1. "Fotoreporter" per caso

    di , il 27/6/2004 00:00

    Un saluto a tutti i tpc.

    Si può dire che è impossibile partire per un viaggio senza avere con sé una macchina fotografica (compatta, reflex o digitale che sia) o una videocamera.

    Generalmente cosa vi portate dietro?

    Come fotografi e videoamatori non professionisti avete un "codice deontologico"?

    Vi siete mai trovati in spiacevoli situazioni nelle quali vi è stato ordinato o consigliato di consegnare, nascondere o distruggere il materiale che avevate?

    Vi siete mai trovati in luoghi in cui avete fotografato o filmato avvenimenti di una certa rilevanza, locale o internazionale?

    Davide.

  2. Sigfrido 1
    , 18/9/2004 00:00
    Hai ragione, impossibile partire senza una macchina dietro. Io personalmente io parto sempre con la fedele FM2, manuale e meccanica, così non ho problemi di pile... Sarò della vecchia guardia, ma queste digitali SLR mi spaventano un po'.. inizi con 2 o tre memory card e finisci col doverti trascinare dietro computer, hard-disk portatili etc.... meglio un sacchettino con una trentina di rullini (almeno finchè esisteranno...) . Per me il codice è solo uno: comunicare. Se vuoi fare un primo piano a qualcuno chiediglielo, a me raramente è capitato un rifiuto....
    sigfrido
    www.aguaplano.org
  3. Roberto De la tour 1
    , 24/8/2004 00:00
    Anni fa giravo per il Camerun, in due, con mezzi locali. Per motivi di peso e ingombro, con solo una Minox 35mm, cioè qualità ottima ma grande come un pacchetto di sigarette. Nel sud, zona foresta, leggiamo sulla nostra guida che in zona c'è un forte costruito 100 anni fa dai tedeschi. Improvvisamente vediamo un edificio di mattoni, con torri e merli. "Eccolo", e faccio una foto. Ahimè, era la prigione. Arriva un soldato di corsa, mi prende per il collo della camicia (letteralmente!), e mi trascina all'interno. Lì mi fanno sedere per terra, a gambe incrociate, con le mani sulla testa, contro il muro. Arriva un superiore, che mi dice che sicuramente sono una spia e che sarei stato trattato come tale. A quel punto avevo veramente paura. Poi cominciano a menarmela sul fatto che il soldato, per correre a prendermi, si era fatto uno strappo nella divisa, e che quella costa cara... Spaventato com'ero, non ho colto subito, ma poi ho capito, me la sono cavata con una somma relativamente modesta, e quelli mi haano pure restituito macchina e pellicola! Oggi ho una diapositiva con la prigione, e si vede lontano il soldato che corre... Lo so, ho corrotto dei pubblici funzionari, ma mi ero preso una tale paura che sul momento per me l'importante era uscirmene vivo.
  4. Turista Anonimo
    , 6/7/2004 00:00
    allora annalaura visto che ti ho consigliato il primo zoom ti consiglio anche il secondo: senza dubbi un 80/200 o 300. però se la timidezza è troppa e la tentazione del furto di immagine è forte puoi comprare un 5000\10000 con visore notturno e fare pratica puntando verso marte.non si sa mai che fai uno scoop. ti consiglio l'ottimo manuale" novella duemila" eh eh.
  5. Turista Anonimo
    , 6/7/2004 00:00
    ciaooo Ann!!!
    sulla mia macchina posso scegliere tra modalità manuale o automatica, eh eh... così quando l'autofocus non va, faccio la maessa a fuoco manualmente..
    con il mio obiettivo mi trovo benissimo, avevo cercato un obiettivo che fosse compatibile con la Pentax e che avesse la migliore qualità sia in grand angolo che in zoom... e devo dire che per ora va benissimo.... lo zoom è manuale. la cosa importante è che non devo stare a cambiare obiettivo ogni due minuti, a volte non hai proprio il tempo di farlo, se vuoi cogliere una situazione, un volto, un'azione... come dici tu..

    un bacio!
    (sentiamoci via mail!)
  6. Turista Anonimo
    , 5/7/2004 00:00
    L'ho spedito due volte perchè fosse più "incisivo"!
  7. Turista Anonimo
    , 5/7/2004 00:00
    Anche io come Karin vado in giro con una Pentax Reflex completamente manuale, con grandangolo 28 mm e uno zoommettino acquistato anche grazie ad Andreaesse, 40-80.
    Karin, come ti trovi con il tuo zoom? No perchè sarei tentatissima di acquistare un nuovo zoom, ma andare in giro con 3 ho paura sia un delirio...
    A volte sento la mancanza di un autofocus, perchè alcune foto si possono solo rubare, e la velocità è fondamentale.
    Mi sento in imbarazzo e non ho l'intraprendenza necessaria a cogliere attimi unici, soprattutto se fotografo le persone, e penso che uno zoom potente potrebbe risolvere il problema.
    Non sò, forse per fare belle foto alle persone, che sono quelle che io preferisco, bisogna anche avere un certo carattere, se si è timidi è tutto più difficile.
  8. Turista Anonimo
    , 5/7/2004 00:00
    Anche io come Karin vado in giro con una Pentax Reflex completamente manuale, con grandangolo 28 mm e uno zoommettino acquistato anche grazie ad Andreaesse, 40-80.
    Karin, come ti trovi con il tuo zoom? No perchè sarei tentatissima di acquistare un nuovo zoom, ma andare in giro con 3 ho paura sia un delirio...
    A volte sento la mancanza di un autofocus, perchè alcune foto si possono solo rubare, e la velocità è fondamentale.
    Mi sento in imbarazzo e non ho l'intraprendenza necessaria a cogliere attimi unici, soprattutto se fotografo le persone, e penso che uno zoom potente potrebbe risolvere il problema.
    Non sò, forse per fare belle foto alle persone, che sono quelle che io preferisco, bisogna anche avere un certo carattere, se si è timidi è tutto più difficile.
  9. Turista Anonimo
    , 2/7/2004 00:00
    Alcuni link utili per acquisti (molto convenienti) online
    www.bhvideo.com (pur pagando spese di trasporto, IVA - 20% - e dazi - 4.2-6.7% è il negozio più conveniente.......si paga con c.c. mentre IVA e dazi in contrassegno quando arriva la merce con corriere)


    www.ac-foto.com
    www.technikdirekt.de
    www.directshopper.de

    www.ilfotoamatore.it
    www.digitalfoto.it
    www.tuttofoto.com
    www.autoscatto.it
  10. Davide Muci
    , 2/7/2004 00:00
    Mi chiamo Davide, faccio il fotografo come seconda professione.

    L'obiettivo principale che mi pongo quando faccio un reportage è quello di informare, cercando di rendere chi guarda una fotografia testimone di un fatto verificatosi in un preciso momento, e non un semplice spettatore.

    Io sono anche convinto che una foto si può fare anche con una scatola di cartone. L'importante è cercare di tirar fuori le proprie emozioni ed imprimerle nella pellicola (o nel bit).

    Ciao a tutti

    Il creativo
    www.ilcreativo.it
  11. Gianpietro Bevilacqua
    , 2/7/2004 00:00
    Sono anch'io un fotografo forse un po' piu' che amatoriale e quindi non anderi di certo in ferie senza le mie macchinette fotografiche anche perche' mi piace viaggiare e per i posti che ho visitato America, Scozia ,Inghilterra,Gremania ho portato a casa un ricordo fotografico non indifferente.
    All'inizio dopo qulache viaggio con la compattina ho deciso che averi portato almeno 2 reflex + comunque la compatta perche' non si sa mai, una potrebbe rompersi, una potrbbero rubarmela !!!!!(per fortuna non mi e' mai successo) Sono un Nikonista quindi con 1 F90 e una F 801 riesco a avere tutto quello che mi serve , come obbiettivi porto via di solito l'85 mm un duplicatore di focale un 35/70 e a volte anche il 70 /210 ma dopo tutta questa "valigia" non puoi mica lasciarla in macchina e te la devi sempre portare dietro e i tuoi amici certo non ti daranno una mano !!!! La copatta va bene per qualche rullino di fotografie , il resto esclusivamente diapositive perche' costano meno !! Parto spesso anche con 2 rullini in b/n per diapositive Agfa Scala a 200 Asa e posso assicurati che sono le migliori foto che poto a casa, le piu' costose pero'.
    Per quello che mi ricordo non ho mai avuto nessun tipo di problema a fotografare qualsiasi cosa , anche nei sastelli scozzesi dove non si potrebbe, ma ci si ingegna .
    Una volta ho rotto una reflex , ovvero non caricava pui' la pellicola ecco quindi l'esigenza di averne una di scorta anche se comporta sacrificio.
    Di solito per un viaggio come ho fatto nei parchi nazionali d'America sono andati via 17 rullini, in Scozia 14.
    Nel mio sito ampiamente documentato questi viaggi
    www.gianpietro.it
    Saluti
  12. liciajacek
    , 30/6/2004 00:00
    Mi ritrovo in Andreaesse.

    Fino a qualche anno fa giravo solo con la mia manuale. Poi ( per l'eta, la conseguente vista calante e il numero di foto prese al volo non riuscite, mi sono rassegnata ad una Nikon ( manuale e automatica reflex).
    Resto peraltro dell'idea che il vantaggio enorme della manuale è che qualsiasi cosa succeda ( mi è successo di tutto) di fatto comunque funziona e, soprattutto a tuttii climi. Anche cascata per terra la mia vecchia Olimpus OM1 miracolosamente funzionava, Anche senza pile e con l'esposimetro rotto.
    Provate se, sfortunatamente vi cade in terra una macchina supertecnologica o, se sfortuna vuole, rimanete sempre pile.

    Ora mi porto dietro la reflex e due zoom _ 28/70 e 70/300. Ho trovato questa la soluzione ottimale . uNA FOTO LA SCATTO COMUNQUE . Anche se ho lo zoom 28/70 e la persona è lontana. Al massimo la ingrandiro un poco. E' chiaro che va leggermente a diswcpito della qualità e della luminosita ( ma si parla di condizioni critiche).

    Di solito preferisco usare diapositive ( sia per il costo, sia per l'effetto. Sparatevi a 50X 70 una bella spiaggia o un bel emrcato e provate a guardarvela su un cartoncino). Anche se è pur vero che se la sbagli ci lavori poco sopra.

    Ma mi semto meno in colpa quando lo scatto è sbagiato e devo buttarlo via.

    E' di solito ( per paesi caldi uso un 50 . Il 100 solo in Europa.

    Certo che ora ho una casa dove c'è un tale accumulo di dia....

    Se tanto tanto scende il costo delle digitali di altissima qualità, credo che opterò per queste ultime. Tra l'altro ormai in quasi tutti i paesi ( persino la birmania) è più facile che mai trovare possibilità di scaricare su cd-

    Anch'io , di norma, ho sempre chiesto la disponibilità del soggetto a farsi fotografare.

    Ma, ammetto, che, a volte non ho retto alla tentazione di "rubare" degli scatti. In quei casi, però, l'ho fatto ulizzando lo zoom.

    Credo che il rispetto sia sempre necessario.

    Più di tutto me lo ha fatto capire una situazione apparentemente allegra ( o se volete leggermente buffa).

    Mentre ero a Bali ( e fotografavo) mi si è avvicinato un gruppo di allegri gitanti indonesiani ( più che benestanti), che mi ha chiesto ( cortesemente perlatro) di poter scattare una foto a me e mio marito ( vestiti un po' da globtrotter. E, successivamente di scattare alche qualche foto con loro.
    Bè ci siamo sentiti un po' degli animali da baraccone.

    Mi sono poi ricordata, casualmente che ( nei mitici anni 60- sono piuttosto anzianotta) quando si andava con tutta la famiglia sulla riviera romagnola, spesso Svedesi e nordiche chiedevo di scattare foto a mio fratello ( allora un frugoletto di non più di 4 anni).

    I miei ( come qualsiasi genitore Indonesiano o indiano o di altro paese), erano orgogliosi, quasi che fosse un imprimatur alla belelzza del figliolo.

    Scattando ora io le stesse foto, e ritrovando lo stesso atteggiamento da parte dei genitori ( sapendo d'altra parte che dentro di me a volte non c'è la sola ammirazione della belelzza del pupo ) un po' me ne vergogno e mi limito.

    E provo una strana sensazione rispetto a quelle foto scattate a me e mio fratello 40 anni fa .

    Eravamo ( in fondo) tipici e pittoreschi bimbi in un paese che ( rispetto agli standard nordici) era in fondo per lo meno secondo mondo.

    In una via di un quartiere piuttosto noto di Barcellona ho visto sul muro la seguente scritta " Noi non siamo tipici".

    Ecco, credo in fondo che quello che sto ora fotografando stia cercando di rispettare questi principi.O , al meno ci tento.

    Non ho mai dato soldi per una foto . Anzi ho rifiutato di fare foto quando mi chiedevano di farle chiedendo soldi. Anche questo nell'ambito di un turismo responsabile ha senso. Dare in India l'omologo di una giornata di lavoro ad un ragazzino per una foto lo spingerà solamente a non studiare e non lavorare. E , comunque, in senso lato, è una forma di prostituzione incentivata.Prostituzione dell'immagine e non del corpo

    Non faccio mai foto quando è vietato. Non faccio il fotoreporter o il paparazzo di mestiere. Occorre il rispetto delle regole nel paese dove vai. E , del resto, a quanti di Voi da fastidio che è ospite nel nostro paese e non rispetta le regole?

    Una sola volta mi sono trovata in difficoltà, non volendo,. Nel Chiapas.

    Entrando nel mercato avevo la macchina al collo ( con l'obiettivo coperto. Mi è stato ugualmente chiesto di riporla nella custodia.

    E al carnevale di San Juan Chiamula, avevo letto che era possibile scattare foto solo ai monumeti esterni. Cosa che ho fatto. Ma davanti passava un gruppo di persone. Si sono irritate, ma spiegando la cosa il tutto si è risolto.
  13. Turista Anonimo
    , 30/6/2004 00:00
    Io mi porto dietro una Pentax reflex con obiettivo 28-200, così non devo cambiare in continuazione gli obiettivi, operazione che in alcuni momenti potrebbe essere troppo lunga per me o troppo rischiosa per l’incolumità della macchina :)
    Ovviamente mi porto dietro circa 20 rullini…

    Codice deontologico? Beh… il buon senso prima di tutto… Quando fotografo delle popolazioni che immagino potrebbero essere infastidite dall’essere ripresi, chiedo il permesso con un sorriso.. se non me lo danno non insisto…. magari ci provo da lontano col teleobiettivo senza farmi notare, come ho fatto a volte nel sud del Marocco… nei luoghi sacri dove è vietato fotografare, beh, non fotografo… per esempio sono stata anch’io al Palazzo Reale di Bangkok ma non ho fotografato il Buddha di giada… bisogna rispettare certe regole e usanze…
    In Repubblica Ceca invece, c’è un posto allucinante, l’Ossario di Sedlec, dove per fotografare le composizioni fatte con ossi e teschi umani, chiedono il modesto contributo di 1 euro…. Eh eh…

    Pertanto nessuno mi ha mai chiesto di distruggere i miei rullini, per fortuna!

    Non ricordo di aver ripreso eventi di rilevanza nazionale… Ho solo fatto un mini reportage del soccorso (efficientissimo!) ricevuto dai pompieri e poliziotti quando il nostro Greyhound si è schiantato contro un camioncino in New Jersey… ma direi che questo era di rilevanza molto locale….. :)
  14. Turista Anonimo
    , 30/6/2004 00:00
    Complimenti, Michael ... vantatene pure ...
  15. Turista Anonimo
    , 29/6/2004 00:00
    Io invece al Wat Phra Kaew ho pure filmato.....di nascosto ma ho filmato....
  16. Turista Anonimo
    , 29/6/2004 00:00
    Lunga vita alle Guardie del Palazzo Reale di Bangkok !!!

    P.S.: Lore ... "hai goduto come UN MAIALE" ?!?! Capisco che al femminile avrebbe un suono particolare ... però visto che sei una donna ...