorranno dare un mano ai bambini indiani...

    Ho purtroppo avuto modo di verificare che in questo forum diete tutti rimasti più o meno scottati da quanti vi hanno risposto che non avevano bisogno di volontari... questo non è il nostro caso... siamo piccoli ma volenterosi e necessitiamo di persone con molta volontà per aiutarci sia qui in Italia (a Roma in particolare ma anche nel resto del paese) e anche di gente disposta ad alternarsi per la disponibilità nelle nostre missioni in India...

    Non mi resta che invitarvi ancora a visitare il sito, per poi arrivare al forum e per poi chissà... conoscerci dal vivo...

    Ringrazio l'utente che ha avuto il bel gesto di incollare qui il nostro appello pubblicato subito dopo il maremoto, ma la nostra azione non si è fermata (nè si fermerà) alla sola emergenza.

    Stateci vicini e ci accorgerete che siamo gente seria e con voglia di aiutare il prossimo.
    Ciao a tutti
    Gabriele Bertini
  5. Spagnoletta1978
    , 24/1/2005 00:00
    Ciao a tutti.
    è davvero meravigliosa la vostra voglia di fare e soprattutto di rendervi utili, anche se, mi spiace dirlo, ha ragione chi suggerisce di fare esperienza qui in Italia prima d'imbarcarsi in un'avventura emozionante come questa e certamente al di fuori del nostro quotidiano. Lo stress e l'angoscia non sono da sottovalutare, così come la nostra inesperienza umana di fronte al dolore, o tecnicamente, al disastro. Considerate anche che a livello organizzativo le strutture adeguate servono a dare asilo agli sfollati, e non a centinaia di volenterosi: tutto è razionato! Per cui non aumentiamo le bocche da sfamare, se non sono veramente utili.
    Piuttosto, se proprio non avete voglia di spendere le vostre fatiche in Italia, esistono altre occasioni fuori porta da non dimenticare.
    L'emergenza fame è tutt'ora estrema in molti paesi africani, per carestie e siccità, per fare un esempio.
    Potete rendervi utili anche qui, ottenere una prima esperienza, conoscervi in situazioni difficili ma gestibili, e farvi stimare validi soccorritori per le prossime emergenze.
    Per chi fosse dei dintorni di Firenze propongo, allo scopo, la partecipazione ad una CAROVANA della SOLIDARIETA' per portare materiale sanitario e didattico per i progetti già attivi in Senegal a sostegno della popolazione locale.
    Non sarà eclatante, ma anche questo è rimboccarsi le maniche per i più deboli, e non saà una passeggiate se considerate il caldo, la convivenza con perfetti estranei e una cultura con tradizioni completamente nuove a cui adeguarsi.
    Chiunque sia interessato a ricevere maggiori informazioni può scrivermi. Un bacio. Silvana
  6. Veronica Luzi
    , 24/1/2005 00:00
    Ho sentito qualche giorno fa su un Tg che si cercano sub volontari per la pulizia dei fondali colpiti dallo Tsunami. Peccato che poi non abbiano dato alcun riferimento.
    Qualcuno di voi sa darmi qualche informazione in più?
    Vi ringrazio e vi saluto!
  7. Turista Anonimo
    , 11/1/2005 00:00
    Ecco cos'ho trovato navigando in internet.
    E' in inglese ma credo sia molto utile per chi vuole tornare in Thailandia, in quanto la tv non ci dice tutto...

    http://www.thaisouth.com/

    A full week after the tsunami that has destroyed too many areas in South East Asia and killed far too many people, I think it is the time to make the point and clear a few things about what happened here.
    The international press, I have noticed, is not quite honest in describing the situation here in Thailand (and in other countries) and what is still happening, probably because the reality is not grim enough and they need to keep the attention of the people even when there is nothing left to say.

    Here things as they are:

    Khao Lak
    Let's start with the worst hit part of Thailand. Destruction is complete. Too many people died and probably too many will never be found or identified. It will take years to bring back the place to its former glory, if it will be possible at all.
    Risk of epidemic is always present after such a disaster, but I think it very unlikely because enough competent people is working in the area, they know what the risk is and they will do their best to prevent it. I have full confidence in the work of the local and international teams in the area.
    It is probably worth to remind everyone (including many journalists) that Thailand is a very well developed country with good roads, an excellent communications system and more means to face a situation like this than some other countries such as Indonesia and Sri Lanka.
    While Khao Lak is the only likely place where an epidemic could develop, I'm quite sure that the risk is very small indeed.
    I advise not to travel in the area of Khao Lak. There is no reason to do so. It is definitely not a tourist attraction any more, and if you lost friends and relatives in the tsunami you will not be able to find them now (I can not find a better way to say it). I've lost myself many friends in Khao Lak and, especially in the first few days after the disaster, I really wanted to go there to find them and to try to help, but I decided painfully against it, trying instead to make myself useful from Bangkok as much as possible.
    It is not unsafe to go to Khao Lak, it is just inappropriate and useless at the moment.

    Phuket
    Some part of Phuket has been badly hit by the tsunami, but as there are less resorts directly on the sea and the cost is conformed in a different way, the island is definitely not is such a bad shape as some newspapers (want to) report.
    Things in Thailand happen with lightening speed, and even the worst hit beaches (Patong especially) are getting back to some kind of normality and will be almost fully back into shape in a matter of a few month.
    To say that there is a risk of epidemic in Phuket is absolutely ridiculous, and it is absolutely safe to go there.
    If you had plans to go to Phuket you can still keep them even if some hotels will not reopen for some time, many other are open and fully functional.
    Everyone there is trying to go back to normal as much as it is possible, and to go there will help a lot this process of normalization.

    Koh Phi Phi
    The island was badly hit and almost no structure is left standing. There is no risk of epidemic, but it is not the case to go there at the moment.
    I hope the Thai government will transform this tragedy in an opportunity to redevelop the island in a better way, as it was already badly hit by selvage "development" and transformed in something more like a Brazilian Favela than a tourist resort.

    Krabi
    Apart from Koh Phi Phi and possibly other island in the province from where we don't have yet a clear information, the area of Krabi was not hit too badly and like Phuket, it should be back to shape in a relatively short time. Most hotels and resort are back in operation and if you had Krabi in your future programs you can still keep it. The area is now perfectly safe.

    Other parts of Thailand
    Koh Chang and Koh Phayam (near Ranong) are not too badly hit. I don't know exactly the situation of the small resorts there, but a friend of mine was there during the tsunami and told me there is nothing to worry about.
    Note that communication is almost impossible from the islands which are at the best of times almost impossible to contact.
    The East coast of Thailand was not hit at all, so places like Koh Samui, Koh Tao, Koh Phangan, Chumphon, Hua Hin and Pattaya are as clear and as safe as always, and most of the tourists are redirecting their holidays there.
    Of the many islands and the costal area south of Krabi on the West coast, we have very little information at the moment. As there are not so many tourists there it is less interest for the press to report about the area, but it is very much possible that a lot of destruction occurred in the small fishing villages and settlements there. I can't really say.

    What can you do to help
    The best help you can give is to keep coming to Thailand and support the economy of the country. From the staff of luxury hotels to the noodle and pancake vendors, thousands of people depend on the tourist industry and in the short and middle term the best thing you can do is to continue to support it. It will give something to you, and it will give something to them, without being a charity.
    If you want to donate something, goods or money, please do it through reliable channels, the Red Cross or other "official" channels and don't trust "private" help founds asking you to donate money in company or private accounts.
    In the internet era we had to witness to a new breed of jackals, the ones using a natural disaster to advertise themselves in the best cases, and in the worst cases to enrich themselves on the suffering of thousands of people and the good will of many more.

    A last word
    If it is true that there is a bad face to the internet in the form of jackals (and spammers, etc), it is also true that it is a wonderful mean for you to try to find out more of what it is really happening without having to relay in the official means of communications, many of them are just out looking for blood to show you, especially if it is blood of the right kind. Just an example: we are getting loads of reports from the west coast of Sri Lanka where all the tourist centers are, but basically nothing from the East cost where, according to all the graphics and animations, they got the full force of the tsunami.
    Did you ever hear of a town called Batticaloa per example? Or of the many villages in the Tamil controlled areas? Maybe they are no tourists, but they are people as we are, with families, friends, children and lost houses.
    The mainstream media has used this chance to keep you glued in their web sites or tv channels using crude pictures and far too many times incorrect or even false information.
    Some jackals are maybe just looking for food among the ruins, some others wear a suit, but are jackals just the same. Please try to recognize them.
  8. paola
    , 11/1/2005 00:00
    ciao...anche a voi chedo di inserire nel caso foste a conoscenza di ONG e/o associazioni che si occupano dell'emergenza post maremoto di inserire i dati e le coordinate (per es. l'indirizzo web!) anche nel forum sul turismo non per caso solidale: stiamo cercando di attivare un servizio che si occupi di informare, testimoniare, divulgare notizie riguardanti questa tragedia come altre situazioni di difficoltà e disagio che avete incontrato durante i vostri viaggi...segnalateceli!!grazie, Paola
  9. Marco La 1
    , 6/1/2005 00:00
    questo è quello che ho trovato:

    -"Stiamo urgentemente cercando medici e volontari disposti a partire subito dopo la befana per la regione del Tamil Nadu per poter vaccinare 4000 bambini in tre villaggi nelle vicinanze della città di Chennai (Madras). Chiunque possa dare la propria disponibilità scriva a info@abchildren.org oppure a g.bertini@abchildren.org. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.abchildren.org.

    AIUTATECI!!!"-

    sono d'accordo con chi dice che bisogna partire "formati", però ehi, aspettate un momento, forse non vi rendete conto delle proporzioni di questo disastro. non credo ci sia bisogno di fare un corso 120 ore ed essere magari soccorritori certificati per saper fare cosa?? credo che per distribuire acqua e raccogliere cadaveri non ci voglia un corso.. e credo ci sia un incredibile bisogno di persone più che di fondi.

    poi: per chi vuole partire: ehi, non è il volontariato della domenica, non è una gita che quando vuoi te ne torni a casa perchè iniziano a puzzarti le mani.. è una cosa seria, che vi segnerà mica male, pensateci bene se siete pronti.

    in bocca al lupo
  10. Luciano Moccia
    , 6/1/2005 00:00
    Eccone un altro (sempre internazionale):
    (PS, se venissi a conoscenza di qualche ONG italiana che cerca volontari per il sud-est asiatico metterò subito un altro post con i recapiti).

    Chennai, 04 Jan 2005--A group of non-governmental organization, the Tsunami-South India NGO Coordination Cell, is currently recruiting volunteers to help with relief operations in South India.
    The group is urgently needing volunteers to:

    Manage the central stores in each zone, supervise packing of relief kits and assist the programme team in documentation;
    Village-level workers to help in enumeration (keeping track of people in need of relief packages), relief kit packing, distribution and recording;
    Work as counselors in villages.
    The Tsunami-South India NGO Coordination Cell is working with 21 local NGOs in seven affected districts -- Tiruvallur, Kancheepuram, Villupuram, Cuddalore, Nagapattinam, Kanyakumari, and Karaikkal. Relief is being provided to more than 16,000 families.

    Speaking for the alliance, Dr Jacob Dharamaraj, Coordinator of the Cell said, "Ours is an informal alliance striving to make a dynamic change in the disaster-torn parts of South India. Staff and volunteers have been tirelessly working long days to set into place plans, strategies, donations and volunteers to initiate relief, encouragement and a stable return to normality."

    The group is also being supported by OXFAM, Hong Kong, Save the Children - UK, Save the Children - Finland, Concern Worldwide - Bhubaneswar and NOVIB.






    --------------------------------------------------------------------------------
    Tsunami-South India NGO Coordination Cell
    No 4, Sathalvar Street
    Mugappair West
    Chennai 600 037
    Phone (Off) +91 44 26244211
    +91 44 26357854
    Fax (Off) + 91 44 26250315
    Email: tsunami.prepare@gmail.com

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  11. Luciano Moccia
    , 6/1/2005 00:00
    In ogni caso, però, ci sono varie organizzazioni INTERNAZIONALI che hanno al momento bisogno di volontari in aree colpite dal maremoto.
    Se parlate bene l'inglese, potete provare a contattarle voi direttamente, se vi interessa.

    Ecco i dettagli:

    http://www.i-to-i.com/ProjectBooking.aspx?mid=537&tabindex=2&tabid=134&subtabindex=0&subtabid=218&pmt=0&prj=2&dst=21&pkg=1&stg=2

    Tsunami Relief
    In light of recent events we have introduced a Community Disaster Relief project in the Moratuwa suburb of Colombo, Sri Lanka, to help those affected by the tsunami floods. We normally operate a community development placement in this region and we are seeking to continue supporting local people.

    Volunteers will be coordinated by i-to-i local staff (including Kiran Hingorani, pictured left). They'll help rebuild the Shanthi community, a slum neighbourhood of 10,000 people on the beaches of Colombo, where 3,000 people have been left homeless.

    Activities may include building work, putting up tents, helping to give out food and water, filling milk bottles, and keeping children clean and healthy. People may also help with hygiene and healthcare issues, and give general support to the local people as they recover from the disaster. Due to the nature of the project, people will need to be flexible and offer their help where it is needed most.

    The Helping Hand Foundation, i-to-i's registered charity (No. 1099482), will be donating an initial US$10,000 to this relief project.

    Volunteers are being asked to donate funds to cover the cost of organising the two-week placement. Included in this cost is a £100, EUR150, AUD250 donation towards building materials and other essential items at the project. Volunteers also receive food and accommodation, insurance, pick-up and brief orientation.

    Arrival dates for the project are 16 January, 23 January, 30 January, 6 February, 13 February, 20 February, 27 February.

    To book on this project please call 08000 11 11 56 now and speak to an advisor.


    For departure dates and booking information, scroll down to the Check Availability & Book box.

    Support team Email briefing Field reports Print this page

    Tsunami Relief Code: IVSLDXD
    Project lengths What's included
    Minimum length (weeks) 2 TEFL Training No
    Maximum length (weeks) 2 Orientation Yes
    Requirements Insurance Yes
    What's not included
    Project Fees Flight and visa costs

    For minimum length £ 595
    For each additional week £ 0 Accommodation
    Can I combine this with other projects? Included in project fee
    Yes - please contact i-to-i office. Meals
    More details about your project Included in project fee
  12. Luciano Moccia
    , 6/1/2005 00:00
    Ciao a tutti,
    mi chiamo Luciano Moccia e lavoro da 5 anni in Asia come coordinatore di progetti di sviluppo (in Vietnam principalmente).
    Purtroppo, da persone che lavora nel settore, vi posso confermare che fare il volontario, per breve o lungo tempo, in emergenza o no, non e' cosi facile come sembra: serve esperienza, serve preparazione specifica, serve la conoscenza delle lingue, serve la garanzia che la persona sia in grado di sopportare al meglio situazioni di stress, di pericolo e cosi via... poche organizzazioni se la sentono di prendere una persona "al buio", con il rischio che questa possa fare piu' danni che lavoro! Inoltre, le organizzazioni hanno già delle liste di persone (già conosciute, magari) a cui attingere in caso di bisogno.
    Per questo, il modo migliore per farsi conoscere, è fare volontariato nel tempo libero IN ITALIA con qualche organizzazione della vostra zona. Ce ne sono molte che lo accettano. Una volta conosciuti, è più facile partire in situazioni come queste.
    Non è cattiveria, questa, è semplice buon senso in contesti tragici e difficili che richiedono persone adeguate e non semplicemente buona volontà.
    Se a qualcuno interessano altre informazioni piuù dettagliate, mandatemi pure una mail.
    Ciao a tutti, Luciano
  13. paola
    , 5/1/2005 00:00
    ho attivato un nuovo forum: si chiama "turisti non per caso solidali": proviamo a far confluire lì le informazioni relative alle differenti modalità di sostegno alle popolazioni colpite dal maremoto nella speranza di poter attivare un vero e proprio servizio di aiuto....
  14. Stefano Poggi
    , 5/1/2005 00:00
    E' UNA VERGOGNA! NON C'E' MODO TRAMITE ASSOCIAZIONI DI ANDARE A FARE VOLONTARIATO NEL SUD-EST DELL' ASIA LORO ANNO BISOGNO OLTRE CHE DI SOLDI CIBO MEDICINE ECC ANCHE DI PERSONE CHE MORALMENTE E PSICOLOGICAMENTE GLI STIANO VICINO ANCHE PER RICOSTRUIRE VILLAGGI COMPLETAMENTE DISTRUTTI DALLO TSUNAMI CI RENDIAMO CONTO PERO' PER IL PETROLIO IN IRAQ MILIAIA DI ITALIANI CON LE ARMI PER ESPORTARE LA DEMOCRAZIA BISOGNA VERGOGNARSI!!!!!!!!!!!!!!!!
  15. Elena O.
    , 4/1/2005 00:00
    ECCO QUALCHE INFORMAZIONE CHE PUò ESSERE UTILE A TUTTI!!!!!

    Da: <>
    Inviato: martedì 4 gennaio 2005 9.43.49
    A:
    Oggetto: Rif: info aiuti per il sud est asiatico

    | | | Posta in arrivo


    Apprezziamo la sua disponibilità, ma al momento NON E' PREVISTO ALCUN
    INTERVENTO DI VOLONTARI ITALIANI, SINGOLI O ORGANIZZATI, PER IL SOCCORSO
    NEI PAESI COLPITI DAL MAREMOTO IN ASIA MERIDIONALE.

    In ogni caso, posso dirle che gli interventi sono disposti dal Ministero
    degli Esteri (www.esteri.it - tel. 0636911) o dal Dipartimento della
    Protezione Civile nazionale (www.protezionecivile.it - per comunicazioni
    relative all'emergenza in Asia Meridionale: infosito@protezionecivile.it).

    Oppure può rivolgersi alle Organizzazioni Non Governative (ONG) che già
    stanno operando nei Paesi colpiti:
    - Croce Rossa Internazionale (tel. 0647591)
    - Caritas Internazionale (tel. 06541921)
    - Medici Senza Frontiere (tel. 064486921)
    - CESVI (tel. 0352058058)
    - AVSI (tel. 026749881)

    Saluti
    Laura Sion
  16. Turista Anonimo
    , 4/1/2005 00:00
    Ci sono dei corsi di formazione continui durante l'anno. Non credo che facciano corsi "di recupero" veloce in caso di emergenza. io sono pienamente d'accordo che la preparazione sia necessaria. non credo che chiunque sia in grado senza preparazione di affrontare una esperienza simile, io in primis, anche se di cuore sarei già partita.