1. Avreste mai il coraggio?

    di , il 14/1/2004 00:00

    Quante volte abbiamo fantasticato di mollare tutto quanto e andarcene a vivere in un altro posto?

    Magari ai Caraibi, ai Tropici o in qualsiasi altro posto che abbiamo visitato e ci è piaciuto...

    Ma avreste veramente il coraggio di lasciare tutto quello che avete, sebbene non vi piaccia, sia poco o quasi niente e partire?

    Io non lo...

  2. Turista Anonimo
    , 21/3/2004 00:00
    si....ne abbiamo sentito parlare...guarda sono appena tornata da una fantastica riunione giovani organizzata da NOI GIOVANI dell'istituto.E' stata un'esperienza bellissima .Sappiamo tutti cosa si dice in giro del signor Ikeda,mi spiace che pensarla diversamente da quell'articolo...tra l'altro mi sa che lo hai gia' lasciato in giro in altri forum.Cmq...sono felicissima di praticare il buddismo di Nichiren Daishonin e sai che gioia provo a stare vicino alle persone e vederle crescere,gioire,riuscire a realizzare anche piccoli obiettivi,piangere con loro.E' una cosa inspiegabile,e' fantastico.Lasciamoci andare che e' meglio....ma poi qto non e' un forum riguardante viaggi,tour,ecc..ecc...creato da questa fantastica coppia!!!!Ti faccio tanti auguri....scusa ma non ricordo il tuo nome.Buona serata
  3. Annalisa Colella
    , 21/1/2004 00:00
    Chi parte con me?
    Non per tutta la vita ovviamente...giusto un viaggetto all'insegna dell'avventura!!!
  4. Fabio Miggiano 1
    , 21/1/2004 00:00
    X 5 mesi si!Poi in seguito si vedrà..
    Ciao a tutti i viaggiatori che staranno leggendo queste parole!Sul sito web ufficiale www.africaontheroad.it è nato un nuovo Forum aperto a tutti!Se siete appassionati d'Africa,postate i vostri msg,consigli,pareri lì!Scrivete in molti,vi rsp direttamente nel forum di Africaontheroad!
    Africa on the road ha bisogno anche della vostra mano.

    Ciao e alla prox!
    Fabio Miggiano
  5. Turista Anonimo
    , 20/1/2004 00:00
    Per Matteo:
    ho visto il sito, che bello, mi avete fatto sognare...
    Però non vale, metà della famiglia era già lì!
  6. Gianluca Verderosa
    , 20/1/2004 00:00
    inserisco e-mail
  7. Gianluca Verderosa
    , 20/1/2004 00:00
    Ciao sono Gianluca ho 28 anni e anch'io vorrei andar via!!
    Ho un bel lavoro qui in Italia,ma mi sta tutto stretto!
    Da tempo ormai medito di andare in Messico o in qualche parte nel Mondo per ricominciare tutto!
    La mia idea e' una piccola attivita' che dia sul mare,si ..insomma un chioschetto con gelati,panini,bibite e quant'altro si possa offrire ai turisti. Se qualcuno ha dei suggerimenti...o delle "dritte" io sarei contento di poterle valutare!!!
  8. Matteo A.
    , 19/1/2004 00:00
    fatto!!!!! da dicembre vivo nel cusco in peru dove ho aperto un piccolo ostello insieme a mia moglie e mia figlia.... ci vuole + coraggio a rimanere in italia secondo me!!!!!!
    www.piccolalocanda.com

    hasta siempre
    matteo
  9. Federico Gianneli
    , 19/1/2004 00:00
    Ciao, si e' vero il forum e' un po' vecchi ma vale la pena di scrivere qualche cosa.
    A 28 anni (ora 29) ho deciso di fare i bagagli dopo circa cinque anni di fidanzamento, mi sono sposato, ora vivo negli Stati Uniti, a volte mi manca l' Italia per certe cose,( nono posso vedere turisti per caso!!!) ma per il resto tutto a posto. I miei amici li sento via e-mail, o via telefono ogni tanto e spero che qualcuno questa estate venga a trovarmi.
    Si e' vero, ci vuole un po' di coraggio o per alcuni magari si chiama incoscenza, ma ne vale la pena!!! Forza e coraggio, pensate a quanti italiani ci sono per il mondo!!! Non indugiate chi ha la voglia di cambiare aria lo faccia!!! Come consiglia L'italian Beppe Severgnini
    Ciao a tutti dal non piu' tanto selvaggio west!!!
  10. ometepe
    , 19/1/2004 00:00
    Mi correggo,non ho famiglia,lascio i miei genitori e fratelli...
    Ps:Se vi interessa la macchina.....
    Alessio
  11. ometepe
    , 19/1/2004 00:00
    Ciao,rispondo al forum:ovviamente SI.
    Sto vendendo la macchina e me ne vado in Australia,mollo un buon lavoro,famiglia e tantissimi amici ma io parto,spero di riuscire a partire per ottobre.
    Sicuramente sarà una grande avventura ma io devo farlo perchè quando tutti i giorni hai con te la domanda che ti poni da molto tempo:MA PERCHE DEVO RIMANERE QUI SE NON CI STO BENE,PER FARE CHE COSA?Allora capisci che è il momento di andare e provare a vedere di cambiare qualcosa e io ce la sto mettendo tutta ho 28 anni e credo che la vita non sia per forza tutta qui e se non sei contento e hai un progetto o un'ambizione non puoi vivere col dubbio di non aver fatto niente per raggiungerlo,altrimenti tra vent'anni maledici il giorno in cui non sei partito.
    Ciao
  12. Anna M. 3
    , 15/1/2004 00:00
    E' come il prezzemolo sta setta!!!

    A parte gli scherzi.. ma non ci stava già un forum su sta roba dove pochi ci hanno capito qualcosa!?!
  13. Turista Anonimo
    , 15/1/2004 00:00
    E ora che c'azzecca le setta? Ma è un incubo per qualcuno sta setta! Beviti un'alka selzer e fai il ruttino, magari ti liberi lo stomaco!
  14. Antonio t. T
    , 15/1/2004 00:00
    avete mai
    sentito parlare del pacifismo della Soka Gakkai,la lega buddista di Daisaku
    Ikeda,delle mostre sui diritti umani , su Ghandi Luther k. e Ikeda e
    del buddismo del "nam ho renghe kio" ?

    qualche dato:




    La figura di Ikeda:


    Avvertenza: il contenuto di questa pagina è una brevissima sintesi ad
    uso del lettore italiano di un articolo in inglese pubblicato all'URL:

    www.cebunet.com/daisakuikeda.htm

    L'articolo originale contiene link alle fonti giornalistiche
    indipendenti dalle quali trae le basi per le proprie affermazioni. Ogni
    discussione e rilievo devono quindi essere riferiti esclusivamente
    all'articolo originale.



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    ----------

    L'Asia Week Magazine lo mette al 19mo posto nella sua classifica (anno
    2001) degli uomini più potenti dell'Asia. Tra i suoi "power points": i 12
    milioni di adepti giapponesi della Gakkai, e la "vasta influenza" sul
    sistema politico giapponese. Talvolta criticato come un "nemico della
    libertà religiosa". Nella stessa classifica, il presidente della Sony
    Corporation è al 29mo posto, il presidente della Toyota al 35mo, il primo
    ministro dell'India al 40mo, il primo ministro dell'Australia al 46mo.
    Nonostante il Komeito , il partito fondato dalla Gakkai stessa, sia
    oggi formalmente separato dalla SG, tutti i suoi apparati, dai politici fino
    all'ultimo impiegato, sono membri della Gakkai, e quindi sottoposti al
    fascino e soprattutto al potere di Ikeda. Se il Presidente ce l'ha con
    qualcino in politica, non gli è difficile rovinarlo economicamente poiché
    ogni membro sarà lieto di fare qualcosa per la causa di kosen rufu, ad
    esempio cancellare importanti contratti di fornitura con persone scomode o
    bloccare la pubblicazione di libri "troppo critici". Ogni anno la SG tiene
    uno speciale meeting di leader riguardante il sostegno al Komeito.
    In Giappone forse più che all'estero, Ikeda continua da anni la sua
    "guerra santa" contro Abe Nikken, senza risparmiare colpi. Vengono tenute
    abitualmente recitazioni per la distruzione del Tempio. La campagna di odio
    pare trovi terreno fertile tra i membri nipponici, che arrivano a dipingere
    Nikken come "più malvagio di Osama bin Laden". Del resto a chi non si
    allinea con la campagna vengono profetizzate disgrazie e maledizioni.
    Grazie alle solide disponibilità finanziarie, una delle attività
    preferite dai P.R. della SGI è quella di contattare piccoli Stati con i cui
    leader (non sempre specchiati quanto a moralità, pacifismo ecc.) scambiare
    onorificenze e complimenti. Scambi del genere sono stati fatti anche con
    Noriega, dittatore di Panama e trafficante di cocaina, e con Ceausescu, al
    tempo dittatore e massacratore in Romania. (vedi l'Album fotografico)
    L'associazione dell'icona di Ikeda a quelle di Gandhi e M.L. King (che
    ora va per la maggiore anche in Italia, n.d.r.) deriva da una accurata
    campagna in atto da anni: Ikeda magnifica con scritti e discorsi i suddetti
    personaggi, e nel mentre i suoi P.R. prendono contatti con organismi che in
    qualche modo rappresentano la memoria dei due grandi, ad esempio il Gandhi
    Institute di Nashville e la M.L. King jr International Chapel ad Atlanta. Si
    scambiano visite, complimenti, e soprattutto generose donazioni da parte
    della Gakkai. Con questo "io do una cosa a te, tu dai una cosa a me" nascono
    molte iniziative che, associando l'immagine di Ikeda (assai criticata e
    discussa) a quelle ormai "sacre" e prestigiose di Gandhi e King,
    contribuiscono a dare alla Gakkai e al suo leader una discreta e
    apparentemente inattaccabile credibilità. Anche i dialoghi gli incontri
    internazionali e le pubblicazioni a due mani con famosi personaggi servono
    allo stesso scopo, e sono state comprate a suon di Yen come tutto il resto.
    Inoltre riguardo al pacifismo del Sig Ikeda c'e' da chiedersi allora

    come mai il governo giapponese di cui fa la parte piu' rilevante il
    partito pacifista di Ikeda ha deciso l'invio di 1000 militari in Iraq ?


    la Soka Gakkai Italiana non fa parte dell' Unione Buddista Italiana,
    come risulta dall'Ordine del Giorno del Consiglio direttivo dell' UBI del
    24/1/98, nel quale si specifica che "Nessuna richiesta di adesione all'UBI è
    mai stata avanzata dalla Soka Gakkai e in ogni caso lo Statuto dell'UBI, in
    quanto riconosce pari validità e dignità a tutte le tradizioni buddiste, non
    consente l'adesione di organizzazioni che si dichiarano uniche ed esclusive
    rappresentati del Dharma autentico contestando la validità delle altre
    tradizioni". Questa precisazione è stata confermata da un Comunicato della
    Soka Gakkai Italiana.

    altri articoli

    "Non si indaga sulle sette perchè sono troppo legate ad alcuni
    partiti... Il caso più noto è quello della Soka Gakkai, che sostiene
    esclusivamente il Komeito. La Rishokosekai... appoggia i
    Liberaldemocratici... la "Casa della Crescita" sostiene l'ala destra estrema
    del partito liberaldemocratico... infine la Chiesa dell'unificazione
    [sud-coreana] si insediò anche in Giappone, arrivando ad allearsi persino
    con primi ministri come Nakasone.."

    (Unità, 20.4.95 - da un intervista a Sadao Asami, docente di una
    università giapponese)
  15. Turista Anonimo
    , 15/1/2004 00:00
    Non sbagli veterano, è vero, ho letto già diversi forum con questi contenuti. Che la redazione sia un po' distratta? ;)
  16. mariogindro
    , 15/1/2004 00:00
    Mi rendo conto che sia un argomento trito e ritrito, ma molto spesso ci si lascia cullare dai sogni, e i sogni è bene tritarli e ritritarli visto che ci fanno vivere!

    Io sono dell'idea che lasciare l'Italia per andare altrove sia una cosa fattibilissima!
    Ci vogliono solo:
    - amore sfrenato per un posto in particolare, tale da farti superare anche gli innumerevoli momenti di sconforto e gli sfottò degli altri
    - certosina organizzazione nello studiare tutto ciò che è prevedibile facendosi la seguente domanda "una volta che sono sceso dall'aereo...cosa faccio?"
    - una dose di coraggio.

    Il "lasciare tutto e partire" è una gran cazzata! Costa caro e garantisce poche possibilità di successo.

    L'"organizzarsi e partire" è un modo per studiare il proprio obiettivo, verificare pro e contro e verificare se si hanno motivazioni valide, o se è solamente un periodo di scazzo passeggero.

    Dobbiamo ricordarci che la paura è sempre per ciò che non conosciamo. Prendere più informazioni possibili vuol dire stemperare la paura.