1. Berlusconi!!!!!!!!

    di , il 30/9/2003 00:00

    Ciao a tutte e a tutti, dopo aver visto molti forum interessantissimi volevo pubblicarne uno un po' particolare, un forum sull'operato del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi.

    Dalla notte dei tempi a Porta a Porta con ormai il famosissimo contratto con gli italiani ai giorni nostri, cosa ne pensate dell'operato del governo in un periodo particolare come oggi? Mi raccomando, critiche vanno bene ma con civilità.

    Grazie

  2. Turista Anonimo
    , 24/10/2003 00:00
    Berlusconi è nudo in bagno dopo la doccia. La moglie entra per sbaglio ed esclama: "Oh Dio, scusami!" e lui: "cara, in privato puoi anche chiamarmi Silvio."
  3. Turista Anonimo
    , 24/10/2003 00:00
    La moglie di Berlusconi parla del nuovo spettacolo che prenderà di mira il marito: "E' un gioco, e forse andrò a vederlo"

    Veronica Lario difende Fo
    "Ingiusto censurare la satira"
    di ANNA BANDETTINI


    MILANO - "La satira contro Berlusconi? È un gioco". "La censura? una cosa orribile, ingiusta. Sì, ho letto sui giornali in questi giorni che qualcuno vorrebbe censurare Dario Fo e Franca Rame. Ma no, vedrà che non ci sarà alcuna censura", dice mentre si allontana dalla platea del Teatro Strehler, inghiottita dalla folla di gente che non si accorge della sua presenza.

    Lei è Veronica Berlusconi, la first lady. Così riservata e silenziosa, così parca di occasioni pubbliche, da essersi guadagnata un'aura di solennità e rispetto. A Milano, dove vive, la si incontra di rado e solo a teatro, segno, forse, che la passione giovanile di quando recitava, le è rimasta.

    L'altro ieri, senza clamori, s'è goduta la "seconda" dello spettacolo di Claudio Bisio, "I bambini sono di sinistra", seduta in platea poco lontano dai due umoristi Gino e Michele e da Fabio Fazio, lì al Teatro Strehler. E poiché il teatro è lo stesso dove a gennaio è annunciato il nuovo lavoro di Dario Fo e Franca Rame, "L'anomalo bicefalo", feroce satira contro Berlusconi, con un personaggio che è proprio lei Veronica, e per di più una farsa che secondo il direttore del Piccolo Sergio Escobar qualcuno vorrebbe volentieri fuori da quelle mura, la curiosità viene immediata.

    Signora che ne pensa? E Veronica Berlusconi non dice di no, non si tira indietro. "La censura è una cosa orribile, odiosa, sempre inaccettabile. Ma sono certa che non ci sarà", rassicura calma ma con tono sbrigativo. Tailleur scuro, capelli lisci "biondo raffinato", bel viso, sembra l'immagine di una signora semplice e seria. A teatro arriva senza scorta, solo con una amica che ride e le dà di gomito quando dal palco arrivano le battute più divertenti.

    Ovviamente su Berlusconi (ma più che sul legittimo sospetto le due signore sorridono a quella sul presidente che si rappacifica coi tedeschi, confessando di conoscere bene la Germania e le sue città, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Werder Brema, cioè le squadre dove ha giocato il Milan..), e più ancora sulle quarantenni fissate con "il biologico" come si dice sia la first lady di cui è nota la passione per la filosofia steineriana e le medicine naturiste. E alla fine, finiti gli applausi, accetta un veloce scambio di domande e risposte, mentre si avvia verso l'uscita insieme agli altri spettatori.

    Signora Berlusconi, verrà a vedere anche lo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame?
    "Conosco il loro teatro. In passato ho visto i loro spettacoli e mi sono piaciuti. Può darsi che verrò anche stavolta, ma non per vedere il mio personaggio. Sinceramente, quello proprio non mi interessa".

    Sembra che sarà uno spettacolo molto duro nei confronti di suo marito. Si parla di conflitto di interesse, di leggi che salvano il capo dello governo, di scandali...
    "Dario Fo e Franca Rame sicuramente sapranno dove vogliono arrivare e ci suggeriranno cosa vogliono dire con questo testo. Ma è evidente che tutto quello che diranno fa parte di un gioco, che il teatro può falsificare perché si gioca. E in questo caso sarà un gioco costruito da due grandi attori".

    Loro dicono che è tutto documentato anche se è satira.
    "È il teatro di Fo che è fatto così. E sono certa che la curiosità non mancherà anche in questo caso".

    Signora, lo sa che sono quelli che stanno dalla parte di suo marito a ipotizzare le censure. Lo ha detto il direttore del Piccolo nel caso di Dario Fo e Franca Rame. Lei che ne pensa?
    "Sono certa che non ci sarà censura ai danni di Dario Fo. Sarebbe ingiusto e spiacevole".

    E con Bisio si è divertita? O anche lui è troppo di sinistra?
    "Bisio è bravo e il suo è uno spettacolo gradevolissimo".

    da "la Repubblica"
  4. Turista Anonimo
    , 24/10/2003 00:00
    e mò te frego il posto de lavoro!
  5. Turista Anonimo
    , 24/10/2003 00:00
    anche senza la foto, l'immagine di san silvio è sempe dentro di noi, viaggia con noi e ci segue ovunque

    ultimo intervento per oggi - entro in scipero!
  6. Turista Anonimo
    , 23/10/2003 00:00
    ah Mà*...manca a foto!
  7. Turista Anonimo
    , 23/10/2003 00:00
    A SILVIO

    Silvio caro, mio grande amore
    Portami sempre nel tuo cuore

    Tu che fai tutto in quattro e quattr'otto
    Rubaci presto l’articolo 18

    Giacché sei senza coscienza
    Rubaci pure la contingenza

    Visto che sei senza pietà
    Levaci pure l'anzianità

    E se vuoi fare le cose serie
    Lasciaci anche senza ferie

    Per migliorare la situazione
    Togli di mezzo la liquidazione

    Se l'inflazione ancora dilaga
    Fregaci pure la busta paga

    E per far dispetto ai sindacati
    Aumenta la schiera dei disoccupati

    Affinché sia tutto normale
    Facci pagare anche l'ospedale

    Perché vada tutto a buon fine
    Facci pagare le medicine

    Per evitare ulteriori danni
    Mandaci in pensione a novant'anni

    E poiché a novant'anni saremo caput
    VA FA MMOCC’ A CHI TE MMURT!!!
  8. Turista Anonimo
    , 23/10/2003 00:00
    LEGGETE ATTENTAMENTE

    Sull'Espresso di due settimane fa c'e un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA'e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 2.200.000 lire al mese.

    Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
    - STIPENDIO 37.086.079 al mese
    - STIPENDIO BASE 19.325.396 al mese
    - PORTABORSE 7.804.232 al mese (generalmente parente o familiare)
    - RIMBORSO SPESE AFFITTO 5.621.690 al mese
    - TELEFONO CELLULARE gratis
    - TESSERA DEL CINEMA gratis
    - TESSERA TEATRO gratis
    - TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
    - FRANCOBOLLI gratis
    - VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
    - CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
    - PISCINE E PALESTRE gratis
    - FS gratis
    - AEREO DI STATO gratis
    - AMBASCIATE gratis
    - CLINICHE gratis
    - ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
    - ASSICURAZIONE MORTE gratis
    - AUTO BLU CON AUTISTA gratis
    - RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per 2.850milioni di lire).
    Si intascano uno stipendio, hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35/40 anni
    INDENNITA'DI CARICA (da 650.000 circa a 12.500.000)
    200.000.000 circa li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), 50.000.000 ogni anno ciascuno e fondano un giornaletto. (Es: la sig.ra Pivetti, l'auto blu ed una scorta sempre a suo servizio)
    La classe politica ha causato un danno al paese di 2 MILIONI E 446 MILA MILIARDI.
    La sola camera dei deputati costa al cittadino 4.289.968 AL MINUTO
  9. Turista Anonimo
    , 22/10/2003 00:00
    La catastrofe dei salari e quella delle pensioni irrompono oggi nei mass media, ma erano annunciate da tempo. Come una valanga che abbia a lungo e progressivamente accumulato il suo potenziale devastante, il disastro di tutti i redditi da lavoro parte da lontano. Dall'inizio degli anni 90, quando furono cancellati la scala mobile e un intero sistema contrattuale che, nel decennio precedente, nonostante gli attacchi del governo Craxi e del padronato, avevano difeso i salari dall'inflazione.
    Con la distruzione di quel sistema, sostituito da quello definito con il famoso accordo del luglio '93, si è costruito un meccanismo che non poteva che portare alla situazione attuale. Allora si realizzava per la prima volta nella distribuzione del reddito il paradosso di Zenone. Secondo l'antico filosofo greco la lepre della favola non avrebbe mai potuto raggiungere la tartaruga, perché questa, anche se di poco, si spostava sempre oltre l'obiettivo della corsa del veloce mammifero. Con l'inflazione programmata i salari sono diventati come la lepre.

    Il nuovo sistema stabiliva che i salari contrattuali dovessero essere definiti sulla base di una inflazione che era sempre programmata al di sotto di quella reale. Tanto è vero che a garanzia dei lavoratori veniva stabilito che ogni due anni si sarebbe potuto rivendicare il recupero di quanto perduto.

    Da quando è stato varato quel sistema, solo per brevi stagioni i salari hanno tenuto il passo con l'inflazione. Perché ciò avvenisse infatti occorrevano tre condizioni ottimali. Un tasso d'inflazione programmata estremamente realistico, una disponibilità delle aziende alla contrattazione salariale sia a livello nazionale che a livello di impresa, una politica dei prezzi di tipo deflazionistico. Queste condizioni ottimali si sono realizzate solo per brevi periodi anche durante lo stesso governo del centro-sinistra. E infatti il bilancio salariale complessivo di quel periodo è negativo. Quando poi gli industriali hanno deciso di colpire la contrattazione nazionale, a partire dagli accordi separati dei metalmeccanici, e di sterilizzare nei fatti la contrattazione aziendale. Quando il governo ha scelto di farsi bello con tassi d'inflazione programmata privi di qualsiasi contatto con la realtà. Quando infine la liberalizzazione dei servizi, la rinuncia all'intervento pubblico sui prezzi, i privilegi concessi all'evasione fiscale, hanno dato il via libera ai rincari, il salario è rimasto al palo.

    In questi giorni uno studio dell'associazione artigiani di Mestre ci mostra la drammatica riduzione per i giovani delle pensioni, a causa del calcolo con il sistema contributivo. Un sistema che non ha inventato Tremonti, ma la riforma Dini.

    Anche l'attacco attuale alle pensioni parte da lontano. Dal trionfo, anch'esso degli anni 90, della tesi liberista secondo la quale la spesa pensionistica del nostro paese sarebbe troppo alta. Tesi falsa, che ignora volutamente una spesa sociale inferiore, nel complesso, alla media europea e che per le pensioni, al netto delle tasse e del Tfr, rientra nelle medie continentali. Tesi profondamente ingiusta, che ha fatto passare per privilegiate le pensioni di anzianità nell'industria, invece indispensabili viste le attuali condizioni di lavoro. Tesi persino antieconomica alla luce della recessione attuale. Perché il salario e le pensioni non sono costi, bensì fonti di crescita e di sviluppo.

    Per tutte queste ragioni non si può tornare indietro, a quella concertazione la cui crisi ha prodotto l'attuale svolta a destra. Bisogna invece puntare alla redistribuzione del reddito, all'aumento dei salari e delle pensioni, alle tasse sulla ricchezza, alla lotta alla speculazione e alla evasione fiscale.

    Lo sciopero generale del 24 è un appuntamento di grande rilevanza dal quale può partire una controffensiva. Questo è in ogni caso il messaggio che viene dalla scadenza che subito dopo già si annuncia: la grande manifestazione dei metalmeccanici a Roma il 7 novembre.

    Siamo sempre lì, il rifiuto senza se e senza ma del liberismo, così come della guerra, ci pone in conflitto non solo con la Confindustria e con l'attuale governo, ma anche con chi, nel centro-sinistra pensa di governare mettendosi in concorrenza con la destra.
  10. Turista Anonimo
    , 21/10/2003 00:00
    Il segretario del Carroccio chiama a raccolta i suoi contro il voto agli stranieri residenti in Italia. Ieri raccolta di firme a Milano. Lo slogan è un poco originale «Voto agli immigrati? No grazie». Ma tanto basta, almeno a sentire il segretario provinciale della Lega Matteo Salvini, a raccogliere 10 mila firme in poche ore in 10 banchetti. Numeri improbabili a parte, il prossimo fine settimana si riuniranno le assemblee provinciali e il 9 novembre quella federale. Il senatur non intende certo mollare la sua battaglia contro chi all'interno del governo intende isolarlo e come ha già fatto in passato, si trincera dietro la base aspettando il momento di passare alla controffensiva. Da parte sua, il grande antagonista, il vicepresidente del consiglio, continua a tacere e a smorzare i toni: «Io non litigo con nessuno» ha detto Fini, ribadendo il legame inscindibile tra lavoro e diritti sostanziali come quello di voto. A mobilitarsi contro le aperture di An sull'immigrazione è anche Forza Nuova, di cui un autodefinito «manipolo» ha fatto irruzione venerdì durante una conferenza del partito di Fini a Pavia. Ma ieri i fascisti si sono limitati a raccogliere firme contro il voto agli stranieri davanti a un gazebo di An in una piazza di Milano. Dentro la fiamma continua il dibattito. Il ministro delle comunicazioni Maurizio Gasparri ha smorzato i toni del suo dissenso con Fini e ha proposto di rivedere il criterio di accesso alla cittadinanza italiana: «Oggi è abbastanza ostico, ma in parlamento saranno trovate le soluzioni per consentire a tanti cittadini immigrati di accedere a questo diritto».

    Ma il disastro al largo di Lampedusa è l'ennesima tragedia che fa insorgere l'opposizione. Al Gr2 il sottosegretario all'Interno, il forzista Antonio D'Alì, manifesta l'impotenza del governo quando gli si fa notare che la barca naufragata proveniva dalla Tunisia o dalla Libia, paesi con cui il governo ha firmato accordi con le autorità locali per un controllo congiunto del fenomeno. D'Alì si è limitato a sostenere che l'Italia fornirà moderne attrezzature di monitoraggio. Parole che non hanno altro effetto che rinfocolare un'opposizione già caldissima: l'esecutivo deve riferire in parlamento e discutere la sua politica sul tema immigrazione. Livia Turco (Ds) accusa senza mezzi termini: «Basta con la propaganda: si faccia un bilancio serio sull'efficacia della Bossi-Fini. Si dica come funzionano gli accordi bilaterali, quali sono le risorse, si apra l'ingresso per chi lavora, si avvii un programma per l'integrazione a partire dall'assistenza sanitaria». Segno dei tempi è il fatto che perfino un ministro del Brunei in visita a Lecce per il vertice Asia-Ue viene scambiato per un venditore di accendini e allontanato in malo modo dai vigili urbani.
  11. Turista Anonimo
    , 21/10/2003 00:00
    Caro amico, ti scrivo questa lettera per spiegarti perché mi vedo costretto a riformare il sistema delle pensioni, qualunque cosa voglia dire. Mi ha detto Tremonti che le cause del disavanzo sono tre: l'aumento dell'età media e la deriva dei continenti. E dire che per contrastare l'aumento dell'età media ho varato misure apposite come i tagli alla sanità, il reinserimento del ticket sui farmaci, Alda D'Eusanio in prima serata e altri capillari incentivi al suicidio. Ma non è bastato.
    Siccome i conti non tornavano, mi sono personalmente impegnato a far tornare i principi. Ho richiamato in Italia l'intera famiglia Savoia, ma a quei comunisti degli industriali non gli è andata bene neanche questa. Vogliono misure per rilanciare la produzione, il commercio, l'edilizia. Confidavo nelle previste grandi opere come il ponte di Messina che collega Messina a Palermo, Il Pala-AntonioRicci, il Pala-Palazzochigi a forma di "S" per confondere i girotondi, Milano 4, 19 e 43 (a 5 minuti di elicottero da Camp David) e la Grande Muraglia lungo le coste pugliesi. Ma già è stata dura trovare nelle casse dello Stato i 7 milioni di Euro per scriverti questa lettera dove ti spiego perché riformo le pensioni, e i 7 milioni di Euro per scriverti un'altra lettera dove ti spiego perché ti ho scritto questa, e così via.
    Per questo, con il condono edilizio ho lanciato la campagna "Fate voi le grandi opere", presto accompagnata da un'adeguata informazione televisiva. Enrico Ghezzi, se ci tiene a restare in televisione, condurrà "Fuori erario: Case mai viste".
    Il condono edilizio è un provvedimento necessario per sanare situazioni di abuso come la cotonatura ai capelli di Anna La Rosa. Qualcuno ne ha approfittato per farsi la villa al mare. Giuliano Ferrara per prendere 10 chili. Ma neanche questo è bastato. Come ricorderai, ti avevo promesso che avrei rilanciato l'economia nei primi 100 giorni del mio governo che, mi ha detto Tremonti, stanno per scadere.
    Però, anche tu, potresti spendere di più!
    Dai, sfotto. Lo sai come sono fatto.
    Messo alle strette, mi tocca alzare l'età pensionabile. Tranne naturalmente che per quei lavori particolarmente usuranti come il giudice per le indagini preliminari o il presentatore di una trasmissione televisiva in onda la domenica pomeriggio su Raiuno, che accederanno al pensionamento immediato. Gli altri, fino al 2008, se rinunceranno ad andare in pensione godranno di un pacchetto di incentivi. Riceveranno direttamente a casa loro e senza spese aggiuntive una batteria di pentole, una copia rilegata del dossier Mitrokin e il pupazzo parlante di Igor Marini, che spara balle a raffica tirando la cordicella.
    La sinistra comunista con i suoi metodi stalinisti e criminosi con i quali ti ha governato per 50 anni (qualcuno di più, secondo Tremonti) ne ha approfitatto per spargere veleni e insulti, ignorando con scarso senso di responsabilità istituzionale l'autorevolissimo invito super partes ad abbassare i toni proveniente da quel nonnino con le sopracciglione. Non quello che gli trema la mano, quell'altro che non è comunista.
    Ma non dar loro retta: chi dice che questa non è una riforma giusta è uno stronzo caccoloso. Sostenendo che il provvedimento danneggia i lavoratori, l'opposizione tace un dato fondamentale. L'aumento dell'età pensionabile riguarda SOLO I LAVORATORI REGOLARMENTE ASSUNTI, una quota destinata a scendere nel 2008 a 17 unità, iscritte a 17 sindacati diversi e in lotta tra loro.
    Concludo ringraziandoti per la fiducia che mi accordi: da un attendibile sondaggio di Datamedia risulta che su 500 elettori 1 milione e 700mila rinnovano la loro fiducia al Governo e uno non sa/non risponde per via dell'alto incarico istituzionale super partes che ricopre.Tuo per sempre


    Silvio Berlusconi
  12. Turista Anonimo
    , 21/10/2003 00:00
    Le regioni a statuto speciale, nonchè le provimce autonome, godono tutte di privilegi assurdi ed anacronistici, ancor più adesso che tutti facciamo parte della UE che non dimentichiamo è tutt'altra cosa che la vecchia CEE dei decenni scorsi.
    In ogni caso vorrei rammentare che a beneficiare di privilegi straordinari non sono solo le due regioni bilingue, ma anche la Sicilia....si proprio la Trinacria che gode di un'autonomia assurda che ha permesso a questa regione di dotarsi di un imponente e costosissimo apparato burocratico di oltre 20.000 unità (i dipendenti della mia regione, di poco più piccola, sono meno di 3.000 e si ridurranno a meno di un migliaio con le leggi delega ormai imminenti).
    Anche in questo caso a ripianare i conti interviene, oltre al contribuente siculo, lo stato italiano, ossia tutti noi.
    Insomma, queste regioni a statuto speciale dovrebbero essere eliminate dalla nostra costituzione perchè non hanno più senso di esistere, sono un'offesa alla libera circolazione dei popoli e...all'intelligenza.
  13. Turista Anonimo
    , 21/10/2003 00:00
    Giusto o non giusto purtroppo è così. io in effetti estenderei l'autonomismo a tutte le regioni. Il fatto che gli abitanti di favignana non abbiano agevolazioni non è giusto, ma dipende dalla loro regione e dai politici che liberamente eleggono.
    E' comunque un discorso molto complesso che richiederebbe giornate e giornate di scambi d'idee
  14. Turista Anonimo
    , 21/10/2003 00:00
    boh...non mi pare giusto comunque.
    non c'è alcuna reciprocità tra come gli Altoatesini vivono in Italia e come gli Italiani vivino in Alto Adige!
    non ci sono gli stessi diritti.

    per la benzina...quello è un problema inventato dalle compagnie petrolifere. dato che in val d'Aosta l'autostrada ...c'è.
    allora forse dovrebbe costare di più anche in Carnia... o in Valtellina (forse più isolate della V.a.) e dove l'autostrada proprio non c'è.

    ma per farti un esempio...a Favignana questa estate la benzina la pagavamo il 15/20% in più.
    perchè deve essere portata con il traghetto.
    ma i residenti non godono di alcuna agevolazione.
  15. Turista Anonimo
    , 21/10/2003 00:00
    e perchè i litri eccedenti devono essere pagati più cari che nel resto dell'Italia?
    se un atesino va a lavorare in un posto pubblico a roma, non deve fare l'esame perchè l'italiano lo sa già. Chi vive lì è bilingue, ma tu che abiti nel resto dell'italia forse il tedesco non lo sai o il francese per la VdA e quindi è giusto sostenere un esame di conoscenza. Anche mia moglie, essendo infermiera, se si fosse trasferita su in valle, avrebbe dovuto sostenere l'esame, avevamo già fatto anche tutte le pratiche, poi mi sono trasferito io...e allora dov'è il problema. Se loro sanno due lingue, è giusto che chi ci va, di sua spotanea scelta, sappia le due lingue e si adegui ai regolamenti interni
  16. Turista Anonimo
    , 21/10/2003 00:00
    ma scusa Marco ...e perchè 40 lt al mese vengo pagati senza tutte le accise e le tasse? per quale motivo?

    perchè se un Altoatesino si trasferisce a Milano, Roma, Venezia...vota alle amministrative anche 24 ore dopo aver fatto il cambio di residenza?

    e riguardo alle C.M., perchè quelle di AA e altre regioni a SSp. hanno finanziamenti abnormi rispetto a tutte le altre?

    perchè se un Altoatesino che parla l'Italiano da schifo se si trasferisce a Roma a lavorare al Ministero dell'Industria non deve fare un esame di Italiano?

    in poche parole....perchè ci sono delle discriminazioni effettive?