1. UNA CHIMERA ASIATICA

    di , il 12/10/2003 00:00

    Solitamente se ne parla poco, tranne quando il "Caro Leader" Kim Jong-Il minaccia di lanciare qualche ordigno nucleare in caso di un attacco americano.

    La COREA DEL NORD è veramente una chimera: pochi sanno che entita è, chi la governa, da quali carestie è afflitta...

    Qualcuno di voi c'è mai stato?

    Vi piace la geopolitica?

    Tutte le opinioni e le delucidazioni sono ben accette.

    Naturalmente, anch'io dirò la mia.

    Grazie per l'attenzione!

    Davide

  2. Turista Anonimo
    , 28/10/2003 00:00
    Devo dire che questo argomento suscita molto interesse...
  3. davide
    , 14/10/2003 00:00
    Benvenuti nel forum.
    Di ritorno da un viaggio in Oriente, il sottoscritto ha iniziato a leggere (per puro interesse) due libri in lingua inglese che parlano della Corea del Nord.
    E' un vero peccato che qui in Italia l'unico disponibile sia quello di Kang Chol-Hwan "L'ultimo Gulag", che dà un'idea dell'inferno passato dal protagonista ma non dà un'idea storica di quel preciso paese.
    Leggendo, ho potuto apprendere che il Grande Leader Kim Il-Sung si fece largo all'interno della componente comunista eliminando diversi dissidenti all'interno del partito (come nella migliore tradizione staliniana), dopo il 1945 diresse il proprio paese e cinque anni più tardi si presentò bussando alla porta di Seoul con intenzioni non certo pacifiche.
    Guerra di Corea (1950-53): importante notare che l'Unione Sovietica chiese se poteva essere di aiuto, ma Kim Il-Sung, indurito da anni di lotta anti-nipponica, si convinse che da solo poteva sconfiggere il Sud.
    E che fece la Cina? Sentendosi minacciata dalle forze ONU (prevalentemente americane), decise di mandare "volontari" al di là del fiume Yalu, che segna il confine tra Nord Corea e Cina.
    La guerra si concluse con un nulla di fatto e qualche anno più tardi, nel 1958, Kim Il-Sung inizia un culto della personalità che non sarà fermato neanche da suo figlio, Kim Jong-Il.
    Le masse sono totalmente sotto il suo controllo.
    E' come "1984" di George Orwell. E' isteria collettiva ad uno stato sublime.
    Nel corso degli anni Kim Il-Sung dà il via a politiche per la ricostruzione, fondate principalmente sulla creazione e sul consolidamento dell'industria pesante, a scapito di quella leggera e dell'agricoltura.
    La parola preferita dal regime è "Juche" (che significa autosufficienza) e uno dei motti preferiti dal Grande Leader è "L'uomo è l'artefice del proprio destino". Kim Il-Sung era uno tra i più ignoranti dell'entourage che faceva capo alla sua persona: un proverbio dell'antica Roma diceva "homo faber fortunae suae".
    Per mantenere il potere, il Grande Leader inoltre ha demonizzato tutto ciò che era "esterno": mentre il proprio paese era il "paradiso dei lavoratori", la Corea del Sud era vista come uno stato nelle mani degli imperialisti e pieno di prostitute...persino il blocco mondiale comunista era visto con una certa diffidenza.
    I rapporti tra URSS e Nord Corea, alla morte di Stalin, si deteriorarono. Kim Il-Sung rifiutò il processo di destalinizzazione promosso da Kruschev e dal PCUS, poiché senza l'idea staliniana lui non sarebbe stato nessuno.
    I rapporti tra Cina e Nord Corea rimasero "soddisfacenti". Pure Mao rifiutò il processo di destalinizzazione ed entrambi i paesi potevano considerarsi "buoni vicini".
    Con la fine degli anni '80 e il crollo del sistema socialista, Cina, Urss, Vietnam e Cuba iniziarono - lentamente - ad aprire all'economia di mercato. Kim Il-Sung, fino al giorno della sua morte, rifiutò di seguirli. Kim Jong-Il, il figlio, ha fatto altrettanto finora.
    Per quale motivo hanno entrambi rifiutato?? E' difficile dare una risposta. RAGIONIAMOCI E PROVIAMO A FARE QUALCHE IPOTESI (spero non solo io...).

    Ipotesi: entrambi i leader hanno paura di tumulti nel loro paese. Tale ipotesi potrebbe essere soltanto se la popolazione nordcoreana fosse indottrinata in maniera più "leggera". Cosa che non è, perché un'ottima parte di quella popolazione è imbevuta di pensiero staliniano ad un livello sublime.

    La crisi nucleare.
    La Corea del Nord è comunque uno stato sovrano. Nessuno ha il diritto di farle guerra, a meno che non sia stato colpito o fortemente minacciato.
    Agitando lo spettro del nucleare, Kim Jong-Il intende mostrare alla sua popolazione che lo stato è tecnologicamente avanzato e pronto a combattere in caso di guerra (classica propaganda). La pazienza però ha un limite: Pechino, Mosca, Tokyo e Washington hanno tutti mostrato segni di irrequietezza.
    Quello che vuole Kim Jong-Il è un trattato di non aggressione, in cui tutti possono stare a casa loro. Soldati americani e lui stesso. Sì, lui, l'unico UOMO GRASSO della Corea del Nord.

    E ancora: la pacifica riunificazione della penisola coreana, secondo me, è veramente lontana. Sarebbe disastrosa in termini economici per il Sud. Sarebbe disastrosa in termini politici per il Nord.
    Altro che Germania Ovest e DDR.
  4. Davide Filippini
    , 12/10/2003 00:00
    Solitamente se ne parla poco, tranne quando il "Caro Leader" Kim Jong-Il minaccia di lanciare qualche ordigno nucleare in caso di un attacco americano.
    La COREA DEL NORD è veramente una chimera: pochi sanno che entita è, chi la governa, da quali carestie è afflitta...
    Qualcuno di voi c'è mai stato?
    Vi piace la geopolitica?
    Tutte le opinioni e le delucidazioni sono ben accette.
    Naturalmente, anch'io dirò la mia.
    Grazie per l'attenzione!
    Davide