1. PERCHE' VIAGGIATE?

    di , il 19/12/2004 00:00

    Si, qual'è il motivo per cui viaggiate? Cosa vi da un viaggio? Cos'è per voi un viaggio?

    Sto facendo una riflessione per la mia tesi e mi piacerebbe sapere quello che pensa ogni singolo viaggiatore. Se vi va, date libero sfogo alla vostra mente, ai vostri pensieri.

  2. Petra Von kant
    , 18/3/2005 00:00
    Viaggio perche' sorrido

    Jean
  3. letizializ
    , 10/3/2005 00:00
    Gran bella domanda! Potrei rispondere "viaggio ergo sono" o un milione di altre cose.
    Al momento però quello che mi sembra più vicino al vero sta in queste parole:

    Al di là di me stesso
    in un luogo che ignoro
    aspetto il mio arrivo

    Octavio Paz
  4. Alessandra Narduzzi
    , 25/1/2005 00:00
    Dunque... Io ti posso dire solo questo: attualmente non posso viaggiare in quanto mi devo sposare a settembre, e pertanto devo risparmiare fino al fatidico viaggio di nozze (non vedo l'ora). Ti posso assicurare che sto scoppiando, e che il fatto di non poter andarmene mi fa quasi uscire l'orticaria. Ci sono persone che non la pensano così, e che anzi mi accusano di essere un pò "viziata" perché faccio difficoltà a fare un sacrificio. Ma non è così... per altre cose non sono affatto così "viziata"... potrei anche dormire su di una panca di legno al posto di dormire su di un letto... ma viaggiare per me è un bisogno primario, come bere e mangiare! Quindi ecco perché viaggio: PERCHE' RESPIRO!
  5. Turista Anonimo
    , 11/1/2005 00:00
    Risponderei a Maeva con la prefazione di un itinerario di viaggio che ho appena letto:
    Una nuova via d'accesso: Messico-Guatemala 2003.
    Suggerisco di leggerla rappresenta in poche parole il perche' del viaggio e io questo concetto l'ho fatto anche mio.

    Saluti Mario
  6. liciajacek
    , 10/1/2005 00:00
    Scusa Fabrizio, ma credi nel mito del "bon sauvage"?
  7. Francesca Mozzoni
    , 3/1/2005 00:00
    io purtroppo non viaggio da un pezzo perchè sto mettendo tutto al pizzo però mi consolo navigando e guardando le foto degli altri. sarò malata ma viaggiare è una vacanza e staccare la spina e per farlo è sufficiente leggere un libro, non è proprio indispensabile salire su un aereo o una nave. appena potrò tornerò in africa, in tenda, nel deserto e riprenderò da dove ho lasciato. per me il viaggio è voltare pagina.
  8. Fabrizio Latini
    , 30/12/2004 00:00
    Prendi un Maasai in mezzo alla savana. Per lui sopravvivere non è difficile. Basterebbe un terzo del cervello che abbiamo, di cui utilizziamo solo una piccola parte. Un linguaggio basilare per comunicare con i compagni della tribù, e organizzare la semplice vita sociale. Elementari processi mentali per gestire l'allevamento delle mucche; la raccolta del latte e del sangue con cui viene mischiato, che rappresenta l'elemento pricipe della sua alimetazione.
    Così facendo assorbirebbe comunque il venti per cento di tutto il costo energetico del proprio corpo, per quell'organo così grosso, così complesso, così ingombrante alle volte e misterioso che è il nostro cervello.
    Prendi un Maasai in mezzo alla savana. Per qualche strana ragione conosce già l'inglese. Spoglialo della sua divisa tradizionale, mettigli giacca e cravatta. Portalo in un ambiente tecnologicamente avanzato, ed in pochissimo tempo si troverebbe a suo agio con la tastiera di un computer, o una macchina fotografica digitale. Inizierebbe ad elaborare processi mentali sempre più complessi, passando ad un livello sempre più astratto e strutturato, come se da generazioni la sua famiglia masticasse argomenti filosofici e scientifici, matematici e astrofisici.
    Questo perchè qualcosa o qualcuno, in un passato neanche troppo remoto, ha deciso che la nostra scatola cranica dovesse contenere l'organo più complesso e più misterioso che esista in natura.
    Non esiste pressione evolutiva che abbia giustificato lo sviluppo di un organo così articolato, capace di una varietà di pulsioni emotive tanto variegate.
    Non ricordo chi fosse lo scopritore del raggio laser. So comunque come si espresse ottenendo la prima macchina capace di generarne uno: abbiamo la soluzione, dobbiamo solo trovare il problema.
    Negli anni problemi da risolvere grazie al raggio laser ne sono stati trovati un'infinità.
    Il creatore del cervelo ha trovato la soluzione. Di problemi da risolvere, mai comunque in maniera definitiva, ne stiamo trovando all'infinito.
    E ogni problema a cui pare abbiamo trovato una risposta, genera spontaneamente un'altra lunga serie di quesiti, che attendono a volte all'infinito di essere risolti.
    Il bizzarro inventore sembra si sia divertito assai a innescare un processo senza fine e senza risposte certe e definitive.
    Viaggiare è un po' questo: cercare e trovare delle risposte. Che generano però altre domande, che creano un modello della realtà sempre più articolato e sfaccettato. In fondo come ogni religione, ognuno possiede un pezzetto di verità. E comporre il complesso puzzle in un tutt'uno armonico non è facile.
    Ci siamo allontanati da secoli dai modelli di vita più semplici ed elementari, alimentando la sete di conoscenze e scoperte. Abbiamo però creato un mondo estremamente complesso, dove non è più possibile distinguere le sane e genuine pulsioni emotive, imboccando un vicolo cieco di false gratificazioni.
    Viaggiare è anche mettersi in discussione, e chiedersi se la strada percorsa sinora sia quella giusta, o se valga piuttosto la pena volgersi ad un passato neanche troppo remoto, quando forse il numero delle domande era più limitato.
  9. Turista Anonimo
    , 30/12/2004 00:00
    viaggio per scoprire pezzetti della nostra bellissima Terra prima di questi vengano distrutti da catastrofi naturali, oppure devastati da guerre civili, oppure rovinati dal turismo di massa, ecc....... insomma bisogna sbrigarsi se vogliamo conoscere il nostro pianeta... ogni anno la lista dei paesi che non si possono (più) visitare si allunga..... e ci sono così tante cose belle e gente formidabile da scoprire.........
  10. liciajacek
    , 29/12/2004 00:00
    Ogni tanto torna un forum simile.
    E sempre con persone che devono fare una tesi...

    Sarà lo stesso professore?

    Ed anche ora do la mia risposta.

    Mi associo alla maggioranza: pervdere di persona poste e cose nuove,

    ma di più.io viaggio anche per fuga ( sono del 58 attorno a quegli anni c'è stata un'intera geerazione in fuga e che della fuga e del viaggio ha fatto un mito) . E per questo viaggio da sola. Indipendente.

    Viaggio epr fare finta di essere qualcuno o qualcosa d'altro ( è sempre uno dei tanti aspetti della fuga) . Enon sono la sola. Io faccio finta dentro di me. Ho trovato in giro per il mondo viaggiatori solitari che davano nomi e professioni completamente inventate....

    Viaggio ( soprattutto da sola) per capire se in qualche modo ce la faccio.

    Viaggio ( sempre da sola) per non credere che il mondo e la misura del mondo non sia solo quella della mia città, dei miei mezzi di stampa, dei miei amici ( scusate signori non tutti siamo Proust)

    Viaggio soprattutto per conoscere me stessa . Alla fine un viaggio è sempre e comunque un viaggio anche dentro di se.
  11. Turista Anonimo
    , 27/12/2004 00:00
    Io viaggio con i miei bimbi e la cosa più bella al ritorno e sentire i loro commenti, i ricordi e vedere le cose attraverso i suoi occhi puri e innocenti, fidati le cose che vedono loro noi non le percepiamo neanche. Se vuoi saperne di più scrivimi deborasogni@virgilio.it
  12. Maurizio Zametta
    , 26/12/2004 00:00
    Siediti e metti la testa tra le mani, poi chiudi gli occhi e pensa al blu profondo dell'universo e a tutti i puntini di luce che lo illuminano.
    Noi siamo uno di quei puntini. tra i più piccoli.
    Se guardo in alto mi riconosco così impercettibilmente piccolo da quasi non esistere.
    E mi chiedi perché viaggio ?
    Con tutto quello che c'é da sapere su "chi siamo e da dove ...e dove ..." non dovrei almeno capire dove mi trovo ?
    Mi viene da ribaltare la domanda.
    Non dovrei viaggiare ? perché ?
    Io viaggio per non impazzire.
    Maurizio
  13. Turista Anonimo
    , 23/12/2004 00:00
    Come dice Andreaesse, anche per gli incontri indimenticabili che ti arrichiscono e con la gente piu' diversa, incontri che pero' non sempre sono destinati a morire nel breve spazio di un viaggio ed a vivere solo nel ricordo.
    Cosi' nel "viaggio" si ritorna talvolta e si ritrova l'archeologo francese che gira in motorino, o l'allevatore di porci per la rituale reciproca offerta del "bicchere" e tanti altri ancora. Ed ogni ritorno è un ritorno "a casa".
    Forse perchè nel viaggio noi siamo liberi di essere noi stessi, senza maschere e pregiudizi, liberi di non fingere di essere quello che non siamo, siamo noi, aperti agli altri come nella vita di ogni giorno non siamo o non possiamo essere.
    Forse è proprio questo contatto questa apertura agli altri la motivazione + vera di un viaggio al di la' delle bellezze naturali, del mare o delle montagne e di tutte le meravigliose stranezze che questa terra ci offre.
  14. Turista Anonimo
    , 23/12/2004 00:00
    per me viaggiare è la cosa più naturale che esiste
    ... come il malto nella birra,
    o la salsa di menta sull’agnello,
    o il doping per la Juventus.
  15. Turista Anonimo
    , 22/12/2004 00:00
    aggiungo.....

    ci sarebbe più rispetto!!!
  16. Turista Anonimo
    , 22/12/2004 00:00
    non c'è cosa più bella che scoprire il mondo! Ogni viaggio racchiude esperienza, conoscenza, cultura, storia, geografia etc. Mi fa sognare, mi fa dimenticare, mi regala gioia e serenità. Dimentico persino da dove vengo e divento parte del posto. Quando torno, ogni volta, sono sempre più piena di vita. Ogni volta, quando torno scopro qualcosa di nuovo, che già avevo ma che la routine non mi fa sentire. Passerei la vita a viaggiare, ad arricchirmi di queste esperienze che mi rendono ogni qual volta una persona migliore.......il mondo è bello perchè è vario e credo che se ognuno di noi nel viaggiare acquisisse tutte queste cose, il mondo sarebbe migliore!!!