1. Razzismo..il paese più razzista?

    di , il 9/10/2003 00:00

    In una puntata di iene ha fatto notare in Sud Africa secondo alcuni la nazione più razzista del mondo!consvariati esempi tra il cambio di denaro..una spinta all'automibile...la richissta di una sigaretta!questa differenza fra neri e bianchi!l'ha fatto notare in Italia ed è la medesima!Secondo voi qual'è il paese più razzista nel mondo?e proprio voi.... Senza offesa...quanto tollerate il razzismo?thanks a tutti

  2. Turista Anonimo
    , 15/10/2003 00:00
    e probabilmente ma* ha preso qualche randellata in testa negli anni '30 e gli è rimasto un caldo ricordo, un po' razzista comunque...
  3. Turista Anonimo
    , 15/10/2003 00:00
    Complimenti vivissimi Marco asteriscato, possiedi intuito commerciale e perspicacia, hai capito perfettamente che i manganelli sono un oggetto utile e tuttofare!
  4. chloe
    , 14/10/2003 00:00
    X Luca M.: Ma cosa stai dicendo??????????? Che fai? Mi discrimini perchè non la penso esattamente come te? RAZZISTA!! Simona
  5. Turista Anonimo
    , 14/10/2003 00:00
    Questo è pazzo!
  6. Turista Anonimo
    , 14/10/2003 00:00
    Decidere chi far morire scegliendo in base al potere economico e quindi lasciare che una persona muoia perchè non ha i soldi per comprare le medicine voi come lo chiamate? Io lo chiamo omicidio (e senza virgolette perchè non è una metafora) che è reato e non apologia di reato, oppure "omissione di soccorso" (e questa più che una metafora, direi che è un eufemismo) ed è anch'esso reato e non apologia.
    ___________________________________


    il problema dell'approvvigionamento di medicinali è molto complesso.
    parte dai costi odierni per la ricerca, dal fatto che tranne i colossi usa e svizzeri nessuno oggi investe un penny nella ricerca scientifica, dalla difficoltà (se non impossibiiltà) di far adottare certi farmaci che presuppongono un controllo sanitario continuo per l'assuntore in paesi dove non c'è neppure l'acqua corrente, etc.etc.etc. ....
    tu lo riduci ad una barzelletta: secondo quanto dici, allora visto che io non posso permettermi una mercedes ma una panda, se faccio un incidente e muoio (e a parità di incidente non sarei morto se avessi avuto una merceds), i miei parenti devono citare in giudizio le case automobilistiche per omicidio.
    ma ti rendi conto di quello che scrivi? spero di no.
  7. Turista Anonimo
    , 14/10/2003 00:00
    si si certo.
  8. Turista Anonimo
    , 14/10/2003 00:00
    x simona e x simone
    dalle risposte ricevute, mi sembra che qui qualche d'uno non conosce il significato della parola razzismo.
    razzismo significa nel corrente intaliano discriminare qualche d'uno in ragione della sua razza.
    percui:
    se un nero viene a casa mia, ammazza tutti i miei famigliari e poi io decido di discriminare tutti i neri, sono comunque razzista.
    perché le ragioni della discriminazione non cambiano il fatto in se: discrimino una persona non perché mi ha fatto qualche cosa, ma perché di una determinata razza.

    a me fanno schifo tutti quelli che discriminano le persone per la razza. qualsiasi siano le persone che discriminano e qualsiasi siano le persone discriminate!
    è un bianco che discrimina un nero? quel bianco mi fa schifo.
    è un nero che discrimina un bianco? quel nero mi fa schifo.
    e così via ....

    per voi invece un nero fa bene a discriminare un bianco. ed aggiungete delle ragioni che non cambiano il fatto che secondo voi un nero fa bene a discriminare un bianco.
    mi fate venire il voltastomaco. come tutti i razzisti.
  9. Turista Anonimo
    , 14/10/2003 00:00
    esistono forse di Marco falsi?

    siii meno ridicolo
  10. Turista Anonimo
    , 14/10/2003 00:00
    ciao carla, il vaticano razzista perchè non considera le donne e gli omosessuali........ ma fammi il piacere!!!! hai mai sentito parlare di suore???? e di sante?????? della madonna????? e non hai letto i giornali dove scivono, anzi accusano che moltissimi sacerdoti sono gay????? ma dove vivi? sulla luna?
  11. Turista Anonimo
    , 14/10/2003 00:00
    Ciao Simona, sono felice che anche tu sei un po' più realista quanto me della situazione sudafricana. Prescindo che purtroppo non ho avuto mai la possibilità di andarci, però me l'ho promesso perchè dopo tutti i documentari e riviste fotografiche che ho visto non vedo l'ora.

    Ciao
  12. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    Cara Luciana,
    in questo periodo avrei altro da fare ma mi tiri nella discussione per i capelli e tanto per non rischiare una calvizie precoce rispondo. Mi dispiace di costringerti ad una attività didattica fuori dall’orario statale ma certo è che sei una “professoressa”. E’ infatti tipico dei docenti voler puntualizzare richiamando ad un nozionismo spesso futile ma non voglio essere offensivo. Se vogliamo allora giocare sul terreno del nozionismo storico preciso che i riferimenti a cui mi appellavo non erano il frutto di una ricerca spasmodica dell’ultima ora , inutile fare il richiamo alla pace di Saint Germain perché al pari di quello ti potrei trascinare per ordine a Druso, via Carlo Magno, passando per Conrado II e qui metterei un etc. etc.…. Mi pare un’operazione inutile e ti spiego il perché: Il riferimento al dopoguerra infatti era voluto, guarda caso, perchè dopo la pace di Saint Germain del 1919 con la quale tu ricordi esserci stata l’annessione del territorio a sud del Brennero all’Italia io ci metterei, sta sempre bene, il periodo fascista e il tentativo di italianizzazione forzata ma con la Repubblica Sociale di fatto il territorio rientra in orbita tedesca (penso al piano “alarico” di Hitler, con cui nel ’44 i tedeschi, in risposta al crollo del fascismo e all’invasione degli alleati, tentano la strenua difesa). La pace di Saint germain diventa così un puro riferimento storico, formalmente corretto, ma inutile proprio per questo. Il vero passaggio alla sfera italiana si ha così nel dopoguerra con l’accordo di Parigi, preliminare certo, del ’44 al quale seguono un innumerevole numero di accordi (ONU compresa), commissioni e altro che non mi sento di citare per evitare sbadigli a profusione. Quanto agli attentati a cui facevo riferimento, hai ragione, potevo citare quelli del ’43, quelli degli anni ’60 ma da studente irrispettoso tenevo testi e libri a distanza.
    Il fatto è che, come dicevo nel precedente messaggio, la storia spiega le origini di un fenomeno ma al pari ne dovrebbe indicare la soluzione, soluzione che nasce col passare delle generazioni quando si realizza quel processo di “digestione” che permette di smussare i rancori; questa la differenza fra nozionismo e comprensione.
    La questione, come dicevo, non si risolve velocemente, ha matrici storiche di difficile o, per altri versi, di estremamente semplice comprensione. Ma proprio per questo una versione alla “volemose bene” mi pare la più inopportuna, quella che salta d’un balzo un tema complesso e si sa, le semplificazioni, quelle che vorrebbero un tema spinoso ridotto ad una rivista patinata da turismo di massa portano poco lontano.
  13. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    non c'entra un granchè con il resto del discorso.
    ci sono enormi compagni farmacutiche in Cina e Giappone e si comportano esattamente come quelle "bianche".
    allo stesso identico modo.
    ma per chiudere questo discorso che nulla c'entra sull'Aids, vorrei farti notare anche che il Sud Africa da anni, anni!, sta attuando una politica sanitaria verso l'AIDS...folle.
    in pratica il ministero della sanità per diversi anni non ha ritenute vere le teorie che vengono ormai accettate dall'intera comunità internazionale riguardo all'hiv e alla sua trasmissione e cura.
    il Sud Africa è stato l'unico paese al mondo a dare credito ad una sorta di mentecatto alchimista che teorizzava altre cause per lo sviluppo dell'Aids.
    per anni lo stesso governo NON ha sostenuto alcuna ricerca ed alcun finanziamento per la lotta all'Aids secondo il metodo tradizionale del Cocktail di Farmaci che tanto bene funziona in tutto il mondo.
    solo quest'anno con la conferenza mondiale a Johannesbourgh il S.A. si è allineato con il resto del mondo, chiedendo giustamente i farmaci a prezzi scontati o accessibili per le popolazioni africane.

    su questo non c'è alcun dubbio. anzi l'Onu, che ha migliaia di miliardi ogni anno da spendere potrebbe comprare tali farmaci e distribuirli poi gratis nell'Africa Australe.

    ma il razzismo in tutto ciò ...non vedo cosa significhi.
    i malati di Aids ci sono in tutto il mondo, bianchi, negri, orientali. e le case farmaceutiche fanno pagare il medesimo prezzo ovunque.
    è un problema di capitalismo e di etica morale.
    non di razzismo.
    anche perchè vorrei proprio sapere quanti ex-africani sono oggi ai vertici delle industrie farmaceutiche Usa.
    non credo pochi.
    quindi....
  14. chloe
    , 13/10/2003 00:00
    xPaolo e Luca M.: non ho certo detto che NECESSARIAMENTE la popolazione nera in Sudafrica debba ASSOLUTAMENTE prendere a calci in culo TUTTI i bianchi, ho detto, o intendevo dire (forse mi sono spiegata male) che dopo tutto quello che hanno passato, mi sembra molto più comprensibile (e certo non per razzismo) vedere che la reazione di una persona di colore nei confronti di un bianco sia di "prenderlo a calci in culo" piuttosto che ringraziarlo per le umiliazioni atroci subite in passato. Ho virgolettato la frase "prenderlo a calci in culo", perchè oltre alla vostra apologia di reato, esiste anche una cosa che si chiama METAFORA. E, comunque, in Sudafrica si muore e si stramuore di AIDS anche perchè le multinazionali farmaceutiche dei paesi "ricchi e civilizzati" (e forse proprio per razzismo) non vogliono fornigli i farmaci adeguati perchè troppo costosi. Decidere chi far morire scegliendo in base al potere economico e quindi lasciare che una persona muoia perchè non ha i soldi per comprare le medicine voi come lo chiamate? Io lo chiamo omicidio (e senza virgolette perchè non è una metafora) che è reato e non apologia di reato, oppure "omissione di soccorso" (e questa più che una metafora, direi che è un eufemismo) ed è anch'esso reato e non apologia. CIAO. SIMONA
  15. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    cara luciana, hgo dovuto ribattezarmi, in quanto ultimamente sono comparse altre persone che si chaimano, pure loro, Marco ma i loro interventi ed il modo di esprimersi non ha nulla a spartire con il mio, così per non creare nuove discussioni, mi sono rinominato.
    Ti mando una mail con i prossimi previsti spostamenti in sud tirol

    Simone dai, prendere a calci chicchessia non è mai corretto, anche se capisco benissimo quello che vuoi dire, però ti assicuro, in quanto visto di persona, che tra i neri del sudafrica, non c'è sete di vendetta, ma solo voglia di dimostrare quanto sanno fare, e di cose ne sanno fare tantissime.
  16. Turista Anonimo
    , 13/10/2003 00:00
    Ed io sarei razzista? Ma fammi il piacere Luca....

    Ti faccio un esempio per farti capire meglio quello che ho detto prima.

    Un giorno arriva una persona dentro la tua casa ed incomincia a dettare regole sulla vita quotidiana, obbligandoti ad eseguire cio che egli desidera, minacciandoti che se non lo fai ti inizierà a picchiare e mettiamo anche che sia di colore.
    Poi un altro giorno vedi che l'uomo nero invasore inizia a perdere colpo su colpo fino a quando ti accorgi che sei ormai nelle condizioni di cacciarlo da casa TUA e vivere finalmente libero. A questo punto, dopo tutto il dolore che ti ha provocato, se lo prendi a pugni, sei un razzista verso i neri?????
    Dalla tua logica sembra proprio di si, mentre io ribadisco che non è razzismo.