1. U.S.A. and Islam

    di , il 10/10/2003 00:00

    Vedo che molti di noi, certamente anche per quello che vediamo tutti i giorni in tv, stanno tentando di capire meglio la cultura occidentale e quella islamica.

    Mi sono stati segnalati due contributi, che mi permetto di consigliare perché mostrano due punti di vista che in Italia fin'ora non hanno avuto (o quasi) cittadinanza.

    - Questa è l'America. Libertà, consumo e violenza nel mondo globalizzato di Purdy;

    - La malattia dell'islam di Meddeb.

    Se qualche d'uno li legge poi possiamo scambiare qualche opinione!

  2. Turista Anonimo
    , 20/10/2003 00:00
    Solo una precisazione anche banale per sdrammatizzare... si scrive Alzheimer... :-)
    Suvvia... fate i bravi...
    Giò sei veramente Andrea?
    Bentornato...
  3. Turista Anonimo
    , 20/10/2003 00:00
    Non ho l'Alzaimer, e non augurerei nemmeno al mio peggiore nemico una malattia del genere. Sei un essere malato...profondamente e irrimediabilmente malato, contamini tutto ciò che tocchi, anche questo forum è contaminato dalla tua cattiveria e dalla tua vigliaccheria. Ho pietà per chi è costretto a viverti accanto.
  4. Turista Anonimo
    , 20/10/2003 00:00
    Enrico per correttezza nei tuoi confronti, visto che non lo fa lui, sappi quello che si firma Andrea é nientepopodimeno che Gió. Non che cambi niente. Lo potrebbe confermare lui stesso se fosse corretto, visto che é tornato nonostante i suoi addii ai quali come sempre nessuno ha creduto. Perché il vegliardo Giò é ritornato nel sito che diceva non essere adatto a lui? Chi lo sa. L'alzaimer fa brutti scherzi.
  5. Turista Anonimo
    , 19/10/2003 00:00
    x andrea
    ognuno ha il diritto di cercare la propria felicità. è uno dei principi su cui si fondarono gli usa e che mi sembra tanto attuale quanto spesso poco capito da noi in italia.

    cmq, a parte ogni divagazione, io non dubito affatto che ci siano persone felicissime di vivere anche (ed estremizzo appositamente) nell'iran di oggi. solo che questo non penso possa giustificare una mia indifferenza nel caso in cui ci sia violazione dei diritti fondamentali dell'uomo.
    e nei paesi dove la legge applicata è la legge islamica (ossia quella direttamente ricavata da un testo divino) i diritti fondamentali di un uomo sono negati nelle fondamenta.
    per meglio intenderci, ti specifico che ho sempre un po' paura quando sento il discorso "che diritto abbiamo noi di giudicare ..." quando non si sta parlando della foggia di un pantalone ma del diritto di una persona a veder rispettati i propri diritti fondamentali.


    ed infatti, proprio per tentare di capire il mondo islamico, o uno dei suoi aspetti, da un punto di vista non esclusivamente occidentale, mi sono permesso di suggerire questa lettura. scritta da un islamico e specialmente rivolta ai fedeli del corano.

    tutto qui. qualora ti capitasse di leggerlo, sarò interessato alla tua opinione.
  6. Turista Anonimo
    , 19/10/2003 00:00
    Caro Enrico
    non ho letto i due libri che tu hai menzionato, personalmente ringrazio Iddio di avermi fatto nascere dove sono nato, ossia nell'occidente, con questo non mi sento in diritto di criticare miliardi di altri uomini che vivono in un modo diverso dal mio e ci vivono da migliaia di anni. Proprio ieri ho preso un the con un mio amico islamico, chiaccheravamo del più e del meno in un pub della mia citta seduti all'aperto mentre alcuni ragazzi impestavano l'aria imprudentemente con le loro canne (16,30 del pomeriggio!!!). Il mio amico mi ha fatto notare che scene del genere in un paese islamico sono rare come la discesa della manna nel deserto, idem per scippi, furti d'auto e tutta la sequela di atti criminosi che rendono la nostra vita spesso invivibile. In sostanza è sbagliato credere che gli islamici vivano oppressi dalla loro religione, ci vivono coscienti e spesso contenti e anche loro, paradossalmente benedicono Maometto di averli fatti nascere a casa loro.
  7. Turista Anonimo
    , 18/10/2003 00:00
    x andrea
    a parte che personalmente mi sento non solo in diritto, ma in dovere di giudicare ogni paese dove non c'è rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo. e sinceramente certo relativismo tipo quello che hai espresso mi inquieta non poco.

    hai letto il libro che ho indicato qui sopra?
  8. Turista Anonimo
    , 18/10/2003 00:00
    Ho ascoltato un'intervista fatta ad un passante iracheno al quale era stato chiesto se era contento del fatto che stava per essere varata la nuova Costituzione. Costui ha risposto: " ma quale costituzione....il popolo iracheno ce l'ha già una costituzione". In questa risposta si avverte tutto il disagio e la contraddizione della cosidetta "liberazione dell'Iraq". Con quale diritto noi occidentali ci ergiamo a giudici o censori del mondo islamico? chi ci autorizza ad esprimere giudizi sui modi di vita di centinaia di milioni di nostri simili? si va avanti per disinformazione e pressapochismo e in questo modo si scavano solo trincee e si erigono muri di intolleranza e ipocrisia che allontanano sempre più l'Islam da noi.
  9. Turista Anonimo
    , 16/10/2003 00:00
    x alessandro-simone-voltaire etc.etc.

    che risposta avresti dato?
  10. Turista Anonimo
    , 14/10/2003 00:00
    x alice
    chi non la pensa come te è dunque uno che si nutre di spot televisivi.
    per fortuna che in giro ci sono delle persone colte come te.
    se trovi il tempo di leggere magari, tra le altre cose che divori quotidianamente, il primo emendamento alla costituzione usa ed un po' di sentenze della corte suprema in materia, magari scoprirai qualche cosa di nuovo.

    personalmente, tra un film di rambo e l'altro, oggi ho trovato sul new york times online questo articolo, che mi permetto di segnalarti anche se sicuramente tu l'hai già letto.

    http://www.nytimes.com/aponline/national/AP-Scotus-Pledge-of-Allegiance.html?hp

    tratta della legittimità dell'esistenza della parola "dio" negli edifici pubblici.
    da noi quando si è parlato di togliere il crocifisso (che non esprime solo un generico riferimento religioso, ma una ben precisa religione!) dalle scuole alcuni hanno rischiato di fare la fine di giordano bruno.
  11. Turista Anonimo
    , 14/10/2003 00:00
    "in usa c'è un grado di libertà che qui neppure vagamente ci possiamo immaginare"

    Mi sembra un'affermazione un tantino forte.
    Ma è così difficile aprire gli occhi sulla realtà?
    Com'è possibile che ci sia ancora qualcuno che crede alle favole autocelebrative che l'industria Hollywoodiana sforna a profusione?
    Boh!

    Proviamo a guardarci intorno a 360 gradi
    Accetto suggerimenti.

    Questo è il mio per voi.

    www.informationguerrilla.org
  12. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    x ma* il mondo è fatto di piccole case, dove ciascuno può commettere qualsiasi crimine ma gli altri non possono dire nulla perché non è casa loro.

    x me il mondo è fatto di persone, e dove c'è una violazione dei loro diritti elementari c'è un problema che mi riguarda.

    in usa c'è un grado di libertà che qui neppure vagamente ci possiamo immaginare. anzi. qui da noi la loro libertà è reato (tipo bruciare la bandiera).
    prima di parlare di mancanza di libertà negli usa, sarebbe bene di che cosa si sta parlando, magari a partire dal primo emendamento alla costituzione.
  13. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    io ho parlato di estremismi. L'applicazione bigotta dell'islam a casa loro è affare loro, non posso e non voglio certo intromettermi in problemi interni che non mi appartengono, posso solo esprimere un parere positivo o negativo. Io ammiro il mondo arabo delle mille e una notte, non quello dei talebani che distruggono le statue. Come dice giustamente anche costanzo, perchè qui da noi debbono girare coperte e obbligarci a costruire le moschee?
    In riguardo all'america, la loro libertà è limitata a tutto quello che non è vietato (bella democrazia). andate in america, poi ne riparliamo della loro libertà, sia interna che esterna, cioè di politica estera, che riconcordando con costanzo, a casa loro facciano pure quello che vogliono, ma a casa loro.
  14. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    Spigolature dal Corano, magari contribuirscono a conoscere un po' l'Islam



    dalla Sura IV An-Nisâ' (Le Donne)

    34 Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande.

    ------------------------------------------
    dalla Sura XXIV An-Nûr (La Luce)

    31 E di' alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti, ai loro figli, ai figli dei loro mariti, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne, alle schiave che possiedono, ai servi maschi che non hanno desiderio, ai ragazzi impuberi che non hanno interesse per le parti nascoste delle donne. E non battano i piedi sì da mostrare gli ornamenti che celano. Tornate pentiti ad Allah tutti quanti, o credenti, affinché possiate prosperare.
  15. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    Se interpreto bene il discorso di Ma*, forse posso concoradare con lui.
    USA: è un paese in cui ci sono molte contraddizioni, come si è detto altrove, tra le quali la mancanza di 'libertà' che dice Ma*. Gli USA possono fare ciò che vogliono in casa loro, basta che poi non s'immischino nella politica e nella vita di casa nostra. A questo riguardo, mi viene in mente quando al tempo dell'attacco all'Iraq, dopo il NO di Parigi, la Francia era diventata quasi un nemico, per il solo fatto di non concordare con la guerra di Bush. Mi pare un po' troppo! Non possono gli USA decidere la politica estera di altri Stati sovrani o considerarli nemici perché non fanno come loro.
    Islam: è una cultura che tra le altre cose relega le donne in una posizione svantaggiata. Cambiare la testa bacata di certa gente non si può, finché non arriveranno da soli a capire che siamo tutti uguali in quanto a dignità a prescindere dal sesso, facciano come vogliono a casa loro (il Nobel per la pace ad una donna iraniana dissidente - senza velo - forse può aiutare), ma qui da noi non possono pretendere che le loro donne vadano in giro coperte. Per quanto si voglia dare al velo un valore di sottomissione a dio, in realtà è solo un simbolo di sottomissione al'uomo, che sia il padre, il fratello maschio o il marito.
    Se Ma* intendeva questo, concordo con lui.
  16. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    x ma*
    sono in totale disaccordo: essere più fortunati e vivere in un paese dove le donne non devono portare il velo obbligatoriamente pena cinghiate o peggio, non mi fa dimenticare che c'è chi ha avuto la sfortuna di nascere in un posto simile.

    la dichiarazione dei diritti dell'uomo l'abbiamo fatta per sentirci a posto con la coscienza o per permettere alla civiltà umana di progredire?

    p.s. il paragone tra usa e paesi islamici è così surreale da non essere commentabile.