1. Grecia e Isole della Grecia

    di , il 3/5/2008 16:45

    Le Guide per Caso delle isole greche sono Puccy e Artemisia59!

  2. artemisia59
    , 19/4/2014 19:24
    Ricambio con affetto gli auguri di tutti
  3. puccy
    , 19/4/2014 19:24
    BUONA PASQUA & KRISTOS ANESTI a TUTTI :-)

    Ringrazio tutti tutti tutti per gli auguri pasquali e per la generosità con cui sempre prestate il vostro contributo al nostro meraviglioso Forum e al Blog Maldigrecia. Grazie anche ai nuovi arrivati che portano sempre una ventata di entusiasmo e ravvivano le discussioni. Un pensiero speciale e affettuoso va a tutti i nostri amici greci con cui abbiamo diviso i nostri momenti più belli, ma primo fra tutti il nostro adorato super Eleniko-Giorgio che mai ci abbandona e l'amico Takis Yannios che ci segue indirettamente su FB tramite Ade e Monia. Ade, a proposito, ringrazialo tanto e dico solo che il tuo messaggio mi ha fatto piangere. Un altro pensiero speciale va alle amiche Suz e Micabo. Un super grazie a Emiliano che finalmente ha diviso con noi la sua Pserimos e al nostro Michelissimo che ci farà godere di questo meraviglioso viaggio. Grazie alla nostra amica Adriana - la super Guida del Portogallo - che ci ha mandato il bellissimo uovo di Pasqua. L'ultimo grazie, primo nel cuore, è per la mia gemella Artemisia-Renata, per tutto :-)

    E come promesso.... invio alle mie amiche del cuore dirette a Mikonos il kilometriko post su MIKONOS, come sempre, mi sono fatta prendere un poco la mano, ma c'è anche pasquetta per leggerlo, il problema è che appena apro il baule dei ricordi ne esce di tutto... ho pensato che questo post può diventare la base di un diario sperimentale Mikonos by Maldigrecia, da completare a 4 mani con la mia mamma, utilizzando un mix di foto mie e sue. Un bacione immenso !!!! :-)
  4. sagapo
    , 19/4/2014 18:55
    @Artemisia
    hai ragione!! altre due situazioni indimenticabili... Una a Kalymnos, lungo una carraia fiancheggiata dalle mura ciclopiche micenee (così diceva il cartello) un'abitazione di quelle con l'ovile a fianco...steccato e caprette adorabili. Ci fermiamo a fare i complimenti agli animalini e una signora esce chiedendo se volevamo da bere. Noi accettiamo . Ci fa entrare e sotto un pergolato ci porta un spremuta dell'agrume che cresce proprio lì, nella valle verdissima alle spalle di Vathys. E' una specia di arancia/pompelmo/mandarino che matura molto prima di tutti i nostri agrumi ( era settembre inoltrato). Paradisiaco!!!
    Poi sparisce e torna con una ciotola con dentro un formaggio bianchissimo e morbido, tipo "philadelphia". Ci dice che si chiama KOPANISTI' .....Ragazzi!!!!!!!!!!!!!!! Una delizia del genere io non l'avevo mai assaggiata!!! Ci salutati e noi l'abbiamo ringraziata...tutto in greco, anzi forse nel dialetto Kalymnico...
    Durante un'altra vacanza a Karpathos, dietro la spiaggia di Apella , era il 2002.... , eravamo solo noi 5 amici su tutta la spiaggia, c'era una specie di taverna (ma è un azzardo chiamarla così) dove un signore baffuto ci ha portato ad assaggiare un formaggio, accompagnato da olive e pane, di cui non ho mai dimenticato nè il sapore , nè il nome: si chiama MANOULI ....e se lo assaggiate portatevi un litro d'acqua o meglio una bottiglia di vino , perchè è "impegnativo"...
  5. puccy
    , 19/4/2014 18:45
    MIKONOS, i miei pensieri in libertà….



    Dedicato a chi crede che Mikonos è un’isola
    “turistica”….
    MIKONOS e Santorini,
    a dispetto di tutto e di tutti, restano le Regine delle Cicladi. Non si può
    dire di conoscere le Cicladi senza aver visto e assaporato Mikonos e Santorini.
    E' vero, ci vanno tutti, sono conosciutissime e molto frequentate, Mikonos in
    agosto magari non la consiglierei, Santorini in certe ore e in certi posti
    rischia di collassare sotto l'assalto dei croceristi... Eppure bisogna andarci, buttarsi alle spalle
    il timore di essere fagocitati dalle “orde barbariche” e partire, sfidare il
    tam tam dei luoghi comuni e delle banalità che si dicono su queste 2 isole.
    Dobbiamo pensare che il termine “turistico” non è sempre un dispregiativo, o
    meglio, comprendere che l’aggettivo “turistico” è appropriato solo per quei
    luoghi che si sono sviluppati ad uso e consumo dei turisti e non per quei
    luoghi che essendo tanto particolari e belli sono “molto frequentati dai
    turisti”: Bellaria e Igea Marina sono senza dubbio località “turistiche”,
    Venezia è invece… solo e semplicemente Venezia, un gioiello unico al mondo
    “molto frequentato dai turisti”. Ebbene Mikonos
    e Santorini, sono 2 isole UNICHE al MONDO
    e per questo “molto
    frequentate dai turisti” di tutto il mondo. Troppo spesso si cavalcano gli
    assiomi "frequentato-turistico-brutto" e
    "isolato-esclusivo-bello", ma non sempre ciò corrisponde al vero e
    non si deve cedere alla snobismo che talvolta ci porta a cercare forzatamente
    mete “lontane” o “sconosciute” solo per distinguersi dagli altri. Io amo molto i
    luoghi isolati e selvaggi, ne subisco il fascino e rispondono alla parte di me
    più primitiva, ma al tempo stesso amo tutto ciò che è bello in quanto tale, frutto
    della natura o dell’estro dell’uomo, per questo i miei luoghi preferiti – non
    solo in Grecia ma tutto il mondo – sono quelli dove natura e uomo si associano
    per offrire il proprio contributo alla bellezza. Per questo Mikonos e
    Santorini, anche a distanza di anni, continuano a generare in me, da un lato, l’emozione
    del loro antico cuore di granito e lava e, dall’altro, lo stupore estatico di
    un grande affresco o opera teatrale in cui uomo e natura danno il meglio di sé.




    Dedicato a chi è sicuro che MIKONOS non
    gli piacerà affatto
    . Abbandonate i preconcetti e andate a MIKONOS!! Io devo la scoperta di MIKONOS
    solo ed esclusivamente ad Aldo che, con la sua ostinazione, è riuscito 20 anni
    fa a vincere la mia riluttanza e a trascinarmi su quest’isola. Anch’io, come
    tanti di voi, non volevo andare a Mikonos, vittima dei miei preconcetti mi
    rifiutavo di riconoscervi il mio modello di Grecia, vittima del mio snobismo a Trasgressopoli
    non ci volevo proprio andare: ma che stupida!! che stupida!! Così quell’anno, borbottando,
    ho messo la tenda sulla moto e siamo partiti, ma quando dal ponte della nave ho
    visto materializzarsi la città di Mikonos non credevo ai miei occhi…. non avevo
    mai visto niente di più bello! Bianco,
    blu e…luce pura!
    Mentre il traghetto faceva manovra per attraccare ero
    inchiodata al parapetto, era come se, improvvisamente, fosse stato acceso davanti
    a me un enorme riflettore su un magnifico palcoscenico. Le case erano ovunque,
    scendevano di corsa dalle colline fino al mare, bianchissime, luminose e linde,
    fitte fitte, assiepate una in testa all’altra senza lasciare spazi vuoti, qua e
    là dei mulini con le pale che roteavano al vento, una antica chiesa di panna
    montata e tante altre chiesette intorno, i moli che brulicavano di gente di
    tutte le razze e di furgoncini di ogni forma e dimensione, barche e barchette colorate
    che si dondolavano allegre nello specchio di mare chiaro e immobile, una fila
    di ristoranti dalle tovaglie colorate che svolazzavano al vento, voci e colori:
    che meraviglia, un’isola viva, palpitante di vita, piena di vita ! Mi
    sono girata verso di Aldo con gli occhi pieni di Mikonos e lui, sornione, ha
    incassato soddisfatto la sua vittoria!



    Dedicato a chi è già stato a Mikonos.
    Non portatevi appresso il tempo perduto e vivete il presente! La persona che si
    ama, si continua ad amarla anche se il suo aspetto col tempo cambia: è il suo
    cuore che amiamo, e se questo cuore resta immutato ameremo persino le sue
    rughe. I ricordi sono un bene prezioso ma non devono diventare un limite
    all’apprezzamento del presente… Ecco cosa penso di qualche luogo riguardando le
    foto della nostra prima vacanza a Mikonos e pensando alla Mikonos di oggi… PARADISE BEACH - Io e Aldo piazzammo la
    nostra tenda all’ombra di una piccola mimosa del Camping Paradise che occupava
    metà della omonima baia. A quei tempi la spiaggia di Paradise alla sera era quasi
    sconfortante, un deserto, sentivi solo i grilli e le ranocchie gracidare nel
    fiumiciattolo che scorreva fra i canneti alle spalle della spiaggia. La mattina
    uscivamo dalla tenda e raggiungevamo con 10/20 passi la riva del mare, una
    lastra di azzurro cristallo, facevamo colazione al bar della spiaggia, seduti al
    sole caldo e con i piedi nudi sulla sabbia fredda. Capelli arruffati, occhiali
    da sole, libro in mano, i passeri che saltellavano sul tavolo in cerca di briciole
    e la voce di Whitney Houston in sottofondo accompagnavano il nostro inizio
    giornata, il barista ci salutava sempre con un gioioso “Hallo my friends” e la
    canzone era sempre “I will always love you”: ero davvero in Paradise e pensavo
    che nessuna colonna sonora al mondo avrebbe meglio interpretato il mio stato
    d’animo in quei momenti, sotto ogni punto di vista. Poi ci incamminavamo lungo
    il sentiero che porta a Paranga e Platys Gialos oppure dalla parte opposta fino
    a Super Paradise e Agrari. La gente sulle spiagge arrivava con i caicchi o con
    il bus solo da mezzogiorno in avanti e se ne andava al tramonto. Ora, al
    mattino, l’atmosfera di Paradise – e di tutte le altre spiagge - non è molto
    diversa, tutto è solo più glamour e meno
    naif, il campeggio è ancora al suo posto, molto rimpicciolito e nascosto da un
    grande beach bar, ma sempre al suo posto e pronto ad accogliere ora come allora
    i giovani più squattrinati, nelle prime ore del mattino la spiaggia è ancora tranquilla
    e godibile, i sentieri offrono ancora belle passeggiate, il fiumiciattolo
    scorre ancora fra i canneti, le ranocchie non si vedono ma in compenso a giugno
    fioriscono enormi cespugli di eleganti calle bianche che i baristi raccolgono
    per guarnire i tavoli dei raffinati beach bar. I miei genitori – 78 e 80 anni -
    sono stati a Paradise 2 anni fa e per loro resta ancora la spiaggia migliore su
    cui trascorrere la mattinata e pranzare: comoda da raggiungere, riparatissima
    dal vento, curata in ogni dettaglio, personale cortese e disponibile, frequentazione
    variegata e facilità di fare amicizia a tutte le età. Solo nel pomeriggio
    Paradise si trasforma e diventa una discoteca all’aperto dove si balla sui
    tavoli fino a notte inoltrata… ma perché non buttarsi? non c’è un limite
    d’età per lanciarsi nella mischia almeno mezz’ora e per scrollarsi dalle spalle
    – o almeno provarci - la polvere che gli anni possono averci messo addosso.

    AGIA ANNA. Il paesetto di pescatori
    di Agia Anna si staglia ancora solitario
    sul suo piccolo promontorio adagiato sulle onde, prima di arrivare al paese
    sono però comparse due nuove strutture alberghiere, proprio vicino alla
    spiaggia che bordeggia l’istmo sabbioso che porta al villaggio. Vedendo queste
    strutture – le trovate anche sui cataloghi turistici dei principali tour operator
    - ti domandi a chi può essere venuto in mente di costruirle proprio in quel
    posto così ventoso e isolato e a chi possa venire in mente di andarci. Due
    danni in uno, una locatios assurda per un resort e una turbativa alla
    sensazione di solitudine che si provava un tempo arrivando in quel punto dove Agia
    Anna appariva adagiata sull’orizzonte marino. Ma non bisogna mai farsi
    sopraffare dal senso di fastidio che possiamo provare davanti ad un luogo che
    ricordavamo diverso e che possiamo ritenere in qualche modo violato, bisogna
    andare oltre, pensare bene a cosa ci era piaciuto di quel luogo, ripensare alle
    emozioni che ci aveva suscitato.. basta lasciarsi alle spalle questi resort,
    scendere verso l’istmo e andare oltre, arrivare ad Agia Anna e il sibilo acuto del
    vento fra i fili della luce, i 4 gatti che corteggiano i pescatori intenti a pulire le reti e gli spruzzi del
    mare che schiaffeggiano gli scogli del promontorio, sono ancora gli stessi e
    Agia Anna è ancora lei
    . VERSO NORD -
    Prendendo dalla Chora la strada che porta verso il nord dell’isola si
    incontra per prima la località di Tourlos dove hanno costruito il porto nuovo
    per ospitare l’attracco delle grandi navi da crociera, praticamente hanno
    asfaltato una baia e per chi conserva il ricordo del panorama che si godeva stando
    seduti sugli scogli di Tourlos il risultato non è proprio dei migliori... prendete
    però una strada diversa, quella che dalle spalle della Chora sale in alto sulle
    colline che dominano Tourlos e il panorama sulla baia della Chora e sulle isole
    di Delos, Syros, Tinos e Andros è identico e magnifico
    Se proseguite invece lungo il mare oltre
    Tourlos, verso Agios Stefanos e ancora oltre, ritroverete in questo tratto
    di costa la Mikonos delle famiglie greche al mare
    , bambini coi braccioli e
    nonne a mollo col cappello in testa, taverne semplici e accoglienti, qui
    troverete i “rifugiati locali” che hanno da sempre prediletto il mare sottocasa
    piuttosto che i lidi solitari. Al tramonto potete spingervi fino alla fine
    della strada e vi accoglierà una ciottolosa spiaggia con una taverna isolata da
    cui contemplare il tramonto in tranquillità oppure arrampicarvi sul promontorio
    all’estremo nord ovest dell’isola dove c’è la località di Fanari. Questa è la
    zona più dura dell’isola, sembra un pezzo staccato dalle vicine Tinos e Andros,
    paesaggisticamente è decisamente di impatto,
    ora è solo qua e là punteggiata di bianche ville con piscina che a mio
    avviso non disturbano poi tanto in quanto rispecchiano lo stile cicladico
    essenziale e puro dell’isola… arrivate fino al solitario Faro di Armenistis,
    vi aspetta intatto il più selvaggio dei tramonti che possiate immaginare
    . La CHORA La Chora di Mikonos è un
    camaleonte, si trasforma ogni ora, ogni giorno, ogni anno, è in continuo
    divenire, eppure rimane sempre se stessa, in tutto e per tutto. La Chora di
    Mikonos di giorno affascina e rapisce col suo labirinto bianco dove è
    meraviglioso girare a vuoto per ore e ore, di sera stupisce, appaga, diverte e
    spiazza per la sua traboccante vita e il suo frizzante respiro… cercate fra
    i vostri ricordi e prestate attenzione a ciò che vi circonda, scoprirete che la
    Chora di MIKONOS sembra non avere un
    passato e vivere sempre nel presente
    .



    Dedicato a chi ama l’arte. In quanto
    a luminosità, nessuna isola sta pari a MIKONOS,
    tanto che è stata scelta come stabile dimora da numerosi artisti contemporanei
    rapiti dall'estasi della sua ineguagliabile luce. Nel corso degli anni sono
    sorte in tutta Mikonos numerose gallerie/officine artistiche e se vi piace l'arte contemporanea scoprirete
    che Mikonos, da questo punto di vista, è una sorta di Berlino Egea.
    Il fermento artistico e culturale di Mikonos
    si è molto sviluppato e arricchito interessando i settori più disparati, a
    Mikonos è così possibile fare un variegato viaggio non solo alla scoperta delle
    nuove tendenze della pittura, della scultura e delle arti figurative in genere,
    ma anche della più raffinata arte culinaria data la nascita sull’isola di vere
    e proprie officine del gusto guidate da chef che si sono conquistati giusta
    fama. Ma la cosa che più vi stupirà sarà il constatare che tutta la città di Mikonos è un’opera d’arte, chiunque di noi
    che abbia un minimo di senso estetico e di interesse artistico urbanistico
    architettonico verrà ampiamente gratificato e si sentirà appagato dalla
    indiscutibile bellezza e armonia di questa Chora. La purezza dello stile
    cicladico di Mikonos è sublime, la sola Panagia
    Paraportiani varrebbe un viaggio. Certo la città si è molto sviluppata, ma
    il nucleo antico della Chora e le costruzioni recenti che via via si sono
    moltiplicate sulle colline, nonostante tutto, riescono a convivere
    armoniosamente: Mikonos è l’unico posto al mondo dove le costruzioni non
    infastidiscono ma tutto sommato arricchiscono il paesaggio.



    Dedicato
    a chi ama la notte
    .
    Chiunque
    subisca almeno un minimo il fascino e l’eccitazione della notte estiva, il
    piacere di mescolarsi alla gente, di fare amicizia o di essere semplicemente
    spettatore, il piacere di perdersi fra le note romantiche dello sciabordio del
    mare o di farsi travolgere dai ritmi più frenetici, non può certo rinunciare a
    tuffarsi nei vicoli di Mikonos… La movida è concentrata soprattutto fra la via
    delle boutique Matoianni e la Piccola Venezia, qui ognuno può trovare il suo
    locale ideale. LOLA, in piena Chora, è per gli over 30, musica jazz e drink a 7
    euro; PASSO DOBLE, fra la Chora e la Piccola Venezia, è per i veri nottambuli,
    musica rock’n’roll e funky, cocktail ottimi e drink a 8 euro; TORO LOCO, nella cuore
    della Chora, posticino romantico a lume di candela, serata tranquilla, buona
    selezione di vini greci, calice a 6 euro; GHIALOS, sul lungomare dove partono i
    traghetti per Delos, perfetto per un aperitivo a base di tsipouro + calamari e
    polpo, consumazione a 6 euro. Ma…. se prendete uno studios in posizione elevata
    sulle colline che circondano la Chora e la dominano dall’alto, la sera potreste
    anche decidere di prepararvi una cenetta romantica e contemplare in estatico
    silenzio il magnifico crepuscolo che tingerà di oro e rame il mare e le isole circostanti
    e poi il brulicare di luci e stelle, tante luci palpitanti che dalla terra
    salgono fino al cielo. La sera di MIKONOS, ovunque sia vissuta, ha il potere
    di ravvivare il nostro fluido vitale e di risvegliare la gioia di vivere anche
    nei più pigri
    , bisogna solo lasciarsi andare, sciogliere i lacci
    e abbandonarsi al ritmo che sentiamo battere dentro di noi…



    Dedicato alla gente di Mikonos. C’è una Mikonos che non troviamo sulle
    cartoline e sui libri illustrati, quella della sua vita corrente e del lavoro
    quotidiano della sua gente. Se alloggiate alla Chora, fate lo sforzo di
    alzarvi presto una mattina e assaporate la vita dei vicoli
    , incontrerete carrettini
    stracolmi di frutta e verdura, cassette di pesce e profumo di pane. Incontrerete
    persino gli asinelli che non gironzolano per folklore turistico ma perché arrivano
    dove alle macchine sarebbe impossibile, rimanendo ancora, anche su questa isola,
    il più valido aiuto dell’uomo. Mettete poi in programma un giro per
    l'altipiano di Ano Merà e osservare la vita rurale
    che ancora si svolge su
    quest’isola. Questo aspetto di Mikonos è insospettabile per coloro che
    approcciano superficialmente l’isola e sfugge del tutto a chi va solo a caccia
    di spiagge. Eppure entrare in questo mondo può regalare una esperienza intensa
    ai vostri 5 sensi e mostrare il volto quotidiano di quella Mikonos che vive
    indifferente ai vacanzieri. L’Azienda
    Agricola “Vioma”, per esempio, accoglie volentieri chi voglia visitare le
    sue vigne e voglia magari fermarsi per un pranzo semplice e veloce a base di
    una genuina insalata greca preparata con prodotti appena colti – pomodori ancora
    caldi di sole - e un assaggio dei suoi diversi formaggi, naturalmente abbinati
    alla degustazione dei loro vini. In agosto i grappoli di uva sono già belli,
    pieni, colorati e profumati, fra i filari sono stati sistemati degli
    altoparlanti che diffondono musica classica e passeggiare fra queste vigne fa
    un effetto proprio strano, se per caso siete a Mikonos in settembre potete
    assistere anche alla vendemmia. Se ci volete andare bisogna solo avvisarli, ora
    hanno anche un sito ed è ancora più facile
    www.mykonosvioma.com. Il villaggio di Ano Merà in questi
    ultimi anni si è rifatto il look, oggi è meno rustico ma appare più grazioso,
    bello il Monastero di Nostra Signora
    Tourlianis, il principale dell’isola, piacevole la visita del sito di
    Paleokastro dove trovate le romantiche
    rovine del Castello dei Gizi e Monastero di Paleokastrou. Ma alla fine
    della giornata, la tappa d’obbligo ad Ano Merà è l’accogliente terrazza con
    pergola della Taverna “Oti Apomeine” dove
    gustare i tradizionali antipasti rustici e il maiale allo spiedo accompagnato
    dalle favolose patatine fritte tipo chips che sono la specialità della casa. Da Ano Merà si può partire per l’esplorazione
    del Nord Est dell’isola, la parte più selvaggia e meno abitata, tenete
    come direzione la Baia di Merthiàs e la
    spiaggia di Merchia, forse la più solitaria dell’isola dove dovete portarvi
    acqua e ombrellone. In questa zona, fra gli anni 60 – 70, erano attive miniere di bario che davano
    lavoro a centinaia di persone, i cartelli con indicazioni di pericolo - divieto
    di accesso e isolate costruzioni spettrali che si ergono come fantasmi vi
    diranno che siete in zona di una di queste miniere. Dopo la loro chiusura questa
    parte dell’isola è rimasta del tutto abbandonata
    a se stessa ma la sua desolazione emana un fascino malinconico e selvaggio che mai si sospetterebbe su un’isola
    come Mikonos. Poco prima della spiaggia di
    Merchia, deviando ad est verso le pendici del Profitis Ilias troverete un piccolo
    villaggio di minatori abbandonato con una chiesetta. I nomi dei minatori morti
    nel crollo di una galleria sono scritti su una lapide bianca, nomi illuminati
    dal sole di uomini inghiottiti dal buio.



    Dedicato a chi la pensa come Alessandro
    Magno.
    Alessandro Magno sognava un mondo tutto greco, sognava
    l’internazionalizzazione della cultura greca, sognava un mondo che fosse
    permeato del pensiero, dello spirito e del senso artistico greco. Alessandro
    Magno è il padre dell’Ellenismo, amava la Grecia, ma nel suo lungo viaggio
    imparò ad amare e rispettare anche le culture diverse incontrate lungo il
    cammino. MIKONOS, in un certo senso, incarna il pensiero e il sogno di
    Alessandro Magno e credo che gli sarebbe anche piaciuta. Mikonos rimane
    profondamente greca anche se abitata, frequentata e amata da gente di tutte le
    razze, a Mikonos tutti riescono a sentirsi “a casa” perché l’isola ha accolto
    brandelli di mondo anche dai luoghi più sperduti, a Mikonos il mondo intero si
    mescola e si armonizza attraverso un curioso e misterioso processo di
    “grecizzazione”. MIKONOS, non mi
    viene in mente nulla di più universale.
    Il mondo intero si trova riunito
    alla sera fra i suoi vicoli, il mondo intero si raccoglie nelle sue piazzette e
    alla Piccola Venezia, tutto il mondo è racchiuso nel piccolo spazio di questa
    isola come in una palla di vetro con la neve, tutto il mondo sembra in armonia
    con quella essenza greca che permea dai
    suoi muri candidi e conquista chiunque si muova su quest’isola. Mikonos riesce
    a piacere ugualmente ai teenager e ai miei genitori di 80 anni, riesce a
    piacere a chi cerca divertimento e a chi cerca qualcosa di speciale. MIKONOS, tanti mondi, un mondo solo,
    tante nazioni, una nazione sola, Grecia
    .







    Quindi in sintesi ecco i miei MUST di
    MIKONOS




    1. La Chora Gustare l'apoteosi
    cicladica della Chora di Mikonos, girare senza meta, perdersi fra il suo
    abbacinante labirinto, abbagliati e stregati dal suo eterno e intramontabile
    fascino



    2. La Panagia Paraportiani, antichissima e
    leggera nel suo candore che si staglia sul blu più intenso che possiate
    immaginare: sarà fatta di zucchero, panna montata, nuvole o tulle??



    3. Delo, Imperdibile l’escursione
    all'isola del dio Apollo. Appena arrivate salite subito sulla cima del Monte
    Cinto: vi circonderà un panorama a 360° e capirete il senso del nome Kiklades –
    Cicladi, tutte le isole saranno disposte
    a cerchio, kiklos, intorno all’isola
    sacra di Delos e intorno a voi....



    4. La Mikonos che non trovate sulle
    cartoline
    . Andare al tramonto al piccolo paese di Agia Anna e osservare
    i pescatori che puliscono le loro reti. Gironzolare per l'altipiano di Ano Merà,
    osservare la vita rurale, le sue tradizioni, i piccoli monasteri. Spingersi al
    villaggio dei minatori e alla remota chiesetta di Agios Nikolaos sulla spiaggia
    di Merchia. Assaporare la vita dei vicoli di Mikonos al mattino presto fra
    carrettini di frutta e verdura, cassette di pesce e profumo di pane.



    5. La Mikonos delle cartoline Perché
    fuggire dalle immagini più classiche? Il tramonto dai mulini, i tavolini di
    Alefkandra, il pellicano spennacchiato, i pittori di strada, gli spruzzi delle
    onde sul molo del porto, le barchette colorate e le casette candide... tutto
    quello che fa di Mikonos l’icona della Grecia nel mondo.



    6. Le spiagge. Mikonos è piccola, le
    spiagge sono tantissime, diverse fra loro per ambiente e atmosfera, tutte di
    sabbia e bagnate da un mare spettacolare, bordate di rocce granitiche luminose
    e modellate dal vento, tutte da vedere: impossibile non trovarne una da mettere
    fra le nostre preferite. A sud le mitiche Paradise, la più nota, Super Paradise,
    la più trasgressiva, Paranga, il mare più colorato, Elia, atmosfera
    sofisticata, Agrari, tranquilla: tutte
    in fila, meraviglioso connubio di rocce e sabbia, aride, aspre, paesaggio primitivo
    e atmosfere raffinate, modaiole o trasgressive. Panormos, perfetta se spira il
    vento da sud e bella con le onde sollevate dal vento del nord, Kalo Livadi, spesso
    ventosa con sabbia chiara dai bagliori dorati, Ftelia, ampia e con un fascino
    discreto, Platis Gialos, riparata e famigliare,
    Kalafati, ventosa e attrezzata per gli sport aquatici. Oltre a questa parade di star ci sono quelle più
    defilate…. se cercate un angolo più appartato dirigetevi a sud est verso la
    bella Lia col suo chiarissimo mare e poi cercate Frangia, la sua naturale
    continuazione oltre le rocce; a ovest andate verso Agios Ioannis e arrivati al
    porticciolo seguite lo sterrato che porta a Kapari, un oasi di sabbia chiara e
    dorata; a nord puntate su Fokos, evitatela
    se tira vento da nord ma raggiungetela per assaggiare la insalata con yogurt e
    portulaca servita dalla sua taverna; da Ano Merà potete dirigervi verso la bella Myrsini, del
    tutto remota, o la isolatissima Merchia, poche case e due candide chiesette. Infini
    Agios Sostis, una fra le più belle e naturali, non proprio remota, ma
    tranquilla e appagante.
  6. sagapo
    , 19/4/2014 18:39
    @tutti
    AUGURI SINCERI DI BUONA PASQUA A TUTTI VOI !!!
  7. emiliano78
    , 19/4/2014 17:21
    @Tutti......... ma soprattutto ad Adeliana(che mi sgrida sempre anche in privato)

    Per Pasqua vi ho regalato il mio diario su Pserimos.....tanto per scombussolarvi un po le idee....

    Questo e' proprio un racconto del tempo vissuto a Pserimos raccontando il lento scorrere del tempo e le emozioni che suscita in me quell'isola,ho voluto tralasciare quello che poteva farlo diventare una guida anche se spiego cmq le cose utili per chi volesse trascorrere non solo una gita da turista mordi e fuggi ma che volesse viverla per tutta la sua essenza.

    A breve penso che Michele lo publicherà

    Grazie Michele di questa grande opportunità....
  8. Monia Montini
    , 19/4/2014 16:33
    Buona pasqua a tutti/e!!!
  9. Eleniko
    , 19/4/2014 15:39
  10. Eleniko
    , 19/4/2014 15:29
    buona PASQUA A TUTTI -E !!!!! GIORGIO
  11. Giusi Balzano
    , 19/4/2014 10:25
    Cari Ragazzi,
    volevo augurare a Voi tutti una Serena Pasqua.


    Giusi
  12. artemisia59
    , 18/4/2014 21:28
    @Adeliana
    ma certo! L'uovo, simbolo della vita e della rinascita! Uova per tutti!
    Ogni festa religiosa deriva da feste pagane e ne conserva i simboli!
  13. Adeliana
    , 18/4/2014 20:38
    @ Artemisia....un ovetto per il tuo delizioso nipotino però ci vuole !!!
  14. artemisia59
    , 18/4/2014 18:33
    @sagapo e tutti
    ...Ma avete notato che in ogni luogo improbabile dove simpatici isolani inventano punti di ristoro, c'è sempre qualcosa di indimenticabile da assaggiare?!?
  15. sagapo
    , 18/4/2014 17:01
    @lastrangi
    altro suggerimento...non perderti PALEOKASTRO ...L'escursione a piedi merita moltissimo. E' una passeggiata emozionante. Si sale seguendo un sentiero abbastanza ripido , fino a raggiungere un promontorio erboso dove pascolano le capre e trai ruderi dell'antico castro, appuno, un simpatico isolano ha inventato un punto di ristoro dove rinfresrcarti e dove ho mangiato lo yogurt e miele più buono della storia!!!
  16. Adeliana
    , 18/4/2014 16:23
    Sul Corriere della Sera di oggi ci sono 2 pagine intere dedicate alle isole greche. E parlano in particolare di 5 isole meravigliose dove ancora si vive a contatto con la vera Grecia e sono:

    ANDROS - ANAFI - SYMI - MILOS - SIFNOS

    3 le ho gustate con grande gioia e le altre due....al più presto.

    ...lo stesso Corriere dedica nella sezione Bergamo - altre due paginate per quanto riguarda la sicurezza nella Valle Seriana, dove io abito....ma questa è un' altra storia.