1. USA simbolo alla lotta al terrorismo?

    di , il 24/9/2003 00:00

    L'11 settembre è stata proclamata giornata mondiale per la lotta al terrorismo. L'immagine delle Torri Gemelle che crollano sarà sempre nei nostri cuori. Non dobbiamo dimenticare, però, che molte guerre affrontate dagli americani, sono state terroristiche e fatte a fini economici. Nel Nicaragua, per esempio, all'epoca di Nixon, sono stati gli americani, i terroristi. E a Cuba, Fidel Castro, per il timore che il comunismo si allargasse in tutta l'America del sud, è stato armato proprio dagli USA . Ovviamente bisogna ricordare che se non fosse stato per gli statunitensi, probabilmente l'intera Europa sarebbe ancora in mano ai nazisti e gli ebrei e molte minoranze sarebbero scomparsi. E' giusto secondo voi, che siano gli Stati Uniti il simbolo per la lotta al terrorismo?

  2. Turista Anonimo
    , 22/11/2003 00:00
    ..e allora bombardi.......

    bravo!!!!! la soluzione migliore che si poteva prendere!!!!
  3. Turista Anonimo
    , 12/11/2003 00:00
    no.
    così come non sono riusciti ad ammazzare Fidel in 40 anni, così come anche il Kgb ha fallito nel tentativo di ammazzare paltealmente il Papa, così come hanno fallito nei vari tentativi di ammazzare Kohmeini ecc ecc.
    sono associato da anni ad Emergency (probabilmente da ben prima che tu ne venissi a conoscienza) e proprio per questo da anni e anni ricevo la rivista trimestrale dell'associazione, dove da anni e anni sono riportati proprio i disastri, gli stermini, le torture, i morti, i dilaniati, gli amputati per colpa di Saddam Hussein.
    tutti civili Iraqeni e Curdi.
    se tu leggessi i giornali saresti a conoscienza del fatto che per stessa ammissione dei servizi di spionaggio Amaricani e Inglesi sono totalmente impotenti di fronte ai regimi Mediorientali.
    la Cia 1 anno fa ha ammesso pubblicamente di non aver nemmeno un agente segreto di etnia mediorientale.
    pensi forse che un bel Wasp possa andare in Iraq con il lucida da scarpe in faccia, un asciugamano in testa, diventare compagno di sbronze di Saddam e sparargli nel sonno?
    credi alle favolette sull'onnipotenza della Cia?
    guarda che sono film o romanzi.
    inoltre Saddam Hussein è/era una dittatore e come tale non ha una visibilità pubblica come un presidente democratico.
    non lo vedi in giro per strada.
    e se lo vedi...è un suo sosia.
  4. Turista Anonimo
    , 7/11/2003 00:00
    e secondo te non si poteva cacciare saddam senza la guerra, uccidere migliaia di persone innocenti, bambini senza alcuna colpa, donne uccise mentre facevano da mangiare per i propri figli distruggere interi paesi e'\ giusto!!!

    Hai mai visto le foto di emergency con i bambini scuartati dalle bombe, donne senza gambe, un uomo distorcersi dal dolere con in braccio sua figlia con il petto aperto punto di domanda!!!!!

    Con tutti i mezzi tecnologici ed i servi di spionaggio usa credi veramente che non si poteva eliminare saddam in un altro modo, punto di domanda.
  5. Turista Anonimo
    , 22/10/2003 00:00
    una delle accuse più sentite negli ultimi mesi verso gli Usa e riguardanti la guerra all'Iraq di Saddam era:

    "gli Usa hanno armato per 30 anni l'Iraq, ora i fedelissimi di Saddam ammazzano con quelle stesse armi i soldati Usa".

    ora si sa che:

    gli Usa dal 1973 e il 1991 (data dell'inizio della proibizione di rapporti commerciali) hanno venduto armi per 5 Milioni di Dollari. (cinque milioni di dollari)

    la Germania per 995 milioni di dollari.

    la Cina per 5.500 milioni di dollari

    la Francia per 9.240 milioni di dollari.

    la Russia/URSS per 31.800 milioni di dollari.

    sappiamo da sempre che la Francia e la Russia avevano un contratto con Saddam Hussein (in barba ad ogni risoluzione Onu e all'embargo) per costruire oledotti, pozzi petroliferi e raffinerie.
    sappiamo da sempre che la Francia e la Germania vendono materiale per costruire centrali nucleari a tutti i paesi del Medioriente (Libia, Iraq ed Iran compresi).

    chi sono i 3 paesi che più si sono opposti alla guerra in Iraq???

    quelli che forse avevano veri e reali interessi economici da difendere?

    non è che forse oggi i signori Chiraq, Putin e Schroeder caduto il regime di Saddam non si vedranno pagate le commesse per centinaia o migliaia di milioni di dollari che avevano stipulato con il brutale dittatore, nonostante fosse proibito?

    dal Corriere di oggi:
    Lettere al Corriere:
    Ho letto con attenzione, in un articolo di Daria Gorodisky, le obiezioni di pacifisti, comunisti e Verdi all'entusiasmo con cui Piero Fassino ha accolto la risoluzione 1511 dell'Onu, che farebbe cadere le pregiudiziali di legittimità all'invio di nostri militari a Bagdad. Quelle obiezioni mi hanno convinto. L'Iraq è in piena guerra civile; il Paese è nel caos; i morti americani sono più di quelli caduti nel corso della guerra vera e propria; con il paradosso che contro quei soldati statunitensi vengono usate armi che furono proprio gli Stati Uniti a fornire a Saddam Hussein, quando il tiranno era loro alleato. Dobbiamo restare lontani da quello scontro armato. Il No alla guerra vale ancora...

    Enrico Maggi - Milano

    risposta di Paolo Mieli:

    Caro signor Maggi, su un punto lei ha sicuramente ragione: la guerra in Iraq non si è conclusa ai primi di aprile e in una parte (pur circoscritta) del Paese lo scontro è ancora a livelli tali che sarebbe imprudente sostenere fin d'ora che le cose si rimetteranno a posto in un breve lasso di tempo. Ma, in merito a ciò che stanno provando a fare gli americani da quelle parti, è indubbio che - messe in chiaro le enormi differenze tra le risorse economiche ed etiche cui hanno potuto e possono attingere la Germania postnazista e l'Iraq del dopo Saddam - come ha sostenuto Ralf Dahrendorf, si possono notare analogie con quel che fecero le potenze occidentali in terra tedesca dopo la sconfitta di Adolf Hitler. In che senso? Polizia, esercito, istruzione, ospedali hanno ripreso a funzionare coinvolgendo in modo attivo (e regolarmene retribuito) decine di migliaia di persone. Sono venute alla luce un'economia e una società civile degne di questo nome. E di questo, purtroppo, sui nostri media si parla poco. Troppo poco.
    Ciò che lei scrive è influenzato, oltre che dagli attentati antiamericani che si susseguono di giorno in giorno, anche dal fatto che su gran parte dei giornali vengono pubblicati quasi solo resoconti a tinte fosche di quel che sta accadendo in Iraq. Ricordo un articolo su Europa nella seconda metà di luglio, nel quale Fabrizio Battistelli si poneva la domanda se per il dopoguerra iracheno fosse da mettere in conto, con una drastica alternativa, «un Vietnam o una Somalia». La verità è diversa. Bernard Kouchner, che fu alla guida della prima missione Onu in Kosovo dopo la liberazione (tra il luglio 1999 e il gennaio 2001), sostiene addirittura che la situazione nell'Iraq di oggi è migliore di quella che lui conobbe nell'area della ex Jugoslavia affidatagli dalle Nazioni Unite. Le cose di Bagdad, a suo avviso, «vengono drammatizzate dai media e appaiono molto più nere di quello che effettivamente sono».
    Nel periodo della sua missione nei Balcani, ricorda Kouchner, «in Kosovo avevamo dai quaranta ai cinquanta morti alla settimana senza che nessuno se ne interessasse: oggi pochi hanno notato che in Iraq le scuole sono state riaperte normalmente ed è tornata l'elettricità, mentre a Pristina l'approvvigionamento elettrico è ancora oggi precario». Tutto ciò senza voler minimizzare, ripeto, il drammatico spargimento di sangue tuttora in atto a Bagdad.
    Quanto alla sua notazione sui caduti americani per colpi di armi da fuoco a suo tempo cinicamente fornite dall'America stessa, debbo farle notare come questa sia, almeno in parte, una leggenda. Alla vigilia della guerra fu dato alle stampe un rapporto (mai smentito o confutato) del Center for strategic & international studies, secondo il quale nel periodo tra il 1973 e il 1991 - cioè fino a quando fu legale commerciare con l'Iraq - gli Stati Uniti hanno esportato verso Bagdad armi per cinque milioni di dollari, la Germania per 995 milioni di dollari, la Cina per 5.500 milioni di dollari, la Francia per 9.240 e la Russia addirittura per 31.800 milioni di dollari. Ecco, caro Maggi, da dove vengono - oltreché dagli arsenali di Bin Laden e di Moqtada al Sadr - i proiettili terroristici che ogni giorno provocano nuovi lutti in Iraq.


    http://www.corriere.it/solferino/main_mieli.shtml
  6. Turista Anonimo
    , 10/10/2003 00:00
    visto che nel forum si parla di guerra...... e di chat di donne......

    OSLO (Reuters) - L'avvocatessa iraniana Shirin Ebadi, che ha vinto il Premio Nobel per la pace oggi, è solo l'11esima donna a cui è stato assegnato questo riconoscimento da quando è stato istituito nel 1901.


    Di seguito, la lista delle donne che lo hanno vinto in precedenza:


    1997 - Jody Williams, coordinatrice della Campagna Internazionale per vietare le mine.


    1992 - Rigoberta Menchu, leader guatemalteca del movimento per i diritrti umani.


    1991 - Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione di Myanmar in carcere.


    1982 - Alva Myrdal, ministro svedese per il disarmo.


    1979 - Madre Teresa di Calcutta


    1976 - Betty Williams e Mairead Corrigan, le due leader della "Comunità del Popolo della Pace", un movimento teso a porre fine alla violenza in Irlanda del Nord.


    1946 - Emily Greene Balch, pacifista statunitense e presidente onorario internazionale della Lega Femminile Internazionale per la Pace e la Libertà.


    1931 - Jane Adams, filantropa statunitense che organizzò interventi sociali fra i poveri a Chicago e fu il presidente internazionale della Lega Femminile Internazionale per la Pace e la Libertà.


    1905 - Bertha Sophie Felicita von Suttner, baronessa austriaca che scrisse un libro contro la guerra, "Abbassate le vostre armi", e fu presidente onorario dell'Ufficio Internazionale Permanente per la Pace.
  7. Turista Anonimo
    , 10/10/2003 00:00
    Aria, perchè utilizzi i forum per chattare?? Sai che esistono delle chat-line apposite?
  8. Turista Anonimo
    , 9/10/2003 00:00
    sinceramente non lo sò...ehhhhh penso di sì!
  9. Turista Anonimo
    , 9/10/2003 00:00
    p.s. aria spero che i complimenti nel forum fossero per me, non per l'altro... comincio ad essere geloso...
  10. Turista Anonimo
    , 9/10/2003 00:00
    sono il marco che ultimamente è intervenuto spesso in questo forum, prima mi firmavo con la mail ma da quando martino ha cambiato il sito mi dimenticavo sempre di selezionare " pubblicare mail" e quindi venivo fuori con (), da allora metto semplicemente il mio nome. ciao
  11. Turista Anonimo
    , 9/10/2003 00:00
    in pratica l'ho mandato all'altro Marco (che ha il mio indirizzo
    e mi sà anche che mi stà simpaticamente prendendo in giro) sul sito c'è la lettera.
    scusa x la confusione
  12. Turista Anonimo
    , 9/10/2003 00:00
    mannaggia ma che marco sei? www.tizianoterzani.com
    (p.s. grazie Fabio G. un figurone!)
  13. Turista Anonimo
    , 9/10/2003 00:00
    per aria, degli amici di tpc di cui ho le e-mail non vedo il tuo nome, comunque non ho difficoltà a dartelo in pubblico, visto che è sempre stato pubblico ma ora per comodità metto solo il nome: marcobenfe@yahoo.it.
    grazie

    per diablo veramente (ho 34 anni) ai miei tempi qualcosa della rivoluzione americana si studiava, probabilmente il post mani pulite ha dato modo di "rivoluzionare i libri di storia magari a favore della rivoluzione russa.... spero di no! i miei interventi folevano solo essere un allarme a santificare gli U.S.A. nella lotta al terrorismo che propio santi non sono e non solo nel settore terrorismo....propio ieri sera su sky facevano vedere come una multinazionale nell''84 fece 26.000 morti in una notte in india a causa di una nube tossica.
    ma soprattutto non ho mai accusato nessuno di essere un destroide altrimenti mi meriterei l'ergastolo.....
  14. Turista Anonimo
    , 9/10/2003 00:00
    Marc* se hai ancora il mio indirizzo e-m. spediscimi il tuo e ti mando la lettera che mi sono salvata!ok?
  15. Turista Anonimo
    , 8/10/2003 00:00
    in effetti aria non ho capito, sarà l'ora tarda ma.... comunque pui dirmi cos'ha detto terziani, è un giornalista scrittore che amo molto (nel senso letterario)
  16. Turista Anonimo
    , 8/10/2003 00:00
    ok, perdonate lo stile!