1. Repubblica Centrafricana

    di , il 11/4/2007 17:43

    In questo forum parliamo della Repubblica Centrafricana

  2. CaterinaC
    , 16/3/2008 22:55
    dalla NL di MSF
    http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=1652&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=nl106

    Repubblica Centrafricana, una donna uccisa in un attacco contro un’ambulanza di MSF
    La presenza di MSF a rischio dopo il secondo assassinio in 9 mesi
    13/03/2008
    Il 10 marzo, una donna è stata uccisa mentre viaggiava all’interno di un’ambulanza di MSF nella provincia di Vakaga nel nord-est della Repubblica Centrafricana. L’ambulanza stava trasportando la donna e il suo bambino che era stato dimesso dal centro di salute di MSF a Gordil, quando un uomo non identificato ha sparato contro il veicolo. La donna, di 32 anni, lascia sei bambini. MSF ha deciso di sospendere le attività di clinica mobile al di fuori delle principali città nella regione. Questa è la seconda persona che viene uccisa in un attacco contro MSF negli ultimi 9 mesi in Repubblica Centrafricana.

    “Siamo scioccati e indignati per l’uccisione della madre del nostro paziente”, ha dichiarato Nicole Henze, capo missione di MSF in Repubblica Centrafricana. “Questo attacco è inaccettabile. La nostra ambulanza è stata chiaramente mirata, il che ci porta a riconsiderare le nostre attività nelle regioni remote e la nostra presenza nel paese. Tutte le persone armate hanno l’obbligo di rispettare l’azione umanitaria, il personale umanitario e, prima di tutto, i nostri pazienti”.

    L’uccisione è avvenuta dopo una serie di attacchi e minacce contro le organizzazioni umanitarie e gli operatori sanitari nel corso degli ultimi mesi. A giugno, un’operatrice di MSF, Elsa Sarfass, era stata uccisa da un gruppo di ribelli nel nord-ovest, provocando una prolungata sospensione di alcune attività di MSF.

    Prima di questo attacco MSF forniva assistenza sanitaria di base alle popolazioni nelle zone remote in tutto il nord del paese, riferendo i casi più gravi che necessitavano di assistenza più specifica. Tuttavia, MSF ritiene che al momento non sussistano le condizioni minime di sicurezza perché le sue equipe mediche possano fornire assistenza a queste popolazioni isolate.

    Larghe frange della popolazione civile nel nord della Repubblica Centrafricana sono vittime di atti di banditismo, di abusi da parte di uomini armati e di ripetuti sfollamenti. I villaggi sono stati attaccati, saccheggiati e bruciati, obbligando le persone a fuggire in foreste inospitali e impedendo il loro accesso alle cure mediche.

    Nella provincia nord-orientale di Vakaga, MSF forniva assistenza a una popolazione di circa 35mila persone attraverso cliniche mobili e fisse a Birao e Gordil. Le equipe di MSF lavorano in altre sette località a Ouham-Pendé, Ouham e Nana-Grébizi nel nord-ovest del paese. Nelle sue strutture sanitarie MSF effettua interventi chirurgici d’emergenza, fornisce cure primarie e secondarie e cura i pazienti affetti da tubercolosi, HIV/AIDS e malattia del sonno. MSF lavora nel paese dal 1997.
  3. utente_deiscritto_10
    , 2/1/2008 14:59
    Buon anno a te e alla tua famiglia, cara Trilli!
  4. Trilli
    , 20/11/2007 10:10
    da www.misna.org
    REPUBBLICA CENTRAFRICANA 19/11/2007 14.32
    PRESIDENTE A PARIGI PER INCONTRARE VERTICI POLITICI…ED ENERGETICI

    Il prossimo dispiegamento nel nord della Repubblica centrafricana di una parte della Forza europea per il Darfur (Sudan), a guida francese, dovrebbe essere uno dei temi del faccia a faccia atteso tra poche ore a Parigi tra François Bozizé e il suo omologo francese Nicolas Sarkozy, primo di una serie di incontri che vedrà presidente centrafricano a colloqui con i ministri degli Esteri Bernard Kouchner, dell’Interno Michèle Alliot-Marie, ma anche con i vertici del colosso energetico Areva e del gruppo petrolifero Total. A luglio scorso, Bangui aveva giudicato irregolare la ripresa dello sfruttamento delle miniere di uranio di Bakouma da parte di Areva che aveva comprato l’azienda Uramin, con la quale erano stati firmati i contratti. Di Total, Bozizé aveva trovato “esagerati” i profitti realizzati nella distribuzione dei carburanti in Centrafrica e creato una nuova società ‘mista’ per la distribuzione, suscitando le ire della compagnia. E mentre si aspetta l'annunciato “dialogo inclusivo” con l’opposizione armata e non, la visita del presidente è stata l’occasione per il partito dell’opposizione Mlpc – Movimento di liberazione del popolo centrafricano, legato all’ex-presidente Ange-Félix Patassé, rovesciato nel 2003 dallo stesso Bozizé – di “chiedere a Nocolas Sarkozy di usare la sua influenza sui dirigenti per ottenere la fine immediata delle massicce violazioni perpetrate sui civili innocenti dalla stessa guardia pretoriana del generale Bozizé”. In un’intervista a Rfi, il presidente del Mlpc Martin Ziguélé ha anche chiesto l’apertura di un’indagine legale per individuare e punire i responsabili delle violenze, registrate in particolare nel nord-ovest del paese. La zona è teatro da due anni di instabilità provocate dalle azioni di banditi, ribelli ed esercito, tutti contro tutti, con scontri e violenze che hanno costretto migliaia di persone (oltre 200.000 secondo le ultime stime) ad abbandonare le loro case per trovare rifugio nelle campagne, nella foresta, in città o anche oltre-confine in Ciad e Camerun. Vittime sono soprattutto i civili accusati da una parte e dall’altra di fiancheggiare le forze opposte. In un discorso alla nazione il 6 novembre scorso, Bozizé aveva chiesto scusa per la situazione nel nord.
  5. Trilli
    , 21/8/2007 10:05
    Ma credo proprio di si...non ho notizie certe, ma tutti stanno lavoranto a pieno ritmo per assistere la popolazione...
  6. utente_deiscritto_10
    , 20/8/2007 14:23
    Ho capito. Grazie.
    :-)
    Medici senza Frontiere non ha più ripreso le attività nel Paese?


    Intanto... BUONE FERIE PUGLIESIIIII!!!
  7. Trilli
    , 20/8/2007 10:23
    Ciao Annarita! Che piacere ritrovarti!!! Fra pochi giorni sarò dalle tue parti, finalmente un pò di meritate ferie :)
    Queste sono le notizie a cui fai riferimento che sono state pubblicate da MISNA qualche tempo fa...putroppo non ho notizie dirette di quello che sta succedendo perchè i miei "informatori" :) in questo momento sono in Italia e rientreranno solo a fine mese in Centrafrica.
    Ciao e a presto, Elisa

    da www.misna.org
    16/7/2007 17.00 - ACCORDO DI PACE, EX-RIBELLI DIVENTANO CONSIGLIERI PRESIDENTE
    Due ex-esponenti di primo piano della ribellione del nord, Abdoulaye Miskine e Damane Zakaria, sono stati designati questo fine settimana consiglieri alla presidenza della Repubblica Centrafricana dal capo di Stato François Bozizé. Gli incarichi erano previsti in base a recenti accordi di pace con il governo di Bangui, che comprendono tra l’altro “la partecipazione (dei gruppi firmatari) alla gestione degli affari di stato in uno spirito di riconciliazione”. Secondo la radio nazionale, che ha comunicato la notizia, il leader del Front démocratique du peuple centralfricain (Fdpc), Abdoulaye Miskine (il cui vero nome è Martin Koumta Madji) accede al nuovo posto dopo l’accordo firmato nel febbraio scorso con le autorità di Bangui in Libia. Quanto a Damane Zakaria, la sua promozione è dovuta all’accordo di pace firmato a metà aprile scorso a Birao, nell’estremo nord del Centrafrica. Al momento della loro desginazione gli interessati non si trovavano nella capitale Bangui: Miskine è attualmente in Libia mentre Zakaria si trova nel nord-est del paese. Dal 2005, l’attività dei movimenti ribelli - insieme alla presenza di bande armate locali - ha provocato decine di migliaia di sfollati e profughi verso Sudan e Ciad.


    8/8/2007 19.11 - EX-CAPO RIBELLE RIFIUTA NOMINA CONSIGLIERE PRESIDENZIALE
    Un ex-capo ribelle centrafricano, Abdoulaye Miskine, ha respinto la propria nomina a consigliere della presidenza, contestando la non applicazione di alcune disposizioni dell’accordo di pace firmato con il governo di Bangui in Libia nel febbraio scorso. In un comunicato, l’ex dirigente del Fronte democratico del popolo centrafricano (Fdpc) ha precisato che gli articoli 2 e 3 dell’accordo, relativi all’accantonamento delle truppe in attesa di integrare l’esercito, al reinserimento nella vita civile dei combattenti del Fdpc e al ritorno dei sfollati, non sono stati applicati. Miskine (il cui vero nome è Martin Koumta madji) era stato nominato consigliere dal presidente François Bozizé insieme a Damane Zakaria, un altro ex capo ribelle del nord. La notizia giunge in un clima politico sempre più acceso attorno a Bozizé, oggetto di numerose critiche anche da parte di esponenti della sua stessa coalizione, la ‘Convergenza Kwa na Kwa’, per la recente nomina di suo nipote, Sylvain Ndoutingaï, già ministro delle Mine, a capo del dicastero delle Finanze. (AZ/CC)
  8. utente_deiscritto_10
    , 19/8/2007 20:11
    Ciao Elisa!
    Come stai?
    Sei poi scesa qui in Puglia per le vacanze?
    Volevo chiederti se sai qualcosa di una voce che ho sentito diversi giorni fa e che riguardava un presunto accordo di pace tra le Autorità della RCA e alcuni ormai ex ribelli. E' vero?
  9. Trilli
    , 5/7/2007 09:49
    Ancora notizie sconfortanti...

    DA WWW.MISNA.ORG
    REPUBBLICA CENTRAFRICANA 4/7/2007 17.25
    ALLARME DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA SU SITUAZIONE UMANITARIA
    "Grande preoccupazione" di fronte all’uso "sproporzionato della forza da parte dell’esercito" in Centrafrica e alle "violazioni dei diritti umani e delle leggi umanitarie internazionali da parte di gruppi armati e dei soldati regolari” è stata espressa stamani dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU. In una nota, letta dal presidente di turno del Consiglio, l’ambasciatore cinese Wang Guangya, il supremo organo dell’ONU ha chiesto al governo di Bangui di "combattere l’impunità”, incoraggiandolo a “organizzare un dialogo con tutte le forze politiche nazionali e con la società civile, per consolidare la pace e la stabilità nel paese”. I Quindici hanno anche reiterato la loro disponibilità a “esaminare il dispiegamento di una presenza multidimensionale delle Nazioni Unite" nelle regioni orientali del Ciad (paese limitrofo) e nel nord-est del Centrafrica, vicine al Sudan, riferendosi a una forza di pace che N’Djamena e Khartum hanno finora respinto. In un rapporto del 25 giugno scorso, il Segretario generale dell’ONU Ban Ki Moon aveva riconosciuto gli sforzi verso un dialogo per uscire dalla crisi intrapresi dal “Consiglio dei saggi” (formato da esponenti della società civile, dei partiti, dei sindacati e dal corpo diplomatico) incaricato dal presidente François Bozizé. Ban Ki Moon aveva però sottolineato che “le condizioni di sicurezza si sono ulteriormente degradate a causa dell’azione di banditi e di movimenti ribelli in varie regioni”, in particolare nel nordovest del paese, con numerosi attacchi di miliziani armati, “rappresaglie governative spesso non proporzionate” e "vessazioni contro civili inermi accusati indiscriminatamente di sostenere i ribelli”. Da due anni, l’insicurezza nel nord della Repubblica centrafricana ha provocato numerose vittime, almeno 280.000 sfollati e decine di migliaia di rifugiati in paesi vicini. [CC]
  10. utente_deiscritto_10
    , 25/6/2007 12:08
    Peccato che sul sito non si possano pubblicare foto, altrimenti magari ci facevi vedere qualcosina...
    Un abbraccio!
  11. Trilli
    , 21/6/2007 16:26
    Le cascate di Boali si trovano ad un centinaio di Km da Bangui sulla strada che va verso Bouar (direzione nord ovest).
    Il paesaggio da quelle parti ha i colori tipici della savana e ad un certo punto lasciando la pista di terra rossa ( che da l'idea di arido e secco) ci si inoltra per una strada sconnessa. Dopo poco si raggiungono le cascate e c'è da rimanere a bocca aperta a vedere tutta quell'acqua! E poi la vegetazione rigogliosissima delle vicinanze! Paesaggio completamente cambiato!
    Per visitare la cascate abbiamo pagato un qualcosina alle persone che erano lì e poi ci siamo incamminati per un sentierino (ben messo) che passa proprio accanto. C'è anche una specie di terrazzino panoramico dove si possono fare delle maravigliose foto.
    Poco importa se le cascate sono artificiali in quanto create da una diga, assicuro uno spettacolo unico!
  12. utente_deiscritto_10
    , 21/6/2007 10:48
    Ciao carissima!
    Ma tu le cascate sei riuscita ad ammirale per benino o hai potuto solo avvicinarti?
  13. Trilli
    , 14/6/2007 09:11
    da www.misna.org

    REPUBBLICA CENTRAFRICANA 13/6/2007 20.37
    MSF SOSPENDE ATTIVITÀ NEL NORD-OVEST, PARTCOLARI SU UCCISIONE VOLONTARIA

    “Per il momento tutte le attività mobili di Medici senza frontiere (Msf) nella regione nord-occidentale della Repubblica Centrafricana sono sospese” e il personale di Paoua è rientrato alla capitale Bangui: lo rende noto un comunicato dell’organizzazione umanitaria dopo l’uccisione di una sua volontaria, la francese Elsa Serfass, 27 anni, mortalmente ferita da un colpo di arma da fuoco l’11 giugno scorso nella regione di Ngaoundai (nord-ovest). Msf fornisce anche alcuni dettagli finora inediti sull’uccisione della giovane donna, precisando che i responsabili dichiarati sono miliziani del movimento ribelle ‘Esercito popolare per la restaurazione della democrazia’ (Aprd) che erano stati informati dell’arrivo in zona della missione. "A sud del villaggio di Bong e dopo aver attraversato diversi villaggi di cui due bruciati, l’auto di Msf è stata colpita da due colpi di arma da fuoco, uno dei quali ha colpito mortalmente Elsa (…) L’equipe è scesa dall’auto e ha gridato: ‘Non sparate, siamo medici, di Medici Senza Frontiere’. Circa una ventina di uomini armati sono allora usciti dalla boscaglia ai bordi della strada e si sono presentati come membri dell’Aprd (…)Dopo aver dichiarato che si era trattato di un equivoco, si sono dispersi e hanno lasciato ripartire la nostra equipe". Anche il responsabile dell’Ufficio per il coordinamento degli Affari umanitari delle Nazioni Unite (Ocha) aveva comunicato ieri l’interruzione delle attività umanitarie dell’ONU nel nord-ovest.
    [MB]
  14. Trilli
    , 13/6/2007 10:40
    Ciao Annarita!
    Sinceramente è una notizia che non avrei mai voluto sentire, e ti assicuro che quelle che mi arrivano informalmente da laggiù descrivono una situazione ancora peggiore.
    Prima due cooperanti del COOPI rapiti, adesso una dottoressa di Medici senza Frontiere uccisa...se i ribelli cominciano ad attaccare anche le ONG vuol dire che siano all'inizio della catastrofe. Se certe cose fossero avvenute in paesi più "interessanti"(Iraq o Afghanistan) ci sarebbero i titoloni ovunque. Invece, credo che questa notizia non sia stata neppure battuta dalle agenzie occidentali, se non fosse per MISNA (agenzia missionaria) non sapremo mai cosa succede nei paesi più poveri e dimenticati del mondo...TV e Giornali italiani non hanno nemmeno sfiorato l'accaduto e mai, in questi mesi, hanno parlato o anche solo accennato alla grave crisi umanitaria che si sta consumando in Centrafrica. In compenso però sappiamo quante volte al giorno Prodi e Berlusconi si scaccolano...e questo la dice ancora più lunga sulla ristrettezza dei nostri mezzi di informazione e di conseguenza su ciò che portano alla nostra attenzione.
    Si parla abbastanza di paesi come Burkina Faso, Kenia, Mali, Ciad, Niger, la questione Darfur ma sembra proprio che la Repubblica Centroafricana sia stata cancellata dalla cartine geografiche. Si scatena così una guerra fra poveri come se ci fossero paesi africani di serie A e paesi di serie D. ( nemmeno B)
    Per questo motivo mi era nata l'idea di questa GPC, per cercare di aprire uno spiraglio su un paese dimenticato, per cercare di portare all'attenzione di qualcuno (pochi o tanti che siano) le problematiche di un paese ormai disperato, per caercare di far conoscere almeno un pò le potenzialità di una terra meravigliosa.
    Purtroppo il forum non ha molto successo ma spero che oltre te ci siano altre persone che magari ogni tanto danno un'occhiatina per leggere cosa succede e che poi ci pensano su due secondi.
    A presto Anna, grazie della visita e spero che presto potremo parlare di come fare per visitare i bellissimi parchi centrafricani o le stupende cascate di Boali.
  15. utente_deiscritto_10
    , 12/6/2007 14:18
    Una notizia di quelle che non vorremmo mai sentire, vero? :-(
    E purtroppo l'Occidente di certe cose e di certe situazioni si occupa sempre meno. Mentre almeno il conoscere certe realta' permetterebbe a piu' persone di interessarsi non solo da lontano di questioni cosi' importanti... E magari di discuterne (e non solo) concretamente a livello mondiale (parlo soprattutto di chi "comanda").
  16. Trilli
    , 12/6/2007 09:19
    Da www.misna.org

    REPUBBLICA CENTRAFRICANA 11/6/2007 20.20
    GIOVANE VOLONTARIA DI MSF UCCISA A COLPI D’ARMA DA FUOCO NEL NORD

    Una giovane volontaria francese dell’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere (Msf) è stata uccisa oggi in Repubblica Centrafricana. Lo riferisce la stessa organizzazione non governativa (ong), in una nota nella quale si precisa che Elsa Serfass, questo il nome della giovane vittima di 27 anni, è stata uccisa a colpi di arma da fuoco stamani nei pressi di Paoua (nord-ovest del Centrafrica), una delle zone più ‘calde’ del paese. Era la prima volta che la giovane partecipava a una missione di Msf e si era recata nella zona di Paoua per una missione esplorativa di un programma d’assistenza alla popolazione civile della zona costretta da mesi a vivere in condizioni che l’ONU ha definito “aberranti”. In quell’area, infatti, la popolazione è esposta alle azioni di gruppi di ribelli, banditi, delinquenti comuni, trafficanti di ogni sorta, ma anche alle rappresaglia lanciate dall’esercito governativo centrafricano[MZ]


    Resto a dir poco senza parole. Questa notiza mi rattrista molto e dà l'idea di come le cose stiano effettivamente precipitando. Sono molto preoccupata sia per la situazione dei civili sia per tutti gli amici missionari e non che da anni lavorano in quella zona...