1. Non ci resta che piangere

    di , il 17/11/2003 00:00

    Guardando il programma della Guzzanti, ieri sera, io stessa mi sono sentita a disagio. Forse perché non siamo più abituati a tutta questa franchezza del linguaggio. Ho letto proprio ora che il programma è stato querelato e così dopo Grillo, Dario Fo, Luttazzi ..faremo a meno anche della Guzzanti. Visto che non si può più ridere, non ci resta che piangere! Cosa ne pensate?

  2. Turista Anonimo
    , 27/11/2003 00:00
    Anche le Iene hanno perso un po' di loro, per forza quando c'e' un regime informativo si devono adeguare tutti, se vogliono lavorare...
  3. cinziamaremma
    , 27/11/2003 00:00
    io mi trovo pienamente d'accordo con Aria.
    posso postare il link ai video dello show della Guzzanti all'Auditorium?
    Ci sono tutti: Sabina, Luttazzi, Grillo, Rossi ..:

    http://www.kataweb.it/speciali/guzzanti_auditorium/index.html


    di nuovo buona visione a tutti i tpc!
  4. Turista Anonimo
    , 25/11/2003 00:00
    può darsi, pare che la calma sia la virtu' dei forti, ma non siamo tutti uguali e non sempre si riesce a mantenere un macchiavellico controllo.
    La mia domanda sulla tolleranza era mirata a far luce proprio sul punto che Annalaura mi ha aiutato a chiarire con l'aiuto di Luttazzi.E' veramente questo che mi preoccupa!!!
    La falsità così ben orchestrata da farci credere nella libertà
    d'espressione, (come è buono lei),questa pappa quotidiana
    che ci stà dando il biscione (che cazzo di simbolo, eh?) da quando è entrato,con clamore, nelle case degli italiani.
    Mi sento nutrita da quel tantino di veleno al giorno, che non uccide, subito, ma crea controllo.
    Non mi sorprende l'amicizia del "piccoletto" con il "grande" d'america , usano le stesse armi di seduzione.
    Insomma forse, il sangue al cervello, ed una sana risposta
    rabbiosa, è l'unico attegiamento per distinguersi, riconoscersi, dai "replicanti" o servi del sitema,
    anche se, tristemente devo amettere, è sintomo di debolezza.
  5. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    Non mi sono mai perso le trasmissioni del gruppo Guzzanti &co. Ho cassette con buona parte delle puntate di Avanzi, Tunnel, ho fatto la maturità lo stesso anno di Scartz Lorenzo, certo con una commissione leggermente meno romanista. Questo tanto per avere un attestato di parzialità.
    Ribadisco che questo è solo l'ultimo episodio di un clima che è preoccupante perchè improntato su un consenso servile, privo di critica cheha un suo corrispettivo
    inevitabileanche nel panorama televisivo (basti, a simbolo, pensare al sondaggio del "pungente" Bonolis).
    Credo però e lo ribadisco sia necessario mantenere la calma, conservare l'ironia, non dipingersi come martiri della censura.
    La Guzzanti invece pare aver perso la testa,la capisco per carità, ma se si vuole conservare un po' di efficacia..
    L'ultima risale a Sabato sera, durante la trasmissione "L'infedele" di Gad Lerner, in cui nel corso di un battibecco con Ferrara,la Guzzanti si è data da fare a dargli del ciccione, trombone, fetecchia e consimili. Non che Ferrara non lo meriti, volendo ne avrei da aggiungere qualcuna altra se ancora gli calza, ma non che la Guzzanti ne sia uscita bene.
    Ferrara da anni del resto fa questo di professione:attira nella sua buca il malcapitato di turno e gioca alla provocazione fintanto che non si scende ad un livello da lotta nel fango, in cui lui, data la mole, è un campione.
    La stessa impressione l'ho avutaguardando lo spettacolo che la Guzzanti ha trasmesso dall'Ambra Jovinelli in cui, accor uomo, c'era tutta la crema della comicità e non di sinistra, i reietti del Berlusconismo. Lo spettacolo era anche piacevole, non un'opera magna,ma serpeggiava nell'aria quel clima da controrivolta del potere, un '68 dell'ironia anche vagamente compiaciuto. Siamo sicuri che questa sia la strada per far valere i propri diritti? Schiacciando il pedale sulla satira antigovernativa e sull'attacco a viso scoperto non si rischia di dar ragione, anche poca, a chi della censura ha fatto una comoda forbicina?

    P.S. non ti ho dato dell'antipatica cinzia, dell'ironica casomai.
  6. cinziamaremma
    , 24/11/2003 00:00
    scusami Annalaura se ho espresso il mio sentire in maniera così diretta e poco diplomatica (e per niente ironica a dire il vero, Andrea, ma questo lo sai benissimo!).
    Ho visto la Guzzanti quest'estate in teatro (scusate se vi dico la varietà 2) e lei ci ha detto che aveva dovuto modificare il proprio spettacolo, inframmezzandolo con pura e semplice informazione, lei stessa ne era dispiaciuta, ma come è possibile fare satira senza che ci sia l'informazione? E se è vero che l'Italia è al 53esimo posto nella classica della libertà di informazione, allora è facile capire come mai i suoi spettacoli fanno ridere un po' meno rispetto a quelli di qualche anno fa.
    Vederla in televisione, però, è stato un pugno allo stomaco anche per me, forse anche io mi sto abituatando a striscia, al semplice sfottò, all'isola dei famosi a Bonolis ed è stata questa la cosa che mi ha più spaventato.
    Per consolarmi e per rimanere in allenamento, sabato, mi sono comprata il dvd: Adenoidi 2003 di Daniele Luttazzi
    è uno spasso! Esilarante! e se vi capita di vederlo o perché no, comprarlo, vi dedico una: buona visione a tutti i tpc!

    x Andrea C.
    Credo che tu mi abbia dato velatamente dell'antipatica! Ho postato per te, in preziosità, qualcosa sulla simpatia ... ciao e buona visione anche a te.
  7. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    Luca, sono abbastanza d'accordo con te sulle Iene, infatti avevo volutamente lasciato un margine di incertezza nel classificare i loro servizi tra satira e sfottò (secondo la suddivisione di Luttazzi).
    Ho sempre seguito le Iene, e ho notato che ogni nuova edizione perde qualche colpo rispetto alla precedente, ecco perchè ho cominciato a guardarlo con occhi diverso.
    Tu che dici?
  8. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    SCUSATE, C'E' UN PO' DI DIFFERENZA TRE STRISCIA E LE IENE: QUEST'ULTIMO PROGRAMMA SCAVA A FONDO NELLA POLITICA, INSOMMA ROMPE LE SCATOLE (TROPPO FORTE IERI VOLEVANO FARE IL TEST DELLA DROGA ALL'EX MINISTRO, MA LUI NON HA VOLUTO...EH EH.BECCATO!), MENTRE STRISCIA TROVA LE MAGAGNE ITALIANE, TIPO FALSI MAGHI...STRISCIA RIMARRA' SEMPRE PERCHE' HA [PAURA DELLA POLITCIA] E DI BERLUSCONI, INFATTI NON NE PARLA MAI MALE.
  9. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    SCUSATE, C'E' UN PO' DI DIFFERENZA TRE STRISCIA E LE IENE: QUEST'ULTIMO PROGRAMMA SCAVA A FONDO NELLA POLITICA, INSOMMA ROMPE LE SCATOLE (TROPPO FORTE IERI VOLEVANO FARE IL TEST DELLA DROGA ALL'EX MINISTRO, MA LUI NON HA VOLUTO...EH EH.BECCATO!), MENTRE STRISCIA TROVA LE MAGAGNE ITALIANE, TIPO FALSI MAGHI...STRISCIA RIMARRA' SEMPRE PERCHE' HA [PAURA DELLA POLITCIA] E DI BERLUSCONI, INFATTI NON NE PARLA MAI MALE.
  10. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    Ragazzi, io sto contando i giorni che mancano al 2006, quando finalmente Berlusconi and company se ne andranno. La censura e' solo la punta dell'icesbarg, ed e' una punta enorme! Chiunque vada fuori dagli schemi di questo regime, viene buttato fuori. Anche Striscia la Notizia non tocca mai l'argomento politico e la gente si e' stufata, infatti il programma di Bonolis prende quasi 3milioni in piu', almeno e' un programma leggero, non tocca la politica e cosi' va bene, ma non puoi definirti tg satirico e poi non parlare mai di Berlusconi.
  11. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    A proposito di comici che vengono tollerati, Luttazzi fà una distinzione interessante tra satira e sfottò.
    Lo sfottò prende in giro il personaggio senza entrare nel merito delle sue azioni, laddove la satira pone l'attenzione sulle azioni stesse, e non cerca di ricavarne una facile risata ma di stimolare la riflessione, e sorridere eventualmente.

    Mi sembra una chiave di lettura valida per comprendere perchè Striscia non ha mai dato fastidio a nessuno, al pari di alcuni servizi delle Iene...
  12. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    anch'io mi son sentita punzecchiata da Cinzia, (hai fatto bene), e anch'io ho perso (mannaggia) la puntata, e questo
    fatto, non c'è dubbio, frena l'intervento. Però...
    PERò mi dispiace sempre quando delle brave persone vengono ostacolate dal potere perchè, lo stesso non ha gradito.Perchè non ha gradito?certi comici li tollera (com'è bravo lei).
    Eppoi se la Guzzanti s'incazza e reagisce così, potrebbe significare che per lei non è piu' tempo di rispondere con il sorriso o ghigno nel ruolo di comica, ma come come persona (artista?) ferita e oltraggiata.
    Poi quale sia la miglior risposta alla censura, in questo caso, non saprei.
  13. Turista Anonimo
    , 24/11/2003 00:00
    Intervengo un attimo perchè mi sento minimamente chiamata in causa da Cinzia in un altro forum.
    Sull'argomento specifico non mi ero e non mi sono al momento formata un'opinione precisa, soprattutto in quanto non ho avuto modo di guardare la trasmissione.
    Il vostro dibattito qui era ad un livello più alto rispetto al contributo che avrei potuto dare e così, lontana dal voler condurre discussioni esclusive (che esclusive non sono, perchè leggibili da tutti) ho tastato il terreno mentre facevo due chiacchiere con Andrea e altri, tutto qui.
    Sarei stata molto contenta se fossi intervenuta anche tu e se ci fossimo potute conoscere "in diretta"

    Con simpatia
    A.
  14. Turista Anonimo
    , 23/11/2003 00:00
    Così, cinzia, mi fai neanche tanto velatamente sembrare un presuntuoso ma accetto volentieri l'ironia.
    Ti assicuro che il senso era però un altro, più piano, meno saccente. Avevo semplicemente scritto un intervento, anche sciocco peraltro ma certo non serio, e mi sono ritrovato chi mi rimarcava la differenza fra comicità e satira e chi ha pensato che realmente volessi dare merito ad una censura alla luce del sole, come dire, ci sono un po' rimasto.
    La questione, come dicevo, è seria ma se non c'è ironia nei comici siamo messi male, secondo me. Penso alle innumerevoli strade che la Guzzanti avrebbe potuto seguire per inchiodare e stigmatizzare la vicenda e un po' mi dispiace della risata in meno che mi sono perso. Conviene conservare la vena ironica non solo quando si attacca ma anche quando ci si difende e certo non si perde efficacia, anzi.
    Ho letto anche l'altro tuo intervento (ironico anche quello, come vedi funziona). Credo che qui un gruppo ci sia, inevitabile fra persone che frequentano da più di due anni un sito, si impara a conoscersi come accade ovunque.
    Ma non mi pare ci sia un atteggiamento esclusivo, è una semplice questione di simpatie che non si chiude verso nessuno però.
  15. cinziamaremma
    , 22/11/2003 00:00
    certo che ti lasciamo fare, ci mancherebbe, anche se non capisco bene di cosa sorridi. Di noi per aver intrerpretato seriamente il tuo intervento? Perdona la nostra ingenuità, allora.
    Per quel che mi riguarda l'unico serio riferimento che ho nel mondo intellettuale, sempre per rimanere nel tema del sorriso, o del riso o del ghigno, è la povera serva di tracia, che ridendo di Talete, si è attirata tutta l'antipatia dei colti.
    Del resto se non fosse stato per lei, il povero Talete, tanto colto e sensibile, sarebbe ancora nel fosso!
    Detto questo, credo che la democrazia, sia un valore pittosto forte e che vada difeso anche a costo di crederci troppo e di apparire, per questo un po' patetici .
  16. Turista Anonimo
    , 22/11/2003 00:00
    Un po', lasciatemi fare, mi fa sorridere...
    Comunque la precisazione è dovuta, il mio era apertamente un intervento poco serio, abbondantemente travisato mi pare. Parafrasandomi i politici diventano comici e i comici a volte troppo seriamente politici; è proprio lì il ribaltamento dei ruoli. Tornando seri, come mi pare si richieda qui, sono, come detto, contro ogni forma di censura tanto più contro la censura della satira (Max, scomodato Aristofane, mi ricorda che non si ride con quella casomai si ghigna... va bene, me lo segno) anche perchè (qui urge una citazione) come disse una delle persone più serie in circolazione, Simona Ventura, "la satira è una delle maggiori risorse del nostro paese".
    Volendo dire esattamente come la penso in modo da evitare altri fraintendimenti, aggiungo che ogni forma di limitazione toglie spunti, invenzioni, novità al panorama televisivo (già abbastanza appiattito) per non dire quanto sia in grado di livellare la carta stampata, come annulli contributi, tagli opinioni, decapiti teste. C'è però d'altra parte la necessità di mantenere la calma, di non confondere il proprio ruolo (da che mondo è mondo il comico se non è comico è tragico), saper far valere i diritti propri e del pubblico tutto richiamando alla libertà necessaria oltre che tutelata in un paese come il nostro, ma con serenità, mantenendo la misura. La battaglia insomma è seria, non sono in gioco cose da poco, ma proprio per questo è indispensabile avere bene in testa il proprio ruolo. In questo credo che la Guzzanti abbia, ahimè, esagerato: nel voler forzare la mano con il programma ed anche nelle sue reazioni. A crederci troppo si rischia di essere poco credibili.