1. La corrida del 12 febbraio...

    di , il 14/2/2001 00:00

    La posta è piena di lettere sulla nostra trasmissione in parte dedicata alla corrida, e il forum è pieno di pareri, soprattutto contro ma anche pro (cioè favorevoli al dibattito). E allora dibattito sia.

  2. Syusy e Patrizio Roversi
    , 14/2/2002 00:00
    La posta è piena di lettere sulla nostra trasmissione in parte dedicata alla corrida, e il forum è pieno di pareri, soprattutto contro ma anche pro (cioè favorevoli al dibattito). E allora dibattito sia.
    Però con chi ha visto il programma, gli altri (che hanno protestato addirittura prima che andasse in onda, per il semplice fatto che si parlava di corrida) non staranno ovviamente neanche a leggere il nostro parere.
    Nei prossimi giorni risponderemo molto volentieri, entrando nel merito.
    Lasciateci solo un po' di tempo (stiamo finendo di montare l'ultima puntata, dall'Andalusia alla Cina, che andrà in onda lunedì prossimo, lavorando giorno e notte).
    Per ora lasciate che io - Patrizio - riassuma brevemente quello che ho detto e filmato alla corrida della Feria di Siviglia, tanto per ricordarlo agli spettatori distratti e per informare chi, pur non avendo visto la puntata, vuole dire la sua, per rilanciare il dibattito...
    Dunque: io sono entrato nell'arena, ho visto incornare un torero e ho esternato la mia pena e la mia impressione. Poi ho "dato la parola" al toro, nel senso che immedesimandomi in lui ho espresso tutto il mio disgusto per il comportamento della folla e del matador, spiegando anche il meccanismo delle banderillas che, tagliando i legamenti del collo della bestia, la rendono impacciata e inoffensiva. Ho documentato la fine crudele del toro, che prima di essere abbattutto ha dovuto subire ben sette maldestri colpi di spada. Quando gli inservienti lo hanno trascinato via, dopo averli paragonati a macellai-cuochi, me ne sono andato via dicendo che della corrida ne avevo abbastanza. Quindi sono sceso nel sottostante Museo della Plaza de Toros: ho notato la testa di una mucca, che è stata giustiziata per la semplice colpa di essere la madre di un toro che ha ucciso un famoso torero. Ho mostrato il vestitino di un torero-bambino, che scendeva nell'arena a 14 anni e a 25 è stato ucciso, invocando Telefono Azzurro. Ho fatto vedere la sala operatoria dove portano i toreri feriti. Ho fatto vedere i quarti del toro macellato che venivano portati via. Quindi ho preso atto delle dichiarazioni di un vecchio torero e di un giornalista spagnolo. Poi ho concluso dicendo che la corrida non la capisco (nella vita non pretendo di capire tutto!). Ho concluso sottolineando comunque il fatto che pur avendo (a mio modo) un minimo di sensibilità "animalista", non posso non essere anche in parte "umanista", vale a dire curioso delle motivazioni dei miei simili, cioè delle centinaia di migliaia di spagnoli appassionatissimi di corrida. Francamente, dopo tutto questo, mi aspettavo contestazioni da parte di chi è appassionato della corrida, non viceversa.
    Riparliamone, posso aver pensato delle stupidaggini, posso ricredermi (i dibattiti servono a quello). Non posso accettare però che qualcuno dica che ho celebrato la corrida!!!
    Io - Syusy - prima di concludere alla fine della corrida che "capivo nonostante tutto il toro e il torero ma non capivo la gente che va a fare da spettatrice", mi sono coinvolta e ho dato la parola ad una torera, per farmi raccontare il suo punto di vista e la sua passione nell'affrontare (comunque) il rischio della morte, ho raccolto le sue giustificazioni storiche e paradossalmente a favore della qualità di vita del toro. Vi ricordo che Eva la torera ha detto, tra l'altro, che "possiamo impressionarci per la morte nell'arena di un toro, che ha vissuto almeno 4 anni libero, avendo il modo di diventare un animale vero, ma ci dimentichiamo come sono trattati i vitelli che poi vengono macellati di nascosto e di cui ci troviamo le fettine già pronte al mercato. Nella nostra vita quotidiana c'è la mancanza del senso della morte, la corrida rende viceversa evidente questo senso, anche nel rischio del matador di essere ucciso".
    Dalle mie reazioni mi pareva in ogni caso evidente che ero coinvolta ed emozionata ma anche in senso negativo: mi faceva impressione sentirmi partecipe al rischio del torereo e contemporaneamente provare pena per il toro.
    Ovviamente si può non essere d'accordo con Eva. Ma è un punto di vista che, secondo noi, va documentato. Forse val anche la pena di rileggere Hemingway. Comunque giustissimo discuterne, purchè nel merito.
    Ignorare la corrida secondo noi era impossibile e oltretutto negativo: perchè la gente dovrebbe ignorare un fenomeno che in Spagna è popolarissimo? Oltretutto: non è forse vero che per farsi un parere sulle cose bisogna innanzitutto conoscerle, almeno un po'? Ci sono tantissime persone che in realtà una corrida non l'hanno mai vista. Resta poi inteso che noi non pretendiamo di essere giornalisti "obiettivi", ci caliamo nelle situazioni, le viviamo e raccontiamo le nostre personalissime (e quindi relativissime) reazioni. E' questo il succo del diario di viaggio dei Turisti per caso, da sempre. Ma ci sarebbero comunque mille altre cose da dire: ne riparliamo presto.
    Patrizio & Syusy
  3. Stefano Merialdi 1
    , 1/4/2001 00:00
    Pat e Susy ciao!
    Ho letto gli ultimi interventi sul forum Corrida,e pur essendomi già pronunciato,vorrei aggiungere due righe;non essendo spagnolo,la Corrida non fa parte della mia tradizione e modo di pensare,per cui non ne sono particolarmente entusiasta;rispetto però e provo una certa considerazione, se non per il lato mondano e spettacolare della Corrida,e tantomeno, su come il combattimento e concepito e istituzionalizzato,in effetti non si dovrebbe far morire il toro a tutti i costi;provo considerazione e rispetto,per la fatica del torero,il coraggio,perchè deve esserci,la sua preparazione e il costante allenamento,l'impegno e l'esercizio costante spesso di una vita,con una certa dedizione,per avere certi risultati.Mi piace tutto ciò che è impegno,tradizione ed arte nella tauromarchia,con cui non intendo tanto la possibilità di infliggere morte;ma l'abilità a schivarla,a sfidarla a rinviarla,in uno sforzo d'esorcizzazione.Con tutto questo,non nego al toro,il diritto di essere più protetto.Per quanto rigurda le eterne disfide polemiche, tra bestialisti e contras;mi limito a dire che ci vorrebbe libertà e rispetto da emtrambi le parti,con un no,alla censura.
  4. kenya5872
    , 28/3/2001 00:00
    sto scrivendo con forte ritardo,e se qualcuno ha letto sul forum sulla caccia,sa già come la penso:cercherò così di non dilungarmi e dire l'essenziale.innanzitutto:non capisco xchè colpevolizzare s. e p.forse possono essere sembrati a favore,ma non credo sia così,e comunque vanno rispettati x il loro lavoro.anche io,che non ho figli,vorrei chiedergli se la loro bimba ha visto la cosa o no.vorrei poi poter insultare quel pezzo di m...che si è permesso di dire che noi animalisti siamo stupidi,ignoranti e senza storia.spero che non sia lui a dover fare la storia,se no si finirebbe come con Hitler,e di assassini a piede libero ce ne sono fin troppi!!noi animalisti stiamo solo facendo del bene,anche se tu non meriti di condividere nessun bene o felicità,visto come la pensi.c'è poi da dire 1 cosa:se il torero fa pena (a me no,xchè nessuno lo obbliga a farlo)quando viene infilzato,il toro ne fa altrettanta.Ma c'è una differenza ABISSALE:il torero è lì x sua scelta,MA IL TORO NO!!!CI è COSTRETTO!!!DALLA FOLLIA UMANA E NEL NOME DELLA STUPIDA TRADIZIONE!e poi:nell'antichità si usava l'incesto,tra fratello e sorella,ad es.Bisogna accettarlo xchè all'epoca era tradizione??NON CREDO PROPRIO!!in quanto donna,che x giunta conosce bene l'africa,inorridisco a pensare all'infibulazione,come si può accettarla nel nome della tradizione?in un paese arabo(cultura che rispetto,condivisa da miei amici,e paesi che amo molto,premessa doverosa)mi è stato raccontato che in una tribù del deserto,la donna che tradisce il marito,o quella che il marito scopre la 1 notte che non è vergine,viene sotterrata profondamente e lasciata morire di fame e sete,senza che nessuno faccia niente,è la tradizione!!come vedete,non ho difeso solo gli animali,che amo + degli umani(tranne alcuni),ma anche gli umani.COME VEDRAI,CARO AMICO,GLI ANIMALISTI NON SOLO SONO INTELLIGENTI + DI TE,MA TI DIMOSTRANO QUANTO POCO,ANZI NIENTE,VALI TU!!!CIAO!!!
  5. Claudio Palmieri
    , 20/3/2001 00:00
    Ciao Susy & Pat... vi scrivo per spendere 2 parole riguardo la puntata sulla corrida...
    Volevo solamente esprimere il mio disappunto riguardo le parole della torera(scusate ma non ricordo il suo nome), quando dice (parlando dei tori):"...sembrano stupidi, ma lo sono fino ad un certo punto..." ; "..la corrida e' uno spettacolo vero...non ci sono menzogne..." Ma io dico, ha proprio una bella "faccia tosta" a parlare in quel modo; per lei e' un combattimento("spettacolo", fate voi) vero quello tra un'essere(umano) con una vista e agilita "eccezionali" mentre la BESTIA è un poveraccio quasi cieco(il campo visivo del toto e' veramente piccolo) destinato cmq al macello?!.. invito tutti a leggere un'articolo pubblicato su repubblica(credo verso settembre 2000, ma non ricordo bene) firmato dallo scrittore Baricco che raccontandoci la vita di un giovanissimo torero, mostra le menzogne alle spalle della corrida. Se riuscite a trovarlo me lo spedite alla mia e-mail,dato che ho perso il ritaglio del giornale(è stato pubblicato in 2 puntate).

    Ciao a tutti...un abbraccio a Susy e Pat, siete sempre GRANDIII!!!

    Palmieri Claudio 81'
  6. Sebastiano Arzu
    , 13/3/2001 00:00
    PER VITO
    Ma cosa me ne frega delle tue tradizioni se sono crudeli.
    Chi sei te per sparare giudizi sugli animalisti.
    Un quadro non soffre,una statua non perde sangue.
    Cio non vuol dire che non siano importanti.
    Che ne sai te di chi odia la corrida.
    Io potrei essere molto piu' interessato di te ai beni culturali ed odiare ugualmente la corrida.

    Tortura.
    Il toro nell'arena subisce una tortura.
    Chi non e' mai stato torturato, non sa cosa prova questo povero animale.
    Allora prima di guardare la prossima corrida, prova a fare il toro.

    Sebastiano
  7. Vito A.
    , 6/3/2001 00:00
    Certo che è davvero inaudito,

    a tutti voi che siete contro la corrida e vi dichiarate schifati,inorriditi etc.... ma che mangiate tutto il giorno? Yogurt magro,formaggio light....una vita senza sapore,odore,intensità...tutta falsamnte politically correct.....lo schifo siete voi,a difendere a spada tratta gli animali in un modo allucinante....e non vi preoccupate dell'Italia che cade a pezzi (perchè magari difendete il diritto alla vita della lontra marina dalla vostra casetta al mare abusiva),nessuno che gestisce con efficacfia i nostri beni culturali,la nostra storia,il nostro patrimonio artistico (questo è il vero massacro)e le nostre tradizioni (come il palio) a causa d iqueste menate sugli animali.Gli animalisti sono gente senza cultura e memoria.Loro sono la vera disgrazia.....
  8. Massimo Pasquali
    , 2/3/2001 00:00
    Parto da un presupposto, purtroppo la puntata "incriminata" non l'ho potuta vedere, ho letto un po' di commenti, ma vi ho seguito tutto l'anno passato e amo il modo con cui ci mostrate gli usi e i costumi di popoli diversi da noi.

    Partendo da questa premessa mi fa ridere le persone scandalizzate dalla vostra scelta di mostrare la corrida... allora i telegiornali dovrebbero chiudere? Quando sentiamo che ragazzini di 16-17 anni massacrano i genitori per futili motivi? Non sono fatti che potrebbero scioccare ben di più un bambino che le immagini di una corrida?

    Detto questo, personalmente anch'io non amo la corrida, però a Barcellona la andai a vedere, non mi è piaciuta perché a mio avviso è una lotta impari e un massacro gratuito.

    Però fa parte della natura di un popolo, quindi esprimere un parere contrario è giusto, ma scagliarsi contro chi ce lo fa conoscere è ignorante e ipocrita.

    Ciao Susy e Patrizio continuate così!!!

    Max... un vostro concittadino
  9. Giacinto Chiosso
    , 2/3/2001 00:00
    in tanti a girare intorno al problema, ma non ci si muove di lì.

    chi è a favore, approva.

    chi è contro sceglie se approvare, in nome della "libertà", o disapprovare, in nome della "civiltà" (come ciascuno di noi le intende).

    Mantenendo l'opinione che avevo quando ho scritto qualche giorno fa (bene come documentario, male come "filmino" per tutti), vorrei sapere da Patrizio e Syusy una cosa:
    ma vostra figlia, quel filmato lo ha visto? e come glielo avete spiegato?

    saluti e simpatia sempre.
  10. Adriana Badia
    , 2/3/2001 00:00
    Carissimi Pat & Syusy,
    Vi ringrazio per le informazioni che mandate con la web-letter!
    Allora, corrida. Cosa dire ancora? Mi sembra che si sia detto di tutto e oltre.
    Penso che sia una cosa molto crudele, ma che faccia parte (purtroppo) della cultura di questo paese. E' come per le nostre partite allo stadio .. violenza dentro e fuori!!!
    I vostri viaggi sono così belli ed interessanti proprio perchè mettete in evidenza le cose negative e positive di un luogo che visitate. Mi sembra giusto. Non sono mai andata in Spagna, e comunque non sarei mai andata a vedere una corrida, ma con la puntata che avete trasmesso, mi sono convinta che non mi sarei persa nulla ..
    Mi è sembrato addirittura esagerato per alcuni tpc cancellarsi dalla mailing list! Comunque per me andate benissimo così. Continuate a raccontarci i vostri viaggi in modo così semplice e divertente e teneteci sempre informati per tutto.
    A proposito quando tornate in TV? Forse mi sono persa qualche informazione sulle prossime puntate!
    A presto Adriana
  11. Manuela Isidori
    , 1/3/2001 00:00
    Premesso che ritengo la Siviglia estremamente affascinante, credo che voler proibire oggi la corrida significhi la negazione della cultura di un popolo. Per quanto possa essere uno spettacolo cruento vedere uccidere un toro in un'arena, quello spettacolo è la rappresentazione della vita e della morte che vediamo, in espressioni ancora più crudeli, nella vita di tutti i giorni ed è espressione pura dell'essenza dell'uomo.
    Il vostro viaggio in Siviglia mi è piaciuto molto! Spero, un giorno di poter vedere con i miei occhi i luoghi da voi visitati!
    Ciò che più apprezzo del vostro "lavoro" è la capacità di far vedere il mondo con occhi diversi! Grazie! Manuela.
  12. Alberto Benetello
    , 1/3/2001 00:00
    Sono andato alla corrida 5 anni fa ed ero molto attratto da questo spettacolo ma la visione dello stesso mi ha lasciato schifato e inorridito. E' una tradizione storica della Spagna e penso che sia uno spettacolo da mantenere visto che poi nessuno protesta perchè ci sono i mattatoi dove vengono uccisi milioni di capi ogni anno anche se non con la stessa violenza . Perciò in un mondo di grosse contraddizioni come viviamo può coesistere anche questa e penso che abbaite fatto bene a parlarne pur condannando lo spettacolo . Ciao da Alberto
  13. Sebastiano Arzu
    , 28/2/2001 00:00
    Qualcosa si puo' fare.
    Si puo' prendere una mazza da baseball e cominciare a picchiare.

    Picchiare forte.

    Facciamola diventare una tradizione.

    Sebastiano
  14. Maurizio Mariti
    , 28/2/2001 00:00
    I Tori......
    Vivo a Bilbao da circa 12 anni
    ed ogni volta che c'é una corrida ci sono quelle due o tre persone che protestano.
    Corrida..anni,anni e anni di
    usanze...praticamente impossibile da togliere.
    Sempre in qualsiasi parte del mondo ci sono usanze animalesche, bene , conosciamo la Corrida, che altro........Per esempio qui in Spagna in un paesino che non ricordo il nome il giorno della festa salgono sul piú alto campanile e gettano una capra....viva naturalmente.
    In un'altro invece il toro corre per strada e tutti i cittadini forniti con delle belle cerbottane riempiono il corpo del toro di aghi ben appuntiti.Fin della storia.....il toro che prima era negro diventa completamente bianco per colpa di questi "proiettili" con carta e aghi.
    Esistono tante e tante altre cose .............purtroppo non si puó far niente.
    Un saluto dalla Spagna
    MURIZIO
  15. Alessia F. 1
    , 28/2/2001 00:00
    Ciao a tutti,

    come va? Non è che abbia molto da dire su questo argomento, non sono mai stata
    nè a favore nè contro la corrida ; rispetto gli animali ma non ne sono un amante sfegatata quindi l'idea che un toro venisse ucciso non mi ha mai turbata molto,certo è che dopo averne vista una nella vs trasmissione mi sono resa conto che è propio una tortura inutile, ma non ho niente da rimproverarvi ANZI mi avete avvicinato ad una realtà che non consideravo (non che oggi sia diventata la migliore amica dei tori). Comunque non capisco propio tutto questo clamore, non aveto fatto altro che documentare qualcosa, mica avete mandato in onda delle immagini cruente create dalla vs regia. IO PREFERISCO SEMPRE VEDERE E CONOSCERE, poi se propio i vostri telespettatori si devono risentire per qualcosa che non si preoccupino dei tori : mai pensato alla Thailandia?

    Saluti
  16. Marco Dal borgo
    , 27/2/2001 00:00
    Pur non essendo facilmente suggestionabile sono rimasto colpito dalla scena in cui Syusy chiedeva spigazioni e l'amica le rispondeva : "non riesce a dargli il colpo di grazia!!"(riferendosi al torero che non riusciva a raggiungere il cuore del toro). Non riesce a dargli il colpo di grazia...ed intanto si assisteva in sottofondo al torero che forava ripetutamente l'animale ormai ansimante.
    Solo una grande tradizione puo' far gradire uno spettacolo del genere. Per quel che mi riguarda della corrida mi piace solo la bravura dal punto di vista tecnico e stilistico del mattador ma non mi sarei mai aspettato di vedere il toro torturato ed "umiliato" in quel modo.