1. Vergognarsi di essere Italiano

    di , il 20/1/2004 00:00

    Ma perchè, tutte le volte che sono all'estero, mi devo vergognare di essere italiano?

    Non voglio generalizzare, ma l'italiano all'estero è un vero cafone. Urla, trilla, salta, si dimena tra la folla. Sei in metropolitana e lo senti , sempre con un tono di voce più alto della media, fare battutacce idiote, se non offese sul posto in cui sono. Famigliole esagitate invadono tutto e tutti. Ragazzini, cresciuti guardando i Pokemon, si trasformano in ossessi la cui unica necessità è raggiungere il primo Mcdonald's nel raggio di 500metri. Già e a proposito del mangiare... Partono con la convizione che la cucina italiana sia la più buona al mondo ( non metto in dubbio che sia iper-gustasa) snobbando qualsiasi altro piatto regionale, trasformandosi tutti in novelli Bigazzi.

    Entrano nei musei privi di interesse, passano davanti all'arte come se si trovassero al banco frigo al supermercato. Ma se non interessa perchè ci andate???

    Ma la risposta è semplice: per vantarsi con i colleghi,

  2. Turista Anonimo
    , 22/1/2004 00:00
    (Marco)
    ma mi guardo bene di entrare in un gabinetto dopo che è passato un tedesco o un francese.


    maddai.......... mi offendi eh!........
    inoltre, per quanto riguarda i tedeschi, sono appena stata in germania per 10 giorni e non ho mai trovato un bagno sporco.... non si puo' dire altrettanto dei bagni pubblici italiani...
  3. mela89
    , 22/1/2004 00:00
    Caro Mauro,
    due settimane fa a Phi Phi Island eravamo fermi un una piccola baia a fare snorkeling. C'erano un sacco di stranieri ma dopo qualche minuto arriva una barca con degli Italiani cafoni della peggior specie, quelli che non augureresti di incontare nemmeno al tuo peggior nemico. Non dico la regione di provenienza perche' sarei accusata di razzismo. Scesi in acqua hanno cominciato a strillare ed a chiamarsi (si sentivano solo loro), ma l'apoteosi e' stata raggiunta quando tre ragazze che assomigliavano piu' a dei cetacei che a delle donne, hanno deciso di immortalare la loro fulgida bellezza facendosi fotografare e riprendere con la telecamera IN PIEDI sui coralli al grido di "guarda, qui si tocca!". Una scena a dir poco disgustosa che non ha bisogno di ulteriori commenti. Ma perche' certi tamarri non stanno a casa loro???
  4. Turista Anonimo
    , 22/1/2004 00:00
    Il fatto che nei negozi siamo i più spendaccioni e anche nei ristoranti non fa perdonare che coi commessi e i camerieri molti compatrioti si comportino come se stessero trattando col loro cane o con un deficiente (sempre ammesso che con un deficiente ci si possa prendere determinate licenze), e in questo siamo assai vicini agli standard britannici.
    Quello che mi fa più arrabbiare però è l'atteggiamento dei suddetti commercianti/camerieri. Perché l'italico idiota va, compra, spende e spande e esce dal negozio ignaro di quello che gli vien detto dietro. Mi è capitato spessissimo di restare in un negozio all'estero dopo la scorribanda di qualche gruppo o familiola italiana. Dove capivo la lingua capivo anche i commenti della serie "sti cretini, sti minchioni di Italiani" dove non capivo, afferravo comunque "Italianen/Italians..." e guardando le facce divertite intuivo una certa dose di presa per il culo nei loro confronti.
    Una mia amica che lavorava in un negozio del centro di Roma amava tanto i Giapponesi: con loro saluti, salamelecchi, battute e affini, appena usciti iniziava la presa in giro della serie: quanto gli abbiamo scucito stavolta?
    Per cui lo spendi e spandi italico è sì apprezato all'estero, ma quanto è deriso!
  5. anna_mrcs
    , 22/1/2004 00:00
    Io non penso che lui volesse dire che il resto del mondo si comporta meglio.
    Hai perfettamente ragione Marco a dire che non ci sono solo gli italiani che si comportano male. Basta vedere i tedesci quando vengono qui da noi... a casa loro sono tutto rigore.. qui...non ne parliamo.
    Quello che io dico che certi atteggiamenti, e non solo nostri, ma anche di altri popoli forse andrebbero rivisti e corretti all'insegna del rispetto e della tolleranza degli altri. La buona educazione dovrebbe essere propria di tutti i popoli. E dovrebbe essere buona regola ovunque e non solo all'estero.
    Poi certi aspetti che caratterizzano più o meno i diversi popoli se vogliamo sono anche un'aspetto che possiamo vedere come folclore e sarebbe un peccato perdere.
  6. Turista Anonimo
    , 22/1/2004 00:00
    Hia pienamente ragione sul fatto del mangiare e aggiungo anche quello di un buon caffè. Non sono d'accordo però su fatto di giudicarci fenereticamente ingnoranti. Ci sono popoli, che rispetto pienamente, ma ci superano in: 1) Noi rispetto agli spagnoli, siamo un popolo silenzioso e niente affatto invadente. Basto 2 spagnoli per sentirli a km di distanza; 2) Noi italiani rispettiamo i commercianti, i camerieri, i portieri di albergo e i facchini, gli inglesi si sentono superiori a tutti controllano 10 volte i conti a loro presentati, non quanto per capire se il conto è alto se stanno rubando; 3) Siano cialtroni (io dirrei disattenti), ma mi guardo bene di entrare in un gabinetto dopo che è passato un tedesco o un francese. 4) Non osserviamo la coda ad uno sportello, un americano (USA), ma non lasciare un attimo la sedia al bar per andare al bagno (anche se su questa hai lasciato il cappello, perchè l'americano di getta il cappello per terra prende la sedia.
    Io so una cosa certa, che in negozio all'estero siamo i clienti preferiti per quello che spendiamo, nei ristoranti e negli alberghi siamo quelli che lasciamo la mancia più alta.
    Concludo ricordano che abbiamo portato la cultura nel mondo (nonostante maffia e quanto altro di brutto esiste), la qualità del buon viverre, del ben vestire e dell'altruismo è solo italiana.
    Se non ti piace incontrarti all'estero con altri italiani rimani a casa, ci sono tanti turisti in Italia (io abito a Firenze) che sporcono le strade molto più di noi e quindi è giusto partecipare a tenerle pulite in Italia con il tuo aiuto.
  7. anna_mrcs
    , 22/1/2004 00:00
    A me sembra che quanto descrivi avvenga anche in Italia.. e che forse all'estero ci da più fastidio essere etichettati grazie a queste "persone" mentre qui... ci facciamo caso, ci da fastidio, forse, ma in fondo è così..
    Personalmente la cafonaggine che descrivi da fastidio anche a me e non solo quando sono all'estero ma anche qui a 'casa nostra'.
  8. Mauro Lo conte
    , 20/1/2004 00:00
    Ma perchè, tutte le volte che sono all'estero, mi devo vergognare di essere italiano?
    Non voglio generalizzare, ma l'italiano all'estero è un vero cafone. Urla, trilla, salta, si dimena tra la folla. Sei in metropolitana e lo senti , sempre con un tono di voce più alto della media, fare battutacce idiote, se non offese sul posto in cui sono. Famigliole esagitate invadono tutto e tutti. Ragazzini, cresciuti guardando i Pokemon, si trasformano in ossessi la cui unica necessità è raggiungere il primo Mcdonald's nel raggio di 500metri. Già e a proposito del mangiare... Partono con la convizione che la cucina italiana sia la più buona al mondo ( non metto in dubbio che sia iper-gustasa) snobbando qualsiasi altro piatto regionale, trasformandosi tutti in novelli Bigazzi.
    Entrano nei musei privi di interesse, passano davanti all'arte come se si trovassero al banco frigo al supermercato. Ma se non interessa perchè ci andate???
    Ma la risposta è semplice: per vantarsi con i colleghi,