1. Vergognarsi di essere Italiano

    di , il 20/1/2004 00:00

    Ma perchè, tutte le volte che sono all'estero, mi devo vergognare di essere italiano?

    Non voglio generalizzare, ma l'italiano all'estero è un vero cafone. Urla, trilla, salta, si dimena tra la folla. Sei in metropolitana e lo senti , sempre con un tono di voce più alto della media, fare battutacce idiote, se non offese sul posto in cui sono. Famigliole esagitate invadono tutto e tutti. Ragazzini, cresciuti guardando i Pokemon, si trasformano in ossessi la cui unica necessità è raggiungere il primo Mcdonald's nel raggio di 500metri. Già e a proposito del mangiare... Partono con la convizione che la cucina italiana sia la più buona al mondo ( non metto in dubbio che sia iper-gustasa) snobbando qualsiasi altro piatto regionale, trasformandosi tutti in novelli Bigazzi.

    Entrano nei musei privi di interesse, passano davanti all'arte come se si trovassero al banco frigo al supermercato. Ma se non interessa perchè ci andate???

    Ma la risposta è semplice: per vantarsi con i colleghi,

  2. Turista Anonimo
    , 24/1/2004 00:00
    sono molto fiera di essere italiana,
    sono d'accordo con quanto dice mauro ma nel mio piccolo quando sono all'estero cerco di essre una buona ambasciatrice della cultura italiana, non sporcando, cercando di non essere molesta e maleducata e soprattutto cercando di interagire con la gente del posto in maniera piacevole. degli italiani all'estero mi meraviglio della loro ignoranza per quanto riguarda le lingue straniere: a vienna sono rimasta basita da un padre al burger king che non riusciva ad aprire una bottiglia d'acqua ed ha esordito dicendo al ragazzo al bancone:"nun me se apre!". non dico che bisogna esprimersi in tedesco perfetto(lingua ke neanke io conosco bene), ma almeno in un inglese elementare!!! e poi mi dà noia il tono di voce degli italiani: sempre al massimo! baci a tutti
  3. Turista Anonimo
    , 24/1/2004 00:00
    Ambra, hai ragione in tutto e per tutto.
    Sono pienamente d'accordo con te (io sono Marco).
    Con i miei 2 interventi non volevo favorire la contrapposizione tra chi dice "noi siamo i migliori", perchè non è vero, ma neppure che siamo i peggiori e quindi dobbiamo vergognarci.
    Io dico che siamo quelli che siamo; ma certo non dobbiamo nel confronto lamentarci più di tanto dei nostri difetti.
    Una cosa per me è certa che non sopporto i tifosi, ossia tutti coloro che quanto italiano si sentono nel giusto e tutti quelli pronti a criticare, in questo caso che affermano che dobbiamo vergognarci.
  4. Turista Anonimo
    , 24/1/2004 00:00
    In questo forum si stanno creando, volenti o nolenti, due fazioni: la prima di coloro che dicono che Mauro ha ragione e la seconda di quelli che sostengono che é un'indecenza affermare cose del genere.
    Naturalmente tutti sono convinti delle proprie affermazioni dettate da esperienze vissute e quindi inconfutabili!
    Il bello é che - secondo me - tutti hanno ragione e nessuno torto. Perché negare che ci siano veramente gli italiani (e altri) cafoni e anche quelli "come si deve"?
    Naturalmente non esistono SOLO gli uni o SOLO gli altri. Di sicuro balzano agli occhi e... alle orecchie soprattutto i maleducati, i prepotenti, coloro che pensano che il mondo appartenga a loro e tutto debba essere fatto secondo il loro metro. Ma ci sono anche italiani che sia all'estero che "a casa" si comportano "da cristiani" come direbbe mia nonna :-)
    Penso che sia una questione di mentalitá (leggi anche alla voce educazione, cultura, valori) più che di nazionalitá. Anzi... sicuramente! L'importante é che non si cerchi, sia in un senso che nell'altro, di vedere solo ciò che fa piacere e che l'obiettivitá vada quindi a farsi friggere.
    Siamo un popolo con i suoi pregi, ma anche con i suoi difetti ed ammettere anche i secondi non ci rende meno "grandi"... anzi!
  5. Turista Anonimo
    , 24/1/2004 00:00
    Credo pure io nella tolleranza (sempre giustificata dall'obiettività), e poco mi importa di sentirmi italiana, ma ciò che è giusto è giusto, noi italiani non siamo tra i peggiori turisti e tanto meno tra i più tolleranti genitori.
  6. Turista Anonimo
    , 24/1/2004 00:00
    E' vero viaggiando si incontra turisti di tutti i tipi, non vedo perchè dobbiamo vergognarci se incontriamo un imbecille italiano (o meglio maleducato), importante è essere nella media e non sopra la media.
  7. Turista Anonimo
    , 24/1/2004 00:00
    Marco, alla faccia della tolleranza nei confronti di Mauro! Si predica bene e si razzola male... come sempre!
  8. Turista Anonimo
    , 24/1/2004 00:00
    Marco ti va bene se intoniamo tutti in coro fratelli d'italia ? Mauro L. non ha detto nessuna fesseria! Che tu lo voglia o no é una realtá, ma se tu credi che non sia cosí rimani pure con le fette di prosciutto sugli occhi! Con ció non voglio dire che gli italiani siano i peggiori o i migliori di altri, ma certe volte facciamo proprio pena!
  9. Turista Anonimo
    , 24/1/2004 00:00
    Caro Marco, vedere i difetti in noi italiani vuol dire solo essere obiettivi. E' troppo facile pensare che chi li vede sia poco tollerante. Mi spieghi perché bisogna esserlo con chi ha poco o per nulla rispetto degli altri, qualcunque sia la nazionalitá? Sì alla tolleranza, anzi al rispetto di chi é diverso e ha altre abitudini, usanze, ma non alla maleducazione! Perché far finta di nulla quando certi comportamenti fanno pena e non rispettano l'altro, chinque sia? Vuoi vedere che i genitori multati che tu hai citato forse dopo l'accaduto sono stati un più attenti al comportamento dei loro pupilli? Peró confermo anch'io: a confronto con molti altri, i bambini italiani sono tra i meno educati!
  10. Turista Anonimo
    , 23/1/2004 00:00
    Ho seguito, leggendo, questo forum dall'inizio e partecipando con uno dei primi interventi.
    Rimanfo sempre più convinto che noi italiani non siamo i peggiori turisti, forse neppure tra i migliori.
    Mi scuso di aver citato spagnoli, inglesi, americani, tedesschi e francesci (popoli che tutti amo) a giustificazione della mia tesi e da questo intervento non citero più la nazionalita dei casi che porterò ad esempio.
    Presso questo, dico:
    Un perfetto turista (a mio parere) deve essere tollerante, prima con se stesso e con il popolo che rappresenta, inoltre deve immedimarsi con i chi ha intorno e non soffermarsi, quando qualcosa lo colpisce, comprendendo chi ha difronte riconscendo la sua lingua. E' chiaro se qualcosa attrae la nostra attenzione, su stanieri di cui non comprendiamo la nazionalità, subito ci scordiamo dell'accaduto, se riconsciamo la lingua, colleghiamo l'accaduto alla sua nazionalita; quindi tutti gli avvenimenti di cui ce di mezzo un italiano ce lo ricordiamo meglio.
    Io penso, che la maggior parte di coloro che vedono i difetti di noi italiani, non hanno tanto dimestichezza o meglio esperienza di essere dei viaggiatori.
    Ridicolo vedo l'esempio della poca educazione data ai bambini che viaggiano con i genitori, quando ho assistito: a) in parco di un hotel circondato da piante di cocco arrivarono ospiti 2 famiglie (straniere non dico la nazionalità), i lor ragazzi tra i 13 e 16 anni colsero tutti i cocchi; il personale di sorveglianza richiamo i genitori, questi non fecero nulla, alla fine misero il conto del danno sulla camera; b) in altra occasione in una piscna di una labergo, dove era vietato tuffarsi, ragazzi stranieri con contettezza dei genitori facevono tuffi schizzando chi prendeva il sole o chi vi passava (anche vestito), intervenne il personale dell'albergho e dopo lunga e calorita discussione con i genitori furono multati.
    Ignoranza di capire dove siamo (affrica, mare o piscina) o poco interesse ai beni culturali, per me ha poca importanza di chi (all'inizio) non lo capisce, ma certo è una occasione per crescere.
    UN TURISTA DEVE ESSERE TOLLERANTE, DIVERSAMENTE DEVE STARE A CASA
  11. Turista Anonimo
    , 23/1/2004 00:00
    ....infatti.....Marco mi hai tolto le parole dalla bocca.

    Mauro nel tuo profondo essere italiano colto e giudizioso ti comporti da perfettino in tutti i campi o un pò sporchi
  12. Turista Anonimo
    , 23/1/2004 00:00
    Che palleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
  13. Turista Anonimo
    , 23/1/2004 00:00
    ENNESIMO FORUM SULL'ARGOMENTO!!!!! IN EFFETTI CI SI VERGOGNA DI ESSERE ITALIANI QUANDO QUALCHE ITALIANO SPARA CAZZATE COME QUELLE DI MAURO L.
  14. Turista Anonimo
    , 23/1/2004 00:00
    Certo, di persone maleducate ce ne sono di tutte le "razze" e lingue. Ho molti dei ricordi che confermano che gli italiani non sono gli unici a farsi notare in negativo. Il primo ecclatante esempio che mi viene in mente sono degli israeliani che se ne fregavano altamente di tutta una pensione che alle due di notte cercava di dormire, continuando a fare un casino della miseria fino al mattino. Ce ne sarebbero tanti altri riguardo a tedeschi, francesi, americani e chi più ne ha più ne metta. La madre degli stolti e dei cafoni é sempe incinta. Su questo non ci piove! E' che forse ci colpiscono di più i nostri conterranei perché la vergogna si sente maggiormente e il "ma come si può" scappa con più passione e coNpassione!
  15. Medialuna
    , 23/1/2004 00:00
    Io ricordo con fastidio una notte in treno da Bangkok a Surat Thani, in compagnia di un gruppo di inglesi sporchi, puzzoni, ubriachi e molesti, che hanno rotto i coglioni a tutto il vagone e fin dove li si poteva sentire.

    L'espressione più becera del genere umano, a mio avviso.
  16. Patrizia Sacco
    , 23/1/2004 00:00
    Credo che mediamente i turisti italiani non siano migliori nè peggiori degli altri, ce n'è di tutti i tipi. Qualche volta però ho sentito qualcosa che si avvicinava alla vergogna. Mi è successo a Cuba, quando mi sono accorta che gli italiani avevano praticamente il monopolio del turismo sessuale: non c'era una "jinetera" che non parlasse fluentemente italiano. Al ritorno da quel soggiorno cubano ho scritto un racconto proprio sul tema e se lo ritrovo lo manderò alla redazione.
    Pat