1. Razzismo..il paese più razzista?

    di , il 9/10/2003 00:00

    In una puntata di iene ha fatto notare in Sud Africa secondo alcuni la nazione più razzista del mondo!consvariati esempi tra il cambio di denaro..una spinta all'automibile...la richissta di una sigaretta!questa differenza fra neri e bianchi!l'ha fatto notare in Italia ed è la medesima!Secondo voi qual'è il paese più razzista nel mondo?e proprio voi.... Senza offesa...quanto tollerate il razzismo?thanks a tutti

  2. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    x simone
    hai espresso un giudizio di merito, ed era un giudizio razzista.
    ed io con i razzisti non scambio una sola parola: non gli riconosco alcuna dignità.
    addio
  3. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    Ciao Ma* che scopro essere il Marco che conosco e che apprezzo e ammiro moltissimo proprio perché ha saputo e voluto approfondire la conoscenza della nostra realtá. Volevo fare anch'io il discorso dei cognomi e di tante altre brutture del passato per cercare di far comprendere qualcosina in più. Il discorso sarebbe davvero molto lungo e non si può trattarlo in due parole. Grazie per averlo accennato tu.
    Per il vin brulé ci sto. Non vedo l'ora che finalmente ci riesca l'incontro che progettiamo da tempo. Un caro saluto a te Ma*!
  4. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    in effetti....
  5. Carla .
    , 13/10/2003 00:00
    Il paese più razzista è Città del Vaticano dove una donna o un omosessuale non hanno alcun diritto e non valgono un fico secco!
  6. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    Urca Luciana ed Andrea mi avete colto di sorpresa. Non ci si può assentare un attimo per far n'escursione nelle valli di comacchio che scoppia il finimondo nel Sud Tirolo.
    Grazie Luciana per le parole che hai detto sul mio lavoro di GpC. Vedi Andrea, nel forum parlo sopratutto di turismo in quanto è lo spirito primo per far incontare la gente. Abbiamo invece parlato molto, proprio all'apertura del forum, del "problema" del bilinguismo, con Luciana che ho conosciuto proprio in quell'occasione e con Markus, che saluto e spero di risentire presto.
    Come giustamente ha detto Luciana, episodi di intolleranza ne esistono ovunque, a Milano come a Napoli, a Barcellona come ad Amsterdam. Ti chiedo solo una piccola cosa andrea, prova a diventare da domani, per via di un editto, di nazionalità albanese e che il capo del governo albanese imponga la "nazionalizzazione" e tutti i nomi dei tuoi paesi vengono trasformati e storpiati e ti si imponga quella lingua....è vero il discorso è molto e troppo complesso, quindi non facciamone un fascio e non nominiamo più quella parolaccia.
    Comunque in Sud Tirolo, che frequento da più di 20 anni, non ho mai avuto problemi, in nessun luogo, anzi solo e sempre ricordi molto belli.
    Quand'è che ci incontriamo per un buon vin brulè?

    marco
  7. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    per SimonA.

    forse, un esempio da additare, un esempiuo da portare ai GGGiovani, un volto da stampare sulle magliette, da sventolare (al posto di quelli che si vedono da decenni) potrebbe essere proprio Nelson Mandela.
    25 anni di carcere (carcere Sud Africano, durante l'Apartheid, carcere che in confronto San Vittore o Poggio Reale sono dei club Med a Bora), e quando ne esce cosa fa?
    fa come Che Guevara e sterminano tra torture e fucilazione 30.000 oppositori al regime Castrista?
    fa come Mussolini e manda al confino o nei campi di concentramento o nelle isolette sperdute o nei carceri o ai plotoni di esecuzione?
    fa come Franco e fa garrottare 100.000 oppositori?
    fa come Hitler....?
    o come Stalin?

    ...no.

    lancia parole di:
    RICONCILIAZIONE.
    PACE.
    FRATELLANZA.

    una cosa inconcepibile vero?
    non ci arrivi?
    avresti preferito vedere un bagno di sangue?
    preferiresti che qualche Bantu tagliasse la gola a qualche fottuto Afrikaans? (ed è successo)
    un bel repulisti razziale?
    via gli sporchi bianchi dall'Africa Australe.

    no.
    Mandela è molto meglio di tutti i vari Che Guevara del mondo.
    è superiore.
    è un UOMO onesto, puro, civile e VINCENTE.
    Mandela è e sarà rispettato e ricordato per secoli NON per la sua opera politica, ma per la sua PACE.
    per i valori puri che ha portato in un paese che era sul filo del rasoio della guerra civile.
    del massacro razziale.
    poteva farlo.
    tanti stupidi l'avrebbero giustificato....tanti!
    tanti ignoranti avrebbero applaudito.

    invece no.
    come fece 50 anni prima Ghandi in India, come fa Auung Saan Su Chy in Birmania oggi, come fa il Dalai Lama oggi, come ha fatto Tutu nello stesso Sud Africa...

    eppure...perchè divolo questi volti di persone che sono SANTI LAICI dei nostri tempi....non vengono MAI sventolati alle manifestazioni?

    perchè si sventola il volto di chi ha scelto la strada più facile e veloce del MASSACRO, DELLA REPRESSIONE E DELLA MORTE?

    dire di comprendere la scelta di ammazzare un bianco in Sud Africa, significa non avere compreso NIENTE del messagio di Mandela.

    IL NIENTE ASSOLUTO.

    complimenti.
  8. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    Si si certo Luca, come no, qui non si tratta di apologie di reato, qui si parla di una popolazione che ha subito per più di 40 anni nella propria terra, subito le peggiori umiliazioni sia fisiche che mentali. Neri che hanno passato più di 20 anni in galera (vedi Mandela) solamente perchè manifestavano per contro le violazioni di diritti elementari.
    Se adesso i bianchi hanno perso il potere in sud africa ed i neri, cioè la popolazione di quella terra, hanno riacquistato i diritti civili è una loro vittoria, e se prendono a calci un bianco non dico che è giustificabile, dico solamente che è comprensibile. Prova tu a vivere un'esperienza come la loro, poi mi parlerai delle apologie di reato.
  9. Turista Anonimo
    , 12/10/2003 00:00
    Andrea, trovo sempre interessante uno scambio di idee anche se divergenti, ma considero il possedere informazioni esatte, un presupposto indispensabile per proseguire il dialogo. Non mi piace fare l'insegnante anche nel tempo libero, ma in questo caso é necessario. Il Diktat (pace di Saint Germain) del settembre 1919 attribuisce il territorio tirolese a sud del Brennero all’Italia. L'Italia procede il primo ottobre 1920 all’annessione del territorio tedesco e ladino quindi non dopo la II guerra mondiale. In questi trattati non veniva garantita nessuna tutela alle minoranze tedesche e ladine presenti nel territorio; ma Vittorio Emanuele III in un discorso del 1/12/1919 ne garantì la salvaguardia specie nelle istituzionali locali e nell’amministrazione autonoma. Questo però non fu attuato. Ecc. ecc.
    Anche la data che scrivi per gli attentati é inesatta, ma se ti puó consolare non sono molti anche tra noi sudtirolesi (giovani) coloro che sono a conoscenza dei fatti storici in maniera corretta.
    Ci tengo a sottolineare che non nego che nella nostra provincia si siano verificati e si verifichino fatti spiacevoli, incresciosi. Se può consolarti anch'io ho vissuto sulla mia pelle un gesto diciamo poco gentile, ma non l'ho catalogato subito "italiani contro tedeschi", perché so che di idioti ce ne sono in giro più di quelli che si immagini e che sarebbe successo anche se mi chiamassi Gertraud. Soprattutto non ho pensato da allora in poi che tutti i sudtirolesi fossero come quello.
    Ripeto: quello che mi rattrista é che si generalizzi e si crei una visione esagerata facendo sembrare l'idiozia di pochissimi una regola di comportamento.
    Episodi di "intolleranza", di vandalismo, di critica o di insofferenza succedono in tutta l'Italia. Hai sentito per caso ieri dei parabrezza infranti a Napoli? Di esempi del genere se ne leggono tutti i giorni nei giornali.
    Per concludere, rimani pure della tua convinzione. Non ho nessuna intenzione di farti cambiare idea. Ci tenevo solo a farti vedere l'altra faccia della medaglia e non solo a te, ma anche a coloro che pensano che in sudtirolo gli italiani e i tedeschi siano come cani e gatti e che la convivenza non sia possibile.
    Pensa che invece siamo diventati un modello (con le sue pecche; questo é un mio parere) per molti che stanno vivendo o hanno vissuto una realtá simile alla nostra. (il Dalai Lama solo per farne un esempio)
    Andrea ti ringrazio di avermi dato l'opportunitá di precisare alcune cose e ti saluto con simpatia.
    Se mi vuoi lasciare la tua email possiamo continuare il discorso in privato e chissá, magari anche farlo di persona quando torni quassú. Mi farebbe piacere.
  10. Turista Anonimo
    , 12/10/2003 00:00
    x simona
    ti fai esegeta di simone per dire che non voleva dire quello che c'è scritto, e poi anche tu dici che un nero ha diritto di discriminare un bianco (anzi, di menarlo proprio) perché ... è bianco.

    prendo atto, e per te vale lo stesso discorso: ti sei resa protagonista di apologia di reato.
    il mio pensiero nei tuoi confronti è quello che provo sempre quando sento discorsi razzisti: vergogna e pena.
    addio.
  11. Fabio Chiarini
    , 12/10/2003 00:00
    Uao ragazzi avete accellerato in 5 il mio forum!ringrazio moltissimo tutti quelli che vi hanno partecipato!siete grandi!
  12. Turista Anonimo
    , 12/10/2003 00:00
    Cara Luciana,
    come dicevo la questione è complicata e ci vorrebbe un forum ad hoc, anche perché si tratta di una tema che storicamente va ben al di là del razzismo (anzi che con il termine razzismo in senso puro ha poco a che fare), un fatto di convivenza fra popolazioni che sentono un’appartenenza differente. Se tu da par tuo sei stufa di sentire voci critiche e non sopporti chi fa di tutta l’erba un fascio (espressione che credo di non poter più vedere scritta senza sentire una morsa allo stomaco, ma questo è un mio problema) io sono invece stufo di non avere l’opportunità di vedere e dire le cose per come sono senza essere tacciato di poca conoscenza se non di estraneità. E in questo senso è sintomatico che tu preferisca la versione edulcorata di Marco. Marco fa la guida per il sudtirolo e ne racconta l’indubbio fascino come è giusto che sia, visto il ruolo, tralasciando volutamente aspetti che son sicuro conosce. Per chi però quell’esperienza la vive quotidianamente, che vive per di più (come molti in sudtirolo) di turismo, mi aspetterei una capacità seria di affrontare il fenomeno perché quelli che ci rimettono siete proprio voi per primi.
    Discutevo di questo proprio pochi giorni fa, per questo mi è sfuggito il riferimento nel primo intervento, con un amico che insisteva nel dire che è necessario sapersi adattare, venirsi incontro magari parlando il tedesco o il ladino dimostrando così nei fatti la volontà di integrarsi. Pur partendo dalla considerazione che si tratta di una questione complessa, di territori che sono diventati italiani alla fine della seconda guerra mondiale a seguito degli accordi fra De Gasperi e Gruber sulla spinta che il primo dei due sentiva di tutelare le radici culturali italiane della zona ma dimenticando la molteplicità di etnie componenti il Trentino Alto Adige, pur essendo convinto quindi che molte delle terre sono state strappate alla loro identità culturale (da qui la necessità dell’autonomia) ritengo però che il rancore, dopo generazioni, si faccia ancora sentire e forte in alcune circostanze e di tempo ne è passato a sufficienza. E questo, ripeto, mi dispiace, proprio perché è una delle parti d’Italia che più amo, a cui sono affettivamente ed emotivamente legato. Certo la montagna offre tant’altro, lo so bene, ma saper cogliere anche gli elementi meno positivi non toglie nulla, aggiunge casomai lo sforzo di comprensione e di soluzione. Ti racconto un episodio che sembrerà poco interessante ma è a mio parere significativo. Mio zio, che ama la montagna forse più di me, da giovane iniziava le prime salite su pareti rocciose facendosi aiutare da alcuni amici guide locali, giovani almeno quanto lui ed in cambio li aiutava nel fienile di famiglia. Il padre dei suoi amici, che vedeva di cattivo occhio la presenza di mio zio ma che si era convinto della forza della sua passione per la montagna scendendo una volta e trovandolo a rimestare nel fienile gli chiese se era lui l’amico dei figli e con fare un po’ ruvido chiese “ma sei italiano?” e alla risposta affermativa commentò “Va bene, amici lo stesso”…..

    Quanto alla questione Africana, una cosa è la comprensione delle radici di un fenomeno altro è la giustificazione. Se la logica che deve passare è quella del “fanno bene” non posso che sentirmi distante milioni di miglia dalla discussione. E si sa quello che le faide pur motivate causano, salvo poi qui invitare i vessati africani a reagire con le armi che sono state causa della loro stessa sofferenza. Mi piacerebbe sentire Robogabr’aun in proposito…
  13. chloe
    , 12/10/2003 00:00
    Non credo proprio che Simone volesse, con il suo intervento, difendere il razzismo, ma solo sottolineare il fatto che se oggi in Sudafrica la popolazione di colore si ribella FA BENE, dopo tutto quello che hanno sofferto, anche a causa del menefreghismo di tanti, se anche prendessero i "bianchi" a calci nel culo da qui all'eternità, sarebbe un loro sacrosanto diritto. Noi non possiamo neppure immaginare cosa voglia dire non potersi sedere su di una panchina perchè è riservata ai bianchi (solo per fare un esempio) perchè ai bianchi fa schifo sedere accanto ad una persona di colore (che, tra l'altro, è in casa sua). E ora cosa dovrebbero fare? Dirgli grazie?!?! Ma lasciamo perdere le facili demagogie e ricordiamoci che la rabbia esiste ed è più che giustificata. Vorrei vedere voi!!!!!
  14. Turista Anonimo
    , 11/10/2003 00:00
    - i paesi che hanno votato contro isreale ed usa per razzismo e violazione dei diritti umani sono quelli dove i diritti umani non si sa neppure cosa siano. dove un essere umano vale meno dei vstiti he indossa. se è donna è pure peggio.
    ma questo è un dettaglio che molti preferiscono tralasciare.

    x simone
    apprendo che, secondo te, il razzismo è giusto.
    prendo atto.
    ovviamente con te non scambierò più una parola, e ti comunico che quello che hai detto in italia si chiama apologia di reato: già, perché in italia esprimere idee razziste, o cumunque discriminare persone per la razza è un reato. il fatto che sia la tua forse ti farà sentire molto chic, ma il reato rimane tale e quale.
    per te provo vergogna e pena.
  15. Turista Anonimo
    , 11/10/2003 00:00
    credo che i paesi ove io problema del razzismo oggi sia più sentito siano il Giappone e lo Zimbabwe.
    in Giappone storicamente e per "incapacità mentale" la maggioranza giapponese si ritiene popolo eletto e baciato da dio (a vederli si ha qualche dubbio!) e da sempre lascia in secondo piano le minoranze del paese. le diverse centinaia di migliaia di Coreani (perlopiù deportati dai Giapponesi durante la 2° G.M.) vivono come paria. la popolazione originaria dell'arcipelago Giapponese, che vive nell'isola più a Nord è ormai pressochè estinta, dopo secoli di apartheid e di massacri.
    anche durante gli anni 30 e 40 i Giapponesi mostrarono forme di crudeltà razzistica incredibile durante le occupazioni della Manciuria, della Corea e della Cina (l'occupazione di Nanchino su tutto). anche nelle isole del Pacifico occupate, in Malaysia, Birmania e Indonesia stermi9narono le altre popolazioni con un ardore razzistico incredibile.
    ancor oggi tra l'altro l'argomento degli orrori commessi dai Giapponesi durante il venetennio dell'espansione nipponica è totalmente tabù nel paese. i libri di scuola NON ne parlano. i libri di scuola Giapponesi rappresentano una storia deviata: il Giappobne fu vittima! a causa dell'embargo imposto dagli Usa, e da parte dell'Europa per il suo espansionismo in Cina e Corea, il Giappone dovette, a malincuore!, fare la guerra. non vengono mai citati gli stupri di Nanchino, i vari dottor Mengele che i Giapponesi mandarono in giro per l'Asia a vivisezionare Cinesi e Coreani; i pochi giornalisti e scrittori giapponesi che hanno provato ad affrontare l'argomento si sono visti minacciati di morte dai membri della Yakuza (da sempre filoimperialisti e sostenitori dell'estrema destra) e dagli scagnozzi dei partiti dell'estrema destra nipponica.
    uno dei libri più celebri sull'argomento scritto da un importante storico giapponese è uscito in Inghilterra, in Usa, in Cina, in Francia...ma non in Giappone, dove nessuna casa editrice ha avuto il coraggio di pubblicarlo.
    la medesima cosa avviene contr i Coreani. parecchi studi sia di genetica che di linguistica hanno dimostrato che i Giapponesi non sono una razza a parte. sono ...Coreani.
    Coreani che millenni fa migrarono dalla penisola nell'arcipelago Giapponese, mescolandosi con le popolazioni locali e rimescolandosi poi con altre ondate migratorie provenienti da Cina, Mongolia, Siberia e Pacifico. tanto che oggi i Coreani sono un popolo omogeneo anche come aspeto, mentre i Giapponesi sono un guazzabuglio di etnie, con l'unica matrice comune di avere gli occhi a mandorla, essere minuti (e spesso brutti). tutto ciò però in Giappone...non è conosciuto. nessun libro può parlare di ciò. i Giapponesi sono convinti di essere un popolo eletto, nato in Giappone, uniforme, perfetto e sopratutto superiore ai vicini, i Barbari che vivono aldilà del mare. anche la loro lingua, di chiara matriche Coreana e Cinese viene spacciata come autoctona!
    un Nazionalismo esasperato, che già più volte ha portato a eccessi inimmaginabili, a sbvariate guerre e massacri.

    l'altro caso è lo Zimbabwe.
    l'ex Rhodesia del Sud dove governava il brutale Ian Smith sino a 20 anni fa. regime orrendo, apartheid puro, razismo feroce e brutale. 250.000 bianchi contro circa 6 milioni di neri. una lunga guerra, vinta poi da Mugabe e dai neri.
    la maggiorparte dei bianchi fuggì, lasciando però un paese ricchissimo, con infrastrutture ottime, casse strapiene di denaro e sopratutto miniere infinite di Oro, Diamanti, Uranio e Rame.
    in 20 Mugabe, con l'aiuto degli illuminati tecini e consiglieri militari Sovietici ha elimiato tutto!
    carestie, morti, miseria, fame, malattie, 1/3 del paese sieropositivo.
    ora il buon Mugabe per "distrarre" il suo popolo incazzato e inviperito a trovato una valvola di sfogo: i 20.000 contadini bianchi (molti di essi schifosi razzisti boeri semianalfabeti, con capelli rossi, lunghe barbe e fucile a tracolla...ma non tutti).
    massacriamoli. catturateli e ammazzate gli uomini, divertitevi con le donne.
    e lo stanno facendo in tutta tranquillità da 2 anni.
    nessuno dice nulla.
    se il razzismo fa vomitare...fa vomitare in ogni sua manifestazione.
    se un bianco è razzista con un nergro èda criminalizzare e punire.
    se un negro è razzista con un bianco è da criminalizzare e punire.
    o si parte dal presupposto che i figlio NON devono pagare le cople dei padri o non si aprroda da nesuna parte.
    altrmineti i Tedeschi li cacciano dall'Onu perchè 50 anni fa erano Nazisti, noi Italiani pure, dato che l'85% degli Italiani erano felicmente ascisti (praticamente tutti sino al 1942), i Francesi perè hanno avuto le colonie e via dicendo....
    il razzismo non è legato al colore della pelle.
    non c'è razzismo solo quando ci sono i bianchi.
    razzismo è tra tutti. a prescindere dai colori della pelle e dalle etnie e va sempre combattuto, senza guardare, come dei pirla, cosa è accaduto 40 o 50 anni fa.
  16. Turista Anonimo
    , 11/10/2003 00:00
    Secondo me se in Sud Africa sta iniziando il fenomeno del razzismo al contrario è più che giusto. Non dimentichiamoci che il 5% della popolazione bianca opprimeva il restante 95% della popolazione nera. Se adesso i neri si stanno ribellando è giustissimo, anzi, dovrebbero rispedirli in inghilterra e lasciare la terra africana agli africani.