1. Attenti agli amici di viaggio

    di , il 14/7/2004 00:00

    Brevi racconti sulle disavventure di viaggio con amici/che anche se di vecchia data

  2. Monica 4
    , 27/8/2004 00:00
    Ci si conosceva dai tempi della scuola, sempre frequentate anche dopo il diploma. Vacanza in Croazia anno 1991: io,mio (di allora) moroso, lei. Non la conoscevo bene in fatto di convivenza: a parte il braccino corto (che allora credevo dovuto alla sua condizione di studentessa universitaria, ma che purtroppo le è rimasto anche negli anni a venire!), dettava legge in tutto ciò che faceva e noi dovevamo stare alle sue condizioni. Polemica e critica, senza però essere propositiva. Io e il mio moroso non ce ne siamo resi conto fino a quando una sera siamo usciti io e lui solamente (lei era a casa con una febbre per insolazione). Io e lui seduti davanti al mare, con un senso di rilassatezza e "leggerezza".Entrambi con la stessa sensazione. Ci guardiamo, ci interroghiamo sul motivo e contemporaneamente ci rendiamo conto che il nostro benessere era dovuto all'assenza di lei.In un batter d'occhio abbiamo fotografato la situazione, che fino a quel momento era rimasta nel nostro subconscio
    Dopo un'altra vacanza anni dopo in Irlanda (per fortuna eravamo in 6) ho scelto di mantenere l'amicizia: mai più vacanze insieme. Tutt'ora siamo buone amiche e ci frequentiamo spesso, ma solo in condizioni extra-vacanziere. Un consiglio: non rompete un'amicizia pluriennale per una vacanza andata male. Se l'amicizia è pluriennale comunque un buon motivo c'è . Riservatevi un periodo di disintossicazione post-vacanza e quando vi sentite tranquilli rimettetevi in contatto con la persona .
    Ciao
  3. C F
    , 27/8/2004 00:00
    Per me una vacanza si è trasformata nel declino di una amicizia decennale.... è difficilissimo andare d'accordo sulle piccole cose quotidiane del tipo: persone che si alzano a mezzogiorno e ci mettono tre ore a prepararsi (facendoti perdere preziose ore di mare o di gite!), o chi vuole trovare parcheggio proprio davanti alla spiaggia prescelta, facendoti stare 3 ore in mezzo al traffico infernale del ferragosto, o ancora peggio quando sei costretto a fare tutto in casa perchè il tuo amico "quando è in ferie si deve rilassare!" (LUI!!)
    Partire da soli è la migliore soluzione!! Tanto gli amici si trovano strada facendo!!
    Ciao
  4. Francesca Xxxx
    , 21/8/2004 00:00
    Io sono stata a Londra con gli amici, eravamo 7 in tutto (compresi i due fratelli che erano già lì per studiare), non sono mancati i momenti di "scazzo" a causa dei ritardi, impegni improvvisi, imprevisti del cavolo tipo "volevo prima andare a salutare la mia ragazza" e cose del genere però c'è stato l'elemento "indipendenza totale" gli uni dagli altri che ha mantenuto quieto il gruppo. Si trattava solo di mettersi d'accordo sulle cose da fare l'indomani senza dover necessariamente farle tutti insieme e ci si ritrovava la sera tutti contenti e pieni di cose da raccontarsi. Io per esempio mi sono girata da sola la National Gallery mentre gli altri erano al museo della scienza, è stata una bella trovata perchè il "gregge" non sempre funziona! Ciao a tutti =)
  5. Miriam De bortoli
    , 28/7/2004 00:00
    Il viaggio organizzato in compagnia degli amici del club subacqueo lo abbiamo sperimentato diverse volte, praticamente tutte di troppo. O stabilisci prima un criterio di libertà individuale oppure è peggio che andare al lavoro! Persone da aspettare per il pranzo o per la cena, gente tirata nel portafogli da mangiare pane e nutella tre giorni per pranzo, altri che guardano nel piatto quanta roba hai e ti chiedono "ma come fai a restare cosi' snella?", ti osservano se bevi una birra e tante tante altre cose che alla fine snervano. La vacanza deve essere un momento di conoscenza e gioia quindi perchè rovinarsela? Il mio compagno ed io ci organizziamo le ferie, partiamo da soli e poi comunque capita sempre di trovare amici nel luogo prescelto. Senza stress, per carità!
  6. Lisa Di martino
    , 24/7/2004 00:00
    Non c'è niente di peggio che trascorrere una vacanza con persone con zero affinità, il "braccino corto" e con la mania di tirare il prezzo, anche solo per risparmiare un euro! Mi è capitato con un conoscente frequentato pochissimo tempo durante una vacanza tre anni fa' e che dopo tantissime insistenze era riuscito a convincermi per una settimana di crociera nel mediterraneo. Una rottura! Dopo il secondo giorno abbiamo litigato furiosamente (la tentazione di buttarlo a mare è stata forte), ma poi, alla fine ho ritenuto meglio evitare il più possibile ogni contatto.
  7. Turista Anonimo
    , 22/7/2004 00:00
    ebbene si, a volte ti trovi tanto bene con delle persone che quando arriva l'estate non resisti alla tentazione di organizzare un viaggio con loro. solo che quando sei partito e non hai più la possibilità di tornare indietro ti rendi conto che proprio non va, non si riesce a andare d'accordo. a me è capitato con una persona che conoscevo da 5/6 anni e che frequentavo quasi quotidianamente (andavamo insieme all'università).
    una volta in viaggio si è rivelata una persona tirchia, egoista e soprattutto incapace di di vivere civilmente nello spazio ridotto di una tenda! insomma un vero incubo!!! tanto che per la prima volta in vita mia non vedevo l'ora che la vacanza finisse per tornare a casa.
    secondo me questo accade perchè molte persone, che vediamo anche spesso, non siamo abituate a frequentarle 24 ore su 24 e, venendo da realtà familiari diverse, ognuno ha le proprie abitudini. poi c'è chi è in grado di trovare dei compromessi e di adattarsi alle altre persone che viaggiano con te, e chi ne è incapace!
    personalmente, dopo la mia esperienza, scelgo con molta cura le persone con le quali condividere la vacanza che deve essere un periodo di riposo e divertimento e che deve aiutarci a tornare al lavoro o agli studi più freschi e riposati!
  8. Turista Anonimo
    , 22/7/2004 00:00
    Molti dei nostri migliori amici italiani li abbiamo incontrati proprio durante i nostri viaggi all'estero. Certo pero' le sorprese sono sempre in agguato... Io e mio marito a Bali avevamo conosciuto una certa coppia e c'eravamo stati cosi' bene da decidere di organizzare poi delle ferie in Thailandia insieme. Sul posto ci siamo pero' resi conto che lei aveva uno sgradevole difetto: era (ed e') una taccagna inverosimile. Durante i pasti faceva il conto esatto del costo dei piatti suoi e del marito e quello pagava, al centesimo, (scordando sempre molti particolari quali IVA, coperto, mancia al cameriere, ecc che venivano sempre accollati a noi ed agli altri tre amici), vantandosi poi di aver pagato meno di tutti e restando a bocca aperta ad elemosinare bocconi ed assaggi dai nostri... quando me ne sono resa conto ho iniziato a pretendere conti separati, eccheccavolo! Certo, ci si frequenta ancora ma "cum grano salis", mai piu' ferie insieme per amore del quieto vivere...
  9. Tabs Tabs
    , 14/7/2004 00:00
    Brevi racconti sulle disavventure di viaggio con amici/che anche se di vecchia data