1. FOTO NEI MUSEI: PERCHE' NO?

    di , il 17/9/2003 00:00

    Vorrei lanciare questo forum per far sì che, forse, un giorno

    Venga tolto questo assurdo divieto.

    Se non si usa il flash quali danni si possono causare ai reperti?

    Non sarebbe meglio fare pagare un biglietto aggiuntivo (2 o 3 euro) e vendere la possibilità di filmare o fare fotografie?

    A volte si percorrono migliaia di chilometri ed è irritante non

    Potere immortalare il ricordo di una particolare visita! ...

    ... E spesso si finisce per farlo di nascosto col rischio di

    Prendersi una spiacevole sgridata.

    Cosa ne pensate?

  2. Turista Anonimo
    , 22/9/2003 00:00
    grazie grazie ... ricambio ! tra frutti ...
  3. Turista Anonimo
    , 22/9/2003 00:00
    ricambio il saluto a rambutan e andreaesse..
  4. Turista Anonimo
    , 22/9/2003 00:00
    sui monumenti già capisco di più che sia eccessivo, sempre che si rispettino e si tutelino
  5. Turista Anonimo
    , 22/9/2003 00:00
    Sempre che a chi ha prodotto la legge stia a cuore la sensibilità artistica di chi va nei musei senza macchina fotografica...e non sia altro. Comunque anche se fosse, (perchè sospettare?), si dovrebbe vietare l'entrata a tutti i nati dopo il '71 in un bosco secolare? Io non è che non ammetta la repressione nel caso il danno sia notevole ma in questo caso mi sembra esagerata anche perchè, lo ricordo,era (non so ora) estesa alla fotografia di monumenti...
  6. Turista Anonimo
    , 22/9/2003 00:00
    E' ovvio che c'è gente che saprebbe fare foto senza per forza disturbare gli altri. Ma quando certe cose vengono concesse si sa quasi sempre come vanno a finire: sono statisticamente più i furbi, i maleducati, gli incivili (pensa alle anna '71, giorgio e laura foreve incisi con temperino su buona parte dei siti poco controllati). Ricordo poi gli effetti dell'introduzione a Roma dei locali per l'aperitivo con tanto di buffet. All'inaugurazione di un locale sulla spiaggia hanno avuto la malaugurata idea di posare le ciotole delle vivande su una tavolata che è presto finita sotto l'assedio dei ragazzi che, consci del fatto che era gratuito, hanno perso ogni freno. C'era gente che infilava nella ciotola del riso freddo direttamente il piatto di plastica tirando su piramidi alimentari di una certa perfezione geometrica, ragazze che portavano via i rustici come fossero composizioni del lego. Ora non dico che il risultato nei musei sarebbe per forza di queste proporzioni ma ho paura che la fotografia libera richiamerebbe tanti ad un uso diciamo smodato della fotografia: penso per esempio ai giapponesi che già viaggiano compatti in formazione testuggine e che, sicuro, monopolizzerebbero il quadro di turno con le loro foto o penso a quanti liberi di entrare con la macchina fotografica approfitterebbero per usare il flash magari scusandosi per essersi casualmente dimenticati di disinserirlo. Tanto per evitare questi rischi...
  7. Turista Anonimo
    , 22/9/2003 00:00
    ciao Andrea, forse sai che la fotografia è la mia passione da molti anni. Io considero la fotografia un'arte e sicuramente anche tu. La macchina fotografica ne è lo strumento come il pennello per il pittore. La macchina è uno strumento però che tutti possono comprarsi ed usare, anche i maleducati. Io sono sicuro che si può fare una foto in un museo senza recare alcun fastidio, capisco che ritrarre la morosa sullo sfondo della Pietà non ha molto senso e può distrarre chi ne sta apprezzando tutti i segreti e ha verso l'opera d'arte un approccio più giusto. Vietare di fare una fotografia ad una opera d'arte ( erano compresi nella legge anche i monumenti !) mi sembra una sospetta presa di posizione per proteggere le cinque sei persone che visitano un museo capendoci qualcosa di più della media....ci deve essere dell'altro.
  8. Turista Anonimo
    , 21/9/2003 00:00
    Non pagherei mai per fare una foto. Rispetto il divieto di di usare il flash per tutelare le opere d'arte. Davvero fra un po' ci faranno pagare l'aria che respiriamo!
  9. Turista Anonimo
    , 20/9/2003 00:00
    Non mi pare di essere stato tanto caustico, nè penso che la maleducazione abbia per forza il trofeo di una macchina fotografica, ti dicevo semplicemente perchè trovo fuori luogo la macchina fotografica nei musei.
  10. LucaGiramondo
    , 20/9/2003 00:00
    Ancora x Andrea C.
    Inutile discutere, siamo su due binari paralleli e non ci incontreremo mai. Io non nego a te tu non neghi a me ... no! Io non nego a te e tu neghi a me! Tu ti aspetti di avere tempo per guardare e io mi aspetto di avere il tempo per scattare! ... Ricorda che i maleducati ci sono con e senza macchina fotografica in mano! ... e lo "scalpo" della visita all'uscita non lo comprerò MAI!
    Ti chiedo scusa per lo sfogo, avevo chiesto cosa ne pensate delle foto nei musei e la tua opinine la rispetto, ma sei riuscito a farmi sentire quasi un mostro. Ciao ... senza rancore.
  11. Turista Anonimo
    , 20/9/2003 00:00
    Non immaginavo nè speravo fosse l'unica opinione ma in quello che dico non c'è avversione alla fotografia, nè sorrido di chi la ama (sono affezionato alle istantanee quanto te) ma c'è dell'altro se mi permetti. Ricordare una vacanza, un bel momento passato con gli amici sfogliando qualche album che congela il tempo è un bel modo di portarsi dietro i ricordi e c'è nella fotografia stessa un processo di costruzione artistica (non nelle mie di certo nè probabilmente nelle comitive in posa davanti al Colosseo ma di mostre fotografiche ne ho viste più d'una). Una cosa però è la passione un'altra è invece il rispetto, il buon gusto, l'educazione insomma. Se proprio vogliamo cercare alleati alle nostre opinioni, tu citi Patrizio, allora io mi porto dalla mia Piero Ottone, quel vecchio bacchettone che sul Venerdì cura la rubrica "Vizi e virtù". Il vecchio bacchettone in questione, da mesi, porta avanti una campagna (anche un po' demodè) sui cattivi costumi degli italiani e certo sarebbe dalla mia in questa contro lo scatto museale. Perchè qui non si tratta di passioni negate ma di rispetto reciproco. Io non nego a te tu non neghi a me, elementare. Il punto sta che io in un museo mi aspetto di avere tempo per guardare, attendere e non scartare, spostarmi, levarmi dall'inquadratura, assistere alla scena della fotogenica di turno che vuole la foto di lei davanti alla gioconda per poi ridere delle somiglianze. E queste due nostre esigenze non si conciliano ma guarda caso ho l'impressione, sbaglierò, che sei tu a volermi pestare i piedi. Io che quanto a essere bacchettone credo di superare Ottone, solo in certe circostanze veramente, penso che ci sia un luogo e un tempo per tutto, questione di buon gusto, e se prorpio vuoi lo "scalpo" della visita credo che una bella riproduzione all'uscita salvi capra e cavoli.
  12. Turista Anonimo
    , 20/9/2003 00:00
    20/09/03 di (Luca C.)
    HO RISPEDITO IL MESSAGGIO PERCHE' ERA STATA FATTA UN PO' DI CONFUSIONE CON GLI APOSTROFI E LE VIRGOLETTE

    x Andrea C.
    La tua è un opinione rispettabilissima, ma, naturalmente non l'unica. Personalmente riesco ad emozionarmi davanti ad un opera d'arte ma se potessi portarmene via il ricordo impresso su di un banale pezzetto di carta ne sarei estremamente felice, e sarei anche disposto a pagare per farlo. Sono fatto così, forse son fatto male, ma quando viaggio ho bisogno di fissare le mie emozioni nelle fotografie: sono quelle che poi ogni tanto sfoglio una volta tornato a casa. Faccio parte del popolo delle immagini e ne vado fiero! ...
    Turismo vuol dire anche fotografia, che vi piaccia oppure no! ... e forse non è un caso la macchina fotografica che porta al collo Patrizio Roversi nel logo di "Turisti per Caso"
  13. LucaGiramondo
    , 20/9/2003 00:00
    x Andrea C.
    La tua è un opinione rispettabilissima, ma, naturalmente non l’unica. Personalmente riesco ad emozionarmi davanti ad un opera d’arte ma se potessi portarmene via il ricordo impresso su di un banale pezzetto di carta ne sarei estremamente felice, e sarei anche disposto a pagare per farlo. Sono fatto così, forse son fatto male, ma quando viaggio ho bisogno di fissare le mie emozioni nelle fotografie: sono quelle che poi ogni tanto sfoglio una volta tornato a casa. Faccio parte del popolo delle immagini e ne vado fiero! …
    Turismo vuol dire anche fotografia, che vi piaccia oppure no! … e forse non è un caso la macchina fotografica che porta al collo Patrizio Roversi nel logo di “Turisti per Caso”…
  14. Turista Anonimo
    , 19/9/2003 00:00
    Esiste qualcosa che non debba per forza finire immortalato in un obiettivo? La mania del ricordo scattato ha dei limiti? Roma anche a Settembre è sotto l’assedio dei turisti, nulla a che ridire anzi l’impressione di una città viva, la sensazione di abitare in un luogo che stupisce altre persone riscalda l’abitudine se non fosse per quello slalom fra gli obiettivi per il quale, cortesia vuole, che tu scompaia dalle inquadrature spostandoti, scartando, aspettando, sorridendo per non pressare l’ “artista” di turno. Se questo è per me comprensibile davanti ad un paesaggio che taglia il fiato, persino nel caso di un monumento tanto per dire che c’ero ed ho visto (curioso comunque ma è consuetudine sdoganata) la cosa non mi andrebbe proprio giù in un museo, in una galleria o in luoghi simili a questi. Se la musica classica vuole silenzio, il jazz qualche buon alcoolico e molto fumo, il rock un caos esagerato l’arte ha bisogno di concentrazione, ambienti curati, luci studiate, tempi lunghi, relazioni cercate e già ottenere questo è conquista difficile figuriamoci se fossimo vittime del popolo delle icone. L’idea di dover fare la fila dietro ad una schiera di fotografi, aspettare o scansarmi per permettere la migliore inquadratura non la valuterei come un traguardo della civiltà o come una conquista contro i diritti d’autore. Contano ancora le emozioni? E’ allora necessario avere l’opportunità di una testimonianza tangibile, non basta il biglietto d’entrata (come fanno tante ragazze) a ricordare? Far scontare ai maniaci del souvenir il prezzo di una riproduzione mi pare una giusta punizione per il popolo delle immagini a tutti i costi.
  15. LucaGiramondo
    , 19/9/2003 00:00
    x Andreaesse
    Hai capito perfettamente il problema, siamo sulla stessa lunghezza d'onda ... ma perchè non provare a risolverlo?
  16. Turista Anonimo
    , 19/9/2003 00:00
    quindi l'unico motivo che mi viene in mente per vietare le foto senza flash è che qualcuno teme che vengano poi commercializzate e per (da noi si dice così) non sapere nè leggere nè scrivere.. lo hanno vietato a tutti. A meno che non sia il click che dia fastidio...dai Luca non te la prendere ti capisco benissimo pensa che in un museo mi hanno chiesto di lasciare la macchina in biglietteria ( le mie macchine ti rendi conto?), io gli ho detto che avevo ben visto il divieto di fotografare e immagino ci fosse anche quello di prendere a calci le statue.. quindi .. volete anche le mie scarpe?