Riuscire a sintetizzare il nostro viaggio di un mese in poche righe è un impresa ben più difficile del
Viaggio stesso. Percorso ad anello iniziato e terminato ad Ulaan Bator la capitale della Mongolia, in
Compagnia di Laura e mio fratello Matteo.
Ulaan Bator è una città viva e in movimento. Per le strade si incontrano monaci buddisti ,con vesti
Color zafferano, armati di cellulare e sacchetti della spesa, splendide ragazze dai lunghi capelli corvino,
Indaffarati uomini d'affari e numerosi ubriachi stesi a terra, come stracci usati, dimenticati da tutti. La crisi
Economica dopo il crollo del regime, ha costretto molte famiglie ad abbandonare i propri figli, così che
Oggi si contano più di cinquemila piccole anime che vivono negli angoli più bui e nascosti delle fogne
Per ripararsi dal micidiale freddo invernale. Il libero mercato che ora impera nel paese ha peggiorato
Ulteriormente la situazione.
Fuori dalla capitale invece il paese è eccezionale, la vastità del territorio,