1. Usi e costumi

    di , il 26/6/2006 19:51

    In Marocco, alle persone che entrano per la prima volta in una casa, vengono offerti latte (simbolo di purezza e desiderio di pace) e datteri (alimento zuccherato che rinvigorisce il corpo affaticato dal lungo viaggio, rinfresca l'alito e aiuta ad intavolare un a discussione).

    Gli stessi alimenti, insieme al miele, vengono utilizzati nelle cerimonie nuziali...tante sono le tradizioni legate a questo Paese, ma non tutti si possono scoprire durante un viaggio di una settimana.

    Per chi ha voglia di saperne di più...

  2. utente_deiscritto_10
    , 15/11/2006 16:35
    No comment!!!!

    Manu, tutto bene?
    Io sono appena tornata da una settimana in Gran Bretagna.
    Quando hai modo di farmi sapere qualcosa sulla questione del festival, scrivimi pure in privato.

    Una curiosità... Lì in Marocco ci sono tea istantanei di vari aromi che si possono acquistare un po' ovunque??? O solo miscele "normali"?
  3. lure70
    , 10/11/2006 12:36
    Buon dì,
    vedo che l'attitudine ad accettare critiche negative non fa parte dela cultura generale.
    Quando poi queste vengono travestite da ingiurie o insulti allora il sipario diventa quasi comico.
    Rispondo ad un utente letto in questo post il cui nick mi pare inizi per ''nuj'' (causa problemi di login non è opportuno tornare indietro per poi non riuscirsi a ricollegare per scrivere un messaggio)

    Per coloro che si ostinano ad interpretare a loro modo anziché leggere quanto scritto preciso quanto segue:

    1 – Il marocco è splendido; i problemi sono con le abitudini ed il grado di igiene della popolazione
    2- Non è pericoloso ? Allora perchè le guide marocchine continuamente raccomandano di camminare in gruppo senza mai sfaldarsi trattenendo gli oggetti personali ben legati al collo ?
    Perchè pagano polizia privata (comuni buttafuori raccattati per strada sicuramente) per proteggerci durante la passeggiata ?

    Mi spieghi cos'hai letto e/o capito dalle mie righe ?
    E' più comodo dire che io insulto il popolo marocchino .. vero ?
    Hai parlato francese, inglese ed italiano ma quest'ultimo lo leggi come ti pare mi sembra.

    3- la capacità di adattamento l'ho acquisita sulle navi di ogni nazionalità e qualità.
    Di norma topi e scarafaggi sono presenti su questi mezzi di trasporto.

    LA CARNE O PANE OGGETTO DEL PRANZO A 20 CM DALLO STERCO DI ANIMALI NO !! QUESTO SEI IN GRADO DI CAPIRLO IN ITALIANO ??

    4- Non è stato un problema di sola dissenteria. Vai a rileggere quanti di noi in % sono stati
    male sul totale dei presenti. Tutti ignari delle precauzioni da prendere per vivistare un paese
    africano ? Ho il sospetto che sia tu ad insultare un numero considerevole di persone.
    5 – mai stato importunato in italia, in marocco mi è stato dato nell'ordine:

    mafioso
    bastardo
    capo mafia

    Il tutto da emeriti sconosciuti hai quali abbiamo (in 30) detto che non interessava acquistare braccialetti. Questo lo abbiamo ripetuto dalle 14.30 sino alle 17.00-. Lungi da noi pensare che sia importunare le persone... era tutto affetto il loro.

    Ora vediamo se c'è qualcuno che tra queste righe legge anche un insulto all'islam
    così colgo l'occasione per cancellarmi come utente assieme a tutti gli interventi POSITIVI sulla grecia.
  4. utente_deiscritto_10
    , 1/11/2006 00:38
    Manu, forse non mi sono spiegata bene...
    Non voglio presentare in film. Volevo sapere se c'è la possibilità di organizzare uan sorta di manifestazione, lì in Marocco, in collaborazione con quel festival, in modo da portare (fuori concorso, e non per forza nei giorni del festival) un po' di un festival italiano (nel caso, il Salento International illm Festival) in terra marocchina. E, magari, si potrebbe fare anche il contrario.
    Per farti un esempio: in Armenia c'è un film festival, nella capitale, ogni anno. L'anno prossimo lì verrà organizzata una giornata dedicata alle proiezioni dei films presenti all'ultimo Salento Film Festival, ma non sono in concorso.
    In pratica è come se fosse un gemellaggio tra rasssegne cinematografiche, dando, così, vita a un tour per portare un film festival in giro per il mondo. Ad esempio, ora per il festival salentino è in programma un tour che comprende, oltre all'Armenia, anche gli USA e l'Egitto.
    Non si tratta, ripeto, di iscrivere una pellicola al concorso.
    Per cui volevo sapere se tu conoscessi qualcuno che lavora al festival marocchino, in modo da agevolarci nel contatto.
    Se no fa nulla, ci mancherebbe.
    Se preferisci, scrivimi pure in privato (mi scuso se ho approfittato troppo di questo forum).
    Ti ringrazio!
  5. Tabant Voyages
    , 31/10/2006 10:46
    Ciao Annarita,
    scusa il ritardo, ma sono stata presa in questi giorni.

    Mi sono informata per il Festival del Cinema di Marrakech, purtroppo il termine entro il quale presentare il film è passato, era entro il 27 di ottobre.
    Sarà per la prossima edizione.
    Se vuoi ti posso inviare comunque il modulo necessario per l'iscrizione e il regolamento del concorso.

    Emanuela
  6. utente_deiscritto_10
    , 26/10/2006 01:35
    Perfetto, Emanuela. Grazie mille!
    Sarebbe davvero carina come idea... Tu, poi, saresti la "tramite" eccellente: italiana e del posto insieme, cosa si vuole di più? ;-)
    Se riesci a sapere qualcosa, mi piacerebbe parlarne (poi anche con te) con il direttore artistico del Salento Film Festival, in modo da vedere se si può organizzare qualcosa.
    Quando vuoi, puoi anche scrivermi via mail.
    Thanx e, visto l'argomento, buon cinema arabo (che ultimamente sta crescendo molto) a tutti!
  7. Tabant Voyages
    , 25/10/2006 01:31
    Ciao Annarita,
    ti confermo che il Festival International de Film de Marrakech si svolgerà dal 01 al 09 dicembre 2006.

    Bella la tua idea di presentare dei film italiani, mi informo di sicuro e ti faccio sapere quanto prima.

    Non ho mai partecipato a questo genere di manifestazioni, potrebbe essere questa l'occasione.

    Emanuela
  8. utente_deiscritto_10
    , 24/10/2006 01:21
    Grazie Manù.
    Mi informerò un po' sul FESTIVAL INTERNATIONAL DU FILM DE MARRAKECH... Sai, avendo lavorando in alcuni film festival, mi paice scoprirne di nuovi, anche stranieri.
    Per ora ho scoperto che quest'anno è stato spostato ai primi 10 giorni di dicembre. Poi vedrò meglio il sito web ufficiale.
    Tu hai mai seguito qualche festival del cinema marocchino?
    E di quello di Marrakech conosci qualcuno nell'organizzazione o che ci lavora? Te lo chiedo perchè il direttore del Salento International Film Festival sta organizzando dei tour per portare alcune pellicole di quella rassegna cinematografica in altri Paesi. Per ora USA, Armenia ed Egitto. Sarebbe bello se si potesse fare una cosa simile anche in Marocco.
  9. Tabant Voyages
    , 21/10/2006 22:04
    Ciao Annarita,
    come Moussem, a fine ottobre a Erfoud si svolgerà il festival dei datteri. Saranno tre giorni dedicati alla raccolta dei datteri, con musica e danze popolari.

    I Moussem più interessanti si celebrano in primavera, come il festival delle rose di Kelaa M'gouna, e fine estate, come il festival dei fidanzati di Imilchil.

    Per quanto riguarda i festival, si svolgerà ad ottobre a Rabat il Festival del Jazz degli Oudayas e a novembre a Marrakech il festival del cinema.
  10. Mariam85
    , 21/10/2006 12:25
    Quant'è brutta l'ignoranza..... (naturalmente non riferito a te, Annarita, che ignori le feste marocchine!)
  11. utente_deiscritto_10
    , 21/10/2006 01:00
    Manù, in questo periodo (ultimi mesi dell'anno) in Marocco ci sono feste o ricorrenze particolari che vengono "celebrate" (non in senso strettamente religioso, ma generale) in maniera particolare, per esempio con riti, abiti, usanze e altro di particolare?
    Grazie...
  12. Redazione
    , 19/10/2006 11:25
    Sono stati eliminati alcuni interventi perché su questi forum accettiamo critiche, ma non ingiurie. Con l'occasione vi ricordiamo di evitare commenti razzisti in generale e tutti i tipi di pubblicità (positiva o negativa) a tour operator.
  13. carmen81
    , 15/10/2006 14:46
    il francese è una lingua inutile? è una delle lingue ufficiali dell'ONU ed è la seconda lingua di molti paesi, puoi guardare qui per farti un'idea http://www.francophonie.org/oif/pays/regions.cfm. Ed essere bilingue è diverso dall'imparare l'inglese a scuola...
    poi lure perchè non andavi in svizzera? chi te l'ha fatto fare di andare in marocco se sei così schizzinoso? tutt'al + ti potevi chiudere in un villaggio
  14. utente_deiscritto_10
    , 15/10/2006 01:33
    Il Marocco è uno dei Paesi musulmani che più mi affascina. E se non ci sono andata, è solo per questioni economico.
    Posso anche credere che Lure o altri si siano trovati male. Ma proprio per quello domandavo se magari la cosa non fosse da imputare al tour operator. O se non si sia andati lì con mille pregiudizi. Come quelli che gli stranieri hanno degli italiani!
  15. nujùm
    , 13/10/2006 15:00
    Lure, dalle tue parole è ovvio che non vi siete trovati bene in Marocco, ma non mi pare un buon motivo per insultare il popolo marocchino ed il loro paese. Ho viaggiato per il Marocco con un’amica – due donne in giro per un paese così pericoloso?!?! – e mi sono trovata benissimo. Certo, serve capacità di adattamento, ma rientra nello zaino del viaggiatore. Ho girato in agosto e ho dormito in riad e piccoli alberghi, visto che non amo gli hotel che ripropongono ovunque nel mondo la stessa atmosfera e lo stesso cibo. Ho scelto di viaggiare in un certo modo, quindi niente aria condizionata e al caldo di Marrakech ci facevamo 5 docce al giorno, non di acqua sporca che invece, ad esempio, ho trovato in un b&b irlandese (e ciò non mi ha impedito di apprezzare ed amare l’Irlanda). A Marrakech ho cenato ad una delle tante bancarelle che la sera riempiono la piazza centrale, ad Essaouira ho mangiato un panino imbottito di ogni ben di Dio da un uomo che oltre ad infilare il cibo nel pane contava i soldi. E non sono stata male. Quando viaggi prendi delle precauzioni, come non bere l’acqua del lavandino, perché andresti un po’ a cercarti la dissenteria. Ma sai che potrai averla, potrai avere altri malanni. Non per niente si chiama “dissenteria del viaggiatore”. Succede in tutto il mondo e lo metti in conto quando parti. Io e la mia amica abbiamo girovagato per i suq di Marrakech, Fès, Casablanca, Rabat da sole. Siamo state importunante quanto lo siamo qui in Italia. Non ci è stato rubato niente. Abbiamo parlato francese, italiano, inglese. Ci siamo fermate nei negozi a contrattare e comprare le meraviglie dell’artigianato marocchino. Quando ti avvicini ad un mercante, sei libero di credergli o no, di acquistare o meno, di contrattare a meno. Nessuno ti obbliga ad acquistare niente. E soprattutto nessuno ti ha obbligato a partire per un paese che sicuramente non è come il tuo, che ha aspetti belli e brutti come capita a qualsiasi luogo del mondo. Nessuno ti obbliga a viaggiare in luoghi differenti da quelli “europei” (ma sei poi così sicuro di non trovare la sporcizia in casa nostra e in quella dei nostri vicini europei?!) in cui probabilmente ti senti più a tuo agio. Viaggiare significa mettersi nell’ottica di incontrare la cultura del paese in cui si è ospiti, cosa che consente di tornare a casa con un tesoro inestimabile di esperienza e scambio culturale. Nessuno ti da il diritto di insultare una popolazione, qualsiasi essa sia, in qualsiasi parte dell’emisfero si trovi.
  16. Tabant Voyages
    , 12/10/2006 21:43
    Caro Lure,
    non ho usato per niente la parola "razzista", non è nel mio stile.
    E' giusto far notare anche i lati negativi di un Paese, ma quello che non ho trovato giusto è stato il tuo modo di esprimerti e di rapportarti con un popolo e il suo mondo. Il tuo racconto è pieno di rabbia, che posso cercare di capire, anche se per me che ci vivo risulta un po' difficile.
    Quello che ti posso consigliare è di leggere racconti di persone che hanno affrontato il viaggio per conto loro o appoggiandosi ad agenzie locali. Ti posso assicurare che, in questo caso, l'atmosfera e il clima sono totalmente differenti da quelli da te vissuti.
    I riad e gli auberge, di cui il Marocco è pieno, offrono un'accoglienza e un calore diverso; anche il cibo, non è certo buffet internazionale. In più, in questo modo, hai più possibilità di avvicinarti ad un popolo e alla sua cultura cercando di apprezzarne almeno i lati migliori.
    A me dispiace che la tua esperienza è stata tanto negativa, al punto che ti invito a venire come mio ospite per permetterti di scoprire un'altra faccia del Marocco, ben diversa da quella da te vissuta.

    Un particolare, non sono l'unica italiana che ha scelto di vivere qui', la comunità di italiani è davvero numerosa.

    Per quanto riguarda le lingue, le persone più vicine al mondo del turismo parlano francese, inglese, spagnolo, tedesco, italiano e qualcuno persino il giapponese.
    La lingua più diffusa è il francese, anche perchè i francesi sono i più assidui frequentatori.

    Emanuela