1. Mobili e artigianato Asiatico

    di , il 19/1/2004 00:00

    Salve dopo essere stato ultimamente in Thailandia, mi sono appasionato dell'artigianato locale , ma avendo poco tempo a disposizione per visitare come volevo l'intero stato... Non sono riuscito a trovare i posti che cercavo. Sono interessato a sapere se qualcuno sa dove vengono prodotte le meravigliose sete, e i manofatti in legno di teak e mango i mobili ecc....

    Un saluto a tutti..

  2. budda2002
    , 1/9/2011 18:03
    Su questo sito trovate solo arredamento ed accessori indonesiani bellissimi!!! E' dal 1994 che importano etnico: http://www.silmarorientimport.com/
  3. Fabio 21
    , 1/4/2004 00:00
    Ciao a tutti,

    Condivido a pieno la vs. passione per l'artigianato "Orientale" ed effettivamente nel nord della thailandia e l'indonesia, di posti dove trovare vere e proprie "opere d'arte" ce ne sono, ma negli ultimi tempi i prezzi sono aumentati...certo, sempre molto vantagiosi se confrontati con i prezzi di certi negozi!!!!!
    Io se vi posso essere d'aiuto, ogni 15-20gg parto per la thailandia e spesso indonesia-malaysia (lavoro per una compagnia aerea) e su ordinazione compro pezzi (vasi-piatti-mobili etc) per alcuni negozi.
    Non preoccupatevi dei prezzi, lo faccio + per passione che per lucro!!!
  4. Emanuela Emanuela
    , 24/2/2004 00:00
    Ciao, io sono completamente impazzita per l'artigianato indonesiano e visto che tra poco mi dovro' arredare casa la volevo fare etnica, ma qui a Roma ci sono tanti negozi ma uno piu caro dell'altro, quindi volevo mettermi in contatto con qualche fornitore, sapreste indicarmi qualche nome???

    Grazie
    Ciao
    Emanuela
  5. Michela Ditre
    , 12/2/2004 00:00
    Vorrei sapere come fare per acquistare direttamente in italia mobili dall'Indonesia senza passare da un rivenditore che ha dei rincarichi pazzeschi. Avevo pensato anche ad un viaggio a Giacarta per poter acquistare direttamente li ma poi il trasporto??? E poi di quasti tempi è piuttosto pericolosa questa zona? Oltretutto dovrei aspettare il 2005 per un potenziale viaggio in quelle zone e io devo arredare ora!! Vorrei poi essere sicura di acquistare dove non vi sia sfruttamento di bambini e con una sorta di commercio equo-solidale... Finisco con il precisare che vorrei acquistare dei divani e una camera da letto.....(per sognare notti in d'oriente...) , Un caro saluto a tutti e grazie
  6. Medialuna
    , 5/2/2004 00:00
    Per sentito dire, il posto migliore dove acquistare in Thailandia i prodotti di cui parli tu è la zona di Chiang Mai. Dove poi effettivamente vengano fatti non lo so.

    Marcello ha ragione, nei dintorni di Ubud ci sono dei laboratori dove lavorano oggetti di legno in modo ammirevole.
  7. Turista Anonimo
    , 28/1/2004 00:00
    Magari non te ne frega un tubo e vado fuori tema ma anche l'Indonesia ha dell'artigianato pregevole, prodotto nei dintorni di Ubud. I mobili indonesiani sono molto più diffusi e facili da reperire. Ciao!
  8. Turista Anonimo
    , 22/1/2004 00:00
    ?
  9. Cristina Parente
    , 21/1/2004 00:00
    Salve a tutti!Sarei interessata a sostenere l'esame per il conseguimento dell'abilitazione per direttore tecnico di agenzie viaggi.
    Considerando che non posso al momento sostenerlo nella mia regione, in quanto non sono in possesso dei requisiti richiesti (due anni di esperienza in un'agenzia o Laurea in Scienze del Turismo), mi chiedevo quali siano i requisiti richiesti nelle altre regioni.
    Grazie Cristina
  10. Turista Anonimo
    , 21/1/2004 00:00
    ti sei scordato il nick.
  11. Turista Anonimo
    , 20/1/2004 00:00
    i mobili di plastica negli anni 70 c'erano. molto di moda e molto diffusi.
    ma a questo punto è peggio tagliare gli alberi o essere invasi dalla inquinante plastica?
    preciso che nei posti citati da rambutan la legna viene tagliata per larghissima maggioranza da compagnie del Giappone dove il legno pregiato è diffusissimo.
    i mobili che vengono venduti invece in Italia in Tek sono prodotti da piccoli artigiani (i cumenda Asiatici) e importati da negozianti Europei. il mercato in questione (mobili etnici in Europa) è comunque una virgola del mercato totale del mobile.
    infatti Europa e America usano perlopiù mobili di legno Occidentale non pregiato o di truciolato (scarto di lavorazione), che proviene per la sua quasi totalità dalle foreste degli Usa e ancorpiù del Canada. dove però per ogni ettaro di alberi tagliato, ne viene ripiantumato un altro.
  12. Turista Anonimo
    , 20/1/2004 00:00
    Rambu, voglio rispondere subito alla tua domanda su cosa ci fosse prima laddove ora sorge la foresta artificiale.
    Credo di poter dire che non ci fosse molto, si trattava di un territorio molto esteso e praticamente disabitato, come una grande parte del Sudafrica.
    Ma il punto non è questo, e credo di aver capito a cosa ti riferissi. Abbiamo viaggiato per ore in macchina costeggiando questa foresta, e ti assicuro, io l'ho trovata inquietante, ossia ho trovato inquietante il fatto che il tutto fosse opera dell'uomo.
    Ciò non toglie che grazie a quella foresta (che si trova nella zona di Graskop, nel Nord del paese) sopravvivono numerosi villaggi, e che in ogni caso si tratta di una forma di sviluppo sostenibile.
    Mobili di plastica?
    La plastica è un polimero che si ottiene a partire dal petrolio, mi sa che è meglio lasciar perdere...
  13. Turista Anonimo
    , 20/1/2004 00:00
    Ciao Annalaura.
    In realtà non volevo freddare il forum...anche perchè ormai c'è un tale gelo e soporiferismo (si dice così ?) generale nei forum di questi sito, che al limite un pò di pepe non può che fare bene.
    Per la verità non mi riferivo al piccolo artigianato quanto a mobili e arredamenti vari, che come immaginarai tra l'altro non sono fonte di grande arricchimento per gli indigeni, quanto per i "soliti ignoti" e per i loro emissari locali.
    E' vero che molte foreste e boschi vengono anche distrutti da incendi dolosi (sempre voluti dai "soliti ignoti"), ma questo è solo un altro aspetto di tutta la vicenda.
    E' bello l'esempio che hai citato delle foreste artificiali o degli ettari coltivati ad eucalipto, purtroppo non tutti i governi sono abbastanza oculati al riguardo. Se volessi essere tremendo potrei chiedermi cosa ci fosse prima al posto di quelle foreste artificiali o di quegli ettari.
    Nessuno può rinunciare al legno per i mobili, visto che di mobili di plastica ancora non ne ho visti in giro. Ma è lo stesso discorso che vale per l'abbigliamento: una pelliccia è decisamente più chic, più bella, dura di più e tiene decisamente più caldo di un giubbotto in stoffa o altro. Ma questo non vuol dire che non si possa fare a meno di una pelliccia ...
    Sempre a parer mio, ovviamente, non vorrei scatenare apocalittiche discussioni ...
  14. Turista Anonimo
    , 20/1/2004 00:00
    Il capannone vicino dove lavoro io, commercia questi oggetti all'ingrosso e una volta al mese gli arrivara un tir pieno di cose dall'india o dai paesi asiatici.
    Lui ogni 6 mesi parte per andare a contrattare con i fornitori e per cercarne di nuovi.
    Ha una marea di oggetti, dai tappetti, ai mobili finto-antichi, dalle tende di seta o di lino, agli incensi, dai quadri alle statue; insomma un vero bazar( il suo nome è bazarcentofiori appunto)!
    Negli ultimi anni ha triplicato il fatturato, con una crescita della richiesta che aumenta ogni giorno.

    A me non piace molto ciò che vende, tranne alcuni oggetti, ma generalmente non è un arredamento che mi piace avere in casa, amo di più il moderno.
    E poi sinceramente la penso un pò come Rambutan, troppo legno sprecato e troppa deforestazione.
    Sono un pò scettica nel controllo programmato delle foreste. La stessa GREENPEACE si imbatte ogni anno contro questi speculatori del legno. C'è poco controllo, anche se esiste un ente, Forest Stewardship Council (FSC), in grado di certificare dal processo di produzione fino al prodotto finale, controllando, per quanto possibile, tutto il legno proveniente dalle zone a rischio( tipo l'Amazzonia).
    Certo è un discorso molto ampio e difficile, che coinvolge parecchie cose e persone, soprattutto l'economia di tanti paesi...
  15. Turista Anonimo
    , 20/1/2004 00:00
    http://www2.riccicasa.it/

    Riccicasa ha 3 centri tipo Ikea a Bologna, Reggio Emilia e vicino a Milano. hanno sempre molti mobili etnici importati da India, Cina, Indonesia e Sri Lanka. generalmente in Tek.
    i prezzi sono ottimi.
  16. Turista Anonimo
    , 20/1/2004 00:00
    Ammazza Rambu che "mazzaroccata", della serie "come freddare un forum sfrucugliando nelle coscienze della gente"!

    Sicuramente introduci un argomento di discussione interessante, quello della deturpazione del patrimonio forestale.

    Ma mi vengono in mente due considerazioni:
    - l'artigiato in generale, compreso quindi quello del legno, è comunque una forma d'espressione oltre che di sostentamento per i popoli dei paesi che visitiamo
    - una parte impressionante del patrimonio boschivo ogni anno viene compromesso e letteralmente cancellato nel mondo a causa degli incendi, che sono sempre di natura dolosa

    Teniamo conto inoltre che esistono delle foreste artificiali concepite appositamente per la vendita del legname. In Sudafrica ho visto migliaia di ettari coltivati ad eucalipto, sfruttati con razionalità per il commercio del legno.

    Una forma di turismo responsabile potrebbe essere quella di scegliere di acquistare oggetti prodotti localmente i cui proventi costituiscono una forma di sostentamento per le comunità locali. C'è chi acquista mobili extralusso nei centri commerciali più fighi di Cape Town, a quel punto non si capisce più chi e quanto sta sfruttando le risorse locali...

    E poi il legno è legno ovunque, proverrà sempre da alberi...tu sei riuscito a farne a meno quando hai arredato casa tua?

    Con simpatia
    Annalaura