1. Lavorare ai caraibi

    di , il 7/2/2004 00:00

    Ciao siamo emanuela e vanessa, due bariste italiane che stanno progettando di andare a lavorare ai caraibi a partire da settembre di quest'anno. Per caraibi intendiamo tutte le isole, a partire dalla jamaica! C'è qualcuno che ci può dare qualche dritta in proposito? Grazie

  2. Roberto De santis
    , 16/8/2005 00:00
    Ciao a tutti!
    É il destino di noi "Sognatori"...continuare a sognare...non importa se sembra impossibile o quantomeno molto complicato...l'importante é non arrendersi...mai!
    Non c'interessano vestiti eleganti, ambienti esclusivi....ostentare....noi non vogliamo apparire...vogliamo Vivere...la nostra VITA SPERICOLATA...un sogno....neanche tanto impossibile magari....basta accontentarsi...cambiare...non guardare mai indietro. É vero...le abitudini cambiano, bisogna forse dar conto a tanti GIUDICI...la paura di fallire...di perdere tutto....di perdere i soldi!
    Giá....la paura...é forte...é potente....puó far sí che ci si accontenti...che ci si rassegni a convivere con un cielo sempre grigio e con persone ancora piú grigie del cielo....con problemi piccoli che diventano GiGaNtI.
    La paura....va affrontata....e sconfitta....la posta in gioco é realizzare il proprio sogno....io ci proveró.....io ci riusciró....perché é cosí....bisogna esserne convinti...almeno dentro!!!
    Scrivetemi sognataori da tutte le parti d'Italia....aspetto le vostre mail.
    Ciao Roberto
  3. Turista Anonimo
    , 13/8/2005 00:00
    Ciao Roberta, so di cosa parli!!!! Pero’ volevo anche dirti che forse ti sei un po’ sbagliata nella scelta dell’isola e dell’uomo...... Forse sei andata tipo a St.Lucia o St. Kitts dove francamente, a parte il mare e le banane...non c’e’ molto altro. E purtroppo la mentalita’ degli uomini....lasciamo stare! Pero’ volevo dirti che non e’ tutto cosi’. Ti puoi fare un posticino in queste isole. Ci vuole tempo, spirito di adattamento e motivazione. Poi riesci a vedere il lato bello delle cose. Ti fai degli amici, riesci a scovare il supermercatino dove magari vendono la pasta barilla, ti abitui all’umidita’.... Piccole cose che pero’ ti aiutano ad adattarti. La mentalita’ della gente, quella non la cambi, ma impari a far buon viso a cattivo gioco. E scopri che spesso la gente di qui ha le sue buone ragioni per avercela coi bianchi. E quando li conosci meglio cominci ad apprezzare la loro generosita’ e la loro gioia di vivere (cose che noi abbiamo un tantino dimenticato...). Io non ho mai lavorato su una nave da crociera ma immagino che l’ambiente, per quanto vario, sia protetto. L’impatto con la realta’ di un posto diverso e’ un po’ violento, ma non impossibile da superare. Insomma, fai bene a ripartire. Quando si cade da cavallo bisogna risalirci subito, cosi’ ti passa la paura.
  4. Turista Anonimo
    , 12/8/2005 00:00
    brava Roberta
    forse hai esagerato un po...
    non credo tu non sapessi del clima, del cibo, della religione
    della diversa filosofia di vita, ecc. ecc.
    comunque almeno tu puoi dire... ci ho provato
    buena suerte
  5. Roberta Cammarata
    , 12/8/2005 00:00
    Vorrei rispondere a Sergio dato che e' l'ultimo che ha scritto, credimi come tutti compagni che hanno scritto ti posso dire che non sei l'unico ad avere questo grande desiderio ma ti posso anche aggiungere una cosa che ti lascera' stupito, io ho lavorato per 2 anni su navi da crociera e proprio l'ultimo vontatto l'ho fatoo stando sei mesi ai caraibi, sette isole in sette giorni, ovviamente oltra a veder i posti locali incantevoli ho avuto la fortuna di conoscere anche una bellezza locale per quale una volta sbarcata ho deciso di mollar tutto e con il primo volo aereo tornare su questa isola, ero al settimo cielo, il mio sogno si stava avverando, trovare un uomo originario dell'isola ai caraibi e potermici trasferire ma purtroppo non tutto alla fine era cosi' bello!!!! Sono stata catapultata in una realta' completamente diversa dalla nostra, mi son trovata a dover lottar tutti i gg con persone di una cultura diversa ed io che mi ritenevo con una mente abbastanza aperta dopo 2 anni di nave e dove italiani eravamo una minima parte, ma mi son sbagliata, oltre a questo mi si e' messo contro anche il tempo, perche' era la stagione delle piog., giorni e giorni chiusi in casa perche' l'acqua ti arrivava sino alle ginocchia, il problema del cibo...non ne parliamo, un cambiamento cosi' repentino del cibo mi ha fatto star male, tutto piccantissimo e poi e poi.... avrei da raccontartene a piu' non posso ma concludendo son scappata via dalla disperazione, vivevo in mezzo ad una giungla con dei selvaggi.
    Non l'ho di certo presa come un fallimento ma una grande prova di coraggio, tanto che ad ottobra ripartiro' per un'altra isola dei caraibi ma con una persona italiana!

    Cmq, se volessi aver qualche info a riguardo dei caraibi, chiedi pure, penso d'essermi fatta le ossa!
    Roberta
  6. Sergio Calamoneri
    , 9/8/2005 00:00
    Salve a tutti...resto basito da quanta gente vorrebbere evadere dalla solita routine e intraprendere una nuova esperienza in un mondo quasi surreale...e sono contento pensavo di essere il solo a desiderare una scossa in quest'unica vita che se non vissuta bene fino in fondo vola via e neanche te ne accorgi troavandoti un giorno a dover dire:"...azzo ho fatto fino adesso!".Mi piacerebbe lavorare ai caraibi sia nel mondo del turismo che in quello dello sport essendo un personal trainer e preparatore atletico ma con alle spalle sempre le stesse persone.Grazie per l'attenzione!
  7. Alessandro 83
    , 6/8/2005 00:00
    Ciao a tutti!
    E' la prima volta che scrivo in questo forum, attirato dall'idea di poter un giorno andare a vivere nei caraibi, magari lavorando con un'attività in proprio; mi chiedevo appunto se qualcuno di voi sapeva qualcosa in proposito, come il costo della vita (in particolare mi interessano Santo Domingo e Trinidad & Tobago e, in teoria, anche Cuba, ma finché c'è la dittatura lo escludo), situazione fiscale ed eventuale apertura di un'attività( il mio sogno è un Bar vicino una spiaggia o addirittura sopra di essa!Sono un sognatore, lo so...).
    Baci
    Ale
  8. Michele 27
    , 25/7/2005 00:00
    Ciao a tutti
    mamma mia quanta gente vorrebbe andare a vivere ai caraibi
    ma ci stiamo tutti in quelle isole ?
    scherzo naturalmente, ma credo che molti continueranno
    a sognare fino al giorno del " non ritorno"
    cioè quando il nostro fisico dirà ... ma chi me lo fà fare ?
    comunque una soluzione potrebbe essere quella di prendere
    tutti assieme una isola in gestione per X anni dal governo
    ed organizzarci come comunità autonoma
    visto quanti siamo...potrebbe funzionare
  9. Matteo Bricca
    , 25/7/2005 00:00
    ....eccomi in fila a sognare di partire con moglie e figli
    per la Jamaica e non tornare mai + ( o magari per Natale ).

    ..sarà cosi dura trovarsi un onesto lavoro ? E le scuole per i bambini ? .. se c'è qualche buon consiglio , accetto e ringrazio.
  10. Turista Anonimo
    , 15/7/2005 00:00
    Ciao Luigi, non so in che ambito vorresti lavorare, ma per esempio puoi mandare il tuo curriculum agli hotel, ai centri d'immersione sub, alle compagnie di noleggio barche a vela, ecc. Sui siti delle aziende turistiche delle isole trovi gli indirizzi. Per lavorare nei bar funziona meglio essere sul posto e presentarsi di persona (...).
  11. Luigi Ricciato
    , 15/7/2005 00:00
    ciao, è la prima volta che scrivo, volevo porre una domanda a Rita, che ha scritto in merito alla sua esperienza nelle antille francesi. mi piacerebbe sapere chi si può contattare per avere l'opportunità di lavorare nelle antille. grazie ciao
  12. Marco 160
    , 14/7/2005 00:00
    ciao stefano,ho letto il tuo mess.anke io sono della tua stressa idea contattami via e-mail e ne parliamo.a presto
  13. Turista Anonimo
    , 11/7/2005 00:00
    Ciao a tutti, e' la prima volta che partecipo a un forum quindi spero di capire subito come funziona (e soprattutto di non dire cavolate!). Ho letto un sacco di messaggi di gente stufa che vuole scappare ai caraibi e lavorare. Posso dare un modesto consiglio visto che l'ho fatto 8 anni fa. Se decidete di trasferirvi in un isola delle antille francesi le cose sono piu' facili rispetto ad altri posti, se non altro per un semplice motivo: l'assistenza sociale e' ottima e anche se avete un contratto a termine potete poi usufruire di contributi fino al prossimo contratto. Inoltre potete usufruire dell'assistenza sanitaria (che non e' poco quando si vive in un paese caldo). In piu' gli stipendi sono di tutto rispetto (anche se la vita poi non e' cosi' a buon mercato). Le formalita' per ottenere il visto di soggiorno per lavorare sono molto semplici (trattandosi di territori europei) Di contro, le antille francesi offrono un po' meno opportunita' lavorative rispetto ad altre isole tipo S.Domingo o Cuba dove i prezzi bassi attirano i turisti. A presto e buona fortuna
  14. Giacomo Santi
    , 7/7/2005 00:00
    Ciao ragazzi,parlo anche a nome di altre 3 persone(tutte sotto i 30 anni) e come molti siamo stanchi dello stress della vita del nostro paese.Stiamo raccimolando un piccolo gruzzoletto x realizzare il nostro sogno:vivere e lavorare in un posto dave splende sempre il sole!!!Se avete info utili x aprire qualche attività ve ne saremo grati...ola
  15. Valentina Onori
    , 6/7/2005 00:00
    Ciao siamo due ragazze una 20 e l'altra 23 anni e vorremmo andare in messico per due o tre mesi per fare un'esperienza lavorativa come bariste,lavorare nella ristorazione ecc. non conosciamo lo spagnolo! potete darci qualche suggerimento?grazie
  16. John 4
    , 14/6/2005 00:00
    Cina, Brasile, Argentina, sono i luoghi dove vorrei trasferirmi per lavoro. Purtroppo non credo che qualcuno stia cercando un realizzatore di siti internet o altro materiale multimediale. Da mandare laggiù...