1. TURISTI BANZAI

    di , il 26/5/2004 00:00

    Bene!

    Perche' non raccontare di qualche brutta figura fatta durante le nostre vacanze?

    Oppure di qualche sorpresina trovata?

    Ad esempio una camera con vista sul mare si e' rivelata con vista su balcone del vicino guardone?

    Coraggio ammettetelo vi e' capitato sicuramente anche a voi!!!!!!!

  2. carola_sereni
    , 17/6/2004 00:00
    L'anno scorso arrivata a Bangkok nel sontuosissimo hotel Dusit Thani mi hanno dato delle tesserine da compilare, solita roba, nome cognome, indirizzo , numero di passaporto, in fondo chiedeva il lavoro e così compilando quella del mio fidanzato ho scritto : FREE LAND, io pensavo fosse un modo carino per dire libero professionista, anche per darci un po' di arie insomma!
    La signorina della reception l'ha guardato un po' stranito e con faccia sufficiente....
    Solo qualche mese fa ho scoperto che si dice FREE LACE e significa tutt'altro...AIUTOOOOOO
  3. Valerio Mi
    , 5/6/2004 00:00
    Per gli amanti del genere voglio consigliare l'hotel Rembrant di Bankok per due motivi:
    offre delle splendide coscie di pollo lesso in bustine di plastica nei cistini da viaggio;
    i bagni delle camere sono particolarissimi: ogni parete è costituita da uno specchio compresi il pavimento e il soffitto. ottimo per la privacy!
    ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!!!!
  4. Simona1209
    , 1/6/2004 00:00
    La mia ultima figuraccia è stata a Londra, dove ho chiesto informazioni ad una statua nel museo delle cere credendo che fosse una del museo...quando me ne sono accorta, tutto il museo stava ridendo di me...e forse avevano ragione!!!
  5. Turista Anonimo
    , 1/6/2004 00:00
    La settimana scorsa entrando nel bagno del mio alberghetto di Parigi ho fatto un rivenimento sensazionale: il bidet!!! Non ci potevo credere... dopo oltre un anno di Belgio quasi non ricordavo piu' come si usasse, eh eh eh... per la gioia quasi lo fotografavo! Mi sono sentita subito a casa, ecco.
  6. Viviana .
    , 31/5/2004 00:00
    Febbraio 2003 - destinazione Maldive

    Volo Milano-Malè

    Dopo circa 4 ore di volo annuncio del comandante di atterraggio di emergenza causa malore passeggero a DAMASCO - Siria "ci vorrà un'oretta circa..." ;-)))

    Morale: 6 ore chiusi in un aereo fermo in mezzo alla pista dell'aeroporto di Damasco!! ;-((((

    Arrivo a Malè in tarda serata, l'idrovolante non vola più per l'oscurità e quindi altre 3 orette di barca veloce! ;-òòòò

    Bello eh???
    Ciao
  7. Fabio Saetta
    , 31/5/2004 00:00
    UNA GIORNATA SPERICOLATA

    Ciao a tutti,
    sentite questa, che mi è capitata in Egitto sotto Natale.
    Stavo svolgendo un bel giretto nel paese, iniziato scendendo lungo il corso del Nilo da Assuan verso nord e proseguito tra le oasi del deserto libico. Per raggiungere queste benedette oasi bisogna arrivare in treno in una polverosa, trafficata cittadina di nome Asyut. Asyut è una delle poche città dove è ancora forte il controllo della polizia sulle attività potenziali di estremisti islamici e sull'incolumità dei rari turisti che la attraversano. Da qui parte una corriera che dopo parecchie ore di viaggio nel deserto approda in questi luoghi affascinanti, macchie di verde tra deserto ed altipiani, che sono le oasi.

    Arrivo ad Asyut a bordo di un chiassoso macinino, circondato da sciami pigolanti di signore accaldate. Appena sceso dal treno chiedo indicazioni per la stazione degli autobus ad un insigne tutore dell'ordine: il classico pischello egizio chiamato sotto le armi, amichevole, pieno di attenzione e curiosità per i turisti. Mi accompagna ai pullman, mi assiste nell'acquisto del biglietto e visto che sono le quattro del pomeriggio e manca una mezz'ora alla partenza lo invito a mangiare due felafel in compagnia.
    Siccome non porto l'orologio si impegna a tenere d'occhio la situazione per non farmi perdere la corsa.
    La chiacchierata si fa interessante, gli avventori del posto partecipano alla conversazione e tra una chiacchiera e l'altra il nostro zelante soldato mi rassicura costantemente sull'orario. Finché non scopriamo, di ritorno alla stazione, che il pullman è partito da 5 minuti. Il prossimo, e questa notizia mi riempie di gioia, parte alle 22.

    E' chiaro che a me girano eufemisticamente le palle.
    Il giovane frescone, desolato, è disposto a porre rimedio alla situazione: blocchiamo al volo un taxi e ci fiondiamo all'inseguimento dell'autobus. Per guadagnare tempo il tassista è costretto dal mio nuovo amico a saltare dalla nostra corsia, dove c'è una lunga fila per via di un posto di blocco, a quella parallela. C'è solo un problema: il senso di marcia non sembra quello giusto. Da qui inizia la scena d'azione, degna sintesi dei ciak di inseguimento di Matrix, Ronin e Bullit. In un attimo ci troviamo a zigzagare contromano tra camion, carri trainati da somarelli ed autobus, raccogliendo una gran quantità di complimenti dai tizi che incrociamo. Per fortuna parlano arabo e la traduzione mi sfugge ...

    Persa definitivamente la corriera, in uno stato d'animo tra il divertito e il terrorizzato, vengo caricato su un taxi collettivo che mi porta a destinazione: la prima oasi, al Dakla, sfortunatamente solo meta intermedia per l'ambita al Farafra.
    Dieci di sera, si parte per la meta finale su un pulmino gremito di viaggiatori. Durante il viaggio vengo coinvolto in una disquisizione sui facili costumi delle donne occidentali da un collezionista egizio di video porno. Un incubo: due ore a parare le affascinate domande del tizio su posizioni acrobatiche, combinazioni multiple, incontri interetnici, rapporti tra le giovani donne bianche ed i focosi equini europei ...

    Arrivo in una piazza di al Farafra all'una di notte. In giro non c'è nessuno. Le strade sono buie come la pece. La cartina della Lonely indica l'albergo economico più vicino a due chilometri. Il momento dello sconforto è vicino.
    D'improvviso, come succede nei film horror, mi appare sulla destra un "palazzo" a un passo dal crollo per mancanza di manutenzione: è la scalcinata Government Rest House locale. Entro e incrocio subito un gruppo di giovanotti amichevoli: mi danno il benvenuto nell'accogliente oasi e sbrighiamo rapidamente le formalità burocratiche. La tariffa per una singola con bagno è invitante: 80 centesimi di euro a notte. Senza, ahimé, prima colazione. La stanza é meno invitante della tariffa. Appena superata la porta di compensato, rigorosamente senza serratura, entro in un ambiente con moquette putrida. Mosso da un impellente bisogno fisiologico mi apparto nella sontuosa toilette: faccio quel che devo e raccolgo dell'acqua dalla doccia col classico secchio di plastica. Rovescio l'acqua nella tazza e, merda-viglia delle merda-viglie, succede ciò che corona in modo degno una giornata vissuta pericolosamente: tutto il contenuto della tazza, che si rivela essere stata delicatamente APPOGGIATA al suolo, esce sciabordando dalla base del cesso ed invade il pavimento, inumidendo la già profumata moquette.
    Passo la notte vestito, al freddo (in inverno il deserto arriva tranquillamente a temperature sooto lo 0), intorpidito dalle esalazioni che salendo dal pavimento mi accarezzano le narici, avvolto tra coperte il cui aroma è eguagliato solo dalla carta igienica di seconda mano.

    A volte il gusto dell'avventura sa proprio di merda ...
  8. Torachichi Banzai
    , 26/5/2004 00:00
    Bene!
    perche' non raccontare di qualche brutta figura fatta durante le nostre vacanze?
    oppure di qualche sorpresina trovata?
    ad esempio una camera con vista sul mare si e' rivelata con vista su balcone del vicino guardone?
    coraggio ammettetelo vi e' capitato sicuramente anche a voi!!!!!!!