1. Guerra e religione

    di , il 21/12/2003 00:00

    Adesso sembra che anche i buddisti ci mettano "del loro" per aumentare i conflitti ;avete mai sentito parlare del pacifismo della Soka Gakkai,la lega buddista di Daisaku Ikeda,delle mostre sui diritti umani , su Ghandi Luther k. E Ikeda (sic!) e del buddismo "pacifista" del "nam ho renghe kio" ? qualche dato:

    Time magazine (Time Asia) - December 1,2003 / Vol. 162 No. 21

    Little known outside Japan, the New Komeito is an offshoot of the country's largest lay Buddhist organization, Soka Gakkai. In the elections, the New Komeito was the only party other than the DPJ to pick up more seats, increasing its bloc from 31 to 34. But the New Komeito's influence radiates far wider than those numbers indicate. As most smaller parties drift into irrelevance or disband completely, the New Komeito, as a member of the LDP's ruling coalition, is cementing its role as kingmaker. Offshoot = germogli

  2. Turista Anonimo
    , 12/1/2004 00:00
    Roonf rooonf
  3. Antonio T 2
    , 11/1/2004 00:00
    27/12/03 di (Antonio T.)
    L'articolo e' mi venuto tronco,la Soka Gakkai lega buddista e il partito Komei sono affiliate il Komei insieme agli altri due della coalizione al governo in Giappone hanno deciso l'invio di soldati in Iraq,mentre il capo indiscusso e osannato della Soka,Daisaku Ikeda accumula potere e denaro
  4. Antonio t. T
    , 9/1/2004 00:00
    L'associazione ,Boston,dell'icona di Ikeda a quelle di Gandhi e M.L. King (che
    ora va per la maggiore anche in Italia associata a quella di Nelson Mandela) deriva da una accurata
    campagna in atto da anni: Ikeda magnifica con scritti e discorsi i suddetti
    personaggi, e nel mentre i suoi P.R. prendono contatti con organismi che in
    qualche modo rappresentano la memoria dei due grandi, ad esempio il Gandhi
    Institute di Nashville e la M.L. King jr International Chapel ad Atlanta. Si
    scambiano visite, complimenti, e soprattutto generose donazioni da parte
    della Gakkai. Con questo "io do una cosa a te, tu dai una cosa a me" nascono
    molte iniziative che, associando l'immagine di Ikeda (assai criticata e
    discussa) a quelle ormai "sacre" e prestigiose di Gandhi e King,
    contribuiscono a dare alla Gakkai e al suo leader una discreta e
    apparentemente inattaccabile credibilità. Anche i dialoghi gli incontri
    internazionali e le pubblicazioni a due mani con famosi personaggi servono
    allo stesso scopo, e sono state comprate a suon di Yen come tutto il resto.

    cosa analoga si puo' dire per l'apparentemente prestigioso titolo di Organizzazione Non Governativa riconosciuta dall'ONU alla Soka visto che tra queste organizzazioni insieme a molte meritorie ce ne sono molte assolutamente a dir poco poco rappresentative come ad es. il Lions club di Dar El Salaam , The national federation of music clubs (sic!) e altre di questo genere.

    Riguardo alla tua domanda sul non starsene a casa di Ikeda ti pare che ad esempio Murdoch avrebbe il potere che ha (e' padrone di Sky tv tra l'altro) se fosse rimasto in Australia?

    riguardo all'"innominato" Bush e' ormai evidente che Ikeda,come Berlusconi, e' tra i suoi migliori amici

    ps io so di saperne poco di buddismo ma so che uno dei precetti di Siddharta era la rinuncia ai desideri terreni piu' o meno,non che i desideri terreni sono illuminazioni come dicono alla Soka Gakkai
  5. Francesco Paolini 1
    , 9/1/2004 00:00
    coincidenze ero sul sito del giornale repubblica
    quando è apparsa la pubblicità
    "Roma città dei diritti umani"nata da un'idea di ikeda e nelson mandela con l'alto patrocinio del presidente ciampi
    la mia domanda perchè se non fosse pulito,invece di muoversi a destra a manca non sta buono nel suo paese
    con il suo partito politico,la sua setta,e tutto il denaro che
    possiede dato che tra l'altro è anzianotto?
    e perchè mandela si fa vedere con lui se è un tipo poco
    raccomandabile?
  6. Francesco Paolini 1
    , 9/1/2004 00:00
    per quanto mi rigurda il buddismo è uno solo non vi differenza sull'origine,vi diff. sui modi di divulgazione proprio perchè la ramificazione partita dall'india a creato nuovi maestri e questi a loro volta avevano studiato e sostentuto alcuni testi rispetto ad altri,di conseguenza i seguaci,ma l'origine e certa tutto è partito dalle esperienze di siddharta.
    o mi sbaglio?
    per quanto riguarda ikeda secondo me non lo conosciamo così bene,dovrei sapere soprattutto meglio cosa fa in patria,se mi parlassero di berlusconi beh!
    forse saprei dire pregi (pochi) e diff.(tanti),
    comunque se vogliamo parlare di guerra e religione,
    c'è ne uno più pericoloso di ikeda che più volte detto di avere preso decisioni (spesso drastiche)per volere di dio
    ed è l'uomo più potente della terra!
  7. Antonio t. T
    , 9/1/2004 00:00
    Vorrei esprimere un mio punto di vista riassuntivo , se ci riesco , sulla questione alla luce dell'interessante scambio di idee svoltosi fino a adesso ; ho l'impressione intanto di avere anch'io, come dice Rambutan in generale, una visione del buddismo piu' come noi occidentali ce lo vogliamo rappresentare che altro , mea culpa, e in questo senso mi rendo conto di non essere in grado di di valutare quanto il buddismo della Soka Gakkai ,perche' soprattutto su questa "corrente"verte il forum e sulla sua relazione con la guerra e la pace, sia vicino a quello originale (ma sinceramente non credo che nemmeno tu Boston possa tranquillamente dire che non esistano diversita' tra quello occidentale o giapponese ecc. senza offesa,d'altronde tu stesso confermi di non essere un esperto)

    detto questo e anzi proprio per questo sospendo giudizi tecnici sul buddismo sottolineando la motivazione iniziale del forum che soprattutto era di natura sociopolitica : esiste una forma , corrente , fede ,o come vogliamo definirla, buddista, che mi risulta in base a quanto ho letto da articoli di studiosi e di autorevoli riviste , in occidente pratichi un acceso pacifismo tramite la diffusione della cultura della pace e del rispetto dei diritti umani con mostre convegni pubblicazioni mentre la sua emanazione politica in Giappone appoggia in tutto e per tutto una scelta al riarmo anche nucleare alla revisione della costituzione e all'intervento militare in Iraq.

    Il capo indiscusso e venerato,nel senso letterale del termine,Daisaku Ikeda e' stimato come il 19vesimo uomo piu' potente d'Asia (il che non e' di per se' un reato) e' sotto processo in Giappone per stupro (ma non e' stato condannato quindi fino a prova contraria e' innocente) e'sicuramente molto discusso ed e' stato coinvolto in molti scandali finanziari che secondo ad esempio la studiosa A. M. Melli hanno portato la Soka ad essere piuttosto in crisi in Giappone.

    Personalmente sono interessato a quanto succede in questo mondo "globale" e credo tra l'altro come ad esempio Giulietto Chiesa si stia creando una superclasse mondiale di uomini di potere (magari che mantengono caratteristiche proprie nazionali) che pensano quasi solo e semplicemente questo potere ad accrescerlo non importa a scapito di chi.

    Mi pare che Daisaku Ikeda semplicemente sia uno di loro , con in piu'una sorta di caratteristico "plusvalore " religioso, da questo e' nata la mia iniziativa in questo forum.
  8. Francesco Paolini 1
    , 9/1/2004 00:00
    rambutan l'intollerante l'avevo messo tra virgolette,
    su cosa si basa il buddismo allora?
    per me è normale e giusto adattare è vivere la pratica buddista alla vita quotidiana non siamo mica monaci!
    il buddismo che dici tu in occidente non credo esista,
    e poi francamente non credo esita buddismo orientale e buddismo occidentale,o giapponese,ecc..
    questo è forse lo scoglio che non riusciamo a scavalcare.
  9. Turista Anonimo
    , 9/1/2004 00:00
    Boston,
    io intollerante ?!?!? Non mi pare ...
    Non mi pare che non approvare un qualcosa significhi non tollerarla ... se poi uno vuole inventarsi qualcosa va benissimo.
    Comunque, in definitiva, che ognuno faccia e pensi un pò quello che vuole.
    Rispondendo a quanto letto nella tua ultima mail, direi che non credo proprio che il fine ultimo di un buddhista debba essere la pace e la tolleranza. Questa è un'altra deviazione esotica sul buddhismo, frutto della visione che l'occidentale medio desidera avere di quella religione.
    Per la pace e la tolleranza esistono i movimenti pacifisti.
    Certo, pace e tolleranza sono una conseguenza del pensare e dell'agire buddhista, ma di certo non il fine.
    Il grosso problema del Buddhismo in occidente, secondo me è che in molti cercano di adattare il buddhismo alle proprie esigenze, ai propri desideri e alle proprie situazioni personali. Ed, ad esempio, molte sette buddhiste giapponesi, per quel che ne sò io, praticano una forma di buddhismo abbastanza ibrido (ma non per questo non degno di rispetto, intendiamoci), che soddisfa molto l'uomo occidentale da questo punto di vista.
    In realtà, dovrebbe essere l'opposto: dovrebbe essere l'uomo ad adattarsi al Buddhismo.
    Anche per me la discussione è molto tranquilla.
    Ognuno è libero di pensare, credere e agire come meglio crede.
  10. Turista Anonimo
    , 9/1/2004 00:00
    Boston,
    io intollerante ?!?!? Non mi pare ...
    Non mi pare che non approvare un qualcosa significhi non tollerarla ... se poi uno vuole inventarsi qualcosa va benissimo.
    Comunque, in definitiva, che ognuno faccia e pensi un pò quello che vuole.
    Rispondendo a quanto letto nella tua ultima mail, direi che non credo proprio che il fine ultimo di un buddhista debba essere la pace e la tolleranza. Questa è un'altra deviazione esotica sul buddhismo, frutto della visione che l'occidentale medio desidera avere di quella religione.
    Per la pace e la tolleranza esistono i movimenti pacifisti.
    Certo, pace e tolleranza sono una conseguenza del pensare e dell'agire buddhista, ma di certo non il fine.
    Il grosso problema del Buddhismo in occidente, secondo me è che in molti cercano di adattare il buddhismo alle proprie esigenze, ai propri desideri e alle proprie situazioni personali. Ed, ad esempio, molte sette buddhiste giapponesi, per quel che ne sò io, praticano una forma di buddhismo abbastanza ibrido (ma non per questo non degno di rispetto, intendiamoci), che soddisfa molto l'uomo occidentale da questo punto di vista.
    In realtà, dovrebbe essere l'opposto: dovrebbe essere l'uomo ad adattarsi al Buddhismo.
    Anche per me la discussione è molto tranquilla.
    Ognuno è libero di pensare, credere e agire come meglio crede.
  11. Francesco Paolini 1
    , 9/1/2004 00:00
    rambutan non sono certo un esperto ma come già ti ho spiegato in post passati la diff.la conoscono solo non capisco
    perchè dato che da come parli apprezzi di più il buddismo tradizionale sei così "intollerante"di fronte ad altre forme di buddismo che solo per azioni e preghiere sono differenti,
    come ripeto secondo me il fine è il medesimo la pace e la tolleranza,e questo che di te mi lascia perplesso,comunque
    ritengo che il dialogo che stiamo avvendo è molto tranquillo
    per quanto mi rigurda.
  12. Turista Anonimo
    , 9/1/2004 00:00
    Boston.
    Non vorrei creare acredine, ma già il fatto che tu non sia a conoscenza delle notevoli differenze esistenti tra la pratica buddhista in Giappone e la dottrina originale buddhista, mi lascia davvero un pò perplesso, soprattutto se si considera che ti dichiari molto interessato alla questione. Dico ciò senza voler creare polemiche o altro.
  13. Turista Anonimo
    , 9/1/2004 00:00
    x Alberto.
    Innanzitutto, già sforzarsi di scrivere bene dal punto di vista grammaticale non guasta. Un vero buddhista, tra l'altro apprezza molto tutto ciò.
    In secondo luogo, può anche darsi che io non dica niente, ma la cosa non mi importa minimamente perchè è solo un punto di vista. Vuoi sapere le differenze tra il buddhismo praticato in Giappone e quello praticato nell'Asia sudorientale o in Tibet ? Torno a ripetere, se davvero ti interessa documentati da te, altrimenti se non ti interessa fai altro.
    Inoltre, non mi pare di aver detto nulla di scontato in questo forum, dato che si accusava il buddhismo di essere dalla parte della guerra, in relazione al fatto che una setta giapponese lo aveva fatto. Di conseguenza, visto, tra l'altro, sembrava valere l'equazione "buddhismo giapponese = buddhismo", ho pensato di dire la mia.
    Non ho bisogno di andare a consultare libri per risponderti, caruccio. In primo luogo, perchè non ti devo nulla e non ho nulla da spiegarti o da giustificare, in secondo luogo perchè sono interessato a queste cose da circa 15 anni e qualcosa credo di saperne. Magari non più te, illustre, ma mi accontento. Inoltre, ho ancora notevoli margini di miglioramento.
  14. Francesco Paolini 1
    , 9/1/2004 00:00
    Rambutan anch'io sono abbastanza d'accordo con alberto sul fatto solo che ancora non mi hai dato una risposta alle mie domande,ma che mi rispondi con dati georgafici su distanze,tra una città e l'altra,in effetti un pò confondi le idee.
  15. Francesco Paolini 1
    , 9/1/2004 00:00
    antonio,forse non mi spiego io molto bene,ma per differenza
    tra gente comune e persone di rilievo nel movimento religiose,io intendo che se ci sono da parte di persone già importanti o comunque di rilievo ci sono degli scopi anche economici come hai ripetuto anche tu più volte,magari nell'operaio praticare è una gioia al di là della guida che vi è a capo,(ti faccio il solito esempio del cattolicesimo perchè è il più immediato nel nostro paese)credo che se un cattolico al di là
    del clero che può essere più o meno affidabile continui ad avere fede è continui a crede in dio,o no?
  16. Turista Anonimo
    , 8/1/2004 00:00
    X Rambutan,

    ciao a tutti, ho appena letto i tuoi post Rambutan e mi sono subito accorto che tu sfrutti fino alla fine la dialettica che qualcuno ti ha insegnato e andando ad approfondire nel contenuto i tuoi post si capisce pienamente che alla fine non dici niente o perlomeno dici cose non scontate ma scontatissime. Quando qualcuno ti domanda che differenza c'è tra il buddismo cinese e quello giapponese tu cosa fai? gli consigli di andare in biblioteca a leggere dei libri. Dici che non sei un maestro e che non hai voglia di spiegare il concetto, non è forse che non lo sai (magari dopo aver letto questo post vai subito in biblioteca a studiare per poi tapparmi la bocca) e ti piace solamente scrivere delle frasi correttissime a livello grammaticale senza avere delle concezioni intellettuali precise e ben delineate??