1. Il mito di Carmen

    di , il 5/2/2001 00:00

    A Siviglia ho avuto il mio incontro ravvicinato con il mito di Carmen, il simbolo femminile della passionalità latina che in Andalusia è una realtà pulsante. Faccio a voi la stessa domanda che Patrizio e io ci poniamo spesso:

    Scegliendo una meta, quanto tenete conto del temperamento della gente? Siete più attratti dall'Oriente spirituale, dal Nord razionale e ordinato anche nella trasgressione, o dal calore dei Paesi Latini?

    Syusy Blady

  2. Patrizia B.
    , 18/2/2001 00:00
    Cari Patrizio e Syusy,
    ritrovo nel vostro il mio modo di viaggiare. Sono un'agente di viaggio che ha spesso occasione di partire, ma quando finalmente è il mio turno, dopo aver portato a destinazione la più disparata rappresentanza di italiani con la valigia (come li chiama Beppe Severgnini), rifuggo ogni genere di organizzazione (non dovrei dirlo, lo so!) ed acquisto un biglietto aereo, ricontrollo il passaporto e prenoto la prima notte in un Hotel dell'agognanta destinazione. Dopo di che vivo l'avventura. La vostra domanda mi ha fatto pensare, semplicemente perchè mi sono resa conto che da qualche anno non faccio che scegliere il sud del mondo. Ho iniziato a viaggiare molto presto e per un decennio l'Europa e gli Stati Uniti sono state una specie di fissazione: le città, l'arte dei musei e l'imponenza dell'architettura, i grandi centri commerciali e la tecnologia..ma la gente? Alla fine tornavo da un viaggio e le più grandi emozioni erano quelle ricevute di fronte a qualche splendido monumento o ad uno spettacolo della natura. Nessun ricordo di facce, nomi, sorrisi.
    La prima fortissima emozione, una vera e propria folgorazione devo dire, l'ho avuta proprio in Andalusia, in città come Ronda, Siviglia, Granada, ma non grazie alle bellezze dei luoghi che indubbiamente ti confondono, ma per il "calore" che si percepisce per strada, in mezzo alla gente, nei locali. Non so se chiamarlo calore, o passione o energia. Fatto stà che ne sono stata completamente soggiogata fino a credere di aver vissuto in quei luoghi durante una vita precedente.
    Piano piano ho cominciato a viaggiare scegliendo destinazioni sempre più a sud, privilegiando quelle latine, il sud america, i caraibi, cercando quella stessa sensazione provata per la prima volta in Andalusia. Senza dubbio la scelta di una destinazione mi è adesso dettata dal desiderio di incontrare altra gente e di percepire intensamente quella forza vitale che si divincola dietro una drammatica e irreversibile povertà
    Sapete, durante queste esperienze itineranti, ho rafforzato quella che è una mia teoria, nata puramente per gioco ovvero: il calore della gente, la loro schiettezza ed ospitalità, l'energia vitale è direttamente proporzionale alla quantità di sole e di luce che ricevono nella loro vita.
    Fortunantamente in Italia questo non ci manca..
    Questo è 'o paese d''o sole...

    Un bacio ragazzi e grazie per tutti i preziosi suggerimenti che date a noi viaggiatori per caso e per l'abilità di farci divertire ogni volta.
  3. Patrizia B.
    , 18/2/2001 00:00
    Cari Patrizio e Syusy,
    ritrovo nel vostro il mio modo di viaggiare. Sono un'agente di viaggio che ha spesso occasione di partire, ma quando finalmente è il mio turno, dopo aver portato a destinazione la più disparata rappresentanza di italiani con la valigia (come li chiama Beppe Severgnini), rifuggo ogni genere di organizzazione (non dovrei dirlo, lo so!) ed acquisto un biglietto aereo, ricontrollo il passaporto e prenoto la prima notte in un Hotel dell'agognanta destinazione. Dopo di che vivo l'avventura. La vostra domanda mi ha fatto pensare, semplicemente perchè mi sono resa conto che da qualche anno non faccio che scegliere il sud del mondo. Ho iniziato a viaggiare molto presto e per un decennio l'Europa e gli Stati Uniti sono state una specie di fissazione: le città, l'arte dei musei e l'imponenza dell'architettura, i grandi centri commerciali e la tecnologia..ma la gente? Alla fine tornavo da un viaggio e le più grandi emozioni erano quelle ricevute di fronte a qualche splendido monumento o ad uno spettacolo della natura.
    La prima fortissima emozione, una vera e propria folgorazione devo dire, l'ho avuta proprio in Andalusia, in città come Ronda, Siviglia, Granada, ma non grazie alle bellezze dei luoghi che indubbiamente ti confondono, ma per il "calore" che si percepisce per strada, in mezzo alla gente, nei locali. Non so se chiamarlo calore, o passione o energia. Fatto stà che ne sono stata completamente soggiogata fino a credere di aver vissuto in quei luoghi durante una vita precedente.
    Piano piano ho cominciato a viaggiare scegliendo destinazioni sempre più a sud, privilegiando quelle latine, il sud america, i caraibi...ed ho rafforzato quella che è una mia teoria nata puramente per gioco ovvero: il calore della gente, la loro schiettezza e ospitalità, l'energia vitale è direttamente proporzionale alla quantità di sole e di luce che ricevono nella loro vita.
    Fortunantamente in Italia questo non ci manca..questo è 'o paese d''o sole...

    Un bacio ragazzi e grazie per tutti i preziosi suggerimenti che date a noi viaggiatori per caso e per l'abilità di farci divertire ogni volta.
  4. Turista Anonimo
    , 16/2/2001 00:00
    Tornando alla domanda originale (per la corrida rivolgersi all'altro forum prego), credo che sia difficile scegliere dove andare tenendo conto del temperamento della gente, perché la impari a conoscere soltanto quando sei lì, prima puoi farti un'idea "per sentito dire". Credo comunque che ogni paese, qualunque esso sia, possa offrire tanto a chi è curioso di scroprire gli usi e costumi locali, senza pregiudizi. Al giorno d'oggi trovo che spesso si scelga una meta per il solo fatto che è "in", che "tutti ci vanno".
    Mi è molto piaciuto l'intervento di Merlino qualche giorno fa, anch'io la penso così e trovo estremamente interessante leggere chi ha avuto il privilegio di visitare molti paesi. Peccato che non abbia commentato l'Australia e la Nuova Zelanda !
    Personalmente mi ritengo fortunata di essere nata e cresciuta all'estero e di avere potuto apprendere alcune lingue.
    Un pò meno fortunata per quanto riguarda i viaggi, avendo un lavoro sedentario, famiglia e prole .... comunque per il momento mi soddisfa il fatto di potere viaggiare con TPC.
    TPC, per conto mio andate bene così e vi prego di continuare. Non vedo l'ora che venga lunedì !
  5. Maurizio Treppo
    , 16/2/2001 00:00
    Oops! Scusate, il (lungo) messaggio precedente è finito qui per sbaglio...
  6. Maurizio Treppo
    , 15/2/2001 00:00
    Ho letto il "fiume" di messaggi di questo forum, e ho constatato che il clima è acceso come quello del forum sulla puntata del 5 febbraio, ma di più.

    E dato che il forum è incentrato sulla corrida, è su questa, appunto, che cercherò di esprimere le mie osservazioni.

    Tanta delusione perché non ci si aspettava una scelta del genere da parte di Syusy e Patrizio.

    Tanta rabbia per le speculazioni che qualcuno ha fatto sfruttando la trasmissione.

    Tante lacrime per i tori morti nell'arena.

    E ancora minacce, boicottaggi, tiratine di orecchi, e potrei continuare...

    Forse tutto è stato detto, in salse diverse, ma il senso era (è) lo stesso.

    Alcuni messaggi sono quasi la fotocopia di altri.

    Comprendo chi ha sofferto nel vedere quelle scene, lunedì sera.

    Comprendo chi non le ha viste, ma ha espresso comunque la sua opinione.

    Comprendo chi voglia boicottare i produttori che hanno mandato in onda gli spot.

    Sapevo della corrida, del duello fra un uomo e un toro, e sapevo anche che spesso è il toro a rimetterci.

    Ma non ne avevo mai vista una, se non qualche scena sporadica in qualche documentario o film.

    Non avevo mai pensato seriamente che cosa fosse una corrida.

    La trasmissione di lunedì sera è stata un'esperienza che non dimenticherò.

    25 minuti che fanno riflettere.

    Avrei potuto subito girare canale, ma mi sono fatto coraggio e ho assistito fino alla fine.

    E' stato un colpo molto forte. Ma dovevo sapere. Dovevo vedere, per capire.

    Sembra incredibile, ma è solo quando sei dentro alle cose che ci si può fare un idea più precisa. E non basta aver sentito dire.

    Io, insieme a chissà quanti che come me avevano quasi ignorato, sbadatamente, cosa fosse una corrida, o addirittura chi non l'aveva mai vista, neanche di sfuggita, è come se l'avessi vista.

    Quanti di voi avevano visto una corrida? Quanti di voi ha cambiato opinione (pro o contro che sia)?
    Quanti di voi, andando in Spagna, andranno a vederla dal vivo?

    Io so che non ne rivedrò.

    E solo grazie a Syusy e Patrizio, cha hanno cercato in qualche modo di mostrare a 360° l'evento della corrida, cercando di non suggerire conclusioni, ma lasciando che ognuno di noi, di fronte ad una tale panoramica, ci facessimo una nostra opinione, o modificarne una già nostra.

    Perché parlare di propaganda pubblicitaria alla corrida? Perché "crocifiggere" in nostri due amici? Credo che sia stata una scelta coraggiosa, la loro, che secondo me denota molta più sensibilità al problema di quanto non abbiano già dimostrato nel corso della trasmissione.

    25 minuti, anche se interminabili, erano necessari, per farsi un'idea, per capire, prima di giudicare.

    Il "doppiaggio" di Patrizio al toro, che all'inizio poteva sembrare ironico, e che era un modo per spiegare cosa stava accadendo al povero animale, ormai rassegnato al suo destino, mi ha stretto il cuore.

    E Syusy; che è stata da molti criticata per aver assistito fino alla fine. Se non era lei, era Patrizio, uno dei due doveva restare. E non mi è sembrata affatto contenta. Certo, era la sua prima corrida, l'ha detto. Era emozionata. E nonostante le apparenze, credo che, conoscendola, sia rimasta turbata. Mi dispiace per chi non è riuscito a leggere tra le righe della sua intervista alla torera, e non abbia colto certe espressioni del suo volto.

    Syusy e Patrizio hanno realizzato questo reportage secondo il loro stile, cercando di mostrare una panoramica, bella o brutta che sia, del paese che hanno visitato. E il loro stile, per noi che li seguiamo da tempo, ormai sappiamo qual'è. Così come si accettano pregi e difetti di un caro amico, anche le loro puntate sono a volte più divertenti e interessanti, altre volte meno. E anche ammesso che commettano degli errori, perché scagliarsi contro in modo così aggressivo e drastico? Discutiamone, con garbo, ma discutiamone.

    Mi possono andare bene tutte le cose dette sulla corrida. Non accetto tutte le critiche fatte a Syusy e Patrizio, non se lo meritano.

    E mi ha colpito che molti partecipanti del forum hanno espresso conforto sul fatto che non erano i soli a pensare male della corrida o della scelta di mostrarla. Non credo che valga a qualcosa avere l'approvazione degli altri se uno ritiene di avere le sue buone ragioni nell'espimere un'opinione.

    Per concludere, per chi non lo sapesse ancora, Syusy e Patrizio hanno lasciato un lungo messaggio nel nuovo forum sulla corrida che trovate al seguente indirizzo

    http://www.turistipercaso.it/viaggi/forum/testo.asp?id=200

    Cordialmente

    Maurizio
  7. Germana B.
    , 14/2/2001 00:00
    Mi scuso con Alessandra per aver confuso il suo nome.
  8. Germana B.
    , 14/2/2001 00:00
    E bravo Daniele, che ha innescato una belle miccia, che in qualche modo ha fatto scoppiare una bomba.
    Leggo Donatella (?), l'ultimo intervento e rimango un po' perplessa. Anche lei accanita contro i soldi che Syusy potrebbe impiegare per imparare l'inglese.
    Vi è mai venuto in mente che forse è una cosa voluta? Vi è mai passato per la testa che forse è proprio questo modo di porsi di Syusy e Patrizio, impacciati e italianissimi a contribuire al successo del tanto amato programma "Turisti per caso?"
    Vi è mai venuto in mente che stiamo comunque parlando di televisione, con annessi e connessi?
    Io applaudo Syusy e Patrizio per la loro geniale idea, e per aver saputo cogliere esattamente le esigenze e i bisogni del pubblico che li segue.
    Alcune, osservazioni, mi sembrano mosse da un pizzico di invidia... non vogliatemene.
    Io dico che Syusy con i propri soldi può fare esattamente ciò che vuole: se ha una troupe televisiva da miliardi buon per lei e per il suo programma.
    Se ha il traduttore simultaneo in carne ed ossa, magari pure carino, acc.. ancora una volta beata lei!
    Ultimissima precisazione: non mi pare che Syusy e nemmeno Patrizio siano delle gran bellezze estetiche: anzi la nostra simpaticissima Syusy osrei dire che è proprio bruttarella.
    Quante bimbe con fisico da sballo ci propinano in tv???
    La bellissima Letizia Casta, presentatrice di San Remo accanto a Fazio sapeva parlare perfettamente italiano? Non ho ricordi di questo genere... vogliamo andare a vedere a quanto ammontava il suo cashè per quattro serate?
  9. Alessandra ***
    , 13/2/2001 00:00
    Mi è capitato di leggere nei giorni scorsi, le varie opinioni esposte nel forum. Premetto che mi ero collegata per esprimere la mia disapprovazione nei confronti della corrida, ma ho visto che già in molti hanno sottolineato il fatto in modo esauriente. Mi soffermerò così su di un'altra questione che ha animato il forum: Syusy non parla l'inglese!
    Anche io ho notato questa pecca di Syusy, ed anche se questo non influisce in modo determinante sulla riuscita del programma, ammmetto che quando la vedo arrancare e sbracciarsi per farsi capire dalla gente, rivivo con imbarazzo i momenti in cui anche io ho visitato paesi stranieri infischiandomene della loro lingua! L'inglese effettivamente si parla un pò ovunque!Io sto provvedendo a mie spese, la Syusy che dispone anche dei soldi della Rai, forse lo potrebbe fare anche lei! Tra l'altro ho notato che durante i viaggi i due protagonisti sono sempre accompagnati da un'infinito numero di persone (che non caratterizzano assolutamente il viaggio), uno è l'operatore e va bene...ma gli altri chi sono? Se la Syusy imparasse qualche lingua magari si potrebbe risparmiare sul traduttore!
    Comunque il programma è carino
    anche se la formula sinceramente comincia un pò a stancare.
    Spero che ora gli utenti non si rivoltino anche contro di me! Confesso che mi ha stupito il modo con cui alcune persone si sono precipitate a difendere i due protagonisti...non dimentichiamo che sono due personaggi televisi...bravi ma che fanno i propri interessi!
    Comunque infine dirò una cosa carina:
    faccio i miei complimenti a Patrizio, per la sua trasmissione, simpatica, sui libri.

    Alessandra
  10. Donatella Ramello
    , 13/2/2001 00:00
    Carissimi "Turisti", ho visto anch'io la puntata di ieri su Siviglia.
    La ritengo molto bella anche perchè, a mio giudizio, siete riusciti ad entrare nello spirito della Feira e dell'atmosfera sivigliana che ho avuto la fortuna di conoscere.Niente da eccepire anche sulla corrida, è una tradizione culturale di quel Paese e come tale va accettata, anche se non necessariamente condivisa.
    Vi voglio però segnalare un altro spettacolo in cui il toro è protagonista: la "Course" che si svolge in Camargue. L'avete mai vista? E' divertente anche perchè il toro non viene minimamente ferito e gareggia con l'uomo potendo uscirne anche vincitore. Tutto a ritmo di Carmen! Saluti. Donatella
  11. Germana B.
    , 13/2/2001 00:00
    Ho letto, dopo molto tempo dal mio primo intervento, tutti gli altri amici intervenuti.
    L'argomento iniziale ormai non è più toccato, piuttosto vedo che "l'inglese di Syusy" e "la corrida" sono oggetto di discussioni interessanti.
    Per quanto riguarda la corrida, al di là che io possa essere d'accordo o meno, credo sia giusto che ci facciano comunque vedere e ci mettano a conoscenza delle tradizioni popolari di un paese: per quanto crudele possa essere. Quindi non condivido nella maniera più assoluta con chi dice che simili "spettacoli" non dovrebbero essere divulgati. Qui potremmo dilungarci parecchio sulla trasparenza dell'informazione, ecc.ecc. Caro dfavaro (Daniele) mi trovo d'accordo in tutto quello che dici. Sei un ottimo e intelligente provocatore. Non sono indignata dal fatto che la nostra Syusy non conosca l'inglese: anzi credo che anche quelle sue maccheroniche uscite, contribuiscano al successo del loro programma. Devi ammettere che è divertente. Credo inoltre che molti di noi si riconoscano in quei due personaggi che girano il mondo, trovandosi e cercando situazioni che li vede impacciati e in "difficoltà".
    Altrimenti che "Turisti per caso" sarebbero? Chi di noi non si è mai trovato in situazioni di imbarazzo?
    Condivido con Favaro, il fatto che molti, anche per lavori molto più umili, siano costretti ad imparare una lingua. Ma, Favaro, questo è un discorso che merita sicuramente molta più attenzione e concentrazione e che, permettimi, sfocia in un discorso economico/politico/sociale.
    Con uno dei tuoi ultimi interventi, in cui parli di lotizzazione televisiva in mano a pochi, non fai che confermare ciò che ho detto sopra.
    Favero, hai messo un sacco di carne al fuoco, mi trovi d'accordo con te, ma non basterebbe un trattato di cento pagine per rispondere a tutto ciò che in modo più o meno provocatorio hai dato in pasto a chi ti legge.
    Un saluto a tutti.
  12. Daniela Guardini
    , 13/2/2001 00:00
    rif.vs.puntata del 12.02.2001
    io adoro la spagna, è da 3 anni che studio il flamenco,ma la corrida, non la capisco,ache se per gli spagnoli è un'arte e dicono che noi non possiamo capire, ma anche ieri sere solamente vedendola alla tv,mi viene da piangere.
    un salutone,con un grosso complimento poichè la vs. è una bellissima trasmissione.
    buon viaggio.
    ciao -daniela
  13. Barbara Papa
    , 13/2/2001 00:00
    Salve a tutti.
    In merito alla puntata relativa alla corrida, vorrei dire solo un paio di cosette, ma veramente un paio: propongo che si invertano i ruoli, ovvero il toro che fa il "torero", e l'uomo che fa il toro (o la donna, come in questo caso). Io sicuramente mi divertirei di +.
    Saluti a tutti
    BI
  14. Marina Silvestre
    , 13/2/2001 00:00
    Avete fatto bene a far vedere la corrida. non andrei mai a vederla, sono un animalista ed è importante vedere a quali bassezze può arrivare l'uomo per divertirsi. Certamente per la Spagna è un fatto culturale, turistico, ma alle spese di un povero toro...E' vero, uccidiamo tanti animali per cibarcene, ma non con riti così VOLUTAMENTE crudeli.
  15. Antonella bedosti 1
    , 13/2/2001 00:00
    Gent. Sig Pepa
    alle persone come lei auguro la fine
    del toro, è una nuova tradizione!
    Con questo saluto tutti e vi abbando-
    no, tempo perso!!!!
    Antonella
  16. Mauro Contigiani
    , 12/2/2001 00:00
    Carissimi amici, parlando della corrida dico che è tradizione da salvaquardare.
    Vorrei sapere il vostro parere.

    Ciao a tutti!