1. Precauzioni di Viaggio

    di , il 1/9/2007 19:03

    A cosa occorre pensare prima di mettersi in viaggio?

    Quali vaccinazioni occorre fare?

    Quali medicine portarsi?

    Consigli per viaggiare sicuri ovunque e zona per zona!

    Sei appena tornato da un viaggio? vuoi condividere le tue esperienze? (hai qualche consiglio per chi sta per partire?) Nel tuo intevento specifica dove sei stato e in che periodo. Grazie!!!

    Tutti i contributi sono benvenuti! :)

    Un forum dove scambiarsi informazioni utili e chiedere consiglio a chi ha piu' esperienza, DOPO:

    A) aver letto questo approfondimento sui temi

    Della salute, sicurezza, documenti e molto di più...

    B) aver consultato il medico, per non avere ansie e brutte sorprese...

    C) aver letto con attenzione ciò che il "Centro di medicina dei Viaggi" spiega nel suo sito: http://www.ilgirodelmondo.it

    D) aver contattato il centro di medicina piu' vicino a te, che potrai trovare su http://www.simvim.it/centri_medicina.asp o per un parere piu' tecnico anche http://www.sacrocuoredoncalabria.it/reparti.php?section=malattie_tropicali_fondazione&pagename=malattie_tropicali

    E) aver letto nelle pagine indietro... Magari la tua domanda ha già avuto risposta :) Suggerimento, se, p.e, cerchi infos sulla profilassi antimalarica digita nel motore di google che cerca nel sito "profilassi", oppure "protezione meccanica": troverai tutti gli interventi sull'argomento.

    ...E dopo aver raccolto tutte le infos per una vacanza perfetta... Buon viaggio!!!

  2. simonster600
    , 14/10/2008 14:23
    x holderlin
    non è che sono una mezza fanatica di quelle che non vogliono prendere medicine, anzi l'antimalarica l'ho già fatta 2 volte e fra l'altro non l'ho mai nemmeno patita...è che in viaggio di nozze vorrei già provare ad avere un bimbo e mi hanno detto assolutamente niente antimalarica!!!!....dovrò optare per qualche altra meta...
  3. Holderlin
    , 14/10/2008 13:22
    Cara Simona, perchè ti vuoi rovinare i momenti, abitualmente felici, che fanno seguito ad una vacanza matrimoniale ed al piacere delle emozioni condivise (il Madascar è bellissimo), con una possibile infezione malarica? Magari in due...e in questo caso la sofferenza comune non rappresenta mezzo gaudio...Se vuoi andare in Madascar, villaggio o meno, nord, centro o sud, devi fare la profilassi antimalarica, pensa che ho amici che ci vanno 2 volte all'anno da quasi 10 anni e non la saltano mai.
    Capisco che è una cosa da valutare, al monento della scelta del viaggio, ma se si opta per Paesi a rischio, come spesso ricorda Catie, è quasi folle evitare la profilassi, oltre che la protezione meccanica.
    Buon viaggio:-)
  4. simonster600
    , 14/10/2008 09:50
    x holderin
    ciao stavo valutando la possibilità di andare in Madagascar il prossimo giugno per il mio viaggio di nozze però vorrei evitare di fare l'antimalarica, già fatta nel 2001 e di nuovo nel 2004 per altri due viaggi in africa.....pensi sia rischioso?
    grazie, ciao
    Simona
  5. CaterinaC
    , 29/8/2008 15:47
    ciao a tutt*
    (se non avete bimbi andate all'OT perfavore!)
    eccomi di nuovo a parlare di punture di insetto, e loro conseguenze, ma questa volta per i piu' piccini!
    Appurato che alle zanzare piacciono i neonati :( c'è da dire che l'unica difesa valida resta la zanzariera di notte (e qui con fierezza ho recuperato la mia, ancora impregnata di permetrina e tanti ricordi di viaggio!), ma per il giorno?
    in liguria è pieno di zanzare tigre di giorno!!!
    sui vari prodotti spray anche family, si sconsiglia l'uso sotto i 3 anni. Ho ripiegato su quelli naturali, al geranio etc, che però han potere veramente limitato
    in farmacia mi han detto di picchiettare con le dita un po ' a zonzo poco prodotto repellente... ma i bimbi si leccano mani, piedi, tutto ciò che raggiungono...
    quindi mi son trovata un paio di volte cone ENORMI reazioni sulla pelle della mia bimba, perchè spesso le zanzare pungevano vicine e si sommava l'effetto.
    Poichè la cura dolce (prima dopopick alle erbe e poi pomata di calendula concentrata) non aveva sortito alcun effetto, e'' stato necessario ricorrere ad una pomata pediatrica per scongiurare il peggio e bloccare l'infezione, il farmacista ci ha consigliato il gentalin-beta pediatrico.

    OT, a ripensare a come vengon punti facilmente i piu' piccoli, mi vien in mente di rinnovare l'invito a spendere bene 5euro (meno che per una birra! dai, si può fare ;) ... ) per donare comodamente on line una zanzariera antimalarica per bimbi!
    questo il link
    http://www.cesvi.org/?pagina=pagina_generica.php&id=245

    copio-incollo quanto aveva scritto Holderlin
    E SE REGALASSIMO UNA ZANZARIERA?
    La malaria uccide 2 milioni di persone all’anno, la metà sono bambini, come a dire 120 bambini all’ora, 3000 al giorno!
    Queste cifre sono la misura di un fallimento in parte voluto: chi pensa che i grandi governi centrali non facciano abbastanza solo per scarsa sensibilità, ignorano come le morti per malaria, assommate a quelle per fame, TBC, HIV, oltre a quelle legate alle interminabili guerre etniche, siano, specie per riguardare razze “non bianche”, un efficace strumento di controllo demografico.
    La consapevolezza di tale mostruoso cinismo, non ci esime naturalmente dal cercare di sensibilizzare, nelle sedi opportune, tali governi, affinché abbandonino la logica “cosmetica” di operazioni umanitarie una tantum, a favore di un impegno reale che privilegi la logica della vita rispetto a quello della morte.
    Nel frattempo?
    Meditavo proprio giorni addietro, leggendo il forum di “cosa regalare all’estero”, su come sarebbe utile, quando si va in zone a rischio malarico, portarsi dietro una zanzariera da donare al momento della partenza.
    Ieri ho scoperto che esiste già un’iniziativa del genere: “5 euro per donare una zanzariera impregnata con insetticida: www.cesvi.org/”.
    Ciò offre una duplice possibilità:
    a) ricorrere a tale donazione;
    b) portarsi dietro una zanzariera, durante viaggi in zone a rischio, da donare sul posto. Quest’ultima scelta (che non esclude la prima!), offrirebbe tra l’altro la meravigliosa opportunità di interagire con persone del posto, spiegando anche il senso della cosa, una piccola operazione di informazione e di arricchimento reciproco.
    Certo, una goccia nel mare, ma è dall’infinitamente piccolo che è nata la vita.

    ciao a tutti!!!
    Cate
  6. Holderlin
    , 1/8/2008 12:56
    Solo per chiudere l'argomento, me lo hanno detto 30 anni di professione medica.
    Ciao e buone vacanze anche da parte mia.
    ^_^
  7. Seppyefrago
    , 1/8/2008 12:48
    Proprio perche' quando si hanno problemi intestinali in viaggio, non si sa precisamente quale sia il batterio che l ha causato e nemmeno uno ha il tempo è il modo per fare analisi per scoprirlo, ecco che si somministra un antibiotico ad ampio spettro (come il Bimixin o simili!) che ha una copertura molto elevata. Il problema è sempre lo stesso...l'aver bevuto acqua non batteriologicamente OK e cibi crudi, non è che ci sono molte altre cause quando si va in posti con scarse condizioni igieniche!! Certo che il Bimixin ha degli effetti collaterali...quale farmaco non li ha!! Pensa che io vado a beccare di ogni farmaco sempre l effetto collaterale meno comune o raro!! Basta che ti leggi gli effetti dell'Aulin e rabbrividisci!! Quindi uno non si deve spaventare nel leggere il foglio illustrativo. Non so chi ti abbia detto che il Bimixin sia un metodo superato...ma lo consigliano in molti...quindi un motivo ci sara'!! Ciao a tutti e buone vacanze!!!
  8. LunaB
    , 1/8/2008 09:00
    Esattamente per questo chiedevo lumi, Seppy: anche a me sia medico sia farmacista avevano propinato imodium+bimixin. A me, come a tutti gli altri partecipanti a quel viaggio. Nutrendo una certa diffidenza per cure “comunitarie” di questo genere, mi premeva avere informazioni oggettive sulla base delle quali poi fare le mie scelte. Ovviamente mi porto dietro tutto, ma in genere preferisco aspettare di vedere come evolve la situazione piuttosto che bloccarla sul nascere senza sapere poi di cosa effettivamente si tratti. Scelte personali appunto: che possono essere valide per me ma magari non per un’altra persona. A patto naturalmente che non siano sconsideratamente "fai da te", ma supportate da informazioni almeno di base. E’ l’atteggiamento del medico e del farmacista a lasciarmi perplessa in questi casi: prescrittivo senza distinzioni di sorta. E come appunto sottolinea Holderlin, sparare alla cieca, dando le stesse indicazioni a tutti, per tutte le eventualità, non è che sia il massimo.
    grazie anche a te comunque e buona giornata (buone vacanze!!)
  9. Holderlin
    , 1/8/2008 08:02
    Cara Seppyfrago, lungi da me dal voler fare polemiche, ma premesso che, se leggi il mio intervento, noterai che non ho certo suggerito l'utilizzo di fermenti lattici da soli per risolvere il problema delle eventuali diarree del viaggiatore, con riferimento al Bimixin ribadisco che si tratta di farmaco vecchio, con discreta tiossicità per reni e nervo acustico, controindicato in gravidanza e prima infanzia, il cui utilizzo indiscrimato è stato da tempo messo in discussione: in presenza di diarrea, quando se ne ignora l'etiopatogenesi, che potrebbe essere tossica, batterica o virale, non ha senso sparare nel mucchio con un duplice antibiotico, come il Bimixin, che oltre alle controindicazioni già citate, sarebbe inutile nelle tossicosi, nelle infezioni virali e nella maggior parte delle infezioni intestinali batteriche, compresa la stessa salmonellosi. Quanto all'immediata somministrazione congiunta con Imodium, le controindicazioni deriverebbero dall'effetto di mascheramento di eventuali patologie più serie.
    Comunque, il mio intervento non voleva avere valenza polemica nei tuoi confronti, nè tantomeno nei confronti dei consigli del tuo medico e del farmacista, ma richiamare a quanto già detto in altri interventi: in ambito sanitario, date le differenze individuali, le cure "universali" o "fai da te", anche se motivate dalle migliori intenzioni, sono sempre rischiose e la terapia deve essere sempre personalizzata e proposta dal proprio medico curante.
    Ciao
  10. Seppyefrago
    , 31/7/2008 20:12
    A me l associazione Imodium+Bimixin l'ha consigliato sia il medico che il farmacista e i problemi intestinali passano e migliorano gia' nel giro di poche ore (con mio marito funziona sempre e l'effetto è eccezionale!) !!! Prima si prende...meglio è...altrimenti i batteri proliferano rapidamente e il farmaco ci mette di piu' a guarirti!!! Un vecchio sistema che funziona poco e male è l'uso di enterogermina...che da sola non basta a curare la diarrrea del viaggiatore!! Semmai andrebbe presa dopo per ripristinare la flora intestinale!!
  11. Holderlin
    , 30/7/2008 10:09
    ^_^
  12. LunaB
    , 30/7/2008 08:45
    E' quello che speravo di leggere. Il fatto è che quando al medico si chiedono consigli su farmaci da portarsi dietro in viaggio ci si vede rifilare alla rinfusa una sfilza di cose accompagnate da sommarie informazioni, tanto che alla fine fare da sè risulta la cosa più rassicurante. E poi naturalmente si assiste alla casistica più varia tra chi non assume nulla e chi si imbottisce di tutto. A ognuno la sua scelta ma che almeno sia basata su dati oggettivi.
    Bene: grazie infinite!
  13. Holderlin
    , 30/7/2008 08:10
    Cara Luna, in presenza di manifestazioni diarroiche l'approccio corretto è quello di reidratare (se possibile almeno 24 ore di dieta idrica), con aggiunta eventuale di sali minerali (ci sono numerosi prodotti in commercio, anche in bustine) e fermenti lattici. Se dovesse persistere più di 24 ore sono consigliabili farmaci astringenti del tipo di quelli che hai citato. Il ricorso ad antibiotici è retaggio di cattive abitudini del passato (Bimixin in testa), essendo poche in realtà le patologie intestinali che lo richiedono (salmonellosi, ad esempio), ma solo in caso di persistenza di diarrea protratta per più di 3 giorni, di norma associata a febbre e/o a manifestazioni cutanee, per i quali casi è comunque sempre opportuna una visita medica e, ove possibile, tampone rettale e/o coprocoltura. Va da sè che la necessità di reidratare massicciamente è prioritaria per i bambini.
    Ciao
  14. LunaB
    , 29/7/2008 18:58
    Leggo con molto interesse questo forum e i preziosi consigli che vi sono contenuti. Non ho però ben capito una cosa: nel post immediatamente precedente è consigliato di portare con sè antidiarroici NON antibiotici; Seppyefrago suggerisce invece di assumere imodium con bimixin, che apprendo essere un antibiotico intestinale.
    Ecco il mio dubbio è proprio questo: in svariate occasioni ho avuto problemi intestinali, a volte anche piuttosto seri come lo scorso anno in marocco ma pur tra mille dubbi e con la confezione di Normix nella borsa, ho seguito il suggerimento di “lasciar passare da solo” il malessere e limitarmi all’uso di antipiretici (quando la febbre è salita a 39) + enterogermina. Niente imodium nè antibiotico, tuttavia persone allarmate (ma senza competenze mediche) mi dicevano: Eh no devi prendere un antibiotico perchè la cosa “è seria” e poi comunque in questo modo NON PASSA. Mi chiedo: qual è la soglia d’allarme che deve indurre all’assunzione dell’antibiotico? E in pratica: è sensato l’atteggiamento (che preferisco) di lasciar passare da solo badando a reidratarsi e ad abbassare la febbre quando magari arriva a 39°? (il mio medico di solito propende per una sorta di terapia d’urto con tutto ciò che è disponibile al momento.....). Grazie infinite per le ulteriori informazioni che potrò avere!
  15. Holderlin
    , 29/7/2008 08:44
    Trovandoci in pieno periodo di ferie, solo per praticità riposto un vecchio intervento, molto indietro nel forum, con qualche consiglio di ordine generale che potrebbe fornire indicazioni utili.

    Qualche consiglio “sanitario” per tpc, ad integrazione delle istruttive ed intelligenti indicazioni di Caterina e Fran (ma anche di tutti gli altri partecipanti a forum, perché tutti gli interventi, anche quelli non corretti, aiutano, attraverso il contraddittorio, a migliorare conoscenze e comportamenti di tutti).

    Questi consigli non a caso si rivolgono ai tpc: è del tutto evidente come, per i turisti improvvisati o dell’ultima ora (leggi “last minute”) e per chi si deve spostare impovvisamente per esigenze di lavoro, familiari e/o affettive, il rapporto costi/benefici vada interpretato alla luce delle esigenze che motivano il viaggio.
    Per gli altri che hanno la possibilità (ed il piacere) di pianificare con un certo anticipo, suggerisco di acquisire per tempo le informazioni (che, come in ogni campo della vita, sono indispensabili), con riferimento a:
    a) paese scelto;
    b) periodo scelto;
    c) durata del viaggio;
    d) età dei viaggiatori;
    e) eventuale gravidanza;
    f) situazione politica e/o epidemica contestuale.

    Tra i Siti utili per una consultazione preliminare, suggerisco in primis quello del Ministero della Salute (http://www.ministerosalute.it/promozione/malattie), semplice e chiaro, oltre a wikipedia, particolarmente caro a Caterina (http://it.wikipedia.org/wiki/ seguito dal nome della malattia che vi interessa conoscere), anche lui prodigo di informazioni essenziali.
    Ed è proprio di informazioni essenziali, a mio avviso, che il tpc ha bisogno, da verificare con il medico curante: eviterei pertanto i Siti che richiedono conoscenze troppo specialistiche, che potrebbero essere fraintese, con conseguenze potenzialmente anche gravi.
    Ecco quindi cinque suggerimenti, ispirati dal buon senso:
    1) se è previsto un viaggio in paesi occidentali, che abbiano sistemi sanitari e patologie simili alle nostre, in linea di massima non servono precauzioni particolari; anche la lista dei farmaci da portarsi dietro può essere ridotta a quelli di uso corrente ed a quelli già utilizzati per patologie croniche: l’eventuale approvvigionamento all’estero è garantito da idonea rete di farmacie e medici. Dato l’elevato numero, in Italia, capita a molti di viaggiare con amici medici: sconsiglierei di fare esclusivo conto su di loro, perché accanto a professionisti, come il sottoscritto, che partono con dotazione in grado di affrontare la maggior parte delle emergenze come se viaggiasse in zone sperdute, per di più con il fardello dell’irritazione della compagna, costretta a ridurre il bagaglio per fare posto a medicine ed attrezzature varie, esistono, per fortuna, medici che vogliono dimenticarsi per qualche giorno della loro professione, e partono sprovvisti di tutto; ricordo, tra l’altro, come l’ultima volta, partito con amici sollevati all’idea di viaggiare con un medico, abbia dovuto io essere assistito da loro…
    2) scelta la meta del viaggio, il primo referente resta il medico curante, cui rivolgersi per le prime informazioni, da integrare al bisogno con accessi presso i centri specialistici ASL, che consiglierà lo stesso medico curante;
    3) Diffidate di qualsiasi informazione di seconda mano, e/o dei consigli di amici, parenti, conoscenti (dei generi nel caso di suocere e viceversa), a meno che non siano medici, ed anche in questo caso, parlatene comunque al VOSTRO medico curante, che vi conosce (o dovrebbe conoscervi) meglio degli altri: per fortuna, ognuno di noi ha patrimonio genetico, sviluppo, intolleranze, resistenze, controindicazioni e patologie assolutamente uniche; anche in caso di informazioni corrette, è possibile avere reazioni avverse gravi; ciò vale in particolare misura per la scelta della chemioprofilassi (l’antimalarica per tutte), condizionata dalla zona (per eventuali resistenze delle zanzare ad alcuni farmaci), dall’età (attenzione ai bambini, per i quali la malattia si presenta con maggiore gravità ed alcuni farmaci possono essere assolutamente controindicati), dalla presenza o meno di patologie che controindichino l’utilizzo di determinate sostanze, dall’epoca del viaggio (maggiore o minore presenza di zanzare), dalla durata del soggiorno, etc….
    4) La scelta dei farmaci da portarsi dietro, nei paesi tropicali, è ugualmente condizionata dall’epoca e dalle temperature: evitare pomate e supposte se si viaggia per paesi caldi, munirsi di antipiretici, antidolorofici (utili anche i cerotti trandermici), soluzioni reidratanti in polvere, antibiotici (se possibile sia per gram negativi che per gram positvi, il Vs medico potrà suggerirveli), antidiarroici non antibiotici, bustine di euclorina come disinfettanti sia di alimenti che d’ambiente e prodotti antizanzare: io viaggio sempre e comunque anche con zanzariere a rete con stretch, di basso costo e facile applicabilità. Non indispensabili, ma utili, collirio antiinfiammatorio (senza cortisonico e/o antibiotico), gocce auricolari e nasali per eventuale otite (comunque da verificare con visita medica preliminare) e cortisonico per eventuali emergenze. Non dimenticare le creme solari, tassativamente ad alto fattore di protezione (minimo 50).
    5) Per quanto riguarda il trattamento di mal d’aria, mal di mare, l’acclimatamento a temperature molto diverse da quelle di partenza, le precauzioni nei confronti di cibi e liquidi, del bagno in acque non note (possibile presenza di parassiti e o pesci pericolosi) , delle caratteristiche del vestiario più opportuno, dell’uso (ed abuso) di alcolici (particolare attenzione nei villaggi del tutto compreso, con possibile uso smodato di alcolici apparentemente “leggeri”, in realtà estremamente tossici se abusati), dell’abitudine a farsi tatuare e di eventuali rapporti sessuali, si rinvia ad abbondante trattatistica e, a costo di sembrare monotono, anche al vostro medico curante per suggerimenti.

    Infine, anche se non strettamente sanitario, ma comunque afferente alla sfera del rispetto della persona, propria ed altrui, un ultimo consiglio:
    abituiamoci ad avvicinarci agli altri, specie se di cultura, tradizioni, usanze, religione diverse dalla nostra, senza inutile tracotanza, privi di pregiudizi e/o stupidi luoghi comuni (“io pago e perciò mi devono dare quello che chiedo”!), se possibile persino di curiosità troppo invadente, ma con il rispetto e la sensibilità che ci piacerebbe venissero riservati in ogni momento anche a noi: ciò vale anche e soprattutto nei confronti dell’ambiente, di cui non siamo, è sempre bene ricordarlo, che ospiti, sempre più spesso neanche tanto graditi! Ricordiamocelo ogni volta che buttiamo la roba per terra (comprese le sigarette!), che maltrattiamo gli animali, che abbandoniamo plastica e lattine etc., etc. Come diceva il mio professore di fisiologia, certo, un poco esagerando, ma mi pare renda bene l’idea: “anche una goccia di pipi inquina l’oceano!”
    Buon viaggio.
  16. CaterinaC
    , 4/7/2008 10:23
    Le vacanze per molti si avvicinano e spero siano piacevoli e rigeneranti per tutti, ma sopratutto serene e senza sorprese!
    So che occorre tempo, ma scorrendo indietro trovate molte indicazioni, addirittura all'inizio c'è la lista ragionata di cosa portare in valigia! Ricordatevi sempre che i vs medicinali inutilizzati se andate nel sud del mondo saranno molto piu' utili là che a scadere nel vostro armadio dei medicinali... A chi dlre? La scelta migliore è un dispensario , se no scuole, oratori, etc, purchè individuate un responsabile in grado di farne buon uso. NB: mai alla popolazione!!!! (le indicazioni sono in italiano, le peRSone possono non essere abbastanza istruite per automedicarsi, anzi potrebbero intossicarsi! etc etc)
    grazie a tutti quelli che postano info utili! :) e buona estate a tutti!