1. Paura di volare

    di , il 29/5/2004 00:00

    Io avevo terrore di volare ho sconfitto questa stupida paura (troppo tardi purtroppo) e' bellissimo tutto sopratutto se sei amante di motori vedi la reale potenza la spinta al decollo e' fantastica poi all'estero e' meraviglioso ne vale la pena andare

    CORAGGIO FIFONI CHE E' BELLISSIMO

  2. Montalbano 1
    , 21/2/2005 00:00
    Mi fa piacere vedere un pilota :-))))
    Devo dire che da un certo punto di vista concordo. L'esempio della macchina è calzante. Odio quelli che corrono.
    Ma, esempio: io sono attentissima alla guida, tranquilla e vado piano. Capita che come passeggero ho uno che ha una fifa terribile della macchina. Mi fa anche saltare i nervi. Ma come hai paura di me che guido benissimo e tranquillamente ed ho tutto sotto controllo? Quello in risposta: non posso farci niente, la paura è più forte di me.
    Che volevo dire? Ah, si. Quando sono in aereo guardo le hostess e soprattutto penso ai piloti. So perfettaemente che loro sono di là tranquilli e sorridenti (in caso di voli normalissimi): ma io non posso farci niente, la paura è più forte di me....
  3. Turista Anonimo
    , 4/2/2005 00:00
    c'è gente che ha paura di volare ma che fa 200 all'ora in macchina

    QUESTA GENTE A ME FA DAVVERO INCAZZARE.....

    .... SCREDITA IL LAVORO DI NOI PILOTI E DEGLI ADDETTI ALLA SICUREZZA CHE SI FNNO IL MAZZO PER GARANTIRE LA STESSA

    PER ME è UNA GROSSA CONTRADDIZIONE SE SI HA PAURA DI STARE COL SEDERE A 34000 PEIDI E POI SI FANNO I 200 ALL'ORA IN MACCHINA
  4. Valentina C.
    , 25/1/2005 00:00
    Caro Mirko, accidenti che angoscia mi hai messo con il tuo resoconto sulla tua unica ora di volo!!! Mi trovo molto vicina come sentimenti a Maria / Montalbano e vi spiego il perché: ho 34 anni di cui 10 passati all'estero per lavoro. Ovviamente durante il "decennio" ho preso tanti di quegli aerei di qualsiasi compagnia, forma, potenza, grandezza che le hostess mi facevano un paio di baffi. Ho superato temporali, tempeste elettriche, vuoti d'aria (con relativa uscita delle mascherine per l'ossigeno), uragani, turbolenze, hostess in terra con vassoi del pranzo lanciati in giro per la cabina o (PEGGIO ANCORA) che si facevano il segno della croce!!!...eppure me ne stavo lì bella tranquilla, spesso non me ne accorgevo perché dormivo.
    Poi c'é stato l' 11 Settembre 2001. Ebbene si, da quel giorno la mia vita (e credo purtroppo di tanti) non é stata più la stessa. Ho continuato a volare ma senza quella sicurezza che possedevo fino a poco tempo prima. Mi rendo conto che l'aereo é l'unico modo per farsi portare da un punto all'altro del mondo e sono d'accordo con "Davide.i" e "Sergio B." che se stiamo a guardare le statistiche ed il numero delle vittime sulle strade di ogni fine settimana, beh l'aereo é veramente il mezzo più sicuro al mondo. Non posso evitare però di sentire una "leggera" sudorazione alle mani al decollo, che poi passa immediatamente pensando che sto andando a fare una vacanza, un giro, un viaggio verso qualcosa di nuovo e che di sicuro mi lascerà qualcosa di stupendo, che niente e nessuno mi può dare e che nessuna fobia ha il diritto di togliermi.
  5. Turista Anonimo
    , 14/1/2005 00:00
    IO ODIO VOLARE!!!!!!!!!.......
    eppure ogni anno quando mi trovo a dover scegliere se andare in Spagna con aereo o treno.....SCELGO L'AEREO!
    perche'?perche'non si puo' vivere di paure e qualsiasi psicoanalista consigli di superare le paure buttandosi a capofitto nella loro fonte.
    Il non volare spesso comporta il NON VIAGGIARE.e chessifa'???non si viaggia???
    Zero,non esiste.
    In attesa del teletrasporto saliamo sugli aerei.
  6. Fabio Mortari
    , 30/12/2004 00:00
    Io ho fatto lo stesso viaggio l'anno scorso. Era la prima volta che prendevo l'aereo. Anche io avevo una fifa terribile. Mi sono bastate due gocce di un qualsiasi tranquillante per farmi rimanere calmo...e godermi la 'passeggiata'. il volo dura pochissimo, e forse, a differenza di viaggi più lunghi, provi molte più sensazioni. Il paesaggio cambia sempre, passi sopra le alpi ed è fantastico. Ci saranno diverse virate dell'aereo, perchè effettivamente ci impiega un po per infilare la rotta giusta e ci impiega un po per allinearsi all'aeroporto, ma questo ti permetterà in alcuni casi di vedere meglio il panorama. A bordo ci hanno offerto la colazione. E' stato veramente un viaggio fantastico e per me, che alla fine avevo una gran paura di volare, l'esperienza dell'aereo è tra quelle più belle mai provate in vita mia. La sensazione della partenza mi ha fatto pensare all'accelerazione di una vettura di Formula uno. Nel giro di pochi secondi sei già ad un'altezza che ti permette di fantasticare su panorami incredibili. Nessuna sensazione strana....anzi...quest'anno vado a zanzibar. chi l'avrebbe mai detto? :-)
    Buon viaggio. Parigi è fantastica!!
  7. Turista Anonimo
    , 10/12/2004 00:00
    partirò il 29 dicembre per Parigi, sarà il mio primo volo. ho molta ansia, cosa mi consigliate per vivere in modo sereno la partenza
  8. Annalisa Bossoni
    , 30/10/2004 00:00
    Ciao Maria!
    Mi ha fatto un gran piacere trovare la tua risposta... sai, mi sembra quasi di sentirmi un po' meglio, adesso che ci siamo scambiate opinioni ed esperienze. Mi potresti tenere informata per quanto riguarda metodi antipanico eccetera? Vorrei affrontare il mio prossimo viaggio con serenità, poichè mi aspettano dodici ore in alta quota.. sto già pensando di prendere qualcosa per dormire.. se mi faccio una bella dormita, magari di 6/7 ore.. anche 8!! il tempo in cui dovrò gestirmi i collassi sarà più breve.. Be', devo dire che tra alti e bassi, l'anno scorso sono riuscita a somatizzare, mi sono vista un film, ho ascoltato musica.. di leggere nemmeno a parlarne, dovevo ripetere la stessa frase due o tre volte prima di capirne il senso.. il fatto è che finchè non ci sono turbolenze o altro, tutto fila liscio, ma è quando l'aereo comincia ad oscillare che mi sento impazzire.. sono letteralmente in preda al panico!!
    Teniamoci in contatto, ok?
    Ciao, Annalisa
  9. Montalbano 1
    , 29/10/2004 00:00
    Annalisa scusa, la fretta mi fa saltare parole:
    la tratta era roma/bangkok -10 ore e bangkok/bali - 4 ore.
    Posti meravigliosi.
    ciao
  10. Montalbano 1
    , 29/10/2004 00:00
    Ciao Annalisa
    Adoro Agatha e adoro Simenon :-) Ma credo di avere letto ormai tutto :-((

    Ma bando alle ciance.
    Ho sempre fatto voli relativamente brevi. Massimo due ore.
    Quest'anno Roma-Bangkok (10 ore) e Bangkok (4 ore).
    Paura eh ? :-) Terrore direi.

    La sensazione esatta era quella della percezione del vuoto. Anche io tachicardia, sudori ecc ecc. E non ero sola. Mio marito era accanto a me. Ed eravamo in viaggio di nozze!
    Non so se la sua presenza mi abbia evitato svenimenti a ripetizione...
    Tra i vari scali ho vissuto quasi 24 ore di panico. Sia all'andata che al ritorno.

    Come ho detto, quando ho capito che la mia razionalità non poteva aiutarmi, ovvero che il tutto era ingestible, mi sono calata bicchieri e bicchieri di vino rosso. Ubriaca. Con buona pace dei medici che dicono di evitare assolutamente l'alcool in aereo.

    Una mia amica va spesso in India per lavoro. La sua soluzione peggio della mia: Tavor e gin tonic.

    Non sono esempi meravigliosi. Ma uno che fa? Non va più a lavorare? Non vede persone amate?
    Ci sarà pure una soluzione per ognuno di noi. Spero che non sia l'alcool.

    Io continuo la ricerca. Sto facendo sondaggi tra amici e conoscenti e ne sto sentendo delle belle.

    Credo che parlarne e sentire storie altrui possa aprire piccole porticine dei nostri cervelli che facciamo finta non esistano...

    Inoltre: se mi chiedo com'è che ho paura, perchè non cercare di ricordarmi del "com'è che non avevo paura"?

    Ma la mia esperienza è diversa dalla tua. Se ho ben capito la tua paura non è una novità.
    E credo inoltre che piano piano saprai gestirtela alla grande.

    Teniamoci in contatto e fammi/facci sapere!

    Ciao: Maria

    p.s. Ho dei parenti molto amati all'estero quindi anche io ho questioni sentimentali che mi porteranno giocoforza a riprendere l'aereo. Già sudo.
  11. Annalisa Bossoni
    , 29/10/2004 00:00
    Cara Montalbano,
    anche tu fanatica di libri gialli? :-D Io adoro Agatha Christie!
    Be', non è di questo che dovremmo parlare qui! Volevo chiederti, se hai voglia di rispondere, quali sono le tue strategie contro il panico ad alta quota, il tuo è proprio terrore oppure è solo una paura? Riesci a gestirtela, ci convivi abbastanza tranquillamente, o è fonte di orribili fantasie? Da quanto ho letto nella tua lettera, prendi l'aereo abbastanza frequentemente...
    Se hai voglia di parlarne, lo farò volentieri!
    Ciao, Annalisa
  12. Annalisa Bossoni
    , 29/10/2004 00:00
    Caro Mirko,
    mi ha fatto piacere trovare la tua lettera sul forum. A dirti la verità non ho una vera e propria strategia per vincere la paura, ma mentre sarò là sopra, continuerò a pensare a John, e alla sua famiglia, tutti mi stanno aspettando con ansia e anche io ho voglia di rivederli. Credo che sia un po' come buttarsi, sai.. Convincermi che tutto andrà bene, e che dopo 10 ore, (oh Dio!!! :'() tutto sarà finito, e potrò finalmente godermi la mia meritata vacanza... tra l'altro gli Stati Uniti sono bellissimi. Mi continuo a ripetere, perchè gli altri girano mezzo mondo e vedono posti bellissimi senza problemi e io invece mi faccio mille complessi e mille paure? Sai, ho un amico che vive negli Stati Uniti, sua mamma è nata nello stesso paese in cui vivo, poi ha incontrato un americano qui in Italia che studiava l'italiano, si è sposata ed è andata a vivere in California. Ogni volta che questa donna prendeva l'aereo, aveva attacchi di panico e tutto quello che segue a chi ha la fobia di volare.. ma dopo anni e anni (sono trent'anni che è sposata) si è abituata a prendere l'aereo, perchè sa che è l'unico mezzo di trasporto che la collega con la sua famiglia di origine. E io penso, se ce la fa lei, perchè non posso farcela io? Mi auguro solo di riuscire a dormire un po'.. non ho preso farmaci per dormire l'anno scorso, secondo te, dovrei prenderne?
    Spero di non averti annoiato con questa parentesi personale della mia vita, grazie per aver risposto alla mia lettera!
    Ciao! :-D
  13. Mirko Belli
    , 29/10/2004 00:00
    Cara Annalisa

    Complimenti vivissimi per il coraggio che hai avuto e soprattutto per quello che avrai per il prossimo viaggio (io, credimi, non ce l'avrei mai fatta a ripetermi); d'altronde "amor omnia vincit".

    Come pensi che gestirai la cosa? come si fa a convivere con una paura così forte tanto a lungo? Quali sono le strategie che adotterai per esorcizzare la paura quando sarai a bordo ? (a parte il dormire, chiaramente)
    Penso che dopo un'esperienza di "terrore in quota" così lunga come la tua , tu sia la persona più adatta a darci dei consigli in merito...
  14. Annalisa Bossoni
    , 28/10/2004 00:00
    Ciao Mirko (Mirko9911@libero.it)
    leggendo la tua lettera a proposito della tua prima e sola esperienza di volo, mi sono riconosciuta in te. Per me è stata la stessa cosa quando ho fatto il mio volo verso gli Stati Uniti. Ho dovuto cambiare tre aerei, Malpensa-Zurigo, Zurigo-Chicago, Chicago-Austin. Ti lascio immaginare il mio panico! E peggio ancora: ero sola! Il mio primo viaggio in aereo completamente sola! Ti giuro che poche volte ho avuto paura in quel modo, e ora, al sol pensiero che tra meno di due mesi lo dovrò riaffrontare, mi sento morire. Già mi vengono le palpitazioni... ti capisco quando dici, il MIO volo è stato orribile, perfetto per gli altri ma orribile per chi, come te ha paura di volare. Non ho voglia di affrontare questo viaggio, ma il pensiero di riabbracciare il mio ragazzo è così forte che mi continuo a ripetere che tutto andrà bene e che se sarò fortunata, riuscirò a dormire un po'.... So già che nel momento in cui metterò piede su quell'aereo mi odierò! Preferisco non pensarci...
    Un saluto, Annalisa
  15. Annalisa Bossoni
    , 28/10/2004 00:00
    Ciao a tutti, non so esattamente a chi indirizzare questo messaggio, quindi "tutti" credo che sia perfetto.
    Io, come tanti altri, ho paura di volare... e questo è un vero problema perchè il mio ragazzo è americano, vive in Texas, perciò prendere l'aereo per me è di vitale importanza. Solo che mi viene letteralmente l'angoscia al sol pensiero di salire a bordo... già mi vedo vittima di un incidente, mi prende il panico, tachicardia, mi sudano le mani, e mi convinco che se dovesse succedere qualche cosa, non vedrò il mio ragazzo. Mi faccio tantissimi complessi, ed è davvero difficile per me rimanere lucida e valutare realmente la situazione, anche perchè so che l'aereo è il mezzo di trasporto più sicuro in assoluto, e ho davvero pochissime probilità che mi succeda realmente qualcosa. Ho le palpitazioni persino quando il mio ragazzo deve prendere l'aereo per venire qui in Italia... Così adesso la mia felicità lascia il posto al terrore e alla paura, proprio ora che mancano 54 giorni e finalmente potrò riabbracciare il mio ragazzo dopo sei mesi di solitudine. Se avete qualche suggerimento da darmi per vincere la mia paura, sarò veramente grata.
    Ciao, Annalisa
  16. Montalbano 1
    , 27/10/2004 00:00
    Caro Mirko, intanto: "Montalbano sono!" è solo perchè ero/sono fissata con Camilleri.

    Grazie per le dritte. Che gruppi hai visitato circa l'argomento paura? Mi potresti dire (privatamente) chi è lo psicologo on line al quale ti sei rivolto? Non sono sicurissima di contattarlo ma non si sa mai...
    Concordo perfettamente con quello che dici circa le ansie vecchie e nuove. Mi sto autoanalizzando per quanto possibile.
    Capisco perfettamente che tu hai trovato il tuo metodo per risolvere il problema e lo trovo giustissimo. Perchè mai forzarsi per una cosa che di certo non ha un gran peso nella vita ? :-)

    Per me è un pò diverso. Mi piace vedere posti. facce nuovi. Mi piace sentire odori diversi da quelli di casa mia... Potrei (forseeeeeeeeeeeeeee) rinunciarci. Ma ho dei parenti strettissimi e molto amati all'estero che fino adesso sono andata a trovare almeno una volta l'anno. A questo non posso rinunciare. Insomma come vedi devo in qualche modo risolvere la faccenda.

    Dimenticavo. Un mio amico pilota d'aereo (beato) mi ha detto che secondo lui è inutile fare i corsi delle compagnie. Soldi buttati al vento. Non so, riporto solo il suo pensiero.
    Se qualcuno ha fatto questi corsi che batta un colpo e ci racconti!

    Intanto mi ha proposto di fare una tratta di due ore con lui in cabina. Mi si sono rizzati i peli sulla schiena. Però forse ha ragione. A detta sua sarebbe curativo vedere il clima di rilassatezza che c'è in cabina...
    Certo è che mi viene sempre in mente "L'aereo più pazzo del mondo" :-)))

    Vabbè vedremo.
    Fammi sapere. Ti ringrazio moltissimo: Montalbanosono