1. “Fricandò”

    di , il 5/6/2002 00:00

    (SPECIE DI SPEZZATINO IN CASSERUOLA):

    Per discutere “AMOREVOLMENTE” dei temi di attualità.

    Politica; sociale; immigrazione; lavoro; scioperi; cazzeggiatori; stacanovisti;

    Polizia; furti; intercettazioni; impronte digitali; guru dell’informazione;

    Libertà nell’informazione; inno; non inno; ma quante belle figlie madama Dorè.

    Secondo fine....”ma primo per importanza” cercare di riportare più vicini a noi,

    I contendenti sperduti per altri forum (chissà che vengano colti dall’interesse alla partecipazione anche a cose più frivole...ma anche più rilassanti).

    Poi nella personale convinzione che lo merita....

    *VOGLIAMO ACCONTENTARE LA GENTILE MEGANE*

  2. Turista Anonimo
    , 13/7/2002 00:00
    PAROLE A CONFRONTO
    13/07/2002 "limaccioso"; "Scellerato"; o "Pistolettate"?
    "pensieri ed esternazioni" tratte dal verbo del Senatore leghista Luigi Peruzzi.
    "Se colpiscono Cofferati cade il governo".
    Cipputi pensiero: i colpi a cui si riferisce Peruzzi, non sono attacchi più o meno pesanti all'indirizzo del leader sindacale: sono "pistolettate".
    Da intervista: Ciò che finora non è riuscito ai poteri forti potrebbe accadere grazie ad una pistolettata ai danni del leader sindacale.

    Da La Padania del 10/07/02, intervista al senatore Peruzzi:
    Lo spunto al senatore, viene dal rapporto del Cesis (Comitato di coordinamento dei servizi segreti); dobbiamo aspettarci qualche altro attacco terroristico.
    (appunto: soprattutto contro la lega? Si direbbe, ma non solo, pensiero Peruzzi): il cinese va protetto giorno e notte, vi immaginate cosa accadrebbe se i brigatisti sparassero a Cofferati?
    Incredibile risposta: sarebbe la fine del governo Berlusconi.
    Perché sulla spinta dell'emergenza terroristica, verrebbe costruito immediatamente un governo di unità nazionale. E la lega difficilmente ne potrebbe far parte.

    Cipputi pensiero: in sintesi; uccidere Cofferati per colpire il governo e la lega: questa è l'ipotesi delirante e insieme inquietante del magnifico pensatore Peruzzi.

    Da intervista: (appunto:continua il buzzurro); si l'uomo più a rischio in questo momento nel paese è proprio Cofferati, se succede qualcosa a lui salta tutto, Berlusconi e il suo governo verrebbero fatti fuori.
    Perciò attenzione, se qualcuno lo colpisse sarebbero guai grossi per tutti. E ancora: i giochi dei poteri forti, finora non sono riusciti ad abbattere il governo ma potrebbe riuscirci la pistola di un killer.

    Cipputi pensiero: ora a parte il rabbrividente suggerimento o indirizzo strategico (da miglior ideologo brigatista; gli obiettivi colpiti, devono essere funzionali a istigare nelle masse la sollevazione violenta per il raggiungimento degli scopi rivoluzionari).
    Si potrebbe anche pensare con un ribaltamento Machiavellico: che tale tragico, dirompente, ma anche strategico evento, potrebbe essere funzionale (vedi servizi deviati) a chi sfruttando il momento, volesse imprimere al paese una stretta autoritaria e antiliberale, ricorrendo alle storiche e spesso evocate leggi speciali.

    Da intervista: (appunto: naturalmente il nostro Peruzzi, inquadra sempre il governo Berlusconi, al centro degli interessi eversivi).
    Interessi eversivi che farebbero capo ai famosi interessi forti, i quali non potrebbero accogliere le grandi riforme in cantiere senza dolore.
    E nemmeno assistere all'emersione degli scandali politico/finanziari come Telecom Serbia, che potrebbero riguardare influenti personalità che si sono compromesse.
    Conclude Peruzzi (appunto:candidamente il povero meschino), chiaramente le mie sono solo ipotesi, "mi auguro restino tali", ma in questo periodo stiamo assistendo ad episodi inquietanti, riemergono manovre più o meno occulte da parte di chi non ha mai digerito questo governo e soprattutto la presenza e l'azione leghista all'interno dell'esecutivo.

    Cipputi pensiero: ultima mia riflessione, penso anzitutto che si tratti di dichiarazioni prive di fondamento e di qualsiasi elemento che possa aiutare a individuare una fonte attendibile.
    Ritengo che a parte le intenzioni, quelle parole rappresentano una vera e propria minaccia nei confronti di Cofferati, nei confronti del quale è ormai scatenata da tempo, una vera e propria campagna di aggressione.
    Domanda: Non è forse vero che pronunciare simili parole, queste si con l'evocazione di certi scenari possono alimentare fantasie (....) e qualche proposito criminale?
    Inoltre qualcuno trova forse accettabile, data l'appartenenza politica/sindacale dell'uomo, che si possa sproloquiare della sua possibile morte, solo in relazione ad un presunto senario politico, o sempre presunte manovre di palazzo?
    Sono convinto di avere degli ottimi interlocutori all'interno dei forum, persone verso le quali nutro profonda stima e rispetto, dovuta alla conoscenza conseguita tramite alcuni scambi di idee e per alcuni con piccoli contatti personali.
    Pertanto, sarei molto interessato di conoscere su quanto scritto, i pareri di: Roberto, Marco, Paolo, Andrea, Gio e tutte/i i TPC, in qualche modo incuriositi dal tema.

    Il mio intento non è certamente polemico, anche se tale atteggiamento traspare da alcuni miei appunti.
    E che quella intervista ha lasciato nel mio animo molta preoccupazione, sarei quindi contento di conoscere quante più possibile, delle vostre riflessioni o considerazioni.
    Vi ringrazio fin da ora per la vostra eventuale partecipazione e mi riservo per un intervento successivo, alcune altre mie considerazioni politiche sul vero contenzioso tra maggioranza e
    CGIL-Cofferati
    Ciao, amichevolmente e cordialmente a tutti
    Cipputi
  3. Turista Anonimo
    , 2/7/2002 00:00
    La fabbrica uccide
    Hai mai sentito la voglia
    in un giorno qualunque
    di farti baciare dal sole
    in compagnia del vento
    e di sentirti impotente
    come in una prigione
    con la certezza d'esser stato fregato
    dalla guerra e dal vino.
    La fabbrica uccide compagno
    la fabbrica uccide lentamente
    a volte senza dolore
    e il giorno che credi
    d'esser contento, realizzato
    allora sei già morto
    solo che
    non te ne rendi conto.
    Non hai spazio per crescere
    tempo per vivere
    e non c'è alternativa
    all'interno di questo sistema
    fuggire, forse fuggire
    la soluzione
    con la valigia piena di speranze
    di idee e perché no di sogni
  4. Turista Anonimo
    , 2/7/2002 00:00
    Esagerato!
    E che vivendo a Bologna da sempre, certe vicende "purtroppo" le ho partecipate in prima persona e alcuni personaggi ho dovuto conoscerli "purtroppo" prima all'interno della stessa azienda, poi in contrapposizione; io nella mia passata militanza sindacale e loro nell'area dell'autonomia....oggi no global.
    Da sti soggetti mi sono anche beccato delle bullonate, per difendere il sig. D'Antoni..pensa te!
    Comunque è vero, gli avvenimenti bisogna valutarli sempre nella loro interezza e a bocce ferme, altrimenti, tutti nel limite delle nostre conoscenze rischiamo di dire un sacco di corbellerie.
    Adesso è meglio stare in platea a guardare lo spettacolo, anche perchè gli attori (satira macabra) sono esilaranti.
    Ciao Roberto e buona giornata
    Cip
  5. Roberto G
    , 1/7/2002 00:00
    Meglio che cambiamo argomento. In primo luogo perché ho paura che mi sto imbarcando in una discussione con un membro dei servizi deviati o della gladio rossa o peggio ancora. In secondo luogo perché si tira ancora in ballo il G8 e queste famigerate immagini nelle quali se i poliziotti si difendono allora sono picchiatori fascisti, mentre se stanno a guardare sono conniventi con chissà quale complotto... altro vicolo cieco temo... Meglio se ci limitiamo a parlare di cucina.
    Ciao
    Roberto
  6. Turista Anonimo
    , 1/7/2002 00:00
    Caro Roberto,
    ripeto, continuo ad avere molti dubbi e perplessità circa la dinamica degli avvenimenti.
    Ora per spiegarmi, devo purtroppo dichiarare la personale conoscenza di personaggi coinvolti, nel caso "da protagonisti".
    Mi limito però a dire, per ovvie ragioni di discrezione, che persone sempre distintesi nell’area; "dell’autonomia di contrapposizione", anche violenta, nei confronti delle istituzioni e delle rappresentanze sindacali unitarie e confederali.
    Casinisti e inquinatori per loro natura, della normale conduzione dei rapporti tra cittadini e istituzioni.
    Queste persone appunto, evidentemente spinte dall’innata smania descritta sopra, si sono "forse" resi tramite (non so fino a che punto inconsapevolmente) di una strategia molto più destabilizzante, occulta e inquietante rispetto a quanto essi stessi possano immaginare.
    Cercando poi di giustificarsi, circa gli imprevisti e inimmaginabili effetti provocati, in un modo (per chi non li conosce) goffo e ridicolo.
    In ogni caso, a qualche ovvia domanda sugli "anonimati" dovranno rispondere pure loro....mi auguro.
    Spero tu mi voglia perdonare i riferimenti poco precisi che riporto, ma con certe persone, ho avuto in passato contatti molto ravvicinati e qualche volta anche cruenti (sempre per via dei normali rapporti tra cittadini e istituzioni) e non voglio soffiare su ceneri ormai spente.
    Concordo in parte sulla tua analisi, circa il pretesto giustificatore nell’individuazione dell’obbiettivo da parte degli ancora "oscuri" criminali, anche se la cosa mi provoca una angoscia terribile.
    Ma l’atto in se, non lo limiterei alla determinazione di qualche estremista fanatico o esagitato.
    Si tratta credo di cosa ben più grave e dettata da strategia sicuramente più fine e con intenti, che ne sono certo, nulla hanno a che fare con gli interessi dei lavoratori tutti e in proposito credo di essermi già spiegato.
    Per ultimo i complotti, le cronache degli ultimi giorni, parlano delle infiltrazioni tra le file dei Blak Bloc di personaggi appartenenti a frange di criminalità, oppure a settori ben conosciuti degli ultrà calcistici.
    Bene non è inquietante sapere questo? Non puzza un po’ di complotto, sapendo che di questi personaggi non ne è stato fermato neppure uno? Non lascia qualche perplessità aver constatato anche col supporto di immagini inequivocabili, che la polizia a Genova, si è limitata nei loro confronti, alla pura contemplazione anche ravvicinata? Inoltre credo che la storia del nostro paese abbia ampiamente dimostrato che di complotti si possa tranquillamente parlare senza passare per sempliciotti visionari e poi io ho buona memoria....spero.
    Ciao Roberto....penso che il "Cinese" il suo esame di coscienza se lo faccia già da un pezzo...è una questione dell'interpretazione che ognuno dà al proprio ruolo, ma ritengo anche, che la sua reazione sia del tutto legittima.
    Cip
  7. Roberto G
    , 1/7/2002 00:00
    Caro Fabio, è naturale che nessuno (e questo lo hanno detto anche i membri del Governo), vuole accusare Cofferati di collusione con i terroristi. Ci mancherebbe altro. Il timore di Biagi era che le parole, (ben più che aspre e dure, secondo me più simili ad un'autentica demonizzazione) pronunciate da tanti esponenti del mondo sindacale, tra cui il più autorevole è proprio Cofferati, potessero venire strumentalizzate ed utilizzate da qualche estremista come una sorta di "giustificazione" all'esecuzione di una persona ritenuta nemica del popolo. Ripeto che non era mia intenzione accusare Cofferati di alcuna connivenza con i terroristi, l'unica cosa di cui lo si può accusare, e che anche tu riconosci, è di aver usato nel condurre la polemica sull'articolo 18 dei toni assolutamente eccessivi e sopra le righe, che senza dubbio hanno esasperato i termini del confronto. E questo sarebbe stato eccessivo anche se il Cinese avesse voluto soltanto fare gli interessi dei lavoratori; se poi dovesse saltar fuori che la sua motivazione principale era (come pensano in molti, anche all'interno della CGIL) quella di lanciarsi la volata alla leadership della sinistra, forse un bell'esamino di coscienza dovrebbe farselo... Adesso si chiedono le dimissioni di Scajola per aver detto (forse) che Biagi era un rompic..., mentre quello che dice Cofferati è soltanto dialettica politica?????
    Poi per favore, non insultare te stesso, immaginando assurdi pastrocchi fantapolitici a base di complotti prima degli scioperi generali... Mi sembra un po' eccessivo...
    Ciao
    Roberto
  8. Turista Anonimo
    , 30/6/2002 00:00
    Ciao Roberto,
    torno a casa dopo aver trascorso alcuni giorni fuori dal mondo, giornate splendide, piene di bei momenti, poi il morale mi è stato ridimensionato dagli avvenimenti degli ultimi giorni.
    Accendo il PC, giro un po’ per forum e trovo il tema del momento avviato da una tua;....domanda? Polemica?...Insinuazione?...Affermazione?...Certezza?
    Io risposte non ne ho, non riesco ad avere altro che ansie, angosce e dubbi, perplessità che mi vengono dall’evolversi per noi imponderabile dei fatti:
    come il ripetersi di eventi devastanti, per quello che dovrebbe essere il normale rapportarsi, con atti o dialettica socio politica e sempre alla vigilia di momenti importanti.
    Questa volta con l’utilizzo della stessa povera vittima; con la sua cancellazione fisica, alla vigilia della manifestazione di Roma e oggi facendolo parlare da morto sempre alla vigilia degli scioperi generali.
    Tutto quanto viene innescato con l’utilizzo di documenti che leggendoli, fanno venire i brividi.
    Gli aspetti che provocano come minimo una profonda inquietudine, a mio parere sono molti, ma tu metti in rilievo soprattutto il punto della corresponsabilità che avrebbe Cofferati nell’omicidio di Biagi....contento te.
    A parte il fatto che l’origine, l’attendibilità e la veridicità dei testi (e-mail in dischetto facilmente modificabili) sia per lo meno sospettabile; troppe le persone "affidabili e/o attendibili", che ancora non si conoscono e non sappiamo se conosceremo mai, che avrebbero detto cose o consegnato cose.
    Per fare un esempio, la frase per me terribile, nella e-mail che avrebbe ricevuto Stefano Parisi:
    non vorrei che le minacce Di Cofferati (riferitemi da persona assolutamente attendibile) nei miei confronti venissero strumentalizzate da qualche criminale.
    Ecco....l’appunto tra parentesi, mi lascia molti dubbi circa la sua autenticità, comprendendo dal resto della frase la preoccupazione da parte di Biagi per il clima creatosi in quel momento, anche dovuto a toni o affermazioni sopra le righe certamente utilizzati da Cofferati, a fronte di tali certezze, non si capisce perché certe rivelazioni non siano state segnalate per tempo alle autorità competenti.
    Posso capire l’eventuale riserbo di Biagi, ma alla domanda penso, debba rispondere sicuramente Stefano Parisi.
    Credo che abbiamo il diritto di sapere, a questo punto, chi è questo qualcuno e a quali minacce si fa riferimento?
    Posso accettare la critica per l’uso poco responsabile di certe frasi o parole e nel mio limite oltre che esserne angosciato, ne faccio ammenda, ma che il segretario del sindacato maggiormente rappresentativo, non possa più esprimere un giudizio politico anche forte e aspro, senza venir accusato di collusione con il terrorismo, trovo sia oltre che strumentale a fini poco democratici, rischi anche di segnare la fine della normale contrapposizione nella dialettica politica e sociale.
    Per finire, a fronte della certezza (una delle mie poche) che ogni individuo debba essere tutelato legalmente dalle istituzioni, in difesa da qualunque tipo di sopruso o ingiustizia debba o abbia a subire (inquietanti domande da porsi; come mai gli hanno tolto le scorte? Perché mi vuoi licenziare senza una giusta causa o senza strumenti adeguati di tutela, sopratutto senza il mio consenso? In ogni caso, per me rimane una violazione del diritto).
    Come dicevo, io vivo queste cose con moltissima angoscia e tanti...tanti dubbi, la o le certezze che traspaiono dalla tua riflessione, te le lascio certamente tutte.
    Ciao Fabio

    P.S. in questi giorni è stato scritto e detto talmente tanto e penso, anche in te siano sorti qualche piccolo dubbio o perplessità.
  9. Roberto G
    , 28/6/2002 00:00
    Vorrei sapere cosa ne pensano Cipputi e Andrea C. delle lettere di Biagi in cui esprime il timore che "i violenti attacchi dei miei (di M.Biagi) nemici, soprattutto di COFFERATI, possano essere strumentalizzati da qualche criminale".
    Ma Cofferati chi? Il carismatico e moderato leader della CGIL? Ma non era stato detto che Biagi era uno vicino alla sinistra? E qualcuno, che magari adesso non ha più il coraggio di scriverlo, non aveva detto in questi forum che Biagi era vittima degli atteggiamenti del Governo?
    Ah, no, aspetta.... giusto.... l'ha ammazzato il cuoco di Berlusconi per criminalizzare le B.R., che in realtà non significano Brigate Rosse ma Berlusconi Re... Giusto, giusto, avete ragione...
  10. Marco Benfe
    , 22/6/2002 00:00
    ciao paolo, haio poi letto "STORIA DEL TIBET"
    di LAURENT DESHAYES
    collana I VOLTI DELLA STORIA
    editore NEWTON & COMPTON
    traduzione italiana di LUCIO CHIAVARELLI?????
    cosa ne pensi??
  11. Roberto G
    , 21/6/2002 00:00
    A parte che hai complicato un po' il tuo lessico e ho fatto davvero fatica a capire quello che hai scritto, ma su una cosa hai ragione... le traversie della Lamborghini non sono sicuramente state colpa dei lavoratori politicizzati e strumentalizzati che rallentavano la produzione, cazzeggiavano (vedi Rambutan) e miravano solo a rubare lo stipendio. Sono state colpa della proprietà che si è divertita a far debiti solo per il gusto di lasciare a casa qualche schiavo. Vero?!?!
    PS: Da noi ieri c'è stato lo sciopero di otto ore degli edili. In Provincia di Pavia c'è stata la "massiccia" affluenza del 15%, mentre al comizio tenuto nella piazza del mio paese c'erano ben 14 "lavoratori". L'unico mio dipendente che ha scioperato ha candidamente dichiarato ai suoi colleghi: "ma voi siete scemi a lavorare con 'sto caldo!"
  12. Turista Anonimo
    , 21/6/2002 00:00
    Ancora.......
    i primi di luglio;
    ci saranno le elezioni per il rinnovo della RSU anche qui da me.

    Ti saprò dire....
    Cip
  13. Turista Anonimo
    , 21/6/2002 00:00
    A proposito,

    le traversie................
    ....colpa dei lavoratori??????
    Cipputi
  14. Turista Anonimo
    , 21/6/2002 00:00
    Sull'inutilità di certe RSU...
    sono daccordo.
    44% impiegati (dati i precedenti è un risultato "inversamente clemoroso)
    25% operai come sopra.

    E poi....cosa è?????

    il potere delle minoranze????

    hihihihihihihi (sempre tratto da Eloisa.....super simpatica)
    ciao Cip


    P.S. mamma mia....che schifezza di accordo che stanno facendo (sarete costretti a sminuzzare l'azienda in tante piccole SRL) altrimenti c'è discriminazione tra le imprese.

    Farete così??????
  15. Roberto G
    , 21/6/2002 00:00
    I lavoratori hanno capito benissimo invece!!! In una fabbrica della rossa emilia, che ha subito decenni di traversie, con fallimenti sfiorati, licenziamenti e vendite (o meglio svendite) agli americani, la metà degli impiegati e il 25 % degli operai ha deciso che non ne valeva la pena di andare a votare per l'RSU, probabilmente riconoscendone la completa inutilità.
  16. Fabio Bergonzoni
    , 20/6/2002 00:00
    Lamborghini:
    ELEZIONI RINNOVO RSU
    532 dipendenti
    affluenza
    56% impiegati
    75% operai
    RISULTATI
    FIOM-CGIL = 91%
    FIM-CISL = 4%
    UILM-UIL = 2%
    commento:
    la politica del governo, in complicità con alcuni sindacati "poco rappresentanti dei lavoratori"
    porta i primi risultati.

    Già ma i lavoratori come al solito non hanno capito un cazzo!
    d'altronde.....a forza di cazzeggiare
    hihihihihihihi (tratta da Eloisa "simpaticissima")