1. Vergognarsi di essere Italiano

    di , il 20/1/2004 00:00

    Ma perchè, tutte le volte che sono all'estero, mi devo vergognare di essere italiano?

    Non voglio generalizzare, ma l'italiano all'estero è un vero cafone. Urla, trilla, salta, si dimena tra la folla. Sei in metropolitana e lo senti , sempre con un tono di voce più alto della media, fare battutacce idiote, se non offese sul posto in cui sono. Famigliole esagitate invadono tutto e tutti. Ragazzini, cresciuti guardando i Pokemon, si trasformano in ossessi la cui unica necessità è raggiungere il primo Mcdonald's nel raggio di 500metri. Già e a proposito del mangiare... Partono con la convizione che la cucina italiana sia la più buona al mondo ( non metto in dubbio che sia iper-gustasa) snobbando qualsiasi altro piatto regionale, trasformandosi tutti in novelli Bigazzi.

    Entrano nei musei privi di interesse, passano davanti all'arte come se si trovassero al banco frigo al supermercato. Ma se non interessa perchè ci andate???

    Ma la risposta è semplice: per vantarsi con i colleghi,

  2. Turista Anonimo
    , 27/1/2004 00:00
    rivoglio i miei soldi
  3. Turista Anonimo
    , 27/1/2004 00:00
    Mi dispiace dirvelo ma......... CHE PALLE
  4. il mau
    , 27/1/2004 00:00
    parole sante, Marcello !
  5. Turista Anonimo
    , 27/1/2004 00:00
    Mettendo da parte la politica perchè lì c'è da vergognarsi, e parlando invece di viaggi e italiani all'estero io non mi vergogno di essere italiano perchè , grazie a dio, di italiani ce ne sono tanti e di tanti tipi. Ci sono quelli che fanno piazzate e si fanno riconoscere e ci sono quelli che sanno viaggiare e apprezzare le peculiarità di un luogo diverso dal proprio e io per fortuna rientro in questa categoria.
  6. il mau
    , 27/1/2004 00:00
    bravo Marco, io posso dire che mi vergogno per te, e allora !
    1-1, palla al centro.
    Non ti sembra di avere poco rispetto per chi la pensa in modo diverso ?
    Non ti sembra di esserti allargato un po' troppo su chi disonora il popolo italiano ? chi sei tu che parli per tutti ?
    Lascia perdere poi i giudizi sui mafiosi o presunti tali perché una persona di nome giulio, considerato mafioso al 100% con tanto di bacio, "in nome del popolo italiano" è stato giudicato innocente.
    Pensaci bene prima di esprimere giudizi.
    Pensa prima di parlare a chi é stato vittima di un errore giudiziario, a chi ha perso la famiglia, il lavoro, gli amici e la salute e dopo dieci anni è stato dichiarato innocente...........
  7. Marco 49
    , 27/1/2004 00:00
    Esatto, mi vergogno per quegli italiani che vota Berlusca.
    Io non mi scandalizzo per quei turisti italiani (maleducati) e tanto meno mi vergono di loro.
    Ma mi difficile far capire, quando parlano del nostro governo, che gli italiani "non" sono tutti mafiosi.
    Solo alcuni ben noti e conosciuti che disonorano il popolo
    italiani.
    Non credo che siamo usciti dal tema del Forum, perchè sono convinto chi si scandalizza dei maleducati (turisti) italiani, sono i medesimi che giustificano la censura a chi non è della loro opinione.
  8. Turista Anonimo
    , 27/1/2004 00:00
    Esatto, mi vergogno per quegli italiani che vota Berlusca.
    Io non mi scandalizzo per quei turisti italiani (maleducati) e tanto meno mi vergono di loro.
    Ma mi difficile far capire, quando parlano del nostro governo, che gli italiani sono mafiosi.
    Solo alcuni ben noti e conosciuti che disonorano il popolo
    italiani.
    Non credo che siamo usciti dal tema del Forum, perchè sono convinto chi si scandalizza dei maleducati (turisti) italiani, sono i medesimi che giustificano la censura a chi non è della loro opinione.
  9. il mau
    , 27/1/2004 00:00
    ma che palle !
    non era forse un forum sugli italiani cafoni all'estero e mi ritrovo le polemiche su dell'utri ?
    ma possibile che bisogna sempre metterci dentro la politica e sempre in una direzione ?
    e poi si lamentatno che berlusconi prende voti.........
  10. Turista Anonimo
    , 27/1/2004 00:00
    Vergognarsi di essere in Italia!!!
    «A seguito della proposizione di un'azione legale da parte del senatore Marcello Dell'Utri, ritenutosi diffamato dalla trasmissione L'anomalo bicefalo di Dario Fo e Franca Rame, Planet ha deciso di trasmettere il programma senza audio. Ce ne scusiamo con gli abbonati». Ecco così che ieri sera chi si è sintonizzato su Planet Sky alle 21.00 per godersi due ore e mezza di televisione «fuori controllo», si è trovato di fronte alla coppia di artisti privati della parola. Un film muto insomma, ma senza i cartelli d'epoca che sintetizzavano i dialoghi. Perché la parole di Fo e Rame, questa favola che mette a nudo l'Italia dell'era Berlusconi, il «povero Silvio» a cui come sanno tutti si rifersice lo strano titolo, mostrando quanto l'intelligenza è viva e ancora libera dà fastidio. E molto. Fo e Rame mirano infatti con una satira feroce non solo a Berlusconi ma a tutta la sua cultura, ai suoi adulatori, alle apparenze mediatiche - lifting compresi - alle generali cadute di gusto, alle micidiale e improvvise barzellette. E dicono di cosa si deve subire nel nostro paese oggi da questo governo e da una censura ormai dilagante, che non si preoccupa di mettere nel mirino anche un premio Nobel, cosa difficile da spiegare alle platee internazionali. Eppure è così. Tanto che come già è accaduto per il Raiot di Sabina Guzzanti, fino all'ultimo momento L'anomalo bicefalo non sarebbe dovuto neppure andare in onda. A bloccarlo, appunto, l'azione legale di Dell'Utri - che aveva già citato gli stessi Fo e Rame - con la richiesta in caso di programmazione di un milione di euro. Una cifra enorme per un editore indipendente visto che Planet, distribuito dalla piattaforma di Sky, dipende da Multithematiques Italia, ed è tra l'altro coproduttore insieme all'Atlantide tv di Jacopo Fo della versione tv dell'Anomalo Bicefalo. Perciò la decisione di sospendere pro tempore il programma. «Siamo i primi a essere irritati anche perché in veste di coproduttori abbiamo curato insieme a Atlantide tv la promozione pubblicitaria » commentavano ieri i responsabili di Planet.

    Durissima la reazione di Fo: «è assurdo che in Italia ci sia una censura a questo livello e non solo sulla televisione pubblica che gestisce Berlusconi ma anche sulle altre private. Il problema non è tanto Dell'Utri, si vuole piuttosto buttare all'aria un testo che espone in satira tutti i macchinamenti e la storia di Berlusconi da quando è nato. L'anomalo bicefalo è rappresentato regolarmente in teatro da mesi e sono circa cinquantamila le presenze in tutta Italia. Dell'Utri poteva pure querelare i dirigenti dei teatri. Lo fa ora perché in televisione gli brucia. È lo stesso tormentone, sono le stesse ipocrisie pretesche montate intorno a Sabina Guzzanti. Mica non erano d'accordo con quello che diceva lei, ma il fatto che Berlusconi avesse fatto querela li ha spinti a non voler incorrere nel giudizio».

    Da Planet, dove hanno trovato spazio in passato Global tv, Non War tv, e Atlantide tv facevano invece sapere che non si trattava affatto di censura: «avendo ricevuto soltanto giovedì la comunicazione dell'atto di citazione di Marcello Dall'Utri, non ci sono stati i tempi tecnici per approfondire l'esame dell'atto - fortemente intimidatorio e penalizzante a livello economico per un editore indipendente - con la nostra struttura legale». La sospensione pro tempore insomma dell'Anomalo bicefalo ieri (e della replica domenica, ore 16.50) sarebbe servita a capire meglio l'intera questione. Mentre Fo annunciava una conferenza stampa sulla questione nei prossimi giorni a Milano, ecco invece la decisione di mandare lo spettacolo senza audio con la spiegazione nella parte inferiore dello schermo per tutta la durata del programma. Un colpo di teatro? Sicuramente un gesto simbolico molto forte, che mette a nudo le censure pur «privando» i due artisti delle loro taglienti affabulazioni. O forse, in questo silenzio televisivo, una prova ancora più stridente. Fa un certo effetto infatti vedere Fo e Rame muoversi «ammutoliti». Ma del resto cosa altro è la censura?
  11. Turista Anonimo
    , 27/1/2004 00:00
    «Ora basta», arriva a Napoli la controcensura Guzzanti

    Dopo la decisione del canale satellitare Planet, proprietà della multinazionale francese Multitemathiques, di mandare in onda, senza audio, lo spettacolo L'anomalo Bicefalo di Dario Fo, a causa di una querela di Marcello Dell'Utri, l'iniziativa contro la censura di domani sera a Napoli, promossa dalla rete dei girotondi, avrà un peso maggiore. «Ora Basta» quindi approda al Sud con una consapevolezza: le censure aumentano. «Altri tre sono i bavagli imposti nelle ultime settimane - spiega Gianfranco Mascia, coordinatore nazionale dei girotondi. Ad Enrico Deaglio, a Rosalia Porcaro e, come se non bastasse, ora è toccato a Dario Fo». Un bollettino che sembra destinato a crescere, così come le controiniziative che trovano sempre più sostenitori. A dimostrarlo il fiume di adesioni che sta giungendo per lo spettacolo al Palapartenope, dove ad alternarsi sul palco ci saranno Sabina Guzzanti, Davide Riondino, Francesco Paoloantoni, Peppe Barra, Rosalia Porcaro, Lino D'Angiò, Rosalia De Cicco; e ancora Marco Travaglio, Giulietto Chiesa, Carlo Lucarelli, Nando Dalla Chiesa, Francesco Bicciato. Alla manifestazione, ad ingresso gratuito, si esibiranno anche Daniele Sepe, Caparezza e gli Almegratta. Per lo spettacolo si prevede il tutto esaurito. «Le adesioni sono talmente tante sin da ora - spiega Giuliana Quattromini dei girotondi napoletani - che stiamo pensando di allestire anche un maxischermo». Le tre ore di satira e protesta saranno trasmesse sul satellite da Emily Tv, Arcoiris Tv e dalla radio Crc targato Italia, mentre in diretta si collegheranno un centinaio di teatri italiani. Tutte le iniziative contro la censura sono autofinanziate dal coordinamento dei girotondi e movimenti, per ulteriori informazioni su come sostenerle: www.igirotondi.it e www.arcoiris.tv.
  12. Turista Anonimo
    , 26/1/2004 00:00
    Elisa concordo! Spettatore e vai altrove! Una cosa é certa e cioè che tu oltre a uno pseudo intollerante sei anche
    rompi_ _ _ _ _ !
  13. mela89
    , 26/1/2004 00:00
    Ma se li trovi una palla questi Forum perche' non ti occupi di altro anziche' scrivere le tue interessantissime opinioni?
  14. Turista Anonimo
    , 26/1/2004 00:00
    Ecco....... avete visto........ sono diventato uno spettatore intollerante.
    Quindi...... la morale della favola è che i cosiddetti tolleranti fanno diventare intolleranti i tolleranti.
  15. Turista Anonimo
    , 26/1/2004 00:00
    Che palle questi forum!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Tutti che si riempiono la bocca di tolleranza e luoghi comuni.
    Il motto della tolleranza non era: vivi e lascia vivere?
  16. Turista Anonimo
    , 25/1/2004 00:00
    (()) alla faccia della tolleranza!!!