1. Facciamo vedere altro a questa società

    di , il 11/3/2004 00:00

    Propongo un viaggio con il sottoscritto perchè sono un ragazzo seduto su una carrozzina ma ironicamente non se ne accorto.Mi piacerebbe tantissimo che in giro per il mondo le barriere architettoniche ci sono più con la testa che nella realtà quindi direi divertiamoci in modo diverso,ciao a tutti mi farebbe comunque piacere una risposta.

  2. Turista Anonimo
    , 29/5/2004 00:00
    Avventure nel mondo organizza viaggi di gruppo a cui possono inscriversi anche persone con il tuo problema. Ne partirà sicuramente uno quest'estate, non so per dove. informati magari.
  3. donatela
    , 1/4/2004 00:00
    Ciao...
    vorrei cominciare a dirti ....avevo in testa di scrivere che....insomma...dico la verita'. Non e' facile scrivere a chi ha tale forza e coraggio. Dirti che ti capisco, e non essendo nelle tue condizioni, sarebbe superfluo. Tutti diciamo ..ti capisco...ma nessuno sa cosa vuol dire. Se non ti succede ..non lo capisci. Quindi ti dico solo ..:: Sei forte, hai abbattuto le barriere fisiche con la tua forza mentale. Sei il massimo di colui che possa farti capire i veri valori della vita. Io sto vivendo una esperienza che mi ricorda la tua carica...anche se in maniera diversa. Vivo in Kenya e vedo la volonta' e l'amore che hanno verso la vita coloro che non hanno nulla. E a volte neanche un pezzo di pane. Il loro amore per quel poco che hanno mi ha dato la forza di capirli e ti giuro che li ammiro per come sono e come vivono. Ammiro anche te, e credimi,... se ce ne fossero tante di persone in gamba cosi'...il mondo sarebbe diverso e insieme riusciremmo ad abbattere tutte le barriere che ostacolano il nostro (ma soprattutto vostro) cammino. Ciao...e scusa se a volte sono stata ripetitiva, ho scritto di getto. Spero tu mi abia capita.
    Un abbraccio,
    Nashipai
  4. Turista Anonimo
    , 11/3/2004 00:00
    Non voglio entrare nel quesito che tu hai posto, ma voglio chiederti a te un consiglio.
    Abito a Firenze ad un terzo piano, ho 59 anni ho dei dolori alla spina a portare su in casa la confezione di 6 bottiglie d'acqua.
    Io e mia moglie siamo diventanti amici di un simpaticissimo studente di 27 anni, che per un maledetto incidente di moto è adesso su una carrozzella, sa che a me piace tanto cucinare (è sono bravo) e mi ha chiesto di venire a cena.
    Come faccio a invitarlo (ha portarlo al 3 piano - non ha parenti che lo accompagnano, guida però la macchina), dicendogli la mia difficoltà di portarlo al terzo piano. Ho pensato di invitarlo con un suo amico o di attendere che siano a Firenze. Tu dimmi cosa devo fare. GRAZIE
  5. Turista Anonimo
    , 11/3/2004 00:00
    E' sempre difficile rispondere ad una simile domanda senza cadere nella retorica. Quello che hai affermato, caro Danilo, è che il Re è nudo, ossia che un uomo, sia su una sedia a rotelle o sulle sue gambe, è sempre lo stesso uomo.
    Ci può essere differenza tra un tizio che ha l'ulcera, con un altro che non la tiene? Per chi ha buon senso certamente no, anche perchè un evento invalidante, purtroppo, può capitare a tutti e in qualsiasi istante della propria vita.
    Ciao Danilo, spero che tu possa fare quanto prima il tuo viaggio, se solo potessi ti farei volentieri compagnia.
  6. Turista Anonimo
    , 11/3/2004 00:00
    Ben detto Danilo!
    :-)
  7. Danilo Ragona
    , 11/3/2004 00:00
    Propongo un viaggio con il sottoscritto perchè sono un ragazzo seduto su una carrozzina ma ironicamente non se ne accorto.Mi piacerebbe tantissimo che in giro per il mondo le barriere architettoniche ci sono più con la testa che nella realtà quindi direi divertiamoci in modo diverso,ciao a tutti mi farebbe comunque piacere una risposta.