1. "ritrovarsi" viaggiando

    di , il 27/9/2004 00:00

    Ciao a tutti mi chiamo Carmen. Ultimamente sto affrontando un momento un po' difficile della mia vita: cambiamenti, allontanamenti imprevisti, alcune difficolta' di troppo.... Ma ho un unico grande, fisso pensiero che ogni mattina mi aiuta a vedere il sole anche quando non c'e: fare un viaggio lontano.

    Per quanti di voi "un viaggio" può rapprensetare o ha rappresentato l'ancora di salvezza in un momento di tempesta della vostra vita? Quali luoghi , paesi, popoli vi hanno fatto "ritrovare" la strada di casa? E' l'ennesima illusione che ci raccontiamo per andare avanti o realmente scoprire il mondo cambia la vita? Se vi va scrivetemi le vostre esperienze/impressioni, mi aiuterete a capire meglio cosa mi sta accadendo.....

  2. Turista Anonimo
    , 9/10/2004 00:00
    Ciao Carmen...
    rimpianti ? E pensi che se li avessi avuti sarei ancora qui...e soprattutto a raccontarla come esperienza felice ?? No..mai avuti..nonostante certamente come e' logico e come penso chiunque possa capire...i problemi iniziali ci sono stati...soprattutto per il fatto che mi sono ritrovata in un paese con usi, cultura e tradizioni totalmente diversi dal nostro. Ma che dirti ? Forse sono anche stata fortunata.,.e ho trovato la persona giusta... (se leggi il forum su Kenya...uomini d'africa..capirai il perche' di questa battuta!!
    Comunque per quel che mi riguarda credo che facendo un passo simile bisogna stare inizialmente (e sempre) con gli occhi ben aperti. Ma io ora sono IO!!!!!
    Un abbbraccio,
    Do.
  3. Turista Anonimo
    , 8/10/2004 00:00
    CARISSIMA DO.
    ANCHE LA TUA ESPERIENZA E' PER ME ILLUMINANTE!!
    MA DIMMI, MAI AVUTO UN RIMPIANTO, UN PENSIERO TRISTE PER QUELLO CHE AVEVI LASCIATO: FAMIGLIA, PARENTI, AMICI NULLA?DA QUANTO ORA VIVI IN KENIA?
    GRAZIE CARMEN
  4. Turista Anonimo
    , 6/10/2004 00:00
    Ciao Carmen, Ciao Valentina...ciao a tutti..
    Direi che ogni persona arriva ad un momento tale della vita dove vorrebbe tirare le somme... e poter dire...: sto bene. Ecco..anche se giovani non si puo' ..io ho deciso di tirare le somme alla ancor giovane eta' di 36 anni (per qualcuno veneranda...per me giovanissima). Un viaggio in Africa mi ha aperto gli occhi e mi sono resa conto che quello che avevo (tutto cio' che si puo' desiderare..) non era ..tutto. In effetti non avevo una persona cara ...questo si...ma una meravigliosa famiglia, genitori e fratelli, nipotini, amici e parenti vari. Una bellissima casa sul mare, una in citta'...\macchina , lavoro, e infine un lavoro gratificante. Ma che ne era della mia vita privata ?? Io ero immersa nel mio lavoro. Dedicavo ad esso tutto il mio tempo.anche il famoso ''tempo libero''. Lavoravo lontano da casa e non avevo modo di fare nuove amicizie. Oggi Roma, domani Tivoli, poi ancona, poi Firenze, poi ,..insomma : ogni giorno una citta' o paese diverso e nessun amico. Sempre in giro tra i migliori alberghi. Bella vita mi dicevano i colleghi. E quanta grana a fine mese. Si e' vero. Tanta grana. Ma con chi avrei dovuto spenderla ?? Non avevo il tempo neanche per farlo. E' stato allora che il viaggio in Kenya mi ha aperto gli occhi. I colori, gli odori, il mare, la savana, la gente. Ecco..proprio la gente. Felice senza nulla. Come poteva essere che era gente felice? Per noi era assurdo e inconcepibile che si possa essere felici. Se non hai nulla...se non stai benino..non hai casa...e forse hai difficolta' a mantenere tuo figlio a scuola (quella pubblica!!) come si fa ad essere felici. Come si fa ?? Si fa /...si fa!! Gente qui si e' felici perche' i valori della vita sono ben divers. Qui si vive perche' si e' vivi...e si apprezza quel che la vita ci da. Per questo si e' felici. E sapete cosa ho fatto ?? Dopo quel viaggio sono tornata a casa..in Italia. Ho detto ai miei la mia intenzione (quella di cambiare citta' ..paese..e di venire a vivere in Kenya)...e di mollare tutto. Perfino il mio tanto amato e sofferto lavoro. Che me ne faccio dei soldi se poi non posso spenderli ?? Meglio senza soldi ma con tanta gente attorno che mi sorride e che mi ha regalato nuovamente la voglia di farlo. Oggi sorrido...oltretutto accanto a mio marito...keniota!!
    Ciao a tutti,
    Do.
  5. Turista Anonimo
    , 6/10/2004 00:00
    Ciao Carmen, ciao Valentina,
    non sono la Eleonora di Bologna e non ho visto il programma in quanto è da 3 anni che non vedo la tv (e non mi manca...ci sono giornali ed Internet per le notizie e non restare fuori dal mondo).Doveva essere cmq interessante.
    Quanto al Bel Paese sono d'accordo con voi. Sembra che facciano di tutto per farcelo detestare. Ed è un peccato. Non è bello doverlo dire, soprattutto vivendo in un paese, come la Grecia, dove la vita non è facile per molti, ma nonostante tutto si percepisce il loro amore per la loro terra e l'orgoglio di essere greci.
    I tanti italiani che arrivano qui per le vacanze sembrano degli alieni per noi: spauriti, intimoriti, preoccupati.Si informano sui limiti di velocità, sulle multe, sui prezzi, se possono o meno lasciare in spiaggia incustodito il loro zaino, se è meglio girare con pochi soldi, se possono fidarsi a lasciare in macchina le loro valigie in centro città... Preoccupati per la casa lasciata in Italia.....per eventuali pericoli che sono abituati a vedere in ogni dove.
    A noi pare oggi incompresibile tutto questo, forse perchè si è fortunati a vivere in un'isola felice dove l'eco di questi timori arriva solo da lontano... ma ci fa capire che effettivamente le cose non devono andare molto bene nel Bel Paese per avere ridotto così le persone.
  6. Valentina Ardito
    , 6/10/2004 00:00
    Non hai assolutamente osato troppo,anzi..Gli stranieri vedono l'Italia come il Bel Paese ma dovrebbero viverci un po' per rendersi conto che la qualità della vita(per utilizzare parole tue)non è proprio così soddisfacente come può apparire.Per cui non smettere mai di sognare perchè è l'unica cosa che ci permette di vivere meglio.In bocca al lupo e che la vita ti riservi la completa realizzazione dei tuoi sogni valentina
  7. Turista Anonimo
    , 6/10/2004 00:00
    Devo dire che mi avete convinta che non sono una povera sognatrice ad occhi aperti..... e' incredibile ma leggere delle vostre esperienze concrete mi ha dato una nuova fiducia.
    Non so quanti di voi, poichè e' stato trasmesso in televisione in seconda serata (come tutto cio' che e' di qualche interesse), hanno visto lo special intitolato "mollo tutto" sulla seconda rete dove hanno intervistato delle persone che hanno detto BASTA e si sono ricreati una vita da un'altra parte del mondo, affascinante.
    Credo comunque che molto sia dovuto si hai nostri problemi personali e alla vita frenetica e caotica che svolgiamo ma anche direi alla qualita' di vita italiana non proprio soddisfacente.Che ne pensate... ho osato troppo??
  8. Valentina Ardito
    , 5/10/2004 00:00
    NORETTA......Il tuo nome sarà mica Eleonora,originaria di Bologna????????curiosità... Valentina
  9. noretta
    , 2/10/2004 00:00
    Ciao Carmen,
    no non succede solo nei libri o nei film. Succede anche nella realtà di andare via, lasciando tutto, ricominciare di nuovo da un'altra parte del mondo. Succede anche quando si hanno già tutte o quasi le cose che il ns mondo giudica importanti ma alla fine della corsa ti accorgi che hai perso per strada la cosa + importante: te stesso, i tuoi sogni. Si rinuncia a tante cose ma in nome di altre, di nuovi stimoli, desideri, progetti che ti danno nuova vita anche se con tanta fatica.Ed anche per me c'è stato un luogo in cui una sera di tanto tempo fa ho chiaramente percepito che da quel momento la mia vita sarebbe cambiata: Rodi.
  10. Valentina Ardito
    , 1/10/2004 00:00
    Ciao Carmen,io 6 mesi fa ero dell'avviso che un viaggio non potesse cambiarti la vita ma mi sono dovuta immediatamente ricredere.A maggio sono partita per Rodi(che voglio dire,non è nemmeno tanto distante..-ndr.3 ore di volo-)per una settimana di relax e per trovare amici che erano là x fare stagione.Al termine della settimana sono ritornata a casa in lacrime e morale della favola,dopo 10 avevo nuovamente un biglietto aereo in mano,questa volta solo andata e bagaglio x 4/5 mesi.
    ho lavorato là,vissuto là,non da turista ma come una persona che ha sempre trascorso la sua vita lì;perchè mi sentivo proprio così,non mi era mai capitato di sentirmi a casa in nessun posto,invece l'isola di Rodi l'ho sentita mia,la mia naturale dimora..dopo un mese e mezzo ho iniziato anche a parlare in greco..Ora sono nuovamente in Italia per via dell'università ma attendo trepidante maggio x tornarci.Il periodo trascorso là mi ha cambiato la vita e anche ora che sono ritornata alla mia vita nulla è più lo stesso,la gente,il loro modo semplice e rilassato di vivere mi hanno trasformata in un'altra persona,quella che è sempre stata dentro me ma non era mai uscita.Ora la mia vita ha nuovamente un indirizzo e la strada che temevo di aver perso..x cui non aver paura,affronta tutto quello che la vita ti offre perchè potresti trovare il tuo destino.un abbraccio
  11. Turista Anonimo
    , 30/9/2004 00:00
    Ciao Carmen! Ti capisco in pieno!
    Se almeno con la mente non vagassi per paesi lontani....sarei già morta di: stress, depressione, attacchi di panico, lavoro, salute, problemi vari e chi più ne ha più ne mette!
    Io sono ragioniera e purtroppo con tutte le scadenze continue che ho, devo attenermi a prendere le ferie solo nel mese di agosto. Dirai, per lo meno hai tutto il mese. Questo si, ma chi me li dà i soldi per star via un mese con quel che costa viaggiare? e così mi accontento di 15 giorni su 365 cercando di andare il più lontano possibile dall'italia e dall'europa e soprattutto diversi per usi costumi tradizioni etc. Così non solo mi sentro meglio nella vita quotidiana annuale, ma torno carica, apprezzando di più tutto, soprattutto dopo essere stata nei paesi meno fortunati di noi in cui ogni singola cosa diventa speciale nonchè importantissima e di cui qui per noi non significa nulla. Pensa che dopo aver fissato il viaggio estivo, torno subito in agenzia a prendere cataloghi su cataloghi, immaginandomi nuove destinazioni, nuovi mondi da scoprire in cui un domani sicuramente andro' e leggendo anche altrove più notizie possibili su questi paesi che m'interessano, diventando "in piccolo" già parte di me. Odio stare qui. Odio soprattutto la città. Il suo caos. La sua confusione. La sua voglia continua di sommergerti dai problemi. La continua corsa contro il tempo e contro non si sa più cosa. Con questo non dico di abbattermi e di non lottare la quotidianetà, ma se c'è un attimo per vagare con la mente verso nuove mete, sono qua, pronta a farlo!
    Un bacione
  12. Carmen Basile
    , 30/9/2004 00:00
    Grazie a tutti voi per aver animato questo forum.
    Serena sono d'accordo con te che ognuno di noi reagisce a suo modo ai problemi e che effettivamente quando i nostri dolori sono legati ai comportamenti di qualcun'altro o a motivi indipendenti dalla nostra volontà puoi fare ben poco. Partire e vedere posti nuovi indubbiamente attiva i "ricettori" della nostra curiosità e ci sentiamo vivi. Questo è il segreto. Effettivamente l'esperienza di Mario ci dimostra come partire non sempre è legato al piacere di viaggiare (cosa che accomuna tutti noi credo)anzi....( ora come stai Mario?) Ma c'è qualcuno di voi che ha pensato di partire e ricominciare la sua vita da un'altra parte? magari all'altro capo del mondo? pensate sia possibile o sono cose che accadono nei libri e nei film??
  13. Turista Anonimo
    , 29/9/2004 00:00
    Bhè, sicuramente dipende molto da ogni tipo di problema, il mio era esterno, non voluto da me,e poi...dipende tanto dal nostro carattere. Ci sono momenti così diversi nella vita, che oggi avresti voglia di partire, andare lontano da tutto e da tutti e domani invece, solo l'idea ti fa star male. Come dice Andreasse, se non lo si può fare ogni volta che si vuole, ci sono dei piccoli momenti in cui possiamo trovare un attimo di pace, coccolarci un pò, catapultarci con la fantasia, in altri mondi...
    Purtroppo la vita non è facile per nessuno, ma piano piano si può imparare a conoscerci meglio. Vi dono una piccola parte di un libro (Buona notte signor Lenin) di uno scrittore da me amato, e che è scomparso a luglio: Tiziano Terzani. Spero vi piaccia.

    <<Comunque la spedizione mi dava una buona ragione per rimettermi in viaggio, per riprovare quella gioia unica che solo i drogati di partenze capiscono, quel senso di libertà che prende nell'arrivare in posti dove non si conosce nessuno, di cui si è solo letto nei libri altrui, quell'impareggiabile piacere nel cercare di conoscere in prima persona e di capire>>.
    T.Terzani
  14. Turista Anonimo
    , 29/9/2004 00:00
    boh....secondo me i problemi ci inseguono.....

    magari serve solo a distrarsi e caricarsi per tornare e affrontarli con nuova grinta.....

    quindi in conclusione, ad averci i soldi...partire male non fa sicuro!
  15. Turista Anonimo
    , 29/9/2004 00:00
    consolati a me è successo il contrario..
    non avrei voluto partire per nessun motivo al mondo !!!!
    Invece sono stato costretto a partire per il militare
    nonostante avessi un lavoro con posto fisso e sia malato
    gravemente di asma.
    Risultato: ho perso il lavoro poichè mi hanno licenziato
    perchè gli serviva uno a tempo pieno... ho avuto crisi di asma
    tutti i giorni e nonostante ciò non mi hanno voluto
    riformare lo stesso..
    e la fidanzata mi ha lasciato perchè in quei dieci mesi
    l'ho trascurata troppo...
    ho tentato il suicidio due volte.. poi però sono tornato a vivere
  16. Turista Anonimo
    , 29/9/2004 00:00
    faccio della psicologia fin troppo spiccia dicendo che se i problemi sono dentro di te tu puoi evadere quanto vuoi che resteranno sempre lì ammorbiti da soli diversi,coperti di colori e suoni ma prima o poi tornano.In questo caso viaggiare non ti fà comunque male. Se invece dipendono da fattori a te esterni, scappa senza remore, in oriente, in un'isola, in una baita di montagna, ovunque andrà bene. Per il lavoro puoi chiedere aspettativa e se non puoi devi fare come me che per un mese all'anno mi ossigenavo e poi restavo in apnea. Oggi ho risolto cercando intutti i modi di affrontare i problemi e ritagliandomi sempre ed ovunque dei momenti per me leggendo, scrivendo, fantasticando, facendo lavori manuali, tutte cose che in fondo somigliano molto, anzi sono una forma di viaggio. ciao