1. JOHN F. KENNEDY: 40 YEARS LATER

    di , il 20/11/2003 00:00

    Sono passati 40 anni dal giorno in cui il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy veniva assassinato a Dallas.

    Credo che al giorno d'oggi poco interessi chi ha sparato e da quale posizione. Le uniche domande che dovremmo porci sono le seguenti:

    Chi furono i mandanti dell'assassinio?

    Che cosa avrebbe potuto fare sia per gli USA che per il mondo intero, John Kennedy?

  2. Francesco Dolceamore
    , 24/1/2004 00:00
    Ciao! Ho sentito dire che sono stati pubblicati in Italia due nuovi libri su JFK, potete dirmi se è vero, e quali sono?

    Grazie

    Francesco
  3. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    eheheehhehe !! Bella lì.
  4. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    è un argomento di nIIIIIchia!!??
  5. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    Pure a me interessa molto la faccenda ed ho pure dato un bell'esame di storia afroasiatica con la Collotti-Pischel (una docente della Statale di Milano tanto eccentrica quanto considerata una sorta di Vate per quanto riguarda la Cina e il Vietnam. è morta 2 anni fa se non sbaglio), centrato sul Vietnam, paese che ho visitato anche io.
    e per quello che mi ricordo, potrei anche sbagliarmi, i Vietcong erano teoriacamente guerriglieri rivoluzionari del sud Vietnam. nella realtà erano per gran numero (e segnatamente i vertici e i comandi militari e della propaganda) NordVietnamiti che si infiltravano attraverso il sentiero di Ho Chi Min nel Sud del paese, portando anche armi e denaro.
    ci furono molte dispute, se non sbaglio, proprio su questo argomento.
    gli americani non sapevano se "trattarli" giuridicamente come invasori del Nord (e potere quindi attaccare il Nord comunista) o come si camuffavano (quali rivoltosi del Sud).
    mi sembra che ormai sia appurato ed accertato che il sentiero di Ho Chi Min venne costruito proprio per trasportare truppe e armi nel sud da infiltrare.
    gli americani con il pragmatismo che il contraddistingue da sempre tagliarono la testa al toro.
    per attaccare il Nord senza aspettare le prove definitive che i Vietcong erano in realtà regolari del Nord infiltrati si inventarono l'incidente del Tonchino e iniziarono allegramente a bombardare le città settentrionali e centrali.
    avevano invece già da tempo iniziato a bombardare e a defoliare con l'agent Orange (volgarmente diossina) la stessa pista di Ho Chin Min, bombardando quindi Cambogia e Laos.

    è sconcertante rendersi conto come abbiano bombardato 2 paesi (tra l'altro formalmente alleati degli Usa!!) che non c'entravano con la guerra del Vietnam, e avevano invece mille ed una riserve per attaccare il Nord che palesemente forniva armi e finanziamenti alla guerriglia del sud senza avere prima la prova dell'invio di truppe.

    forse perchè c'erano troppi giornalisti e Jane Fonda varie.

    ciao p
  6. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    Ah, Paolo, devo dire che questo argomento (Kennedy) interessa molto i tpc. Siamo solo io e te!
    Ciao!
  7. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    Per quanto ne sappia io, i vietcong erano i sudvietnamiti comunisti...Non mi risulta proprio che erano del nord.
    Quanto alle loro tattiche, non credo che si siano occupati solo di terrorismo, anzi, sul campo di battaglia hanno fatto molto di più dei soldati nordvietnamiti. Inoltre, per ciò che riguarda il reclutamento di contadini, i vietcong ci riuscivano sempre, sia con le buone che con le cattive.
    Comunque, per quanto riguarda il tentativo americano di fermarli, concordo con te. Fallì.
    Sai, ho la "talvolta schifosa" presunzione di parlare con cognizione di causa dal momento che è da più di dieci anni che m'interesso della faccenda: ho letto e studiato tutti i libri disponibili, ho superato esami universitari storici relativi all'argomento con i pieni voti e la lode; sono stato 3 volte in Vietnam, ho degli amici vietnamiti i cui genitori, durante la guerra, si sono schierati sia dall'una che dall'altra parte.

    Ciao!
    Davide
  8. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    non sono d'accordo sui nordvietnamiti.
    c'erano i Regolari, cioè l'esercito del Vietnam del Nord, stato formatosi dopo che vi fu il trattato di pace tra Francia ed Indocina, che combattevano una guerra "normale" attaccando dai loro confini i militari Usa; e i Vietcong, esercito non regolare, formato da NorVietnamiti e in parte anche da SudVietnamiti che venivano infiltrati nel sud, passando per la pista di Ho Chi Min, che correva in Laos e Cambogia e si "occupavano" di atti di terrorismo nelle città (centinaia di attacchi dinamitardi a Saigon contro alberghi, caserme ed ambasciate) e di rastrellamenti nelle campagne.
    proprio per questo motivo gli americani arrivarono al delirio massimo di estirpare la popolazione contadina e compattarla in villaggi fortificati. speravano così di riusicre a stanare meglio i Vietcong e di bloccare il reclutamento continuo da parte delle truppe comuniste e anche di poter meglio proteggere i civili.
    fu un fallimento totale che inimicò i civili del Sud ancor di più verso gli Usa e verso il regime fantoccio che avevano messo al potere con il golpe.

    quanto ai consiglieri...certo c'era una enorme differenza tra i consiglieri di JFK e quanto accaduto dopo con Johnson!
    e non solo di numeri.


    ciao
  9. Turista Anonimo
    , 21/11/2003 00:00
    E' chiaro che i consiglieri militari non possono essere altro che militari...però non furono QUASI mai impegnati in scontri a fuoco coi loro nemici...i 20.000 consiglieri alla fine del 1963 non sono nulla in confronto ai 150.000 soldati combattenti (e di leva) della fine del 1965.

    Forse hai fatto un po' di confusione...i NORDVIETNAMITI erano SOLO regolari.
  10. Turista Anonimo
    , 21/11/2003 00:00
    si, si, sono d'accordo con voi!
    JFK mandò solo consiglieri militari, però bisogna tener presente che tali consiglieri in realtà erano berretti verdi e marines e se non sbaglio erano circa 20.000!
    in pratica era un piccolo esercito camuffato da consiglieri, dato che il senato e la camera degli Usa non avrebbero permesso l'invio di truppe. era appena finita la guerra di Corea e a fine anni 50 l'economia Usa era in stagnazione. ed è pure provato che tali "consiglieri" oltre ad istruire le truppe e a prendere contatti per il successivo golpe che portò alla guerra totale contro il Vietnam del Nord attaccarono i regolari e gli irregolari nordVietnamiti sconfinando anche in Cambogia e Laos.

    in ogni caso la situazione sfuggì molto presto di mano agli Usa e anche a JFK.
    poi ci sono ridde di voci che dicono che lui voleva ritirare le truppe...ma sono per l'appunto voci, credo mai confermate da documenti.

    Tra i possibili cospiratori anti JFK....la lista è lunga.
    la Mafia italoamericana che RFK aveva perseguito.
    la Mafia Cubana che voleva lo sbarcoalla baia dei Porci per riprendersi i Casinò.
    la Lobby delle Armi, se è vero che voleva ritirarsi dal Vietnam.
    Hoffa e i sindacati corrotti.
    per anni è girata pure la voce di un possibile complotto di Fidel Castro.
    i profughi Cubani traditi dal mancato appoggio alla baia dei Porci.
    i petrolieri di estrema destra Hunt, intimoriti dalle leggi antirazziali.
    ...
    basta leggere "I due Kennedy", bellissima biografia scritta da Gianni Bisiach, o anche i romanzi molto vicini alla realtà di James Ellroy (American Tabloid e Sei Pezzi da Mille).

    un altro merito di Kennedy che ho dimenticato è la conquista della Luna.
    un sogno di secoli realizzato in soli 8 anni.

    ciao
  11. Matteo Berna
    , 20/11/2003 00:00
    ..lui si era messo contro molte delle lobby + potenti degli usa con provvedimenti che adesso non ricordo..e poi c'era anche la mafia..come scordarlo!
  12. Turista Anonimo
    , 20/11/2003 00:00
    Ciao Paolo,
    sono d'accordo con te.

    Quanto alla questione indocinese, imputo a Kennedy il fatto di aver preparato <<l'antipasto bellico>>in Vietnam, ma non di aver iniziato la cosiddetta <<escalation>>.

    Infatti, dal 1961 al 1963 John Kennedy non inviò unità militari COMBATTENTI, bensì soltanto consiglieri, che poi istruivano l'esercito del "puppet regime" di Ngo Dinh Diem.
    A novembre del 1963 Kennedy viene fatto fuori...gli succede Lyndon B. Johnson.
    L'inizio dell'escalation del conflitto vietnamita si può collocare tra l'incidente del golfo del Tonchino (agosto 1964) e l'arrivo dei primi 3.500 marinessulla spiaggia di Danang, che di lì a poco avrebbero avuto il loro battesimo del fuoco (marzo 1965). Negli anni successivi, tutti sanno quel che ne è venuto fuori...

    Io credo in qualche modo che Kennedy, poco prima di morire, si rese conto che c'erano poche speranze riguardo una vittoria in quella parte del mondo. Non dimentichiamo poi che, non essendovi produzione, né vendita, i profitti calano. E guarda caso l'industria militare negli USA è quel soggetto economico che genera i profitti più elevati. Tutto ciò procurò a Kennedy molti più nemici di quelli che già aveva.
  13. Turista Anonimo
    , 20/11/2003 00:00
    Forse e sottolineo forse, avrebbe potuto fermare la partecipazione degli Usa in Vietnam che lui stesso aveva avviato.
    ma tra le 101 motivazioni che sono state date per giustificare il suo assassinio vi è senza dubbio proprio questa ventualità.
    non lo sapremo mai.
    in ogni caso, proprio pochi giorni fa uno storico ha sottolineato come nel 2° mandato che JFK si sarebbe di sicuro aggiudicato avrebbe probabilmente avuto enormi problemi dovuti al suo "appetito" sessuale.
    così come accaduto a Clinton, rischiando di compromettere la presidenza.
    sempre recentemente un altro storico, americano si è scagliato violentemente contro Kennedy accusandolo per 2 dei momenti cruciali della sua presidenza:
    l'aver negato l'assistenza durante lo sbarco della Baia dei Porci a Cuba e aver rischiato una guerra nucleare con l'Urss per il caso dei missili a Cuba. veniva affermato che Kruschev non voleva una guerra ma tentava solo di riequilibrare una situazione di svantaggio per l'Urss, che aveva le testate nucleari davanti a casa in tutta l'Europa Occidentale, Francia, Inghilterra e mezza Asia; mentre gli USA erano totalmente immuni da tale problema.

    entrambi i 2 storici puntavano però su RFK, il fratello, considerandolo il vero politico tra i 2. quello che era stato ministro dela giustizia imparziale, duro e giusto, quello che aveva propugnato le leggi antirazziali, quello che aveva un rapposto di amicizia con ML King, che aveva attaccato la Mafia e Hoffa.

    di sicuro JFK è stato un presidente...diverso. nuovo per gli Usa bacchettoni dei primi anni 60, si usciva dal Maccartismo, c'era un razzismo feroce, l'Urss andava nello spazio e il Comunismo camuffato da guerre popolari di liberazione combatteva in mezzo mondo, veniva eretto il muro di Berlino; insomma era una situazione molto delicata e JFK si propose in modo diverso.
    consideriamo anche che è stato il primo presidente a godere dei benefici della tv a colori. tutto il mondo lo vedeva, bello e sorridente, sempre, ricchissimo, con una bella moglie e amanti ancor più belle. era il simbolo del successo Americano....insomma, di sicuro è stato un buon presidente...niente di più nei fatti anche perchè ha governato per 3 anni!
    credo che di sicuro sarebbe stato un grandissimo presidente se avesse portato a termine i 2 mandati. di sicuro uno dei migliori.
    ma non ne abbiamo prova provata.
    l'hanno ammazzato prima.
    e quindi ci rimane il mito di JFK. niente di più.

    uno dei suoi meriti è stato di sicuro l'incontro di disgelo con Kruschev.
    uno dei suoi demeriti, clamoroso, l'aver iniziato l'escalation del Vietnam.
  14. davide
    , 20/11/2003 00:00
    Sono passati 40 anni dal giorno in cui il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy veniva assassinato a Dallas.
    Credo che al giorno d'oggi poco interessi chi ha sparato e da quale posizione. Le uniche domande che dovremmo porci sono le seguenti:
    chi furono i mandanti dell'assassinio?
    che cosa avrebbe potuto fare sia per gli USA che per il mondo intero, John Kennedy?