1. FESTA DELLA DONNA!

    di , il 17/2/2004 00:00

    Suggerimenti per festeggiare la festa della donna e... Auguri a tutte le donne!!

  2. Turista Anonimo
    , 4/3/2004 00:00
    Bisogna essere degli esperti per riconoscere uno scheletro di un maschio da quello di una donna. Se non fosse per il bacino, le dimensioni del cranio e qualcos'altro che mi sfugge, non esiste un difformismo accentuato. In sostanza, un uomo o una donna sono esseri simili, con pari intelligenza e spesso pari forza, quindi genio e cretinaggine albergano in egual misura in tutti e due i sessi della specie umana. Allora vogliamo finirla di parlare di sesso debole e sesso forte? conosco un sindaco che ha coraggio da vendere, un soldato che avrei paura d'incontrare di fronte in guerra e un medico al quale affiderei la mia salute senza riflettere troppo....sono tutte donne.
  3. Rossa Rossi
    , 3/3/2004 00:00
    Non ho mai festeggiato la festa della donna..solo qualche anno fa con il mio ex a Bolsena...magnifico!!quest'anno direi che batto tutte..per l'8 di marzo ho una riunione con i miei capi..e colleghe...a tutte buon 8, anche per i "tutti" quelli che si sentiranno un pò donna quel giorno..
  4. Turista Anonimo
    , 27/2/2004 00:00
    Non dico che sia colpa delle donne, anche se ricordo che alcuni anni fa, quando alla presidenza della provincia di Roma si presentò candidata una donna per il Centrosinistra molte donne dissero che non l'avrebbero votata perché donna. A me sembrava una cretinata come discorso,ma tant'era! Tra l'altro perse.
    Io personalmente non ho problemi a votare una donna, ma questa deve aver motivi di essere inserita nelle liste ed essere votata. Non basta dire "è donna" quindi va inserita nelle liste. Non so con quali criterii si accettino le candidature all'interno dei partiti, non credo in base al sesso, forse più in base a certe convenienze politiche o alle conoscenze che i candidati hanno sul territorio. E comunque da quel che ho sempre visto, tante sono le candidate e poche le elette. Sicché allora bisognerebbe dire che il 30% delle elette deve essere donna, sennò se comunque non vengono votate tanto vale lasciar perdere.
    E poi le parole 'imposizione' e 'democreazia' stonano un tantino, non trovi?
  5. Turista Anonimo
    , 25/2/2004 00:00
    Caro Costanzo
    è una triste realtà ma i partiti sono per il 95% in mano a noi maschietti e non c'è più maschilista di un portaborse di partito o dei tantissimi Peones che fanno solo numero in parlamento. Ben venga l'imposizione, visto che questo problema non si riesce a risolverlo diversamente.

    p.s.
    ti prego di non dirmi che la colpa è delle donne, mi deluderesti.
  6. Turista Anonimo
    , 24/2/2004 00:00
    Bea hai propio ragione,. Anche a me mette tristezza questa usanza dell'uscita tra donne, magari a vedere spettacolini squallidi. Vade retro!
  7. Turista Anonimo
    , 22/2/2004 00:00
    Se le donne hanno bisogno avere delle delle porzioni obligatorie nelle liste elettorali non mi pare un passo avanti, mi pare un forzare la volontà dei partiti e degli elettori che se non votano le donne volenti, dovranno farlo nolenti.
    Mi sembra svilente per la donna, altro che passo avanti.
  8. Turista Anonimo
    , 20/2/2004 00:00
    Sembra che alle prossime elezioni i candidati donne dovranno essere almeno 1/3 del totale: è un piccolo segno positivo.
  9. Turista Anonimo
    , 20/2/2004 00:00
    Molte donne non conoscono le origini dell'8 Marzo, quello vero, non quello delle mimose e degli striptease maschili.
    La “Festa della donna” ricorda la fine di 129 operaie della fabbrica tessile “Cotton di New York”, morte nel Marzo 1908 nell'incendio della fabbrica in cui il padrone le aveva rinchiuse.
    Altra data storica: l’8 marzo 1848, quando le lavoratrici dell’industria dell’abbigliamento di New York proclamarono uno sciopero cui parteciparono trentamila donne, la più gigantesca manifestazione femminile che si fosse mai avuta negli Stati Uniti.
    Le scioperanti reclamavano il rispetto dei loro diritti politici e sociali, alla pari con gli uomini: diritto al voto, riduzione dell’orario di lavoro (dalle 12 alle 8 ore al giorno), un giorno di riposo, un regolare contratto e una retribuzione rispondenti agli accordi sindacali fra padroni e lavoratori.
    Per questo motivo l’8 marzo fu istituito come “Festa della donna” per diffondere, sostenere e trasmettere di generazione in generazione in tutto il mondo il grande ideale dell'emancipazione femminile.

    A me fa un po' tristezza che sia diventata la sera delle cene per sole donne o della serata a vedere gli uomini che si spogliano. magari sono strana io. non so.
  10. Turista Anonimo
    , 19/2/2004 00:00
    Si, la tua osservazione e'giusta, forse qualcosetta meno, 1880 circa credo, in pieno boom industriale.Morirono decine di donne e da allora si festeggia.Le ragione della nascita di tale festa erano serie, peccato se ne parli poco!!
  11. Turista Anonimo
    , 19/2/2004 00:00
    In teoria non dovrebbe essere una festa fittizia, chiaramente è stata trasformata in un luna-park, sia da chi ha del business da ricavarci e sia da chi ha interesse a minimizzare il vero motivo che sta dietro a questa ricorrenza. Non vorrei prendere una cantonata, ma se non ricordo male, l'8 marzo dovrebbe ricordare un evento drammatico accaduto negli USA nei primi decenni del '900, dove bruciò una fabbrica nella quale lavorava, senza la minima tutela, personale esclusivamente femminile che in gran parte perì in quel disastro. Insomma, dietro c'è un motivo molto serio.
  12. Turista Anonimo
    , 19/2/2004 00:00
    indubbiamente l'8marzo è una festa fittizia, qualcuno di vo sa quando fu instaurata, e quando applicata in italia e da chi???
  13. Medialuna
    , 19/2/2004 00:00
    Mah ... il termine "farsi valere" lascia immaginare il presupposto della consapevolezza di una certa inferiorità. Poiché non è così, almeno questo io penso, e, come riconosce Sam, le donne hanno comunque le stesse capacità, chissenefrega di voler farsi valere??
  14. Turista Anonimo
    , 19/2/2004 00:00
    caro sam,
    hai aperto un discorso amplissimo sul quale si potrebbero scrivere libri.Si parla di storia, di femminismo, di cultura, soprattutto di quello.Io non credo assolutamente che esistano differenze di tipo cerebrale fra i due sessi, ma solo di cultura che, per tutte le responsabilita' che esse portano sempre, rendono le donne piu'forti ai colpi della vita.Tutto cio'pero'si scontra col sistema di cui acutamente Rambutan parlava.E'vero che per noi le scelte sono piu'difficilmente conciliabili, spesso ci si trova a scegliere fra famiglia e lavoro, chi fa una intensa attivita'politica e'facile che debba fare sacrifici pazzeschi se non addirittura rinunciare, le donne che scelgono la carriera sono spesso aggressive e scostanti proprio per farsi strada in un mondo che in genere le fa partire in svantaggio.Poi c'e'la forte spinta verso la maternita'che, sempre culturalmente, spinge noi donne ad essere iperprotettive (troppo!!!!) rinunciando al lavoro.Siamo divise fra la donna emancipata e quella stile anni '60 di cui siamo figlie e questo ci crea conflitti e difficolta'reali visto che il sistema non e'ancora adattato alla parita'totale.Ma il discorso sarebbe troppo ampio....hai aperto un bel dibattito!!!
  15. Turista Anonimo
    , 19/2/2004 00:00
    Sam ... è abbastanza semplice da comprendere ... innanzitutto checchè se ne dica, se un uomo deve fare 100 per arrivare ad un certo punto, una donna per arrivare allo stesso punto deve fare almeno 150 se non 200. Di fondo c'è una minor fiducia (quasi sempre immotivata) nelle donne da parte chi dirige le aziende, che di norma è uomo, visto che le donne in carriera è costume recente. Inoltre, è fondamentale il fatto che una donna può andare in maternita (anche più di una volta, ovviamente) e assentarsi per lunghi periodi, e questo checchè se ne dica non viene di certo visto di buon occhio da qualsiasi quadro aziendale. Comunque, non saprei ... avete mai avuto un capo donna ? Dirigente, intendo ? Io si ... e, sono davvero c.... amari !!! Se dovessi basarmi su quell'esperienza ... viva il maschilismo aziendale !!!
  16. Turista Anonimo
    , 18/2/2004 00:00
    Non riesco a comprendere come le donne, pur essendo la maggioranza, non riescano a farsi valere rispetto a noi uomini. Nella pubblica amministrazione sono presenti in gran numero ma poche arrivano ai vertici, in politica sono uno sparuto gruppo a fronte di una base elettorale superiore a quella maschile. Eppure non hanno nulla da invidiare ai maschi, in creatività, intelligenza, fantasia, capacità di dare amore, ecc. ecc.
    Vi prego, non mi dite che è solo colpa dei maschilisti perchè in realtà sapete bene che è fin troppo facile dare una simile giustificazione e che i veri motivi sono diversi e più complessi...quali?
    Un augurio a tutte le donne per la loro festa.