1. "Contrattare" è un'arte?

    di , il 6/7/2002 00:00

    In molti paesi è considerato normale, anzi quasi un obbligo, contrattare il prezzo di un oggetto. Secondo voi bisogna essere particolarmente abili per farlo? Vi ricordate della contrattazione più divertente, della più lunga o stressante?

    Alla fine avete acquistato l'oggetto desiderato al prezzo che volevate?

  2. Enrica Grifeo
    , 1/9/2002 00:00
    Senza meno è il gioco del mercato vecchio come il mondo, io poi non spendo quasi mai nei negozi, ma sempre nei mercati. Ed ecco a voi il mio sistema inventato per caso in Guatemala, riprovato in Tailandia: Funziona !!
    Prima contratto alla morte....poi sull'ultimo prezzo, quello che sembra irremovibile, offro una cifra ancora più bassa ma con una cifra ripetuta ( es.555,666 ) dicendo che da noi....porta fortuna....ci cascano sempre !!
  3. Turista Anonimo
    , 17/7/2002 00:00
    Anche io come Karin sono stata oggetto di contrattazioni (per fortuna non andate in porto!) in Egitto! In un negozio di papiri un tipo che faceva il professore universitario ha proposto a mio padre di comprarmi per 2 milioni di vecchie lire....la cifra era davvero esigua..e mio padre ha rifiutato!!!!!!!!!!!!!!!!!hihihi....MENO MALEEEEE.....!!!!!!!!!!
  4. Alessandro V 1
    , 14/7/2002 00:00
    scusate ho commesso un orrore di ortografia un po'....come dire....osè...nella mia risposta al forum. Volevo dire FUGHE e inseguimenti. scusate non era voluto hehehehe.
    By Alessandro 25, Milano
  5. Alessandro V 1
    , 14/7/2002 00:00
    Contrattare è per molti un vero e proprio modus vivendi oramai consolidato da secoli di tradizioni. In molti paesi e per molti popoli la contrattazione è alla base della vita quotidiana e di qualsiasi tipo di transazione, luogo di incontro e di comunicazione allo stesso tempo. Molti la associano spesso alle immagini frenetiche dei bazar delle metropli mediorientali o dell'Africa mediterranea, in realtà credo sia radicata in tutti quei paesi ancora non contamintati dalle regole occidentali dello sviluppo che hanno oramai regolato ogni tipo di transazione e snaturato il vecchio fenomeno dello scambio. Dopo avere vissuto in Indonesia diversi mesi ho dovuto imparare le leggi della contrattazione. Contrattare non significa solo pagare un prezzo più basso e risparmiare, ma significa dimostrare di sapere appartenere alla comunità locale con la quale si interagisce, specialmente se vogliamo che il nostro tipo di turismo sia consapevole e rispettoso delle tradizioni locali. Ogni località ha poi le sue regole implicite per il gioco del bargaining. Un gioco fatto di gesti, di occhiate, di tonalità di voce, lanci e rilanci, fighe e inseguimenti. Quello che ho notato io da occidentale "bule" (bianco per gli indonesiani) è un certo sorpreso divertimento da parte dei locale una volta diventato padrone del gioco, ma soprattutto, un maggior divertimento non appena si rendevano conto di avermi comunque fregato. Parliamoci chiaro, nonostante le ore spese l'acquisto è sempre vantaggioso per la controparte. Passai una volta 2 ore e mezzo impegnato nel contrattare una statua di legno che mi fu poi venduta a un quinto del prezzo richiesto. Il vantaggio alla fine è reciproco e tutti sono contenti. Quello che vorrei sottolineare è che ogni viaggiatore deve comunque avere la cosapevolezza di andare a inserirsi in un contesto con delle regole per molti diverse e nuove; per assaporare al meglio il vostro soggiorno, cercate di apprenderle senza forzarle, vedrete che tornerete a casa con un ricordo più vivo della vostra esperienza.
  6. Turista Anonimo
    , 12/7/2002 00:00
    Luisa è capitato anche a me in Marocco, ogni volta che ci sono stata (ossia 4), che dei tipi per strada o nei negozi volevano comprarmi! proponevano a mio padre diverse migliaia di cammelli!!! peroò il problema per lui era: dove li metto poi?? ;)
  7. Turista Anonimo
    , 11/7/2002 00:00
    Io non ho avuto problemi perchè ero accompagnata da mio fratello..anche se il venditore gli ha proposto di "comprarmi" !!!!!!!!!!
  8. Miriam De bortoli
    , 10/7/2002 00:00
    E brava Luisa, come fai??? Io in Egitto ci ho provato, ho iniziato a contrattare carinamente ma........mi sono trovata le mani addosso. Bestia che paura!!!!Da quel giorno, soprattutto nei paesi arabi non lo faccio PIU????????????????? Mau
  9. Turista Anonimo
    , 9/7/2002 00:00
    Per me è un'arte ed io sono abbastanza brava! Sfrutto anche le arti femminili della seduzione soprattutto se mi trovo nei paesi arabi ed il venditore, ovviamente, è un uomo. In questo modo ho ottenuto sempre ottimi sconti e qualche regalino.
  10. Turista Anonimo
    , 9/7/2002 00:00
    comunque tra le mie tattiche, quelle di successo sono
    1) non indicare mai l'oggetto che ti piace
    2)chiedere quanto costa e dire: bello ma non ho abbastanza soldi, quando lui replicherà dicendo: fai tu il prezzo gli si dice: no è che ne ho veramente pochi( è perfetto per sparare un ventesimo di quello che ti ha detto senza offenderlo)
    3)comprare qualcosa ed offrirgli poi una birra è segno che sei stato al gioco e che oltre all'oggetto avevi voglia di conoscerlo.
    Una mia amica cinese che ha sposato un italiano nei suoi primi giorni qui contrattava il prezzo del biglietto del bus!!!!!!!!!
  11. Turista Anonimo
    , 9/7/2002 00:00
    arte.. non lo so però è divertente raggiungere un punto della trattativa nel quale i due contendenti sono contenti dell'affare. se poi è finalizzata a conoscere qualcosa di più del posto e della gente meglio ancora. Io sono diventato piuttosto bravo anche se all'inizio delle mie esperienze ho comprato un'amaca in messico per 18000 lire(non contrattando molto in effetti) ed a me pareva anche un buon prezzo ma quando l'omino subito dopo la vendita ha chiuso il banchetto ed è andato a casa cantando alle 12 di mattina ho pensato che non doveva essere stato un affarissimo il mio.
  12. Turista Anonimo
    , 9/7/2002 00:00
    secondo me è arte pura! io ne sono incapace e mi vergogno moltissimo quando qualcuno che è con me comincia a contrattare!
  13. Miriam De bortoli
    , 9/7/2002 00:00
    accidenti, quella è arte vera. Mia madre era un'artista, io purtroppo sono timida e poi mi innervosisco e lascio perdere. Alla fine compro male o non compro affatto Miriam
  14. Turista Anonimo
    , 8/7/2002 00:00
    sì....è un'arte.....ma io non la conosco tanto bene....
  15. Arianna Alessi
    , 8/7/2002 00:00
    si' secondo è un arte (minore)
    xro' anch'io come Giorgia
    accetto al primo ribasso
    (qua' in italia) per lo stesso
    motivo delle 200vecchielire
    di Pepa.
    All'estero fa parte del viaggio, solo che ho provato a
    Monaco e mi e' andata male...
  16. Valentina G.
    , 8/7/2002 00:00
    contrattare è mitico soprattutto in egitto mi sono divertita molto..ho fatto proprio l'italiana!!!!